lunedì 5 ottobre 2026

L'ipercolesterolemia

 L'ipercolesterolemia è la presenza di livelli elevati di colesterolo nel sangue, in particolare del colesterolo LDL (noto come "colesterolo cattivo"), che aumenta il rischio di malattie cardiovascolari.

Cos'è e Valori di Riferimento

Il colesterolo è una sostanza grassa prodotta dal fegato e assunta con la dieta.

• Colesterolo totale: ideale sotto i 200 mg/dL.

• Colesterolo LDL: ideale sotto i 100 mg/dL (o inferiore in base al rischio cardiovascolare individuale).

• Colesterolo HDL ("buono"): non inferiore a 50 mg/dL.

Puoi approfondire i dettagli clinici e le linee guida sul Centro Nazionale Epidemia ISS.

Sintomi e Diagnosi

• Nessun sintomo: l'ipercolesterolemia è una condizione silenziosa e insidiosa.

• Esame del sangue: è l'unico modo per diagnosticarla misurando il profilo lipidico.

Cause e Fattori di Rischio

• Stile di vita: dieta ricca di grassi saturi, sovrappeso, obesità e vita sedentaria.

• Fattori secondari: diabete, fumo e problemi endocrini.

• Genetica: nei casi di Ipercolesterolemia Fondazione Veronesi si parla di forme familiari dovute a mutazioni genetiche ereditarie.

Trattamento

• Modifiche dello stile di vita: miglioramento della dieta e aumento dell'attività fisica.

• Terapia farmacologica: uso di statine, ezetimibe o altri farmaci prescritti dal medico se il rischio è alto*

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L'obicetrapib è un nuovo farmaco orale giornaliero che inibisce la proteina CETP per ridurre il colesterolo LDL e i trigliceridi, aumentando al contempo le HDL.

Cos'è e come funziona

• È un inibitore selettivo della CETP (proteina di trasferimento degli esteri del colesterolo).

• Blocca il passaggio del colesterolo dalle HDL verso le LDL e le VLDL.

• Riduce il colesterolo "cattivo" (LDL) e aumenta quello "buono" (HDL).

• Ha un meccanismo diverso da statine ed ezetimibe.

Ultime novità

• È arrivata una nuova approvazione europea per i prodotti a base di obicetrapib, come Ubeslo (monoterapia) ed Evlarco (combinazione fissa con ezetimibe).

• Aiuta i pazienti ad alto rischio cardiovascolare che non raggiungono i target con le terapie tradizionali

https://atbv.it/lo-studio-rose-2-dimostra-lefficacia-di-obicetrapib-nel-ridurre-i-livelli-di-colesterolo-ldl/

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IPECOLESTEROLEMIA: APPROVATO OBICETRAPIB, CAPOSTIPITE DI UNA NUOVA CLASSE DI FARMACI ANTI- COLESTEROLO

Si tratta di una first-in-class ovvero di una novità assoluta a livello mondiale. A settembre 2026 la Commissione Europea ha approvato #OBICETRAPIB, un inibitore orale della #CETP, una proteina preposta al trasferimento degli esteri del colesterolo, che riduce i livelli di colesterolo LDL ("cattivo") e aumenta il colesterolo HDL ("buono").

Sono disponibili due prodotti commerciali:

- #Ubeslo® (obicetrapib 10 mg): riduzione fino al 40% di LDL (colesterolo cattivo).

- #Evlarco® (obicetrapib 10 mg + ezetimibe 10 mg): riduzione fino al 50% di LDL.

Obicetrapib è stato sviluppato da NewAmsterdam Pharma (biotech olandese) in collaborazione con il Gruppo Menarini (italiana). 

Il nuovo farmaco è indicato per il trattamento dei pazienti adulti con ipercolesterolemia primaria (familiare eterozigote e non familiare) o dislipidemia mista. 

L’autorizzazione è arrivata sulla base di tre studi clinici di Fase 3: BROADWAY, BROOKLYN & TANDEM. 

Cosa distingue questo tipo di farmaco da altri classe di farmaci anti-colesterolo? 

Un differente target biologico.  

 Le statine agiscono sulla sintesi del colesterolo, bloccando l'azione dell'enzima epatico HMG-CoA reduttasi.

