martedì 12 maggio 2026

DOVE SEI UN BRANO IN STILE EVANESCENCE DI A.P. e I.A.

 dove sei ?

un brano malinconico che ricorda un tantinello lo  stile degli Evanescence nei loro brani più malinconici

testo - Angelo Pellegrini. musica -  Songgenerator,  produzione etc A.P.



ahhha. aahhh! , ahhha ah nnnhhhh!,

[verse]

ti vedo nei miei sogni,

quasi sento il tuo profumo,

anche se non ci sei, a volte, ti sento ti sento come fossi ,a me ,vicino [chorus] dove sei? dove sarai? ci siamo persi senza un perchè
aaaah!
[chorus] dove sei? dove sarai? ci siamo persi senza un perchè (Instrumental break, 12 string acoustic guitar ) [pre chorus] oooohhh ooooooh oooo oooHHH nnnnhh dove sei? dove sei?
aaaaah!
[chorus] dove sei? dove sarai? ci siamo persi senza un perché (Instrumental break, 12 string acoustic guitar)

ooooo oooohhh, oooo, oooo,ooooooo!!!!!!!!!! 

dove sei?
dove sei ^
[chorus] dove sei? dove sarai? ci siamo persi senza un perché

ah,aah!,ah!
ah,aah!,ah!
nnnnh

[fine canzone ]
 

testo Angelo Pellegrini 













ma davvero esistono quadri maledetti o è l'essere umano che s'inventa di tutto?

i post dai blog ----- dai forum ------ dai newsgroup  ------ dai ...... insomma i post dal WEB -----


rubrica a costo zero in cui compare uno o piu' post presi pari pari da uno dei numerosi blog etc. etc. presenti su internet .
per avere il grande onore di apparire su questa rubrichetta ( che dice diventerà mitica intorno al 20xx ( il post deve essere esaustivo e avere una benché minima utilità inoltre deve attrarre la mia curiosità e passare indenne attraverso le grandi manovre della censura prepubblicazione del noto dicitore etc etc Angiò di Pallevizze .
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L'ARTE, è noto , non appartiene solo al bello , al magnifico etc- l'arte abbraccia ogni genere di emozione umana e non, certo quella più diffusa e è gradita ai più è l'arte che riporta su vario materiale dipinti, sculture,spartiti musicali etc quanto di più gradevole alla vista sia possibile, anche figure demoniache spesso risultano quasi gradevoli alla vista per il modo in cui sono riportate/create dall'artista nel materiale scelto. gli esempi di arte meravigliosa , incredibile etc sono numerosissimi, basta andare in qualche museo e la cosa è evidente.
esiste poi un tipo d'arte maledetta , quadri od oggetti che nel tempo han preso la fame di essere infestati, posseduti da un qualcosa di arcano , di non comprensibile, quadri misteriosi, il più delle volte visti come maledetti e per questo rifiutati dai più 

la domanda è: è possibile che un artista trasferisca su tela o altro un qualcosa di se , un 'essenza di paura, una maledizione ancestrale un arcana presenza o altro?

è possibile che misteriose presenze si vadino ad inserire in un' opera creata in un momento particolare ?

e nel caso è possibile che se ciò possa davvero avvenire avvenga sempre e solo in casi considerati dalla maggioranza di noi maledetti, paurosi, etc?

andiamo a vederne alcuni scelti tra i più famosi e discussi oltre che"
infestati o posseduti"

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L'UOMO ANGOSCIATO ( the anguished man )

questo quadro sarebbe stato dipinto dall'autore in un momento di disperazione mischiando colori vari al suo stesso sangue 
il pittore si sarebbe suicidato poco dopo aver dipinto il quadro


LA STORIA IN BREVE

Sean Robinson non ha mai avuto il pallino per l'arte, ma in casa della madre trova un quadro che stranamente lo attira. Si tratta di un quadro che la sua famiglia possiede da più di 30 anni ed è chiamato "L'uomo angosciato". Il dipinto ritrae una figura umana stilizzata con un'espressione mista tra il dolore, il grido e l'angoscia. La particolarità del dipinto è che è stato creato mischiando sangue del pittore ai colori comuni. Non è una pratica del tutto anormale in pittura.


