domenica 23 maggio 2021

PERCHè DICI COSì?. è?, LO SAI ?, ALLORA ,? MODI DI DIRE ETC.



di Damocle 

- La locuzione denota l'insicurezza e la pericolosità sempre in agguato nella vita delle persone di potere. Questo modo di dire ha un'origine mitologica: Damocle invidiava il lusso e l'agiatezza del tiranno Dionigi, il quale gli propose per un giorno di scambiarsi i ruoli. per quel giorno Damocle ebbe agi e comodità a disposizione e poteva comandare su tutti ma, quando sedette a tavola, una spada legata al soffitto gli pendeva costantemente sulla testa.

Passare dalla padella alla brace

Questo modo di dire viene usato per indicare il passaggio da una brutta situazione a una anche peggiore. La leggenda narra che l’etimologia vada fatta risalire a un racconto in cui un pesce, per fuggire da una padella, saltò su una brace convincendo anche gli amici a imitare il suo gesto. Alla fine tutti ne ricavarono un terribile e triste epilogo.

Fare le cose alla carlona 

(= fare tutto in modo approssimato e impreciso). Deriva dall'imperatore Carlo Magno, uomo semplice ed ignorante, che si affidava agli esperti in tutto.

Non avere il becco di un quattrino

 - Il quattrino era una moneta di scarso valore, su cui era raffigurata una nave romana da guerra col rostro (becco). Non avere il becco di un quattrino significa non riuscire a vedere neppure una monetina.

Non essere uno stinco di santo 

- Nei reliquiari, dove si conservano i resti del corpo dei santi, la reliquia più voluminosa è costituita dall'osso della gamba, lo stinco.

Fare il diavolo a quattro 

- Significa strepitare, fare confusione. Questo modo di dire deriva dalle rappresentazioni medievali che venivano denominate gran diavolerie, perché prevedevano la comparsa di quattro o più diavoli.

Fare come l'asino di Buridano 

- Significa essere talmente indeciso di fronte a due alternative valide, da farle diventare irrealizzabili. Si riferisce al famoso paradosso attribuito al filosofo Giovanni Buridano, secondo il quale un asino, posto di fronte a due quantità perfettamente uguali di fieno, indeciso fra le due, si lascia morire di fame, essendo incapace di decidersi.




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