 L’acido bempedoico (#Nilemdo®) blocca l'enzima ATP-citrato liasi (#ACL), un enzima chiave situato nel fegato, coinvolto nelle prime fasi della produzione del colesterolo, a monte del target delle statine, l'HMG-CoA reduttasi. 

 Gli anticorpi monoclonali anti-PCSK9 (es. #evolocumab e #alirocumab) agiscono mantenendo aperti i canali di assorbimento epatico di LDL riducendone i livelli dal 50% al 65%. 

Nonostante la disponibilità di queste classe di farmaci, statine, acido bempedoico, anti-PCSK9 e altri agenti ipolipemizzanti, una quota tra il 15 e il 20% dei pazienti non raggiunge i livelli di colesterolo LDL raccomandati dalle linee guida o sperimenta intolleranza ai trattamenti disponibili.

 Obicetrapib ha un meccanismo differente. Va ad inibire la CETP (Cholesteryl Ester Transfer Protein, o proteina di trasferimento degli esteri del colesterolo), una proteina plasmatica che regola il metabolismo dei lipidi trasportando il colesterolo e i trigliceridi tra le diverse lipoproteine. In pratica CETP trasferisce gli esteri del colesterolo dalle lipoproteine "buone" (HDL) a quelle "cattive" (LDL e VLDL), ricevendo in cambio trigliceridi.

Infatti, una malattia rara (Iper-alfa-lipoproteinemia familiare), che causa la carenza di CETP, alza notevolmente i livelli plasmatici di HDL senza dare particolari problemi di salute o richiedere cure. 

La funzione di CEPT è di favorire il ritorno del colesterolo al fegato per l'eliminazione, ma riduce i livelli protettivi di HDL nel sangue.

Inibire la CETP porta ad un abbassando dei livelli di colesterolo LDL, ApoB e lipoproteina(a) [Lp(a)], e ad un aumento della produzione di Apo-A1 e HDL.

Sono anni che la ricerca farmaceutica ha cercato di sviluppare un inibitore CEPT. Anch’io me ne ero interessato in uno dei miei progetti di ricerca. Ma, finora, le molecole selezionate e poi testate (es. #torcetrapib) sono state abbandonate per i loro effetti collaterali.

Dai risultati della sperimentazione clinica, Obicetrapib sembra ben tollerato, con effetti collaterali paragonabili al gruppo placebo!

Dopo l’approvazione di EMA, il prossimo step per il pieno accesso ai pazienti italiani sarà la rimborsabilità da parte di AIFA.




sabato 3 ottobre 2026

ITALIA FRANCIA 1 - 1

 ITALIA FRANCIA 1 - 1


La sfida, che ha segnato il debutto casalingo di Zinédine Zidane sulla panchina dei Bleus, si è sbloccata al 55' grazie a una splendida punizione di Michael Olise. Gli Azzurri guidati da Roberto Mancini hanno reagito con personalità, trovando la rete del definitivo pareggio al 68' con una deviazione vincente di Alessandro Bastoni dopo aver recuperato palla su Da Cunha. 

Nel finale l'Italia ha provato a sfruttare la superiorità numerica a causa dell'espulsione per doppia ammonizione di Dayot Upamecano all'85', ma la retroguardia francese ha retto fino al triplice fischio. Monumentale prestazione di Gianluigi Donnarumma, autore di parate decisive che hanno blindato il risultato.
Con questo pareggio la Francia mantiene la testa del Gruppo A1 con 7 punti, seguita dal Belgio a 6 e dall'Italia a quota 4.







la nazionale Italiana continua  la sua strada positiva pareggiando con la Francia , in risultato che fino a poco tempo sarebbe stato un miraggio che davvero, davvero la Nazionale Italiana dopo tanto tempo, stia ritornando piano, piano  al posto che si merita nel calcio mondiale ?




FARMACI PER LA PRESSIONE ALTA? . quali sono e cosa fanno

 

Tipi di farmaci per la pressione alta

I medici usano diverse classi di medicinali per controllare la pressione:

• Diuretici: aiutano il corpo a eliminare sodio e acqua in eccesso.

• ACE-inibitori: rilassano i vasi sanguigni bloccando la produzione di alcuni ormoni.

• Sartani (ARB): bloccano l'azione dell'angiotensina II per mantenere i vasi larghi.