Sean è come stregato da questo quadro e lo appende in casa sua. Da quel momento iniziano strani fenomeni: rumori, porte che sbattono e strane figure che si materializzano. Sembrerebbe proprio che il quadro si porti dietro qualcosa di sinistro.

Spaventato da questi fenomeni Sean ripone il quadro in cantina, ripromettendosi di distruggerlo quanto prima. In realtà Sean non riesce a disfarsi del quadro e, di tanto in tanto, lo porta di nuovo a casa; ed è proprio mentre il quadro è in casa che si manifestano ancora queste presunte entità.

Sean decide di prendere la sua videocamera e filmare quello che succede. Le manifestazioni sono talmente frequenti che Sean ha aperto un canale su youtube contenente i filmati catturati con la sua videocamera.



La sua storia è stata raccontata da molti programmi televisivi e alcuni esperti hanno provato ad analizzare i suoi filmati. Benchè molti dei fenomeni che vengono ripresi sono facilmente riproducibili rimane comunque una storia affascinante che coinvolge la famiglia di Sean da 30 anni.


http://www.youtube.com/watch?v=s52Y3qcMGDA

riasumendo

The Anguished Man" (L'Uomo Angosciato) è un celebre dipinto ritenuto infestato, scoperto da Sean Robinson nella soffitta della nonna dopo 25 anni di oblio. Secondo la leggenda, l'artista sconosciuto mescolò il proprio sangue alla pittura prima di suicidarsi, creando un'opera associata a fenomeni paranormali, ombre e sussurri notturni.Ecco i dettagli principali sulla storia del quadro:
Origine e Scoperta: Il quadro fu ereditato da Sean Robinson da sua nonna, che lo teneva nascosto in soffitta, descrivendolo come un oggetto demoniaco.

La Leggenda: Si narra che l'autore abbia usato pittura mescolata al suo sangue e si sia tolto la vita poco dopo aver completato l'opera.

Presunti Fenomeni: La famiglia Robinson ha riferito di aver assistito a fenomeni inspiegabili, tra cui la visione di una figura nera e rumori agghiaccianti, documentando tali esperienze.Popolarità: Il dipinto è considerato uno dei più infestati al mondo e ha ispirato un progetto cinematografico dal titolo Anguished.Sebbene descritto come un oggetto maledetto, alcuni considerano la storia di "The Anguished Man" come una leggenda metropolitana o una creepypasta  ossia una leggenda metropolitana 



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IL QUADRO MALEDETTO



Questo quadro, venduto su e-bay, vanta una singolare storia. Fu trovato abbandonato nei pressi di una fabbrica in disuso. Chi lo trovò lo tenne ben poco poiché sin da subito avvertì una presenza malvagia collegata al quadro. 

I personaggi sembrano muoversi. Quella che pare la sorellina altro non è che una bambola inanimata, priva di occhi, nelle cui cavità si scorge il più nero male. Il Bambino trasuda malignità ed i suoi occhi appaiono dopo che lo si stà fissando da un po'.. forse merito di un sapiente uso del colore da parte dell'autore.

Dal buio dietro ai protagonisti compaiono delle mani che tentano di sfondare la vetrata....

Molti, dopo aver visionato il quadro, ANCHE SOLO TRAMITE IL PC, hanno riferito di aver provato strane sensazioni: rumori nella camera, vento freddo, la strana ma certa sensazione che qualcuno li stesse osservando dietro le spalle.. un brivido nella nuca.



Non so se ci avete fatto caso.. ma avete notato la differenza (molto visibile) del quadro all'inizio e quello alla fine? La pistola, quello è l'oggetto aggiuntivo o mancante, dipende da che posizione lo vedete. 

Nel primo caso è visibile, nel secondo caso invece ha una semplice cassettina in mano, che però con un effetto ottico puo diventare una pistola.


