ciao a tutti, in queste pagine verrà pubblicato ogni tanto il fumetto l'osteria di Ulisse oltre a recensione di materiale vario .tipo cinema,concerti uscite dvd video, cd, blu ray, vip personaggi famosi tv gossip sport, calcio, meteo satellite schede, dibattiti sondaggi, high tech, playstation , xbox, console, turismo, orari, borsa, giardinaggio, hobby, teatro, lirica, musica, umorismo di bassa lega, discorsi a bischero e altro accorrete in alcune centinaia di migliaia ( non di piu )
leader, bassista e fondatore dei Venom, erano solo in 3 ma facevano un casino come se fossero in cento; quando giovanissimo ne vidi un concerto su rai3 ne rimasi colpito soprattutto dall' energia che scaturivano dal vivo con suoni distorti e potenti fiamme, incendi e fari con colori cupi come scenografie ,molto più in la dell'hard rock o metal dei tempi, praticamente crearono un genere nuovo passo successivo e susseguente a quello dei Black sabbath: il black metal un qualcosa difficilmente vendibile in paesi quale l'Italia paese di forte stampo cattolico e non solo per la musica distorta, volutamente sgraziata basata sull'istintività e la potenza sonora lontanissima dalla musica commerciabile ma di questo i venon se ne fregavano perché loro quello volevano fare e quello facevano.
comprai il loro long playng e lo ascoltai pure, un concentrato di energia barbara mica bruscolini
non è che li ho seguiti nella loro carriera come altri gruppi più nelle mie corde ma ogni qualvolta che ne vedevo o sentivo il nome sul web , sul web o più difficile alla radio o qualche tv non mancavo di prestargli attenzione inso,,a li seguivo anche se da lontano.
Cronos è ito a suonare nell'aldila e anche li continuerà a far casino a suonare la sua musica basata sulla potenza , su testi diretti sopra le righe e senza tanti fronzoli , senza paura di dire o fare quel che si sente di dire o fare perché Cronos è Cronos mica un quaqquaraquà
di solito se descriviamo una persona per forma del naso tiriamo fuori termini quali : naso a patata, naso a ciliegia, nasone , naso storto, naso lungo, maso a pinocchio, naso rotto etc. questi sono le forme più citate ma scientificamente queste forme gergali che descrivono il nostro naso non sono corrette m scientificamente ad ogni tipo di naso corrisponde un nome ben definito , sotto troverete la lista dei vari nasi disponibili al mondo ( per la razza umana intende ) sappiate però che ne esistono altri e esistono nasi che inrociano i vari generi presenti nella lista per cui la lista in realtà sarebbe molto più lunga di quella che è..............
Esistono diverse tipologie di naso classificate in base alla forma del dorso e della punta.
I Principali Tipi di Naso
• Naso Greco (o dritto): Presenta un dorso lineare e dritto che scende direttamente dalla fronte senza gobbe.
• Naso Aquilino (o romano): Caratterizzato da un ponte prominente con una curva marcata e la punta rivolta verso il basso, simile a un becco.
• Naso a Patata (o bulboso): Ha una punta tondeggiante, larga e voluminosa, dovuta a cartilagini pronunciate.
• Naso alla Francese (o all'insù): Piccolo e caratterizzato da una leggera concavità sul dorso e una punta rivolta verso l'alto.
• Naso Storto: Presenta una deviazione visibile a forma di "C" o "S", spesso associata a un setto nasale deviato che può causare problemi di respirazione.
• Naso a Sella: Presenta una radice o un dorso infossato con una punta che appare invece più larga o prominente.
più sotto una descrizione più mirata dei vari tipi di nasi presenti nel nostro pianeta
👃✨ Tipi di naso: diversità, identità e armonia del viso
Il naso è una delle strutture più visibili del volto e, allo stesso tempo, una delle più diverse tra le persone. La sua forma può variare enormemente: alcune persone hanno un dorso nasale dritto, altre una curvatura più marcata, una punta più rialzata, una base più ampia, ali nasali larghe, una punta arrotondata o un dorso con una piccola prominenza. Questa varietà non è un difetto: è una parte naturale dell’anatomia umana e della storia genetica, familiare e culturale di ciascuno.