• Calcio-antagonisti: impediscono al calcio di entrare nelle cellule del cuore e dei vasi, riducendo la pressione.

• Beta-bloccanti: rallentano il battito cardiaco e diminuiscono la forza con cui il cuore pompa il sangue.

Aspetti importanti

• Stile di vita: Una dieta povera di sale, l'attività fisica e il controllo del peso aiutano a gestire l'ipertensione.

• Consulto medico: Non bisogna mai interrompere o cambiare una terapia da soli, perché la pressione alta richiede un controllo costante e personalizzato

💊 PRENDI FARMACI PER LA PRESSIONE ALTA?

Non funzionano tutti allo stesso modo e sapere a cosa serve il tuo può aiutarti a capire perché ti è stato prescritto.

L’ipertensione spesso non provoca sintomi. Puoi sentirti perfettamente bene e, nonostante ciò, una pressione elevata nel tempo può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, ictus e danni renali.

Per questo l’obiettivo non è semplicemente “abbassare un numero”: è ridurre il rischio di complicanze.



💊 RAMIPRIL, ENALAPRIL E LISINOPRIL

Sono ACE-inibitori.

Agiscono sul sistema renina-angiotensina, favorendo la dilatazione dei vasi sanguigni e contribuendo a ridurre la pressione arteriosa.

Oltre al trattamento dell’ipertensione, alcuni vengono utilizzati nell’insufficienza cardiaca e in determinati pazienti con malattia renale.

Uno dei loro effetti indesiderati più conosciuti è la TOSSE SECCA.

Possono inoltre aumentare il potassio e influire sulla funzione renale, perciò in determinate persone vengono controllati creatinina e potassio dopo l’inizio della terapia o una modifica della dose.

🩺 LOSARTAN, TELMISARTAN E VALSARTAN

Appartengono al gruppo dei sartani (ARB), antagonisti del recettore dell’angiotensina II.

Bloccano l’azione dell’angiotensina II, una sostanza che favorisce la contrazione dei vasi sanguigni.

Bloccandola:

👉 I vasi sanguigni si rilassano.

👉 La pressione arteriosa diminuisce.

👉 Possono offrire protezione renale in determinate persone, soprattutto in presenza di malattia renale con albuminuria.

Losartan e altri farmaci di questo gruppo sono molto utilizzati nelle persone con diabete e ipertensione quando esiste una specifica indicazione renale.

Un aspetto importante: possono aumentare il potassio e influire sulla funzione renale, perciò in determinate persone vengono controllati creatinina e potassio dopo l’inizio della terapia o una modifica della dose.

⚠️ Un aspetto molto importante:

Normalmente NON si associano di routine un ACE-inibitore, come ramipril o enalapril, e un sartano, come losartan o valsartan, perché ciò aumenta il rischio di effetti indesiderati senza apportare un beneficio sufficiente nella maggior parte dei pazienti.

❤️ AMLODIPINA E NIFEDIPINA

Sono calcio-antagonisti.

Aiutano a rilassare le arterie e a ridurre la resistenza contro cui il cuore deve pompare.

L’amlodipina è un farmaco comunemente utilizzato nel trattamento dell’ipertensione.

Un effetto indesiderato relativamente frequente è il GONFIORE ALLE CAVIGLIE.

Questo non significa automaticamente che i reni non stiano funzionando correttamente.

Se il gonfiore è comparso dopo aver iniziato l’amlodipina o dopo averne aumentato la dose, è un’informazione importante da riferire al medico.

💧 IDROCLOROTIAZIDE

È un diuretico tiazidico.

Favorisce l’eliminazione di sodio e acqua e contribuisce a ridurre la pressione arteriosa.

Durante il suo utilizzo può essere necessario controllare gli elettroliti e la funzione renale.

A seconda della persona, può modificare i livelli di sodio, potassio, acido urico e glucosio.

❤️ METOPROLOLO, ATENOLOLO E CARVEDILOLO

Sono beta-bloccanti.

Possono ridurre la frequenza cardiaca e il lavoro del cuore.

Hanno indicazioni importanti in presenza di determinate patologie cardiovascolari, per esempio alcune aritmie, malattia coronarica o insufficienza cardiaca, a seconda del farmaco e del paziente.

