giovedì 16 luglio 2026

storia della serrature e relativa chiave



















Furono gli antichi Egizi che circa 4000 anni fa, costruirono una serratura con un principio di funzionamento molto semplice: una chiave, inserita nella fessura della serratura, sollevava dei pioli di legno, i quali, allineandosi, rendevano possibile lo scorrimento del chiavistello.




Nel primo secolo A.C., i greci inventarono la chiave a pettine.

Vi era un catenaccio mobile con numerosi fori al centro che seguivano una precisa geometria. Al di sopra del catenaccio erano allineati dei perni cadenti disposti con la medesima geometria. Quando il catenaccio si spostava faceva coincidere i primi con i secondi che lo bloccavano. Per aprire la serratura si faceva uso di una chiave simile ad un pettine, con i perni verso l'alto, uguali ai perni per numero e geometria.


Questo principio di funzionamento fu ripreso dagli antichi romani che la chiamarono chiave anello o sigillo,era di bronzo fuso a cera persa.

La serratura romana e la chiave funzionava per rotazione, grazie a una molla antagonista di acciaio molto elastica. Questa serratura era realizzata da un vero e proprio specialista: il magister clavarius, forse fu proprio quest'ultimo ad inventare la molla.

Questo tipo di chiavi veniva indossato al dito dalla nobiltà romana perché le toghe non avevano tasche. Queste chiavi chiudevano degli scrigni che contenevano le proprietà preziose, infatti le case romane non avevano porte con serratura. Avere una chiave al dito era un simbolo di status sociale che rappresentava la ricchezza posseduta. Da questa chiave si è evoluto il concetto legato al sigillo reale e nobiliare portato al dito


Successivamente, nell'Ottocento, la serratura e la chiave fu perfezionata da Linus Yale Senior. Fu però il figlio, Linus Yale Junior, a perfezionarla e brevettarla nel 1861 e nel 1865. Oggi è conosciuta come serratura a cilindro, o a pistoncini, ed è indubbiamente il tipo di serratura più diffuso al mondo, per la semplicità nella produzione, la varietà dei livelli di sicurezza ottenibili e la comodità della chiave piccola.

Per secoli, infatti, furono usate chiavi di notevole ingombro, anche se di eccellente livello artistico. Questo è un fattore che dall'Ottocento a questa parte, grazie anche alla nascita e sviluppo dell'industria, non viene più considerato nella costruzione di chiavi e serrature, si considerano esclusivamente la praticità e la sicurezza.

https://www.kronakoblenz.com/it/scuola-prodotto/evoluzione-delle-serrature-dalle-origini-ai-tempi-moderni

https://it.wikipedia.org/wiki/Serratura











parole da social e nel linguaggio giovanile


mettiamo qui alcune delle parole , slang, agronomi etc. comunemente usati sui social e anche qualche cos'altro


Ghostare: Sparire improvvisamente interrompendo ogni comunicazione.

Shippare: Sostenere la relazione amorosa tra due persone, reali o fittizie.

Friendzonare: Relegare un pretendente al ruolo di semplice amico.

Crush: Cotta o interesse romantico.

Delulu: Abbreviazione di "delusional"

(delirante), indica chi vive in un mondo di fantasia.

Beige Flag: Segnale che una persona è particolare o ha un'abitudine strana, ma non è necessariamente un difetto grave (a differenza della red flag).

https://www.unimi.it/sites/default/files/regolamenti/Glossario%20Social%20Media_Università%20degli%20Studi%20di%20Milano.pd

Flexare: Ostentare, mettere in mostra qualcosa con vanità.

Cringe: Qualcosa di imbarazzante, che fa accapponare la pelle.

Slayare/Slay: Eccellere, fare qualcosa in modo

eccezionale, "spaccare".

Demure: Apparire modesto, composto, discreto (spesso usato ironicamente).

Maranza: Giovane, spesso adolescente, con uno stile d'abbigliamento specifico (tuta, borsello) e atteggiamento spavaldo.

Main Character: Comportarsi come il protagonista della propria vita, spesso in modo narcisistico.

guida rapida ai vocaboli social essenziali:

 feed (la bacheca con i post), 

stories (contenuti a scomparsa), 

like (il "mi piace"), 

hashtag (parola chiave preceduta da #),

 follower (chi ti segue), 

DM (messaggi diretti) 

 viralità (la rapida diffusione di un post).

