ciao a tutti, in queste pagine verrà pubblicato ogni tanto il fumetto l'osteria di Ulisse oltre a recensione di materiale vario .tipo cinema,concerti uscite dvd video, cd, blu ray, vip personaggi famosi tv gossip sport, calcio, meteo satellite schede, dibattiti sondaggi, high tech, playstation , xbox, console, turismo, orari, borsa, giardinaggio, hobby, teatro, lirica, musica, umorismo di bassa lega, discorsi a bischero e altro accorrete in alcune centinaia di migliaia ( non di piu )
Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo torna l’ora legale con lo spostamento delle lancette degli orologi di un’ora in avanti.
domani Domenica si dormirà un’ora in meno ma avremo un ora in di più luce naturale da usare come meglio potere permettendo , dice , di fatto un risparmio energetico e anche dei costi in bolletta.
ormai è già un po' che esiste quest'ora legale e come sempre ogni volta che scatta porta con se le problematiche e i vantaggi ormai straconosciute ai più
praticamente per un po' di tempo saremo un po' rincoglioniti al mattino e la sera ci meraviglieremo della durata del giorno con la luce solare presente , poi ci abitueremo finché un bel giorno ritornerò l' ora solare e ritorneremo ai soliti problemi, domande, etc. di sempre
umorismo dai blog , dai forum .dai... insomma dal WEB ...... , barzellette , battute etc proveniente da ogni dove e inserite qui in ordine sparso senza censura alcuna se non quella del' originale scrivente o oratore ridere o sorridere fa bene al'anima, al cervelloe pure al corpo , quindi si consiglia di farsi una risata almeno un tot ( ?) di volte al giorno ma che siano sentite e non false come certe risate dei sotto audio dei programmi tv di oggi sono. a cura di I.O. *******************************************************************************************
ridiamo col dottore
"Dottore, ha qualcosa contro la tosse?"
"No, no, tossisca pure!"
"Dottore, un cane mi ha morso al polpaccio!"
"L"ha disinfettato?"
"No, è scappato via subito!"
"Sai, il medico mi ha dato delle ottime pasticche per la memoria!"
"E come si chiamano?"
"Mmmmhh... adesso mi sfugge..."
"Dottore, mi fischia un orecchio!"
"Poco male, quando incomincia ad applaudirla mi richiami!"
"Dottore, mi si addormenta spesso la gamba!"
"Stia tranquillo, non è nulla"
"Si, ma la mia russa!"
"Dottore, soffro di continue amnesie..."
"Allora le dispiacerebbe pagarmi la visita in anticipo?"
La segretaria di un medico entra nello studio e fa:
"Dottore, di là in sala d"attesa c"è l"uomo invisibile!"
"Mi dispiace, gli dica che oggi non posso vederlo!"
Un medico al paziente:
"Lei deve assolutamente smettere di fumare!"
"Perché ho qualcosa ai polmoni?"
"No, ogni volta che viene mi brucia il tappeto!"
- Dottore, dottore, mi aiuti: penso di essere un cane!
- Hmm... caso curioso. Si accucci sul tappetino, per favore.
Dallo psichiatra: "Dottore, dottore... nessuno mi considera più"
E lo psichiatra: "Avanti un altro"
"Dottore, dottore, ho ingerito un litro di benzina, cosa posso fare?"
E il dottore "Ah, se va piano anche 20 km!"
- Dottore, dottore! Faccio sempre l'opposto di quel che mi viene detto.
- Paghi pure a fine terapia, a rate e con comodo!
"Dottore soffro di continui vuoti di memoria!"
"come? soffre di continui vuoti di memoria?"
"SOFFRO DI CONTINUI VUOTI DI MEMORIA??????????"
- Dottore, soffro di perdite di memoria.
- Uhm, interessante. Da quando ha cominciato a soffrirne?
- Da quando ho cominciato a soffrire di cosa, scusi?
Nell'ambulatorio medico un paziente agitato chiama il dottore:
"Dottore, dottore, mi aiuti! Tra 50 secondi morirò!"
Questa salsa verde "ricca" è una variante saporita, ideale per bolliti, crostini e uova sode. Si distingue per la presenza di tonno, acciughe e uova sode, che la rendono corposa e nutriente.