Non sono sempre la prima scelta per l’ipertensione in assenza di altre condizioni associate.


💧 SIRONOLATTONE

È un antagonista dell’aldosterone con effetto diuretico.

Ha indicazioni importanti nell’insufficienza cardiaca e può essere utilizzato anche in determinati casi di ipertensione resistente.

Ma NON è semplicemente una compressa per “eliminare i liquidi”.

Può aumentare considerevolmente il POTASSIO, soprattutto nelle persone con malattia renale o quando viene associato a farmaci come losartan, telmisartan, valsartan, ramipril, enalapril o lisinopril.

Per questo richiede un monitoraggio adeguato.

🩸 IDRALAZINA

È un vasodilatatore.

Rilassa direttamente le arterie e può essere utilizzata in circostanze specifiche.

Generalmente non rappresenta una delle prime scelte per il trattamento abituale dell’ipertensione.

🚨 IMPORTANTE SULLE “CRISI” IPERTENSIVE

NON è raccomandabile assumere autonomamente captopril o nifedipina nel tentativo di abbassare rapidamente una pressione molto elevata.

In particolare, la nifedipina a rilascio immediato non deve essere utilizzata di propria iniziativa per provocare una rapida diminuzione della pressione.

Anche una riduzione eccessivamente rapida della pressione può essere pericolosa.

Se rilevi una pressione molto elevata, siediti, riposa per alcuni minuti e ripeti correttamente la misurazione.

🚑 Se la pressione è ≥180/120 mmHg ed è accompagnata da dolore al petto, difficoltà respiratoria, debolezza a un lato del corpo, alterazioni del linguaggio, confusione, perdita della vista o altri sintomi gravi, è necessaria una valutazione medica urgente.

Anche in assenza di questi sintomi, valori persistentemente così elevati richiedono una tempestiva valutazione sanitaria.

✅ COSA FARE SE ASSUMI FARMACI PER LA PRESSIONE?

📌 Misura correttamente la pressione e tieni un registro dei valori.

📌 Assumi il farmaco con regolarità, non soltanto quando “senti che la pressione è alta”.

📌 Non raddoppiare la dose perché una singola misurazione è risultata elevata.

📌 Non interrompere il trattamento perché per diversi giorni la pressione è risultata normale: potrebbe essere normale proprio perché il farmaco sta funzionando.

📌 Se assumi determinati farmaci antipertensivi, può essere necessario controllare creatinina, sodio e potassio.

📌 Ridurre l’eccesso di sodio, mantenersi fisicamente attivi, controllare il peso, dormire adeguatamente e limitare il consumo di alcol fanno anch’essi parte del trattamento.

💡 E RICORDA:

Il farmaco “migliore” non è quello che ha funzionato per un vicino o un familiare.

La scelta dipende dai valori della pressione, dall’età, dalla funzione renale, dai livelli di potassio, dalla presenza di diabete, albuminuria, malattie cardiovascolari e dagli altri farmaci assunti.

👇 Quale di questi farmaci assumi per controllare la pressione?

Nota medica: questo contenuto ha finalità informative e non sostituisce il parere, la diagnosi o il trattamento di un professionista sanitario. Non iniziare, modificare o interrompere una terapia antipertensiva senza indicazione medica.

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venerdì 2 ottobre 2026

r.i.p. Cronos (1963- 2026)

 rip Cronos 


È morto all'età di 63 anni Conrad Thomas Lant, noto come Cronos, cantante e bassista dei Venom.

Dettagli della scomparsa

• Chi era: Fondatore, cantante e bassista dei Venom, la storica band britannica considerata pioniera del genere black metal e del metal estremo.

• Età: Aveva 63 anni.

• Data della morte: È scomparso il 29 settembre 2026, ma la notizia è stata confermata e diffusa dai canali ufficiali nei primi giorni di ottobre.

• Cause: La band non ha reso note le cause specifiche del decesso.