Il linguaggio dei social è ricco di termini specifici, che si dividono principalmente in base al loro utilizzo:

Contenuti e Azioni:

Post: Qualsiasi contenuto pubblicato (foto, video, testo).

Reel: Brevi video verticali molto popolari su Instagram e Facebook.

Taggare: "Etichettare" un altro utente in una foto o in un commento tramite la chiocciola (@).

Condividere (Share): Ripubblicare o inviare un contenuto ad altri utenti.

Swipe Up / Link in Bio: Metodi utilizzati per indirizzare gli utenti verso un link esterno.

Statistiche e Business:

Engagement: Il livello di coinvolgimento del pubblico (somma di like, commenti e condivisioni).

Reach (Copertura): Il numero totale di persone uniche che hanno visto il tuo post.

CTA (Call To Action): Una frase che invita l'utente a compiere un'azione (es. "clicca qui" o "lascia un commento").

Acronimi e Gergo:

AMA (Ask Me Anything): Sessioni in cui un creator risponde alle domande del pubblico.

POV (Point of View): Usato nei video per mostrare una prospettiva in prima persona.

TBT (Throwback Thursday): L'abitudine di pubblicare foto del passato il giovedì.

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cose da sapere 

Community: una comunità virtuale, un insieme di persone unite da un interesse comune, che si scambiano informazioni utilizzando mezzi di comunicazione telematici e si incontrano in ambienti digitali. Anche il luogo virtuale in cui avvengono le interazioni tra i membri della community.

Googlare: in senso stretto, fare una ricerca attraverso la rete servendosi del motore di ricerca Google, anche se ormai “cercare su Google” è diventato sinonimo di “cercare su Internet”. “Googlare qualcuno” significa cercare di scoprire tutto di una persona tramite una ricerca sul web. Quando cercate qualcosa su Google state appunto googlando. 

Hashtag: dall’inglese hash (mark) (cancelletto) + tag (etichetta). Indica una parola, o una sequenza di parole, preceduta dal simbolo #, l’onnipresente cancelletto nato da Twitter e poi divenuto d’uso comune sia su altre piattaforme social sia nella lingua informale fuori dal web. Gli Hashtag si usano per rendere cliccabili le parole chiave, per etichettare e rendere ricercabili contenuti correlati a un tema specifico.

Instagrammabile / instagrammare: l’aggettivo (ma anche il verbo) deriva da Instagram, il popolare social network, e descrive qualcosa che merita di essere pubblicato e condiviso sul social network.

Marketplace: il luogo reale o metaforico in cui avvengono degli scambi commerciali paragonabili a dei veri e propri supermercati online. I marketplace servono a indicare i siti internet di intermediazione per la compravendita di un bene o di un servizio: un mercato online in cui sono raggruppate le merci di diversi venditori o diversi siti web. L’esempio più noto di marketplace, anche se anomalo, è eBay.

Tiktoker: sono gli utenti che utilizzano TikTok, il social del momento, realizzando brevi video (da 15 a 60 secondi) di imitazioni di coreografie, reinterpretazioni di scene di film, contenuti originali o istruttivi che si distinguono per la loro creatività. 

Scroll/scrolling: azione che permette di muovere, in senso verticale o orizzontale, il documento che si sta utilizzando in modo da renderne visibili quelle parti che altrimenti rimarrebbero fuori dai limiti dello schermo del monitor. “Fare lo scrolling di un testo muovendo il cursore” (anche “scrollare” un testo). 

Stories: le Instagram Stories, o Storie di Instagram, sono testi, foto e brevi video (della durata massima di 15 secondi) inseribili nel proprio profilo su Instagram in una sezione dedicata, dove restano visibili per 24 ore. 

Twittare: il termine deriva dal social network Twitter e significa pubblicare i propri post da 140 caratteri sulla celebre piattaforma social, per intessere conversazioni online intorno a temi e notizie.

Whatsappare: il termine deriva dall’applicazione di messaggistica istantanea WhatsApp e significa semplicemente “mandare un messaggio su WhatsApp” o “scambiarsi messaggi su WhatsApp”.