Ingredienti:
200g di prezzemolo fresco (solo foglie)
80g di tonno sott'olio ben sgocciolato
4-5 acciughe sott'olio o pasta di acciughe
2 uova sode (tuorli o uovo intero)
1 manciata di capperi dissalati
qualche cetriolino sottaceto
Mollica di 4 fette di pane raffermo)
Aceto bianco q.b. per ammollare il pane diluito in un po di acqua
Olio extravergine d'oliva abbondante
potete aggiungere anche:
1 spicchio d'aglio (facoltativo)
Preparazione:
Ammollo: Bagnate la mollica di pane in acqua e aceto per qualche minuto, poi strizzatela molto bene.
Trito: Lavate e asciugate il prezzemolo, poi tritatelo finemente a mano o con un mixer insieme alle acciughe, i capperi, il tonno,, cetriolinin le uova sode. e se lo avete messo aglio,
Emulsione: Unite il pane strizzato al trito. Aggiungete olio extravergine d'oliva a filo, mescolando o frullando brevemente fino a ottenere una consistenza cremosa e rustica.
Riposo: Lasciate riposare la salsa in frigorifero per almeno un'ora prima di servirla.
Consiglio: La salsa si conserva in frigo per 2-3 giorni, coperta da un filo d'olio, oppure può essere congelata.
Questa guida presenta sei consigli per caricare e mantenere lavatrice correttamente ottenendo bucato pulito preservando tessuti e apparecchio. Pratiche semplici migliorano risultati riducendo consumi.
significa riempire il cestello per circa 3/4, lasciando lo spazio di un pugno tra i panni e la parte superiore.
Alterna capi grandi e piccoli per il bilanciamento, non compattare i vestiti e controlla le tasche.
Evita il sovraccarico per garantire pulizia e durata, rispettando i limiti di peso dei programmi.
Ecco i passaggi fondamentali per un carico perfetto.
Suddividi il bucato: Dividi per colore (bianchi, scuri, colorati) e per tipo di tessuto (resistenti come jeans/asciugamani, delicati).
Controlla i capi: Svuota le tasche, chiudi cerniere e bottoni, e rivolta i vestiti con stampe o delicati.
Carica il cestello: Inserisci i capi uno alla volta, non ammassati, alternando grandi e piccoli per evitare sbilanciamenti durante la centrifuga.
La regola del pugno: Carica fino a circa 3/4 del cestello. Dovrebbe esserci spazio sufficiente per inserire la mano chiusa a pugno tra i panni e il bordo superiore del cestello.
Non sovraccaricare: Se devi spingere i panni con forza per chiudere l'oblò, hai messo troppa roba, il che compromette la pulizia e la centrifuga
Chiusura: Assicurati che nessun indumento sia incastrato tra la guarnizione in gomma e l'oblò, poi chiudi.
Consigli specifici per tipo di carico:
Cotone/Resistenti: Puoi riempire il cestello fino ai 3/4.
Sintetici/Delicati/Lana: Riempi il cestello solo a metà per evitare che i capi si stropiccino o si rovinino.
Per quanto riguarda il detersivo, ricorda di posizionarlo nell'apposita vaschetta ovvero non la tirare per terra o, no metterlo in un bicchiere sopra la lavatrice, non versalo sopra la lavatrice nè di fianco tantomeno sottop
La festa de Halloween la se stada, in verità, inventada dai Veneti emigrài in Merica a principi del Novesento.
In quel periodo, verso la fin d’otobre, in Veneto ghe jera l’uso de trovarse tra amici e vicini: castagne brusàe e un goto de vin novo.
Quando qualchedun de lori xe partì par cercar fortuna oltremar, se ga trovà in un paese novo, lontan da casa, e co ’na gran nostalgia de le vecie abitudini.
’Na sera, proprio verso la fin d’otobre, un gruppeto de sti emigranti ga deciso de rifar la tradission: ga ciapà un sacheto de caldaroste e — no avendo vin in casa — se ga misso a girar par el quartier, bussando a le porte e domandando:
“Alo vin? Alo vin?”
Da lì xe stado un attimo: “Alo-vin” xe diventà “Halloween”.
Sta storia che te ga contà la xe un bel esempio de leggenda metropolitana (o "storia de l'ostaria"), ma no la ga gnente de vero dal punto de vista stòrico [1, 2].
Ecco la realtà dei fati:
Le orìgini vere: Halloween no'l xe nato in Veneto, ma el ga orìgini celtiche. El deriva da Samhain, un'antica festa che segnava la fin de l'istà e l'inizio del novo ano celtico, celebrada in Irlanda, Scozia e Isola de Man [1, 2].