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 r.i.p. Cronos 

leader, bassista e fondatore dei Venom, erano solo  in 3 ma facevano un casino come se fossero in cento;  quando giovanissimo ne vidi un concerto su rai3 ne rimasi colpito soprattutto dall' energia che scaturivano dal vivo con suoni distorti e potenti  fiamme, incendi e fari con colori cupi come scenografie ,molto più in la dell'hard rock o metal dei tempi, praticamente crearono un genere nuovo passo successivo e susseguente a quello dei Black sabbath:  il black metal un qualcosa difficilmente vendibile in paesi quale l'Italia paese di forte stampo cattolico e non solo per la musica distorta, volutamente sgraziata basata sull'istintività e la potenza sonora  lontanissima dalla musica commerciabile ma di questo i venom se ne fregavano perché loro quello volevano fare e quello facevano. 

comprai il loro long playng e lo ascoltai pure,  un concentrato di energia barbara mica bruscolini 

non è che li ho seguiti nella loro carriera fedelmente come altri gruppi più nelle mie corde ma ogni qualvolta che ne vedevo o sentivo il nome sul web , sul web o ,più difficile, alla radio o qualche tv non mancavo di prestargli attenzione insomma li seguivo anche se da lontano.

Cronos è ito a suonare nell'aldila e anche li continuerà a far casino a suonare la sua musica basata sulla potenza , su testi diretti sopra le righe e senza tanti fronzoli ,  senza paura di dire o fare quel che si sente di dire o fare perché Cronos è Cronos  mica un quaqquaraquà 













Conrad Thomas Lant, noto a livello mondiale come Cronos, era il bassista, cantante e fondatore di Venom.
 Nacque il 15 gennaio 1963 a Kensington, Londra, e cresciò a Newcastle, dove si immerso completamente nel heavy metal da una giovane età. 
Entro il 1979, adottò il nome Cronos e suonò la chitarra in una band chiamata Guillotine, dove incontrò Jeffrey Dunn, i futuri Mantas, e insieme ad Abaddon formarono ciò che sarebbe diventato Venom.

Con Venom, registrò gli album che hanno plasmato l'estremo metal. 
Welcome To Hell dal 1981 e Black Metal dal 1982 hanno dato al genere il suo nome e addirittura il suo nome. 
È stato un mix di una voce rasante, un basso distorto, una cintura da proiettile e un'estetica satanica che più tardi sarà stata copiata da tutti.
 Lasciò il gruppo nel 1987, tornò nel 1995 e rimase in prima linea per oltre quattro decenni, completando dodici album, l'ultimo intorno al 2026. 
La band stessa lo definì in questo modo quando annunciò la sua morte: per oltre quattro decenni, la sua voce, il suo basso e la sua visione erano il cuore del Venom.

È morto il 1° ottobre 2026, all'età di 63 anni, una notizia che Venom ha confermato giovedì su i suoi social media. 

Il mondo del metal ha detto addio a lui come una delle sue figure più influenti, perché quel suono grezzo e pericoloso del Venom ha viaggiato in tutto il mondo e risvegliato musicisti come James Hetfield, Tom Gabriel Warrior e l'intera generazione che avrebbe poi creato il black metal in Svezia.




giovedì 1 ottobre 2026

e tu a che tipo do naso appartieni ?

di solito se descriviamo una persona per forma del naso tiriamo fuori termini quali : naso a patata, naso a ciliegia, nasone , naso storto, naso lungo, maso a pinocchio, naso rotto etc. questi sono le forme più citate ma scientificamente queste forme gergali che descrivono il nostro naso non sono corrette m scientificamente ad ogni tipo di naso corrisponde un nome ben definito , sotto troverete la lista dei vari nasi disponibili al mondo ( per la razza umana intende ) sappiate però che ne esistono altri e esistono nasi che inrociano i vari generi presenti nella lista per cui la lista in realtà sarebbe molto più lunga di quella che è..............

 Esistono diverse tipologie di naso classificate in base alla forma del dorso e della punta.

I Principali Tipi di Naso

• Naso Greco (o dritto): Presenta un dorso lineare e dritto che scende direttamente dalla fronte senza gobbe.

• Naso Aquilino (o romano): Caratterizzato da un ponte prominente con una curva marcata e la punta rivolta verso il basso, simile a un becco.

• Naso a Patata (o bulboso): Ha una punta tondeggiante, larga e voluminosa, dovuta a cartilagini pronunciate.

• Naso alla Francese (o all'insù): Piccolo e caratterizzato da una leggera concavità sul dorso e una punta rivolta verso l'alto.