Trending: ciò che è di moda in questo momento. “Trending” sono la tv e le celebrità, gli hashtag e i fenomeni mediatici, i web feed e le pagine più cliccate, “trending” sono i termini più in uso per ciò che è più popolare, ciò che sta accadendo in questo momento, ciò che è più uploadato o downloadato, ciò che gli altri ci dicono che ci piace, non ci piace o dobbiamo seguire.

Meme: un idea che diventa virale e si diffonda su tutto lo spettro di internet attraverso i social media e influisce sulle abitudini e comunicazione delle persone, per alla fine infiltrarsi nei media tradizionali, come dog shaming, planking, e potato jesus.

Selfie: autoscatto fotografico, solitamente scattato con smart phone e postato sui social media.

Emojicon: emoticon giapponesi che vanno un passo oltre la comunicazione degli smileys. Alcuni vengono adattati al codice Unicode per gli user occidentali, altri sono tipici della cultura giapponese, come il sushi o il businessman che rivolge un inchino. To emojify: creare una emojicon. Aspetta un minute! woah, ops, sorpresa o shock = L(・o・)」 e una tazza di caffé, caffeina, cappuccino = ⅽ[ː̠̈ː̠̈ː̠̈] ͌ .

Second screen: l’uso di un tablet, smartphone o laptome mentre si guarda la TV laptop (usare nello stesso momento 2 schermi per 2 attività diverse).

Geobragging: geo (luogo) + brag (farsi notare). Aggiornare continuamente il profilo segnalando la tua posizione per farti notare e ingelosire le persone.

Self interrupt: l’abitudine di interrompere il tuo lavoro o le tue attività quotidiane per controllare il tuo profilo sui social network.

Netiquette (net + etiquette): Comportamento accettabile da tenere in rete, il galateo digitale consente di scrivere paragrafi corti e chiari, usare emoticons per esprimere l’umore (in situazioni informali). NON SCRIVERE CON LE MAIUSCOLE, vorrebbe dire URLARE, non fare spamming, non fare multiposting, non sabotare le discussioni thread.

Crowdsourcing: riunire e usare una grande qualità di persone (crowd) e risorse per investire in un progetto, solitamente utilizzando siti internet creati appositamente per la raccolta fondi.

BYOD: bring your own device (porta il tuo dispositivo). I dipendenti portano al lavoro il proprio dispositivo portatile (laptop, smart phone, table). Nelle economie emergenti a forte crescita la diffusione del BYOD raggiunge il 50%-75% dei dipententi. Per le società i lavoratori sono più produttivi e i costi più bassi, per i dipendenti invece è un segnale di flessibilità e comodità.

Extra: Comportamento eccessivo

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https://www.we-go.it/it/blog/content-strategy/slang-social-media-linguaggio-e-marketing/







15 Luglio 1989 - i Pink Floyd dal vivo a Venezia

Pink Floyd: Live in Venice



Il leggendario concerto dei Pink Floyd a Venezia si è tenuto il 15 luglio 1989 su un palco galleggiante nel Bacino di San Marco.


 L'evento è stato trasmesso in diretta TV dalla Rai in mondovisione, raggiungendo circa 100 milioni di telespettatori e segnando uno share record del 30% per la televisione italiana.

https://it.wikipedia.org/wiki/Concerto_dei_Pink_Floyd_a_Venezia


📍SETLIST : 00:00:18 🌈 Shine On You Crazy Diamond, Pt. 1 00:03:04 🌈 Learning to Fly 00:08:35 🌈 Yet Another Movie 00:14:51 🌈 Round and Around 00:15:29 🌈 Sorrow 00:25:00 🌈 The Dogs of Wa* 00:32:56 🌈 On the Turning Away 00:40:35 🌈 Time 00:46:18 🌈 The Great Gig in the Sky 00:51:14 🌈 Wish You Were Here 00:55:49 🌈 Money 01:05:40 🌈 Another Brick in the Wall, Pt. 2 01:11:13 🌈 Comfortably Numb 01:20:57 🌈 Run Like He** 01:28:45 🌈 Credits
David Gilmour – Lead vocals, lead guitars, and console steel guitar Nick Mason – Drums and percussion Richard Wright – Keyboards, synthesisers, and backing vocals Touring & Additional Musicians Guy Pratt – Bass guitar and co-lead/backing vocals Jon Carin – Keyboards, synthesisers, programming, and backing vocals Tim Renwick – Rhythm and additional guitars, backing vocals Gary Wallis – Percussion and additional keyboards Scott Page – Saxophones and additional rhythm guitar Backing Vocalists Rachel Fury Durga McBroom










domenica 12 luglio 2026

testimonianze, - Eduà, Antò.”