Uno dei due quadri è un falso, è solo un effetto ottico quello della pistola oppure le supposizioni che la bambola impugnasse una pistola sono vere? A questo non possiamo rispondere. Per me, si tratta solo di un effetto ottico.

tra i commenti...

Quel quadro è fra i 5 oggetti più infestati del mondo...si dice che un ragazzo di 25 anni trovò quel quadro nella soffitta della nonna e lo appese in casa sua e lui e la moglie dicono che i bambini di quel quadro escono dalla tela e vanno in giro per la loro casa e poi affermano che hanno provato a far vedere quel dipinto a dei bambini e sono scappati urlando , invece, gli adulti dichiaravano, dopo di aver visto il quadro, di sentirsi deboli e malati, altri hanno sentito un'aria calda sul collo e altri di sentirsi toccare da mani invisibili....oddio....!



una sorta di immagine sublimale la si nota guardando il primo quadretto vetrato della finestra in alto a sinistra, fissando a centro di quello scomparto con attenzione come avvolto da una forte penombra, ecco il trucco.





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Il Quadro di Monna Teresa Rovere




questo quadro ha assunto celebrità quando è stata trasmesso un servizio in una puntata della trasmissione Voyager su RAI2 

 alla presenza del conduttore della trasmissione Voyager (RAI2) Roberto Giacobbo mentre si trovava a casa dell’imprenditore di Torino Aldo Provera, amico ed esecutore testamentario di Gustavo Rol  sarebbe accaduto un prodigio 

Tale prodigio, di cui sono state testimoni anche altre due persone, un cameraman della RAI e una signora amica di Rol, risale al 2002 mentre  Roberto Giacobbo ne aveva parlato alla fine della trasmissione Voyager del 19 luglio 2005, a notte inoltrata.




Di che si tratta? Il modo migliore per saperlo è guardare. sentire e leggere quanto venne trasmesso senza omissioni od altro; queste le parole ponunciate


Giacobbo:
«Vogliamo raccontarvi, prima di chiudere questo programma, un fatto che è capitato proprio a noi. Vi prego di prenderlo come una favola, un racconto che può rimanere nelle vostre memorie, come proprio una favola, perché non abbiamo nessun tipo di appiglio scientifico per confermare quello che vi diciamo, ma i nostri occhi hanno visto qualcosa e le nostre emozioni sono state assolutamente vere. Crederci o non crederci dipende solo dal fatto che crediate o meno a chi vi parla. Allora, ci trovavamo qui a Torino, e siamo andati a fare tempo fa un servizio in casa dei signori Provera, per parlare di un torinese, di un uomo che si chiamava Gustavo Rol. Abbiamo ripercorso la sua storia, e il dottor Provera era il suo esecutore testamentario, volevamo da lui una testimonianza, volevamo ripercorrere la vita di quest’uomo. Bene, in casa Provera esiste una stanza dove Rol si riuniva con le persone che incontrava - era ospitato dalla famiglia Provera - e talvolta faceva quegli esperimenti che tante volte sono stati evidenziati in molti libri, e molte volte sono stati criticati, ma comunque incontrava queste persone. 
Io non ho mai avuto occasione di incontrare Gustavo Rol. Ho cercato di conoscerlo e di farlo conoscere attraverso le testimonianze di chi invece ha vissuto con lui buona parte della sua esistenza. Bene, stavamo raccontando un episodio successo in una stanza, dove c’era un tavolo lungo e stretto e ai lati due quadri. I quadri di una donna, e quello di suo figlio. Il quadro della donna è esattamente quello che vedete qui adesso: una donna giovane che ha avuto un lutto in famiglia: ha perso il figlio a cui naturalmente era molto affezionata. Durante uno di questi incontri era stato detto che questo figlio era stato avvelenato. Bene, secondo i testimoni in quel momento questo quadro si è allontanato con un grande lampo dalla parete, e all’interno della tasca di uno dei presenti – naturalmente riferisco quello che ci hanno detto i testimoni presenti in quel luogo, perché Gustavo Rol faceva mettere dei biglietti nelle tasche di chi assisteva a questi esperimenti – è comparsa una scritta in francese – perché questa donna parlava in francese – e diceva: “Mio figlio non è morto per un avvelenamento, ma è morto per una grave infezione intestinale”. Insomma, voleva sottolineare che suo figlio non era stato – e al tempo era molto importante – vittima di una congiura, vittima di un’opera cattiva da parte di chi gli era vicino. Questa donna si chiamava Teresa Rovere. Bene, abbiamo raccontato questa storia, e prima di andare via ho chiesto ad un nostro collaboratore, un operatore della Rai – Luigi Toninelli – di fare delle riprese. Qui questa sera abbiamo Gilda Provera – una dei padroni di casa -, abbiamo la signora Domenica Piazza Fenoglio, e abbiamo Luigi Toninelli. Bene, sono tre persone che erano presenti in quel momento, e che hanno visto quello che ha visto il sottoscritto.*
Allora, Luigi, parla tu, perché le altre due signore sono emozionate, e raccontaci cosa è successo, perché tutto è nato da una tua frase.