• Naso Storto: Presenta una deviazione visibile a forma di "C" o "S", spesso associata a un setto nasale deviato che può causare problemi di respirazione.

• Naso a Sella: Presenta una radice o un dorso infossato con una punta che appare invece più larga o prominente.

più sotto una descrizione più mirata dei vari tipi di nasi presenti nel nostro pianeta


👃✨ Tipi di naso: diversità, identità e armonia del viso

Il naso è una delle strutture più visibili del volto e, allo stesso tempo, una delle più diverse tra le persone. La sua forma può variare enormemente: alcune persone hanno un dorso nasale dritto, altre una curvatura più marcata, una punta più rialzata, una base più ampia, ali nasali larghe, una punta arrotondata o un dorso con una piccola prominenza. Questa varietà non è un difetto: è una parte naturale dell’anatomia umana e della storia genetica, familiare e culturale di ciascuno.

Dal punto di vista anatomico, il naso esterno è formato da ossa, cartilagini, pelle, muscoli, vasi sanguigni e tessuto connettivo. La sua struttura può essere descritta attraverso diverse aree, come il dorso o ponte nasale, la punta, le ali nasali, la base e le narici. Per questo, quando si parla di “naso greco”, “naso romano”, “naso all’insù”, “naso bulboso” o “naso con gibbo”, si utilizzano in realtà nomi popolari per descrivere caratteristiche visibili di queste aree. La letteratura anatomica descrive il naso come una struttura complessa, con componenti ossee e cartilaginee che influenzano sia l’aspetto esteriore sia la respirazione.

Il naso greco è generalmente associato a un dorso dritto e a una linea nasale più uniforme. Il naso romano, invece, si riconosce per un dorso più prominente o una curvatura marcata, talvolta associata a una forte presenza del viso. Il naso all’insù è caratterizzato da una punta leggermente rialzata, mentre il naso bulboso presenta una punta più arrotondata e voluminosa. Esistono inoltre nasi con base larga, nasi concavi, nasi pendenti o nasi con gibbo dorsale, cioè quella prominenza visibile sul dorso del naso.

Ma l’aspetto più interessante è che la forma del naso non è legata soltanto all’estetica. Svolge anche funzioni importanti: aiuta a filtrare, riscaldare e umidificare l’aria prima che raggiunga i polmoni. La cavità nasale possiede una mucosa e meccanismi di pulizia che intrappolano piccole particelle, polvere e altri elementi presenti nell’ambiente. Per questo, al di là del suo aspetto, il naso è una parte attiva del sistema respiratorio.

La scienza ha studiato anche il motivo per cui esistono così tante forme di naso. Una ricerca pubblicata su PLOS Genetics ha analizzato la variabilità della forma del naso umano e ha rilevato che caratteristiche come la larghezza delle narici e della base alare possono essere correlate ad adattamenti storici al clima, in particolare alla temperatura e all’umidità. Ciò non significa che ogni tipo di naso “appartenga” rigidamente a un determinato gruppo, ma piuttosto che l’evoluzione umana ha risposto in modi molto diversi ai vari ambienti.

In termini di bellezza del viso, l’approccio più sano è smettere di considerare il naso come un elemento isolato. Un naso può essere grande, piccolo, dritto, curvo, largo o sottile e apparire comunque perfettamente armonioso con il resto del volto. L’armonia dipende dal rapporto tra fronte, occhi, labbra, mento, zigomi ed espressione generale. Per questo, nelle valutazioni estetiche professionali il naso viene analizzato nel contesto dell’intero viso e non secondo una presunta “misura perfetta” universale. Gli approcci moderni all’analisi nasale prendono in considerazione molteplici proporzioni e prospettive del volto prima di ipotizzare cambiamenti estetici o funzionali.

È importante anche prestare attenzione al linguaggio. Non esiste un naso “migliore” di un altro. Esistono tratti diversi, storie diverse e volti unici. Molto spesso ciò che una persona considera un’imperfezione è proprio ciò che le conferisce carattere, personalità e autenticità. La vera bellezza non consiste nell’avere un naso uguale a quello di tutti, ma nel riconoscere come ogni tratto faccia parte di un’identità completa. 🌿

Piano d’azione: 3 consigli pratici ✅

🪞 Osserva il naso nel contesto dell’intero viso

Prima di giudicare un singolo tratto, osserva come si relaziona con occhi, labbra, mento ed espressione del volto.