 “Il 5 gennaio 1960 muore la piccola Luisella, figlia di Eduardo De Filippo. Uno scivolone sulla neve. 

Eduardo riceve la notizia in teatro.

Ai funerali tutti muti e attoniti.

Arriva un'auto dalla quale scende un omino piccolo.  Totò.

Si avvicina ad Eduardo e dice:"Eduà"

Eduardo risponde: "Antò"

Due parole.  Solo due parole 

Un mare di significati.

Il più grande:" io sono qui per condividere il tuo dolore.  "

E: " grazie di essere qui per aiutarmi a sopportare questo dolore immenso. "

Eduà, Antò.

Non serve altro. Non le inutili parole, fiumi di libri, che spesso si usano per spiegare una poesia.

Ai grandi uomini per capire basta un semplice frontespizio.

Eduà, Antò.”

sabato 11 luglio 2026

e tempo di ridere ? - 11 Luglio2026

 

Un signore entra in un supermercato con suo figlio di 8 anni.

Passano davanti il reparto dei preservativi e il bambino chiede: "Cosa sono questi, Papà? "

Prontamente il papa risponde: "Questi si chiamano preservativi, figliolo. Gli uomini li usano per fare del sesso sicuro."

"Oh capisco," replica il bambino "Si, ne ho sentito parlare a scuola alla lezione sulla salute".

Poi allunga la manina, prende una confezione da 3 e chiede: "Perché ce ne sono 3 in questa scatola?".

Ed il papà risponde: "Perché quella scatola è per i ragazzi delle superiori, UNO per il Venerdì, UNO per il Sabato e UNO per la Domenica ".

" Fico!! " esclama il bambino... poi nota una scatola da 6 e chiede: "

Allora per chi sono quelli? "

"Quelli sono per gli universitari "replica il padre "DUE per il Venerdì, DUE per il Sabato e DUE per la Domenica".

"WOW" esclama il ragazzo, "allora chi usa questi? " chiede prendendo un a scatola da 12!

Con un sigh ed una lacrima negli occhi il papà risponde: "Questi sono per gli uomini sposati. UNO per Gennaio, UNO per Febbraio, UNO per Marzo..."

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Un cristiano, un musulmano e un ebreo s'incontrano in un torneo per definire il miglior spadaccino del mondo.

Parte il cristiano che con il suo spadone taglia in due con un colpo solo un intero albero. "Però che bravo, che forza!" dicono gli altri



Tocca allora al musulmano che lancia in aria un fazzoletto e con la sua sciabola lo taglia in due ancora mentre volteggia. "Meraviglioso!" esclamano gli altri due.

Tocca adesso all'ebreo che apre una scatolina. C'è dentro una moschina che inizia bzzz a volare. Allora l'ebreo lancia un fendente nell'aria con la spada ma la moschina vola via. Gli altri due ridono perché l'ha mancata .

Al che l'ebreo dice "scusate ma la circoncisione non conta?"

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barzelletta stravecchia ma  esilarante

 Berlusconi va in visita ufficiale a Londra come capo del governo italiano. Dicono alla regina Elisabetta che è un uomo molto ricco con dimore bellissime con meravigliosi giardini. La regina, forse un po’ indispettita da questa informazione, decide di voler mostrare all’italiano cosa significa essere veramente ricchi e cosa deve intendersi per dimora sfarzosa. Lo invita quindi al castello di Windsor e lo fa salire sulla sua più bella carrozza, trainata da due splendidi destrieri, con paggetti e cocchiere in livrea e corazzieri al seguito.

Il giro dei giardini di Windsor è appena iniziato quando quando uno dei cavalli lancia una scoreggia assordante seguita da una puzza pestilenziale. La regina imbarazzatissima cerca di scusarsi con Berlusconi e gli dice: Oh Milord… i’m so sorry, very very deeply sorry… Al che Berlusconi, senza scomporsi, replica: Non si preoccupi Altezza… veramente pensavo fosse stato il cavallo!

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Due monache, Suor Logica e Suor Matematica, passeggiano amabilmente nei boschi attorno al convento. E’ quasi buio e le due si accorgono di essere seguite.