Dal punto di vista anatomico, il naso esterno è formato da ossa, cartilagini, pelle, muscoli, vasi sanguigni e tessuto connettivo. La sua struttura può essere descritta attraverso diverse aree, come il dorso o ponte nasale, la punta, le ali nasali, la base e le narici. Per questo, quando si parla di “naso greco”, “naso romano”, “naso all’insù”, “naso bulboso” o “naso con gibbo”, si utilizzano in realtà nomi popolari per descrivere caratteristiche visibili di queste aree. La letteratura anatomica descrive il naso come una struttura complessa, con componenti ossee e cartilaginee che influenzano sia l’aspetto esteriore sia la respirazione.
Il naso greco è generalmente associato a un dorso dritto e a una linea nasale più uniforme. Il naso romano, invece, si riconosce per un dorso più prominente o una curvatura marcata, talvolta associata a una forte presenza del viso. Il naso all’insù è caratterizzato da una punta leggermente rialzata, mentre il naso bulboso presenta una punta più arrotondata e voluminosa. Esistono inoltre nasi con base larga, nasi concavi, nasi pendenti o nasi con gibbo dorsale, cioè quella prominenza visibile sul dorso del naso.
Ma l’aspetto più interessante è che la forma del naso non è legata soltanto all’estetica. Svolge anche funzioni importanti: aiuta a filtrare, riscaldare e umidificare l’aria prima che raggiunga i polmoni. La cavità nasale possiede una mucosa e meccanismi di pulizia che intrappolano piccole particelle, polvere e altri elementi presenti nell’ambiente. Per questo, al di là del suo aspetto, il naso è una parte attiva del sistema respiratorio.
La scienza ha studiato anche il motivo per cui esistono così tante forme di naso. Una ricerca pubblicata su PLOS Genetics ha analizzato la variabilità della forma del naso umano e ha rilevato che caratteristiche come la larghezza delle narici e della base alare possono essere correlate ad adattamenti storici al clima, in particolare alla temperatura e all’umidità. Ciò non significa che ogni tipo di naso “appartenga” rigidamente a un determinato gruppo, ma piuttosto che l’evoluzione umana ha risposto in modi molto diversi ai vari ambienti.
In termini di bellezza del viso, l’approccio più sano è smettere di considerare il naso come un elemento isolato. Un naso può essere grande, piccolo, dritto, curvo, largo o sottile e apparire comunque perfettamente armonioso con il resto del volto. L’armonia dipende dal rapporto tra fronte, occhi, labbra, mento, zigomi ed espressione generale. Per questo, nelle valutazioni estetiche professionali il naso viene analizzato nel contesto dell’intero viso e non secondo una presunta “misura perfetta” universale. Gli approcci moderni all’analisi nasale prendono in considerazione molteplici proporzioni e prospettive del volto prima di ipotizzare cambiamenti estetici o funzionali.
È importante anche prestare attenzione al linguaggio. Non esiste un naso “migliore” di un altro. Esistono tratti diversi, storie diverse e volti unici. Molto spesso ciò che una persona considera un’imperfezione è proprio ciò che le conferisce carattere, personalità e autenticità. La vera bellezza non consiste nell’avere un naso uguale a quello di tutti, ma nel riconoscere come ogni tratto faccia parte di un’identità completa. 🌿
Piano d’azione: 3 consigli pratici ✅
🪞 Osserva il naso nel contesto dell’intero viso
Prima di giudicare un singolo tratto, osserva come si relaziona con occhi, labbra, mento ed espressione del volto.
🌬️ Prenditi cura della funzione respiratoria
Se hai un’ostruzione frequente, russamento forte, congestione persistente o difficoltà respiratorie, è consigliabile consultare uno specialista in otorinolaringoiatria.
💛 Evita confronti rigidi
I nasi hanno forme molto diverse e tutte possono essere armoniose. La diversità dei tratti del viso fa parte anche del benessere emotivo e dell’autostima.
📚 Fonte: Anatomia della testa e del collo: il naso; Anatomia della testa e del collo: la cavità nasale.
Quando fai benzina paghi ancora le accise della guerra d'Etiopia? In un certo senso sì ⛽
Anche se dal 1995 tutte le vecchie componenti storiche sono state inglobate in un'unica imposta strutturale per il bilancio dello Stato (quindi non finanziamo più direttamente queste singole voci), la memoria storica della loro introduzione è rimasta celebre.