🌬️ Prenditi cura della funzione respiratoria

Se hai un’ostruzione frequente, russamento forte, congestione persistente o difficoltà respiratorie, è consigliabile consultare uno specialista in otorinolaringoiatria.

💛 Evita confronti rigidi

I nasi hanno forme molto diverse e tutte possono essere armoniose. La diversità dei tratti del viso fa parte anche del benessere emotivo e dell’autostima.

📚 Fonte: Anatomia della testa e del collo: il naso; Anatomia della testa e del collo: la cavità nasale.

🏥 Istituzione: StatPearls (NCBI Bookshelf), 2026.







mercoledì 30 settembre 2026

ma queste accise cosa sono?

 Quando fai benzina paghi ancora le accise della guerra d'Etiopia? In un certo senso sì ⛽

Anche se dal 1995 tutte le vecchie componenti storiche sono state inglobate in un'unica imposta strutturale per il bilancio dello Stato (quindi non finanziamo più direttamente queste singole voci), la memoria storica della loro introduzione è rimasta celebre.

Ecco l'elenco delle più antiche accise storiche introdotte nel secolo scorso:

• 1935 (Guerra d'Etiopia): Fu introdotta una tassa di 1,90 lire al litro per finanziare la campagna militare. Equivalente a circa 0,000981 €.

• 1956 (Crisi di Suez): Stanziata per far fronte alla crisi internazionale dei canali di approvvigionamento. Equivalente a circa 0,00723 €.

• 1963 (Disastro del Vajont): Introdotta come contributo di solidarietà per la ricostruzione dopo la tragedia. Equivalente a circa 0,00516 €.

• 1966 (Alluvione di Firenze): Pensata per finanziare gli interventi d'emergenza fango e i soccorsi alla città. Equivalente a circa 0,00516 €.

• 1968 (Terremoto del Belice): Destinata alla ricostruzione dei paesi distrutti nella Sicilia occidentale. Equivalente a circa 0,00516 €.

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 accise sui carburanti in Italia


Le accise sui carburanti in Italia rappresentano un'imposta indiretta sulla fabbricazione e sulla vendita dei prodotti energetici che incide pesantemente sul prezzo finale alla pompa.

 Insieme all'IVA al 22%, la componente fiscale arriva a superare il 50% del costo totale di benzina e gasolio, posizionando l'Italia ai vertici in Europa per la pressione fiscale sui carburanti.


A partire dal 1° gennaio 2026, le aliquote standard delle accise in Italia sono state fissate a:

• Benzina: 0,67290 € al litro

• Gasolio (Diesel): 0,67290 € al litro

• GPL: 0,14727 € al litro


Negli ultimi mesi della seconda metà del 2026, il mercato ha registrato forti tensioni sui prezzi dei carburanti in autostrada e sulla rete ordinaria.

 Per mitigare i rincari e proteggere i consumatori, il Governo ha promosso l'introduzione di sconti fiscali temporanei e ha invitato i principali operatori (tra cui Eni, IP e Q8) ad applicare dei price cap (tetti massimi ai prezzi).


Sul fronte fiscale, dopo una riduzione iniziale delle accise sul gasolio pari a 12,2 centesimi (IVA inclusa), dal 26 settembre 2026 il taglio è stato dimezzato a circa 5 centesimi (6,1 centesimi con IVA), comportando un aumento immediato sul costo del pieno.

 Tuttavia, l'esecutivo sta valutando in questi giorni una proroga degli sconti per allinearsi alle dinamiche europee

Come si calcola il prezzo alla pompa?

Il prezzo finale pagato dall'automobilista si compone di tre elementi principali:

1. Prezzo industriale: il costo della materia prima (petrolio raffinato) più il margine di guadagno delle compagnie petrolifere e dei gestori.

2. Accisa fissa: l'imposta dello Stato basata sul volume in litri.

3. IVA (22%): l'imposta sul valore aggiunto, che viene calcolata sia sul prezzo industriale sia sulla stessa accisa (generando una vera e propria "tassa sulla tassa").

