ciao a tutti, in queste pagine verrà pubblicato ogni tanto il fumetto l'osteria di Ulisse oltre a recensione di materiale vario .tipo cinema,concerti uscite dvd video, cd, blu ray, vip personaggi famosi tv gossip sport, calcio, meteo satellite schede, dibattiti sondaggi, high tech, playstation , xbox, console, turismo, orari, borsa, giardinaggio, hobby, teatro, lirica, musica, umorismo di bassa lega, discorsi a bischero e altro accorrete in alcune centinaia di migliaia ( non di piu )
Quanto segue è tratto da diversi articoli del Wall Street Journal:
· Una società sta considerando di cambiare il comando Press Any Key in Press Return Key a causa delle continue chiamate che chiedono quale sia il tasto Any .
· Il supporto tecnico di una società ha avuto una chiamata che lamentava che il mouse era molto difficile da controllare con il coprimouse antipolvere messo su. Tale coprimouse si è scoperto essere poi il sacchetto di plastica in cui il mouse viene imballato.
· Un altro tecnico ha ricevuto una chiamata da un uomo che si lamentava che il sistema non leggeva i suoi file di word processing dai suoi vecchi dischetti da 5.1/4 pollici. Dopo aver appurato che non sono stati sottoposti a campi magnetici o calore, si è scoperto che il cliente aveva messo le etichette sui dischi, e poi li aveva arrotolati nella macchina per scrivere per poter scrivere sulle etichette.
· A un’altra cliente viene chiesto di spedire indietro una copia dei suoi dischetti difettosi. Pochi giorni dopo arriva una lettera della cliente con le fotocopie dei floppy.
· Si riferisce ai drive per i floppy da 5.1/4: Un tecnico invita il suo cliente a mettere il suo floppy danneggiato nel drive e a chiudere la porta. Il cliente, sentito tutto questo, inserisce il floppy e mette giù la cornetta per andare a chiudere la porta della sua stanza.
· Un altro cliente chiama il servizio assistenza per dire che non riesce, col suo computer, a spedire i fax. Dopo 40 minuti di chiarimenti, il tecnico scopre che l’uomo sta tentando di faxare un foglio di carta tenendolo appoggiato allo schermo e premendo il tasto invia.
· Ancora un altro cliente chiama il servizio assistenza per dire che la sua tastiera non funziona più. La ha pulita immergendola in acqua e sapone e strofinando per un giorno, e quindi rimuovendo tutti i tasti e lavandoli singolarmente.
· Un tecnico riceve una chiamata da un cliente che è arrabbiato perché il suo computer gli ha detto che “e bad and an invalid”. Il tecnico spiega che le risposte bad command e invalid del computer non vanno prese come qualcosa di personale.
· Un cliente confuso chiama per un problema di stampa di documenti. Egli dice al tecnico che il computer gli ha detto “coudn’t find printer”. L’utente ha provato girando il monitor verso la stampante, ma il computer continua a non vederla.
· Una cliente esasperata chiama il supporto tecnico per dire che non riesce ad accendere il suo nuovo Computer. Dopo essersi assicurato che il computer è alimentato, il tecnico le chiede cosa accade quando lei preme il pulsante. Lei risponde: continuo a premere su questo pedale ma non succede niente. Il pedale si è scoperto essere il mouse.
· Un’altra cliente chiama la per dire che il suo nuovo computer non funziona. Dice che ha disimballato l’unita’, ha inserito la spina ed è stata 20 minuti seduta li davanti aspettando che succedesse qualcosa. Quando le viene chiesto cosa è successo quando ha premuto l’interruttore, lei chiede: Quale interruttore?
· Un altro cliente ha dei problemi ad installare del software e telefona per il supporto. Ho messo il primo dischetto, ed è andato tutto bene. Poi mi ha detto di mettere il secondo dischetto, e li ho avuto dei problemi. Quando mi ha detto di mettere il terzo disco, non sono più riuscito a farcelo entrare... .