Ecco l'elenco delle più antiche accise storiche introdotte nel secolo scorso:
• 1935 (Guerra d'Etiopia): Fu introdotta una tassa di 1,90 lire al litro per finanziare la campagna militare. Equivalente a circa 0,000981 €.
• 1956 (Crisi di Suez): Stanziata per far fronte alla crisi internazionale dei canali di approvvigionamento. Equivalente a circa 0,00723 €.
• 1963 (Disastro del Vajont): Introdotta come contributo di solidarietà per la ricostruzione dopo la tragedia. Equivalente a circa 0,00516 €.
• 1966 (Alluvione di Firenze): Pensata per finanziare gli interventi d'emergenza fango e i soccorsi alla città. Equivalente a circa 0,00516 €.
• 1968 (Terremoto del Belice): Destinata alla ricostruzione dei paesi distrutti nella Sicilia occidentale. Equivalente a circa 0,00516 €.
Le accise sui carburanti in Italia rappresentano un'imposta indiretta sulla fabbricazione e sulla vendita dei prodotti energetici che incide pesantemente sul prezzo finale alla pompa.
Insieme all'IVA al 22%, la componente fiscale arriva a superare il 50% del costo totale di benzina e gasolio, posizionando l'Italia ai vertici in Europa per la pressione fiscale sui carburanti.
A partire dal 1° gennaio 2026, le aliquote standard delle accise in Italia sono state fissate a:
• Benzina: 0,67290 € al litro
• Gasolio (Diesel): 0,67290 € al litro
• GPL: 0,14727 € al litro
Negli ultimi mesi della seconda metà del 2026, il mercato ha registrato forti tensioni sui prezzi dei carburanti in autostrada e sulla rete ordinaria.
Per mitigare i rincari e proteggere i consumatori, il Governo ha promosso l'introduzione di sconti fiscali temporanei e ha invitato i principali operatori (tra cui Eni, IP e Q8) ad applicare dei price cap (tetti massimi ai prezzi).
Sul fronte fiscale, dopo una riduzione iniziale delle accise sul gasolio pari a 12,2 centesimi (IVA inclusa), dal 26 settembre 2026 il taglio è stato dimezzato a circa 5 centesimi (6,1 centesimi con IVA), comportando un aumento immediato sul costo del pieno.
Tuttavia, l'esecutivo sta valutando in questi giorni una proroga degli sconti per allinearsi alle dinamiche europee
Come si calcola il prezzo alla pompa?
Il prezzo finale pagato dall'automobilista si compone di tre elementi principali:
1. Prezzo industriale: il costo della materia prima (petrolio raffinato) più il margine di guadagno delle compagnie petrolifere e dei gestori.
2. Accisa fissa: l'imposta dello Stato basata sul volume in litri.
3. IVA (22%): l'imposta sul valore aggiunto, che viene calcolata sia sul prezzo industriale sia sulla stessa accisa (generando una vera e propria "tassa sulla tassa").
Storicamente, le accise italiane sono diventate famose per essere state incrementate in occasione di grandi emergenze nazionali o internazionali (come la crisi di Suez del 1956, il disastro del Vajont del 1963 o il terremoto del Friuli del 1976).
Oggi tali addizionali non sono più legate ai singoli eventi passati, ma sono state interamente accorpate in un'unica imposta fissa che confluisce nel bilancio generale dello Stato.
◾ Dal 1935 al 2014 l'accisa sui carburanti è stata alzata 19 volte per guerre, terremoti, alluvioni e decreti: dall'Etiopia a Suez, dal Vajont al Friuli, fino al «Salva Italia».
◾ Sommati, quegli aumenti valgono circa 43 centesimi al litro. E non sono mai stati tolti.
◾ Dal 1995 però non sono più tasse separate: sono confluiti in un'unica accisa, che non finanzia più niente di preciso e finisce nel bilancio generale dello Stato.
◾ Dal 1° gennaio 2026 l'accisa è la stessa per benzina e gasolio: 0,6729 euro al litro. Per la benzina è scesa (era 0,7134), per il gasolio è salita (era 0,6234).
◾ Sopra, su prezzo e accisa insieme, si paga l'IVA al 22%: una tassa sulla tassa.
◾ Le accise sui carburanti portano allo Stato circa 25 miliardi di euro l'anno.