[Toninelli:]
“Sì, mentre eravamo in quella stanza a riprendere guardavo dentro la loop della telecamera e a un certo punto ho attirato la vostra attenzione, perché si stava verificando una cosa perlomeno inconsueta: la signora del ritratto, all’interno del mio finder, cambiava completamente espressione”.

[Giacobbo]
“Quindi l’immagine era cambiata. Allora cosa abbiamo fatto?”

[Toninelli]
“Siccome la casa è un po’ particolare pensavo fosse una cosa di autosuggestione, ho chiamato anche voi per verificare. O era una cosa di suggestione collettiva, o se no era una cosa comunque inspiegabile”.

[Giacobbo]
“Allora, a questo punto noi abbiamo messo l’occhio dentro la telecamera, e abbiamo visto quello che ci aveva raccontato Luigi. Abbiamo visto Teresa Rovere che aveva un volto diverso. Noi avevamo raccontato una cosa che probabilmente a questa signora fosse stata viva avrebbe fatto molto piacere, avevamo chiarito la morte di suo figlio. Bene, abbiamo preso la macchina fotografica che avevamo lì, l’abbiamo inserita dentro il mirino di Luigi, abbiamo scattato una fotografia sperando che quello che vedeva la telecamera potesse in qualche maniera rimanere anche all’interno della macchina fotografica, e vi facciamo vedere adesso la fotografia che abbiamo fatto. Vi possiamo garantire che non c’è stata nessuna manipolazione. Vedete i numeri del mirino della telecamera – il mirino è in bianco e nero, quindi c’è questo effetto azzurrino – e vedete il volto di Teresa Rovere. È diverso: sta sorridendo. È incredibile. Un quadro serio, malinconico. Una fotografia con un volto sorridente. Immagini realizzate nello stesso momento. Abbiamo parlato di luce, abbiamo parlato di qualcosa che l’occhio potrebbe non vedere, abbiamo parlato di qualcosa che potrebbe esistere oltre la vita, abbiamo parlato di messaggi che forse arriverebbero dall’altra parte. Vi vogliamo salutare con una domanda: quale luce ha visto la nostra telecamera che i nostri occhi non hanno potuto vedere?»




* Precisazione: Gilda Provera non ha visto il fenomeno, come dice Giacobbo, perchè in quel momento si trovava in un altro ambiente della casa. È sopraggiunta soltanto a fatti avvenuti. I testimoni sono quindi tre e non quattro.

questi i video


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link 2

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*********** il parere di mio cugino ************

" a me mi paion tutti ma una gran stronzata! e 
scusate il termine 

restando in tema continua mio cugino, io ricordo che una volta mi spaventai moltissimo quando,tempo fa,in piena notte e nel totale silenzio udii un forte rimbombo e percepii un movimento di lenzuoli e coperte che mi coprivano e che parean in quel momento stesso aver assunto vita propria tentando senza tra l'altro riuscirci  di volar via: svegliatomi di colpo alzai le sopradette coperte etc e vidi insin una specie di nebbietta semitrasparente muoversi lentamente verso di me, essa pian piano usci da sotto le coperte dirigendosi verso lidi sempre più estesi , rimasi stupefatto dell'accaduto non trovandovi spiegazioni logiche.