· In maniera analoga, un cliente ha seguito le istruzioni per installare il software. Le istruzioni dicevano di rimuovere il disco dal suo imballo e di metterlo nel drive. L’utente ha aperto fisicamente il disco rimuovendo il disco magnetico dalla sua sede rigida, e poi si è chiesto perché non funzionava...
La Legge di Murphy è un insieme di paradossi pseudoscientifici a carattere ironico e caricaturale. Si possono idealmente riassumere nel primo assioma, che è in realtà la "Legge di Murphy" vera e propria, che ha dato il titolo a tutto il pensiero "murphologico":
«Se qualcosa può andare storto, lo farà»
L'autore e stilatore della "summa" sulla "murphologia" è Arthur Bloch.
Si tratta di un compendio di frasi umoristiche il cui intento è essenzialmente quello di deridere ogni negatività che il quotidiano propone. Il meccanismo è ogni volta lo stesso: immagini e scenette frustranti, nelle quali è facile per molti ritrovarsi, vengono descritte da Bloch con frasi didascaliche, confezionate spesso e volentieri in forma statistico-matematica, così da liberare il vissuto dal contingente, dal personale e donargli un rilievo di "validità universale", nei fatti tuttavia inesistente.
Negli Stati Uniti la legge di Murphy è talmente famosa da trovare posto nel Funk and Wagnalls Standard College Dictionary.
Il primo postulatore della legge fu lo scienziato Edward Aloysius Murphy, militare dell'United States Army Air Corps, ma l'attuale formulazione è dovuta al medico militare John Paul Stapp.
Edward Murphy era uno degli ingegneri degli esperimenti con razzo-su-rotaia compiuti dalla USAF nel 1949 per verificare la tolleranza del corpo umano alle violente accelerazioni (USAF project MX981). Un esperimento prevedeva un gruppo di 16 accelerometri montati su diverse parti del corpo del soggetto. Erano possibili due modi in cui ciascun sensore poteva essere agganciato al suo supporto, e metodicamente i tecnici li montavano tutti e 16 nella maniera sbagliata.
Murphy pronunciò la sua storica frase che lo rese celebre:
«Se ci sono due o più modi di fare una cosa e uno di questi modi può condurre a una catastrofe, allora qualcuno la farà in quel modo.»
che fu riportata dal soggetto del test (il maggiore medico John Paul Stapp) a una conferenza stampa pochi giorni più tardi.
Nel romanzo del 1889 dello scrittore umoristico inglese Jerome Klapka Jerome, Tre uomini in barca (per non parlar del cane), si fa un largo uso di espressioni simili, tanto da poter essere considerato un precursore della legge di Murphy.
Alla principale enunciazione della Legge di Murphy hanno poi fatto seguito tutta una serie di altre sarcastiche considerazioni (molte delle quali editate direttamente dall'autore Arthur Bloch) che, per dare loro un'umoristica parvenza di scientificità, passano sotto il nome di postulati o corollari I principali sono i seguenti:
1. Niente è facile come sembra
2. Tutto richiede più tempo di quanto si pensi
3. Se c'è una possibilità che varie cose vadano male, quella che può arrecare il danno maggiore sarà la prima a farlo;
4. Se si prevedono quattro possibili modi in cui qualcosa può andare male, e si prevengono, immediatamente se ne rivelerà un quinto;
5. Lasciate a sé stesse, le cose tendono ad andare di male in peggio
6. Non ci si può mettere a far qualcosa senza che qualcos'altro non vada fatto prima
7. Ogni soluzione genera nuovi problemi
8. I cretini sono sempre più ingegnosi delle precauzioni che si prendono per impedir loro di nuocere
9. Per quanto nascosta sia una pecca, la natura riuscirà sempre a scovarla
L'assioma di Murphy, in senso stretto e in questa formulazione presunta originale, riassume intuitivamente un fatto statistico-matematico noto a chiunque abbia a che fare, ad esempio, con la prevenzione e la sicurezza: per quanto sia improbabile che si verifichi un certo evento, entro un numero elevato di occasioni (concettualmente tendente all'infinito) questo finirà molto probabilmente per verificarsi. In effetti la stessa teoria della probabilità afferma che il fatto che un evento sia improbabile non vuol dire che esso non possa verificarsi già nel corso dei primi tentativi, e che non possa poi ripetersi a distanza di breve tempo (legge di mancanza di memoria della probabilità).