Un tumore al cervello. Si era capito, è lui a dirlo, Alessandro Di battista. "Mi sono iniziato a sentire male a Cuba in virtù di un edema cerebrale dovuto alla presenza di un tumore che mi è stato riscontrato".
L'ex deputato è apparso a DiMartedì su La7, nella sua prima apparizione televisiva dopo il grave malore che lo aveva colpito.
È la prima conferma ufficiale della diagnosi. "Mi hanno fatto immediatamente gli esami giusti, hanno individuato immediatamente la malattia e le cure che hanno ridotto l'edema, permettendomi di operarmi", ha spiegato Di Battista. "Hanno asportato quasi tutto il tumore e adesso farò le cure, sperando che funzionino.
Ormai faccio parte di quel club, piuttosto numeroso, di cittadini italiani che dicono ‘perché proprio a me?'.
Ma se questa peste del 21° secolo ha un pregio è che è una malattia democratica, colpisce tutti", ha aggiunto.
Di Battista era stato ricoverato d'urgenza a fine agosto.
Nei primi giorni non erano state diffuse informazioni precise sulle sue condizioni. Il 5 settembre, quando avrebbe dovuto rientrare in Italia, aveva invece subito un peggioramento e quindi era stato operato nell'ospedale di L'Avana.
Il ritorno in Italia era avvenuto una settimana dopo, il 12 settembre, quando invece c'era il timore che la degenza lo avrebbe trattenuto a Cuba per settimane. Il 18 settembre,
Di Battista aveva fatto sapere di aver lasciato l'ospedale ed essere tornato a casa.
Alessandro ha detto di rifiutare "la retorica del ‘forza guerriero, non mollare': io devo fare le cure, condurre una vita più sana possibile e avere un atteggiamento positivo, ma questo fa parte del mio carattere da sempre.
Quelli che non devono mollare sono i dottori, più che il sottoscritto; ma non molleranno, sono seguito molto bene".
Per quanto riguarda la sua vita personale, adesso procede un giorno alla volta: "Oggi sono andato al mare a mangiare una bella frittura.
Ogni giorno mi riprendo degli spazi di libertà".
Di Battista ha elogiato i medici di Cuba:
"Mi hanno fatto un'operazione raffinatissima. Hanno lavorato con tecnologie che qui si utilizzavano trent'anni fa, eppure questo neurochirurgo mi ha salvato la vita.
Ieri mi ha scritto, dicendo che non hanno la possibilità di sterilizzare gli strumenti per la sala operatoria per l'assenza di corrente. Cuba ha centrali che funzionano a carburante, e da mesi Trump riesce a non far entrare una goccia di petrolio a Cuba".
L'Italia ha battuto la Turchia per 4-1 nel match di UEFA Nations League disputato lunedì 28 settembre 2026 alla Timsah Arena di Bursa. Con questa netta vittoria, la Nazionale guidata da Roberto Mancini ha riscattato prontamente il passo falso dell'esordio contro il Belgio.
Il tabellino e la cronaca dei gol del match:
• 9' – Gol di Alessandro Bastoni (0-1), che sblocca subito la partita.
• 22' – Raddoppio di Davide Frattesi (0-2).
• 27' – Terzo gol dell'esordiente Michael Kayode (0-3), che bagna il debutto azzurro con una rete.
• 47' – Accorcia le distanze la Turchia a inizio ripresa con Barış Alper Yılmaz (1-3).
• 50' – Gol definitivo di Pio Esposito (1-4), lesto a ribadire in rete una respinta sul palo di Tonali
no comment ?