in breve quello che rimase dell'essenza/presenza inquietante fu un odore come di cavolfiore,fagioli misto a qualcosa di nausebondo assai, odore che poi nel tempo come d'incanto scomparve 


poco dopo mi riaddormentai ma non scordai l'accaduto , andiedi difatti subito a riferirlo a persona consona egli mi disse,dopo ampie discussioni, che forse aveva trovato risposta all'arcano accadimento e messosi a culo dritto mollo verso di me qualcosa di rimbombante che parea provenir dal suo didietro, fu tra i tanti rimbombi che riconobbi quanto da me udito la notte pria e non solo riconobbi il suono ma ebbi a riconoscere anche l'odore che seppur non proprio identico parea aver quasi le medesimi origini primarie 


in breve l'arcano mi fu svelato , praticamente ero stato io stesso medesimo notte durante a lasciar uscire dal mio corpo quella sostanza gassosa e maleodorante e l'aveo fatto in maniera talmente rumorosa da avergli dato  il potere dello svegliarmi dal mio leggendario profondo sonno; più banalmente m'ero prodigato in una delle mie leggendarie scoreggie epocali ma non essendo cosncio del fatto avevo preso lucciole per lanterne andando in confusione mentale, la non lucidità dovuta alla sonnolenza acuta avea fatto il rsto

 


cosa voleva dire mio cugino con 'sto raccontino?

che a volte è la mente che si auto suggestiona e crea fenomeni dove gli stessi non esistono, a volte le sensazioni che crediamo di avere sono da noi stesse create , a volte conclude .. ma non sempre 
( ed è lì che non si sa perché ha mollato un gran loffone che però stranamente non aveva odore alcuno ma solo un  rumore identificante ..... questo si che è un mistero



continua ...

lunedì 11 maggio 2026

macchie di colore disomogenee 25 - persistenti tracce di passato

macchie di colore disomogenee 25 - persistenti tracce di passato


ed eccoci qua al consueto  (?) appuntamento con le macchie disomogenee . ormai siamo alla numero 25 e forse è tempo di finirla qui?  .... 

.... comunque andrà questa  macchia al suo interno  contiene ricordi personali e nel viaggio che chiunque,  volendo, può fare nella propria memoria prende in esame la prima parte di vita  fermandosi in un periodo ben preciso

.... ci sono evidenti "qualcosa"  che spiccano e dominano il consueto ammassamento di " unpodituttoquelchemipareame " presenti nella macchia in oggetto basta osservare e si notano facilmente

son legati ad un epoca lontana , un tempo ove rarità accadevano con incredibile ordinarietà , mischiati tra loro pezzi di tempo che nel bene o nel male, accadendo,tracciavano una linea ben marcata nel ( mio ) destino di sempre definendo,ognuna, un prima e un dopo ben preciso

son ricordi di vita reale ?

.. persistono nel tempo affiorando prepotentemente sopra il resto, tracce di vita remota che prevalgono su altre anche se di fatto molto recenti ...

ricordi primari al cui solo pensiero  un sorriso , una lacrima, un sentimento di serenità etc si aprono da se la via  tra i meandri della mente, manifestandosi nell'espressione del viso, nel cuore e oltre  ....  provengono direttamente dall'anima , dal nucleo, senza filtri e oltrepassando scudi ,  barricate ed ogni genere di ostacoli creati a posteriori urlano la loro realtà seppur in maniera silente a chi niente sa e neanche potrebbe sapere 

tra i tanti uno  in particolare è più evidente , 
... è  in quel nero talmente profondo da perdercisi che qualcosa di difficilmente rintracciabile, identificabile, spiegabile per una mente analitica , senziente sempre e comunque accadde, ..... il resto è in me ...... 

ci sta che se continueranno le macchie  continuerà anche 'sta storia .....  ma anche no ......



aggiornamenti vari
siccome mi ci è cascato un tubo sopra e sì è bucato , m'è toccato aggiustarlo e quindi prossimamente mi toccherà rimetterci le mani , la domanda è lo migliorerò oppure farò l'esatto contrario ?
ai posteri l'ardua sentenza
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ATTENZIONE !!!  ATTENZIONE !!!  ATTENZIONE !!!  ATTENZIONE !!!

sotto c'è un video musicale a voi ascoltarlo o no ,se l'ascolterete lo farete solo a vostro rischio e pericolo !!!!! buuuuuuuuuuh!.......