Tuttavia il senso che assumono le Leggi di Murphy successivamente diffuse, del tutto ironico e paradossale, è diverso: in queste si afferma infatti che l'evento considerato inizialmente improbabile, alla prova dei fatti si verifica spesso o addirittura sempre, ovverosia al primo tentativo o esperimento. In questo si riassume l'effetto ironico delle frasi, ove quasi sempre l'evento in oggetto è considerato inizialmente improbabile proprio perché è un evento spiacevole e sgradito dal quale si tenta di proteggersi, ma che nei fatti si verifica nonostante la opposta valutazione iniziale che era sbagliata ma apparentemente non tale (per ragioni di soggettività della valutazione).
Pertanto queste leggi sono affermazioni caricaturali sulla realtà, che distorcono tanto la reale frequenza o probabilità di un fatto (dichiarandolo più probabile di quanto non sia veramente), tanto le valutazioni preventive operabili sul fatto stesso (confondendo la sgradevolezza e l'indesiderabilità di un fatto con la sua probabilità, che viene presunta essere alta in modo del tutto ingiustificato).
- Se non sai bene come si fa, i tuoi programmi non saranno rispettati
- Se sai come si fa, tutto sarà fatto nei tempi giusti
3. Se c'è una possibilità che varie cose vadano male, quella che può arrecare il danno maggiore sarà la prima a farlo;
- Una sola causa prevedibile è quella che viene messa sotto controllo, che è ciò che si tende ad evitare e normalmente la si controlla. Le cose vanno male quando ad essa si aggiungano altre cose non previste.
4. Se si prevedono quattro possibili modi in cui qualcosa può andare male, e si prevengono, immediatamente se ne rivelerà un quinto;
- Ciò significa che il sistema da mettere sotto controllo è complesso. Se quell'assioma fosse vero quel processo dovrebbe essere abolito perché imprevedibile oltre le misure ragionevoli che si possono prendere.
5. Lasciate a sé stesse, le cose tendono ad andare di male in peggio
- se per incuria, è colpevole lasciare le cose che abbiano un certo valore, a se stesse
- se per natura, ci penserà la stessa natura a sistemarle col tempo che sarà necessario
6. Non ci si può mettere a far qualcosa senza che qualcos'altro non vada fatto prima
- la catena delle cause-effetto è illimitata sia verso il "prima" che il "dopo"
7. Ogni soluzione genera nuovi problemi
- Ogni soluzione deve essere prevista con certi risultati, per un certo fine. Le medicine ne sono un esempio. Lo stesso Gödel, con i suoi Teoremi di incompletezza ce ne ha dato una dimostrazione. Non per questo gli enunciati di Newton o Galileo hanno perso - entro certi limiti - il loro valore, nonostante Einstein.
8. I cretini sono sempre più ingegnosi delle precauzioni che si prendono per impedir loro di nuocere
- Se fosse vera, sono solo i cretini a far progredire la conoscenza.
9. Per quanto nascosta sia una pecca, la natura riuscirà sempre a scovarla
- una pecca nascosta (se difficilmente prevedibile) è un evento dannoso scarsamente probabile. Panta Rei: col tempo e le ripetizioni può succedere che quella pecca si materializzi.
La leggi considerate scientifiche, sono valide in sistemi isolati che non sono facili da realizzare.
Quando un sistema non è isolato, le leggi di Murphy, detto ironicamente, diventano veritiere! Ed in questo caso tutto quello che può accadere accade, in quanto viene influenzato dall'ambiente circostante e dal resto dell'universo, sia nello spazio che nel tempo.
Insomma, le leggi di Murphy, dato che è difficilissimo realizzare un sistema totalmente isolato, sono più "realistiche" di quelle scientifiche. Dato che esse descrivono, per la maggior parte, gli eventi di tutti i giorni che avvengono in sistemi non isolati, ecco che sembra siano veritiere.