Suor Matematica: Hai notato l’uomo che ci segue? Chissà cosa vuole...

Suor Logica: E’ logico, ci vuole violentare!

Suor Matematica: Oh no! Dalla distanza a cui si trova da noi, alla differenza tra la sua velocitá e la nostra ci raggiungerà in 2’ e 18”. Che fare?

Suor Logica: L’unica cosa logica è accelerare il passo.

Suor Matematica: Oh buon Dio, oh buon Dio… non funziona!

Suor Logica: Eh già! Logicamente ha accelerato anche lui.

Suor Matematica: Oh buon Dio, oh buon Dio! La distanza è diminuita! adesso i miei calcoli mi portano a dire che ci raggiungerà in 1’ e 44”!

Suor Logica: L’unica soluzione logica è separarsi, tu vai di là e io di qua. Logicamente non può seguire tutt’e due!

L'uomo decide di seguire Suor Logica, così Suor Matematica raggiunge salva il convento, ma è molto preoccupata per l'altra... che peraltro arriva poco dopo.

Suor Matematica: Suor Logica, grazie a Dio! Racconta, racconta!

Suor Logica: L’uomo non poteva che seguire solo una di noi, e logicamente ha scelto me!

Suor Matematica: (un po’ irritata) Sì, sì, lo so, ma dopo?

Suor Logica: Secondo i canoni della logica, io correvo sempre più forte e lo stesso faceva lui.

Suor Matematica: Sì, sì, ma poi?

Suor Logica: Come è logico, mi raggiunse...

Suor Matematica: Oh buon Dio! Oh buon Dio! E tu che facesti?

Suor Logica: L’unica cosa logicamente possibile: mi tirai su la veste...

Suor Matematica: Orrore! Orrore!!! E lui?

Suor Logica: Logicamente, si tirò giù le brache...

Suor Matematica: Oh buon Gesù, Gesù santissimo! Che accadde allora?

Suor Logica: Non ci arrivi per logica, Sorella?

Suor Matematica: ???

Suor Logica: Una monaca con la veste su, corre molto più velocemente di un uomo con le brache giù.

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Il prete ha appena finito di benedire la cascina.

Ambrogio, il contadino, gli dà la busta con l’offerta e si alza per accompagnarlo fuori. Appena fuori il prete si ferma e dice:

– ma che bel pollaio che avete, e che belle galline, fanno molte uova? … le vendete tutte?

– ne vuole qualcuna padre ?

– mi farebbe piacere, grazie.

– si figuri, prenda pure padre

– oh grazie

Il prete entra nel pollaio per prendere le uova e nota dei bei capponi

– oh ma che belli avete anche i capponi, mia madre mi faceva sempre il brodo. Che buono, come mi piace ora è tanto che non lo mangio …

– ah va bene, va bene, ne prenda pure uno

– grazie, grazie

prende il cappone e chinandosi vede delle botti

– ma quelle sono delle botti di vino?

– si abbiamo il vigneto

– lo fate voi? mi piacerebbe assaggiarne un bicchiere. Un bicchierino così per gradire

Il contadino, un po’ sconsolato, lo accompagna verso la cantina e dice:

– Maria, portami una scodella e un cucchiaio

Entrati nella cantina Ambrogio riempie la scodella di vino e da il cucchiaio al prete. Questi si china e ne prende 3 o 4 cucchiaiate e dice – ma che buono è davvero ottimo, mi piace davvero

– allora ne prenda una bottiglia padre

– oh grazie, grazie davvero

finalmente il prete va via e la moglie dice:

– Ma scusa Ambros perchè gli hai fatto assaggiare il vino con la scodella e il cucchiaio?

– Ostrega Maria se gli davo il bicchiere, per bere doveva alzare la testa e vedeva anche i prosciutti e i salami appesi al soffitto …

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Un uomo molto in sovrappeso entra in una centro di dimagrimento allettato dal cartello esposto al piano terra.

Primo piano: perdi 1 kg al costo di 25 euro

Secondo piano: perdi 5 kg al costo di 100 euro

Terzo piano: perdi 20 kg al costo di 500 euro


Incuriosito, ma anche un po' scettico decide di andare al primo piano. Paga i 25 euro ed entra in una grandissima stanza dove trova una bella ragazza in bikini con la scritta: "Se mi prendi sono tua".