Eugene Roshal il creatore di WinRAR!!!

Eugene Roshal (nato come Evgenij Lazarevič Rošal il 10 marzo 1972) è un ingegnere informatico russo, celebre a livello mondiale per aver creato il formato di compressione RAR e il software WinRAR. 

È considerato una figura leggendaria nel mondo del software per la sua filosofia di distribuzione basata sulla fiducia.
Contributi Principali
Roshal ha rivoluzionato il modo in cui gestiamo i file digitali attraverso tre creazioni fondamentali:
Formato RAR (1993): L'acronimo sta per Roshal ARchive. È un algoritmo proprietario noto per offrire rapporti di compressione superiori rispetto al formato ZIP.
WinRAR (1995): Uno dei programmi più installati al mondo. È famoso per il suo modello di business "infinito": pur essendo un software shareware con una prova di 40 giorni, non smette mai di funzionare dopo la scadenza, limitandosi a mostrare un pop-up di promemoria.
FAR Manager (1996): Un gestore di file testuale per Windows, molto apprezzato dagli utenti esperti per la sua flessibilità e l'interfaccia simile al celebre Norton Commander.

Curiosità e Vita Privata

Nonostante il successo globale, Roshal è noto per essere estremamente riservato e per evitare i riflettori della Silicon Valley.

Proprietà dei Diritti: 
Curiosamente, i diritti ufficiali sull'algoritmo RAR appartengono a suo fratello maggiore, Alexander Roshal. Eugene ha ceduto i diritti per potersi concentrare esclusivamente sullo sviluppo tecnico senza occuparsi della gestione del copyright.

Formazione: Si è laureato alla South Ural State University, dove ha iniziato a sviluppare le sue prime innovazioni informatiche.

Filosofia Software: La sua decisione di non forzare il blocco di WinRAR dopo la prova gratuita è diventata un caso studio: milioni di utenti privati lo usano gratis, mentre le aziende acquistano licenze corporate per conformità legale, rendendo il software un successo finanziario



 Il suo software ti chiede da 30 anni di pagare la licenza.

Tu non l’hai mai fatto. Nemmeno io. Nessuno lo ha fatto.

Eppure Eugene Roshal è diventato milionario.

Nel 1993, questo ingegnere russo creò il formato RAR (sì, l’acronimo significa letteralmente “Roshal Archive”). Due anni dopo lanciò WinRAR con un dettaglio particolare: una prova gratuita di 40 giorni che, tecnicamente, non scadeva mai davvero.

Il programma continuava a funzionare.

La finestrella continuava ad apparire.

E nessuno pagava.

La cosa curiosa è che quella “falla” diventò la sua migliore strategia di marketing. WinRAR venne installato su centinaia di milioni di computer in tutto il mondo, mentre le aziende acquistavano comunque licenze corporate per evitare problemi legali.

Risultato: una fortuna stimata tra i 100 e i 250 milioni di dollari, costruita senza uffici nella Silicon Valley, senza interviste, senza social network e senza combattere contro i pirati informatici.

Mentre tutti urlavano, lui rimase in silenzio… e vinse.


domenica 10 maggio 2026

Leapmotor t03 durata batteria etc

 Quanti Km potrò fare con la vita della batteria🔋?

Ciao a tutti! Volevo condividere qualche info tecnica che ho approfondito sulla nostra piccoletta, perché leggo spesso un po' di confusione in giro, soprattutto sulla durata della batteria.


​1. Chi fa la batteria?