comment , comment
sarebbe facile e giusto urlare di gioia per la vittoria , ritenersi fuori da un incubo, rimangiarsi tutto quanto detto fino a ieri e cambiare totalmente il proprio parere m osannare Mancini e la nazionale in blocco sarebbe giusto e sarebbe anche facile ma meglio di no, meglio aspettare , meglio aspettare il momento giusto quando le vittorie si sommeranno una sull'altra m quando la nostra amata nazionale tornerà a competere realmente in un torneo Europeo o Mondiale fino ad arrivare, e perché no, a competere per il primo, posto e magari aggiudicarselo,
dice te sogni!, si sogno
ma la vita è fatta anche di sogni e non sarebbe certo l'unica volta che l'Italia, la nostra nazionale di calcio i nostri sogni li fa avverare regalandoci al contempo ì una gioia immensa, un amor proprio verso la nostra nazione, i nostri calciatori che ormai da troppi anni latita
e comunque non dimentichiamoci che anche se la Nazionale negli ultimi anni non ci fa fare una bella figura l'Italia sportiva brilla come una delle stelle più lucenti in svariati altri sport in cui eccelle
e cos' la nazionale Italiana ha sconfitto la Turchia con un sonoro 4 a 1 , speriamo che quella vista in questa partita sia l'Italia della ripartenza e non un fuoco fatuo della durata di una partita , speriamo che da qui inizi il cammino per riaffermare la nostra Nazionale di calcio ai livelli da primati mondiali che si merita
ma anche se così non fosse speriamo che comunque vada la nostra Nazionali torni in campo ogni volta con la voglia di giocare davvero, il giuste fervore agonistico la giusta concentrazione del comandante che sa quando colpire e quando no , lo spirito necessario per rialzarsi sempre dopo ogni occasione negativa e la giusta freddezza necessaria al goleador per rubare la palla e tirarla in porta prima del difensore di turno
"The Musical Box" è uno dei brani più celebri e iconici dei Genesis, pubblicato nel 1971 come traccia d'apertura dell'album Nursery Cryme.
Con una durata di oltre 10 minuti, è considerato un capolavoro assoluto del rock progressivo ed è famoso per la sua struttura complessa, i continui cambi di tempo e la teatralità delle interpretazioni dal vivo di Peter Gabriel.
Significato e Storia (Una fiaba pulp)
Il testo, scritto da Peter Gabriel, racconta una storia macabra e surreale ambientata nell'Inghilterra vittoriana.
Due bambini, Henry e Cynthia, stanno giocando a croquet quando la bambina decapita accidentalmente Henry con una mazza.
Successivamente, Cynthia trova nella stanza del bambino un vecchio carillon (il "musical box" del titolo). Aprendolo, la melodia sprigiona lo spirito di Henry, il quale però inizia a invecchiare a ritmo accelerato, trasformandosi rapidamente in un vecchio pur mantenendo la mente di un bambino.
Sopraffatto da desideri e impulsi adulti mai vissuti, Henry cerca di sedurre la bambina, ma viene scoperto dalla governante che gli lancia contro il carillon, distruggendolo e ponendo fine alla sua esistenza.
Struttura Musicale
La canzone è il risultato di un lavoro collettivo della band e mette in mostra la transizione verso la formazione "classica" dei Genesis, grazie all'ingresso del chitarrista Steve Hackett e del batterista Phil Collins.
• L'inizio: Parte in modo dolce e acustico, dominato da chitarre a 12 corde e dal flauto traverso di Gabriel.
• La sezione centrale: Cresce progressivamente di intensità, sfociando in duri assoli di chitarra elettrica e tastiere intrecciate da Tony Banks.
• Il finale: È la celebre sezione culminante ("Touch me, now, now, now..."), in cui il cantato di Peter Gabriel diventa disperato e teatrale, interpretando visivamente nei concerti il vecchio Henry con una maschera e movenze lascive.
the musical box
Play me Old King Cole
That I may join with you
All your hearts now seem so far from me
It hardly seems to matter now
And the nurse will tell you lies
Of a kingdom beyond the skies
But I am lost within this half-world
It hardly seems to matter now
Play me my song
Here it comes again
Play me my song
Here it comes again
Just a little bit
Just a little bit more time
Time left to live out my life
Play me my song
Here it comes again
Play me my song
Here it comes again
Old King Cole was a merry old soul
And a merry old soul was he
So he called for his pipe
And he called for his bowl
And he called for his fiddlers three
But the clock, tick-tock
On the mantlepiece
And I want, and I feel, and I know, and I touch
The walls
She's a lady, she's got time
Brush back your hair and let me get to know your face
She's a lady, she is mine
Oh, brush back your hair and let me get to know your flesh
I've been waiting here for so long
And all this time that passed me by
It doesn't seem to matter now
You stand there with your fixed expression
Casting doubt on all I have to say
Why don't you touch me, touch me
Why don't you touch me, touch me
Touch me now, now, now, now, now
Now, now, now, now, now
Now, now, now, now, now
Now, now, now, now
Now, now, now, now
Compositori: Anthony George Banks / Michael Rutherford / Peter Brian Gabriel / Phillip David Charles Collins / Stephen Richard Hackett