L'uomo si mette a correre cercando di prendere la ragazza, ma dopo cinque minuti, esaurito, lascia perdere. Esce dalla stanza e si mette sulla bilancia constatando di aver effettivamente perso un chilo.

Soddisfatto decide di salire al secondo piano, paga i 100 euro ed entra in una grandissima stanza dove trova una bellissima ragazza in topless, con un paio di tette da brivido e con la scritta: "Se mi prendi sono tua".

L'uomo si mette a correre cercando di prendere la ragazza, ma dopo cinque minuti dei tentativi falliti, lascia perdere. Esce dalla stanza, si mette sulla bilancia e constata di aver perso quei cinque chili promessi.

A questo punto decide di perdere tutti i chili superflui e di vedere quella meraviglia di ragazza che costa 500 euro. Arriva al terzo piano, paga 500 euro ed entra in una grande stanza dove trova un omone enorme, nudo, con un attributo lunghissimo e con la scritta: "Se ti prendo sei mio"!

*****************************************un carabiniere raggiunge la moglie al mare dopo un mese che non la vede e si fanno travolgere dalla passione in spiaggia. Vengono sorpresi da una pattuglia in servizio che vuole multarli per atti osceni in luogo pubblico. Lui si qualifica come carabiniere e spiega la situazione, al che gli dicono: "Ok, tu che sei un collega puoi andare però la puttana la portiamo dentro, che è la terza volta che la becchiamo questa settimana!"

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Un dottore viene chiamato a tarda sera per far partorire una donna in una casa di montagna e vi arriva che è buio . Arrivato nella stanza dove c'è la partoriente chiede al marito di accendere la luce ma non c'è nulla ,ne elettrica ne a gas -"allora porti delle candele , mi serve luce !"-dice il dottore . Sistemate delle candele attorno al letto dopo qualche minuto nasce un bambino , dopo un pò ne nasce un altro , e dopo un altro pò ne nasce un terzo. A questo punto il marito dice : " dottore , io spengo queste candele perchè credo sia la luce che li attira !"

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eroi - sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione restituisce la spiaggia alla gente



Oggi il titolare di uno stabilimento balneare di Bacoli ha definito chi utilizza la spiaggia libera “un pezzente”. Avete letto bene.

Ed ha aggiunto. “Il Sindaco vuole aumentare la spiaggia libera perché ama i pezzenti”.

Ecco, sarò molto breve.

Caro ex concessionario di spiaggia pubblica, ascoltami bene. Hai ragione, amo i pezzenti. Li amo così tanto, che porteremo i litorali della nostra città ad avere oltre l’80% tra spiaggia libera e spiaggia libera attrezzata. Per tutti, libera. senza più padroni ma con nuove concessioni di chioschi, in spiagge libere attrezzate, e stabilimenti, affidati con bandi pubblici, senza piaceri, amici. , ma per merito e con regole chiare per i bagnanti e per i lavoratori.

Cosi assicureremo ai cittadini ed a chi lavora in spiaggia più diritti, più tutele.

Così libereremo il lungomare da prenditori senza scrupoli, sarà una rivoluzione. perché il vostro tempo è finito. È finita la cassa piena di soldi, a scapito di lavoratori sottopagati, o addirittura fatti lavorare in nero come schiavi, sotto al sole, per pochi spiccioli al giorno.

È finito il tempo in cui frugavate nelle borse per vietare alle mamme di portare in spiaggia l’omogenizzato ai propri figli, o ad un papà di portare una bottiglia d’acqua, o ad un ragazzo di accedere con un panino.

È finita l’epoca in cui chiedevate soldi pure per riscaldare una bottiglia di latte.

È finito lo scempio dell’occupazione del nostro litorale con il titolo di “abusivo storico”.

Sono finiti gli anni di vacche grasse in cui avete spellato vive le famiglie facendovi pagare lettini e sedie sdraio a peso d’oro.

Sono finiti i bei tempi dei parcheggi abusivi senza pagare tasse e devastando il territorio, incassando cifre indegne anche per sole poche ore di sosta.

Sono finite le stagioni in cui vietavate di accedere al mare perché “il varco del lido è proprietà privata”. Bacoli non è la vostra.

Le spiagge non sono vostre. Il mare non è vostro.