La batteria della versione europea (quella da 36-37 kWh) è prodotta da Gotion High-Tech. Per chi non lo sapesse, è un colosso del settore dove c'è dentro pesantemente anche Volkswagen, quindi non è l'ultima arrivata.

https://en.gotion.com.cn/

​2. Ma quanto dura davvero?

Montiamo batterie LFP (Litio-Ferro-Fosfato). Rispetto alle batterie di altre auto, queste sono dei muli. Si parla di un range tra i 3.000 e i 6.000 cicli prima di vedere un calo serio.

Per capirci: anche ipotizzando 220 km reali a carica, se facciamo 3.000 cicli arriviamo a oltre 600.000 km. In pratica dura più la batteria di tutto il resto della macchina! 😂

https://it.wikipedia.org/wiki/Accumulatore_litio-ferro-fosfato

Altra cosa ottima: essendo LFP, possiamo caricarla al 100% senza troppe paranoie, a differenza di altre elettriche che soffrono se caricate sempre al massimo.

​3. Capitolo ricarica 🔌

Confermo i dati per chi sta pianificando i viaggi o la wallbox a casa:

​Alle colonnine rapide (DC): carica fino a 48 kW. Non è un fulmine ma in mezz’oretta abbondante si passa dal 30 all'80%.

​A casa o alle colonnine lente (AC): il caricatore è monofase da 6.6 kW. Occhio che se la attaccate alle colonnine pubbliche da 22 kW, caricherà comunque a 6.6 perché il limite è quello dell'auto.

​Spero che queste info vi siano utili per godervi la macchina senza troppe ansie da ricarica! Se avete dubbi o prove diverse caricate pure nei commenti. 🚗⚡️

S. F.

fonte - vai

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https://www.leapmotor.net/it/t03

/leapmotor-t03-di-stellantis-la-nostra-indagine-su-100-persone-che-la-guidano-per-capire-perch-piace-tanto_n84511.html









sabato 9 maggio 2026

testimonianze -- Gigi Proietti

"La vecchiaia arriva e non possiamo farci niente. Non ricordo chi ha detto: "Alla mia età, la malattia è questa". È una malattia di usura, ma non voglio essere pessimista.

Ringrazio i miei genitori per avermi dato il senso dell'ironia, aiuta molto. Pensa ai capelli. Mi sono sentito libero da quando ho smesso di tingermeli. Durante le riprese de Il maresciallo Rocca, iniziavo a diventare grigio e dovevo sempre ritoccarli: sembrava che avessi catrame in testa.

Una volta venne un parrucchiere a casa mia per farmi la tinta e il colore uscì violaceo. Sul set erano disperati. Così ho deciso di tagliarmi i capelli. Ci vuole tempo per abituarsi ai capelli bianchi

La vecchiaia è un viaggio che richiede accettazione e umorismo."

- Gigi Proietti


https://it.wikipedia.org/wiki/Gigi_Proietti

https://www.youtube.com/c/gigiproiettifans






il Poverino ovvero il TIMO ( Thymus ) una piccola ma preziosa piantina



https://it.wikipedia.org/wiki/Thymus

Il timo è un'erba aromatica mediterranea nota per il suo profumo intenso e le proprietà antisettiche, digestive e antiossidanti. Ricco di timolo, è un ottimo rimedio naturale per tosse, raffreddore e vie respiratorie, ampiamente usato in cucina per arricchire carni, zuppe e verdure. Si coltiva facilmente in pieno sole.Proprietà e BeneficiAzione balsamica: L'olio essenziale e il miele di timo aiutano a fluidificare il catarro e lenire la tosse.Antisettico naturale: Grazie al timolo, è efficace contro infezioni e micosi.Digestivo: Le tisane al timo facilitano la digestione e riducono il gonfiore addominale.Ricco di vitamine: Contiene vitamina C e vitamine del gruppo B.

Uso in Cucina

Il timo è un'erba versatile, ideale per insaporire piatti di carne, pesce, patate, ripieni,  funghi e legumi. 
È ottimo per arricchire formaggi freschi e macedonie.

Coltivazione e Cura Esposizione: 

Richiede pieno sole.
Terreno: Necessita di terreni ben drenati, teme i ristagni idrici.