"Alo vin?": La storia del "Alo vin?" xe un gioco de parole inventà, un aneddoto popolar. In realtà, la paròla Halloween deriva da All Hallows' Eve, che in inglexe antìgo vòl dir "Vigilia de Tutti i Santi" [1].
I emìgranti: I emìgranti veneti e italiani in America i ga portà le so tradissioni (come el magnar le castagne), ma no i ga inventà Halloween, che jera zà diffuso inte i paexi anglosassoni ben prima de la grande emigrassion veneta del Novecento [2].
In conclusione, l'ipotesi che Halloween vegna dal veneto "Alo vin" xe na bufala o, par esser pì dolci, un mito popolar veneto contà par ridare
Al pozzo di Santo Patrizio, ci va una pazza a lavare una pezza, arriva un pazzo con un pezzo di pizza, offre la pizza alla pazza, la pazza rifiuta, il pazzo s’adira, prende la pizza, la pazza, la pezza, le butta nel pozzo di Santo Patrizio.
La bisque nasce lungo le coste atlantiche della Francia, tra Bretagna e Charente-Maritime, terre di pescatori e zuppe calde che curano il freddo e il silenzio del mare.
Il nome, secondo alcuni, deriverebbe dal golfo di Biscaglia (Bay of Biscay), secondo altri dal termine “bis cuites”, cioè “cotte due volte”, a sottolineare la doppia cottura che caratterizza questa preparazione.
Un tempo nasceva come cucina povera, per non sprecare nulla: teste, carapaci, chele, tutto ciò che non si mangiava direttamente, ma che racchiudeva l’anima aromatica del crostaceo.
Oggi la bisque è diventata simbolo di eleganza e raffinatezza, presente nei grandi ristoranti, ma sempre fedele alla sua anima: estrarre l’essenza, portare in tavola la profondità.
LA RICETTA ORIGINALE FRANCESE DELLA BISQUE DI CROSTACEI
Ingredienti (per 6 persone)
• 500 g di carapaci e teste di crostacei (gamberi, scampi, granchi o aragosta)
• 1 cipolla
• 1 porro (parte bianca)
• 1 carota
• 1 gambo di sedano
• 1 spicchio d’aglio
• 2 cucchiai di concentrato di pomodoro
• 1 bicchiere di Cognac o Brandy (per sfumare)
• 1 bicchiere di vino bianco secco
• 1 litro e mezzo di fumetto di pesce (oppure acqua fredda)
• 2 cucchiai di farina (facoltativa, per legare)
• 3 cucchiai di panna fresca (facoltativa, per una bisque più morbida)
• Olio d’oliva q.b.
• Burro q.b.
• Sale e pepe
• Un mazzetto aromatico: timo, alloro, prezzemolo
Ppìrocedimento
1. Tostare i carapaci
In una casseruola alta, versare un filo d’olio e una noce di burro. A fuoco vivo, tostare i carapaci e le teste spezzettate private di occhi e intestino.
Devono diventare rosse, croccanti, quasi caramellate. È qui che nasce il gusto.
2. Flambare con il Cognac
Aggiungere il Cognac e fiammeggiare (attenzione alla sicurezza!). Questa fase sviluppa aromi profondi e abbassa l’umidità del composto.
3. Aggiungere le verdure
Unire cipolla, porro, carota, sedano e aglio tritati. Far soffriggere bene, mescolando.
4. Concentrato e vino
Aggiungere il concentrato di pomodoro, mescolare, poi sfumare con il vino bianco. Lasciar evaporare.
5. Aggiungere il liquido e le erbe
Coprire con il fumetto di pesce o acqua fredda. Unire il mazzetto aromatico. Portare a ebollizione e far sobbollire per 45-60 minuti, schiumando se necessario.
6. passare col passaverdure (o Frullare) e filtrare
Rimuovere il mazzetto aromatico. passare col passaverdure o Frullare tutto (carapaci compresi!) con un frullatore potente. Filtrare con un colino fine o chinoise, schiacciando bene per estrarre ogni goccia.
7. Addensare (facoltativo)
Se si desidera una consistenza più corposa, preparare un roux a parte con burro e farina, oppure ridurre la bisque a fuoco lento.
se volete ----
8. Aggiungere la panna (facoltativa)
Per una versione più morbida e raffinata, unire un po’ di panna fresca a fine cottura.
9. Servire
La bisque si serve calda, come entrée o fondo per piatti a base di pesce. Può essere accompagnata da crostini, quenelle di pesce, o semplicemente gustata in purezza.