Liberarci da questo scempio, sarà la più grande conquista che garantiremo al popolo stanco della vostra protervia, arroganza.

Una missione epocale, che stiamo costruendo con grande lavoro, impegno, studio. I “pezzenti” si riprenderanno ciò che è loro e gli intoccabili prepotenti se ne torneranno a casa.

Ve l’ho promesso: ci riusciremo.

Un ultimo appello voglio invece rivolgerlo ai lidi balneari della nostra città, guidati da imprenditori degni di questo nome ed a Bacoli ce ne sono.

Così come mi rivolgo agli imprenditori che vogliono investire nel nostro paese, senza violentare natura, territorio. Ed assicurando lavoro. Rispettate le leggi, non ascoltate consigli che possono arrecarvi solo danno e preparatevi alla bellissima stagione dei bandi pubblici, con grande serenità e allontanando da voi chi pensa di essere padrone di un bene di tutti. Così come mi rivolgo ai lavoratori delle spiagge, da sempre sfruttati ed ai lavoratori tutti, ai giovani, ai meno giovani, ai cittadini.: Ribellatevi ai padroni.

Il loro tempo è finito, costituitevi in cooperative, unite le forze, preparate progetti bellissimi e partecipate ai prossimi bandi pubblici per la gestione di stabilimenti o di chioschi in spiagge libere attrezzate di Bacoli.

Abbiamo bisogno dell’ingegno, delle idee innovative e della passione di tutti.

Abbiamo bisogno di energia pulita e dirompente.

Prepariamoci a scrivere una nuova pagina di gestione di beni comuni nella nostra terra. Come dovrà accadere in tutta Italia. Insieme, si fa la storia. Granello dopo granello. Un passo alla volta

 

Ve l’ho promesso: ci riusciremo”.


Grandioso.

https://www.facebook.com/josigerardodellaragione/?locale=it_IT

 https://www.fanpage.it/napoli/bacoli-il-sindaco-toglie-25mila-metri-quadrati-ai-lidi-militari-saranno-spiaggia-libera/

https://www.positanonotizie.it/it/politica-22/al-sindaco-di-bacoli-il-premio-nazionale-per-le-sp-175565/article





eroi : Mattia Fiorini sindaco di Spotorno

 


Anche il Comune di Spotorno non scherza!

Mattia Fiorini è il sindaco di Spotorno, un piccolo comune della Riviera ligure, in provincia di Savona. E ha fatto una cosa che in Italia riesce a sembrare rivoluzionaria: ha applicato la legge.

Spotorno aveva la percentuale di spiagge libere più bassa di tutta la Liguria: 3,5%. Il resto era ombrelloni, lettini, cancelli, tutto in mano ai soliti stabilimenti balneari.

Da qui, la sua decisione: portare la percentuale dal 3,5% al 40%, tra l’altro attrezzando una parte di quelle libere con bagnini, pulizia, docce, illuminazione serale.

Apriti cielo.

I balneari sono insorti. Il centrodestra si è accodato: Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia in fila a raccogliere firme, 2500 in pochi giorni. Consiglieri regionali arrivati fin lì per spiegare a un sindaco che aprire la spiaggia agli spotornesi rovina "il turismo di qualità".

L'ultima trovata è di questi giorni. Spotorno vince la Bandiera Blu, il premio per il mare pulito. Il giorno della cerimonia i gestori degli stabilimenti disertano in blocco, per protesta, contro il sindaco che vuole aprire la spiaggia anche a chi ci arriva con l'asciugamano e basta.

Fiorini ha tirato dritto. Ha chiamato la diserzione una mancanza di rispetto e ha tenuto il punto, come lo tiene da mesi: il 40% delle spiagge sarà libero. Fine.

E ai balneari ha risposto così: "Quando parliamo di litorale non stiamo parlando soltanto di ombrelloni, lettini o abitudini estive. Stiamo parlando del rapporto tra una comunità e il suo mare. Di un bene di tutti che, proprio per questo, non può essere trattato come se fosse disponibile solo per chi lo sfrutta economicamente".

Ci vuole coraggio, oggi, per fare semplicemente il proprio dovere. Mattia Fiorini ce l'ha avuto: ha restituito la spiaggia agli spotornesi e ha tenuto la schiena dritta mentre gli davano dell'eversore.

Il mare, a Spotorno, è tornato di tutti. Grazie a lui.