Irrigazione: Richiede poca acqua, ideale per l'orto o il balcone a basso consumo idrico.

Raccolta: Si possono tagliare i rametti (la parte più aromatica è quella verde e non legnosa) ed essiccarli.
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 Il timo non muore di freddo. Muore perché il giardiniere lo lascia fiorire, andare a seme e lignificare per tre stagioni — e quando cerca di ringiovanirlo tagliando in basso trova solo legno morto che non risponde.

La regola è identica alla lavanda, al rosmarino e alla salvia: il timo NON ricaccia dal legno marrone. Il cespuglio che sembra "morto al centro" non è vecchio — è stato ignorato.

- Taglio principale: subito dopo la fioritura estiva — accorciare di metà il verde fiorito

- Mai nel legno marrone — i rametti lignificati alla base non produrranno mai più una foglia

- Senza potatura annuale il timo si apre a ciambella in due anni — verde ai bordi, legno morto al centro

- Un cespuglio potato ogni anno resta un cuscino compatto e aromatico per 6-8 anni

La raccolta regolare per la cucina È la potatura perfetta. Ogni rametto che cogli per il sugo è un taglio che salva la pianta.

5 minuti di cesoie ogni luglio = 8 anni di timo.

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Il timo è un'erba aromatica millenaria, simbolo di coraggio, forza e igiene fin dall'antichità.

 Conosciuto dai Greci come thymos (coraggio) e dagli Egizi per l'imbalsamazione, 

il timo è stato definito l'"antibiotico dei poveri" per le sue note proprietà antisettiche, balsamiche e digestive.

Questo video spiega le proprietà antibatteriche e il legame del timo con la cura e la diligenza:

I segreti del timo: 

Ecco i punti chiave del racconto di questa pianta:

Storia e Leggende: 

Gli antichi Romani lo usavano per detergere il corpo e infondere coraggio prima delle battaglie. 

Nel Medioevo, le dame ricamavano rametti di timo sugli abiti dei cavalieri come buon auspicio e protezione.

Significato Simbolico: 

Rappresenta coraggio, attività operosa (legato alle api) e profumo intenso.

Proprietà Benefiche: 

Ricco di timolo, è un potente antibatterico e antinfiammatorio, utile per tosse, apparato respiratorio e gastrointestinale.

Utilizzo: Oltre che in cucina per insaporire arrosti e stufati, è noto per il suo miele pregiato e l'uso in decotti.

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link utili ***  link utili ***  link utili ***  link utili ***  link utili *** 

https://it.wikipedia.org/wiki/Thymus_vulgaris 

https://it.wikipedia.org/wiki/Thymus_serpyllum

https://www.theblackbag.org/il-timo/

dirlo-con-i-fiori-il-timo 

timo-buon-odore-e-dolcezza.html

MULTIMEDIA *** MULTIMEDIA *** MULTIMEDIA *** MULTIMEDIA ***   





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MEMORABILIA********* MEMORABILIA********* MEMORABILIA*********

il Poverino ( El puvrin ) , è così che vene chiamato il timo a Massa e dintorni 
questo perché è una pianta che cresce ( cresceva ) dappertutto ai bordi dei campi, su per i monti, nei cigli delle strade , una pianta che richiede poche o per nulla attenzione , si arrangia da se ma si fa notare per il suo profumo intenso

qui in Toscana, o almeno nei monti di MASSA  e dintorni ,è facile trovarlo spontaneo si riconosce subito per il suo profumo caratteristico con quelle fogliettine piccole l'arbusto legnoso e i ramoscelli fini

mia madre lo usava nel ripieno dei Tordelli, nelle polpette , per insaporire arrosti etc.
il segreto e nel saperlo dosare ne basta poco quel giusto che serve ad insaporire ma non a dominare il piatto coprendo gli altri sapori.

il timo è una pianta facile da coltivare che richiede poca cura e attenzione, basta metterla nel posto giusto e non disturbarla troppo con troppe irrigazione od altro e lei dura anni anzi se trova l'ambiente giusto si propaga anche se lentamente.