Storicamente, le accise italiane sono diventate famose per essere state incrementate in occasione di grandi emergenze nazionali o internazionali (come la crisi di Suez del 1956, il disastro del Vajont del 1963 o il terremoto del Friuli del 1976).

 Oggi tali addizionali non sono più legate ai singoli eventi passati, ma sono state interamente accorpate in un'unica imposta fissa che confluisce nel bilancio generale dello Stato.

https://www.adm.gov.it/portale/accise

https://it.wikipedia.org/wiki/Accisa

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le più antiche

◾ Dal 1935 al 2014 l'accisa sui carburanti è stata alzata 19 volte per guerre, terremoti, alluvioni e decreti: dall'Etiopia a Suez, dal Vajont al Friuli, fino al «Salva Italia».

◾ Sommati, quegli aumenti valgono circa 43 centesimi al litro. E non sono mai stati tolti.

◾ Dal 1995 però non sono più tasse separate: sono confluiti in un'unica accisa, che non finanzia più niente di preciso e finisce nel bilancio generale dello Stato.

◾ Dal 1° gennaio 2026 l'accisa è la stessa per benzina e gasolio: 0,6729 euro al litro. Per la benzina è scesa (era 0,7134), per il gasolio è salita (era 0,6234).

◾ Sopra, su prezzo e accisa insieme, si paga l'IVA al 22%: una tassa sulla tassa.

◾ Le accise sui carburanti portano allo Stato circa 25 miliardi di euro l'anno.

Secondo te le accise andrebbero tagliate? 👇

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Testimoniamze - Alessandro Di battista.


Un tumore al cervello. Si era capito, è lui a dirlo, Alessandro Di battista. "Mi sono iniziato a sentire male  a Cuba in virtù di un edema cerebrale dovuto alla presenza di un tumore che mi è stato riscontrato". 
L'ex deputato è apparso  a DiMartedì su La7, nella sua prima apparizione televisiva dopo il grave malore che lo aveva colpito.

È la prima conferma ufficiale della diagnosi. "Mi hanno fatto immediatamente gli esami giusti, hanno individuato immediatamente la malattia e le cure che hanno ridotto l'edema, permettendomi di operarmi", ha spiegato Di Battista. "Hanno asportato quasi tutto il tumore e adesso farò le cure, sperando che funzionino. 
Ormai faccio parte di quel club, piuttosto numeroso, di cittadini italiani che dicono ‘perché proprio a me?'. 
Ma se questa peste del 21° secolo ha un pregio è che è una malattia democratica, colpisce tutti", ha aggiunto.

Di Battista era stato ricoverato d'urgenza a fine agosto. 
Nei primi giorni non erano state diffuse informazioni precise sulle sue condizioni. Il 5 settembre, quando avrebbe dovuto rientrare in Italia, aveva invece subito un peggioramento e quindi era stato operato nell'ospedale di L'Avana. 
Il ritorno in Italia era avvenuto una settimana dopo, il 12 settembre, quando invece c'era il timore che la degenza lo avrebbe trattenuto a Cuba per settimane. Il 18 settembre, 

Di Battista aveva fatto sapere di aver lasciato l'ospedale ed essere tornato a casa.
Alessandro ha detto di rifiutare  "la retorica del ‘forza guerriero, non mollare': io devo fare le cure, condurre una vita più sana possibile e avere un atteggiamento positivo, ma questo fa parte del mio carattere da sempre.
 Quelli che non devono mollare sono i dottori, più che il sottoscritto; ma non molleranno, sono seguito molto bene". 
Per quanto riguarda la sua vita personale, adesso procede un giorno alla volta: "Oggi sono andato al mare a mangiare una bella frittura. 
Ogni giorno mi riprendo degli spazi di libertà".
Di Battista ha elogiato i medici di Cuba:
 "Mi hanno fatto un'operazione raffinatissima. Hanno lavorato con tecnologie che qui si utilizzavano trent'anni fa, eppure questo neurochirurgo mi ha salvato la vita.
 Ieri mi ha scritto, dicendo che non hanno la possibilità di sterilizzare gli strumenti per la sala operatoria per l'assenza di corrente. Cuba ha centrali che funzionano a carburante, e da mesi Trump riesce a non far entrare una goccia di petrolio a Cuba".



che dire se non un " forza Alessandro


L'ipercolesterolemia