martedì 7 luglio 2026

PALINSESTI RAI 2026/2027

 


la Rai il 3 Luglio ad Ancona ha presentato il nuovo palinsesto della stagione 2026/2027

molte le conferme dei
 programmi più amati o storici

"Festival di Sanremo", che vedrà Stefano De Martino al timone. al tempo vedremo cosa il conduttore e la Rai hanno preparato per allietarci le 5 serate del Festival della canzone Italiana,

tra le fiction molte le conferme ; Doc, i casi di Teresa Battaglia, Libera, il paradiso delle signore, un posto al sole etc. etc., tra le novità la fiction dedicata alla famiglia Panini celebre produttrice delle famose figurine e molto altro, poi tutto l'amore che resta, una piccola formalità, una finestra vista lago, Livatrino il giudice e i suoi assassini, Giovannino Guareschi- non muoio neanche se m'ammazzano, la promessa di Patrizio, sul cammino di Francesco, Estranei, etc. etc. 

tra le novità:

"Meravigliosamente", uno show-evento in due serate, il 20 e il 27 novembre,attreverso cui la RAI festeggerà i cinquant'anni di carriera di Sal Da Vinci
lo show combinerà musica, emozioni, ospiti vari e racconti inediti riguardanti uno degli artisti più amati dal pubblico. 

2 settembre "Roma, Baby. Cremonini Live Circo Massimo", uno speciale c
sul concerto-evento di Cesare Cremonini attraverso immagini esclusive e un viaggio dietro le quinte dello show

07 Settembre 
 torna Caterina Balivo con " la volta buona " sempre dalla 14:00 alle 16::00.
riprendono anche "a vita in diretta"," è sempre mezzogiorno,"storie Italiane" ore 14"che sarà condotto da Salvo Sottile, uno mattina news, uno mattina etc

27 Settembre :
Domenica In condotto sempre da Mara Venier 
 "anche Da noi a ruota libera" con Francesca Fialdini

il 18 e 19 settembre torna "Music Awards", con Carlo Conti e Vanessa Incontrada che  celebreranno gli artisti e le band protagonisti della scena musicale italiana.

23 settembre tornano le imitazioni di "Tale e Quale Show" con Carlo Conti,

Il 26 settembre Pino Insegno ritorna con " reazione a Catena".

3 ottobre :
Milly Carlucci riaccenderà la pista di "Ballando con le Stelle".
 Bar centrale condotto da Elisa Isoardi,
 Ciao maschio con Nunzia De Girolamo

9 ottobre,  Antonella Clerici riporterà in tv le emozioni di "The Voice Senior".

19 Ottobre 
- torna l'eredità con Marco Liorni

25 Novembre - Fiorella Mannoia e 
 Carlo Conti presentano "una nessuna Centomila", l'evento simbolo dedicato alla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. 

4 dicembre - Stefano De Martino porterà "Affari Tuoi" in prime time 

11 dicembre - Marco Liorni  condurrà lo speciale de "L'Eredità".

"Latin GRAMMY Celebra" invece è un nuovo programma che andrà in oda in Primavera 2027  dedicato alla musica italiana e ai brani che hanno lasciato un segno indelebile nella musica italiana

31 dicembre Marco Liorni accompagnerà il pubblico con "L'Anno che verrà"
Alberto Angela ci presenta  "Lo spettacolo della conoscenza" il 27 settembre e  lo "Speciale San Francesco" il 4 ottobre, entrambi su Rai 1.

 Rai 2 trasmetterà anche: 

22 settembre - torne Elettra Lamborghini con "Boss in incognito".

20 ottobre - Francesca Fagnani torna con  "Belve". 

 Rai 3
19 "Blu Notte. Misteri dimenticati", dedicato ai grandi casi irrisolti della cronaca italiana. 

22 Ottobre - Geppi Cucciari e "
Splendida Cornice" tornano per una nuova stagionr.

- Chiambretti sarà di nuovo presente con "Finché la barca va".

30 novembre Piff riprenderà il suo  "Caro Marziano".

 16 settembre "Chi l'ha visto?" dopo tanti anni non sarà più condotto da Federica Sciarelli  chi lo condurrà?, mistero!!!

21 Settembre Bruno Vespa tornerà 
con "5 Minuti".

10 Settembre -  Eleonora Daniele sarà alla guida de "Le cose che non sai", dal  un viaggio tra documenti, testimonianze, fotografie. 

 14 Settembre - Massimo Giletti  "Lo Stato delle Cose"

22 Settembre Antonino Monteleone "Filorosso", nuovo appuntamento dedicato all'attualità e all'approfondimento. 

7 Ottobre "Patù" condotto da Roberto Inciocchi su Rai2 
programma di approfondimento politico

poi c'è naturalmente lo sport , le serate speciali etc. etc. che vedremo mano a mano in cosa consisteranno


 

(none)

L'offerta dell'Intrattenimento Prime Time

L'offerta dell'Intrattenimento Day Time

L'offerta di Rai Fiction

L'offerta di Cultura ed Educational

L'offerta di Rai Approfondimento

L'offerta di RaiPlay

L'offerta di Rai Kids

L'offerta di Cinema e Serie Tv

L'offerta di Rai Documentari

L'offerta di Contenuti Digitali e Transmediali

L'offerta di Offerta Estero

L'offerta di Rai Sport

lunedì 6 luglio 2026

è tempo di ridere ?- Luglio 2026

 


Il Dr. Watson vs Sherlock Holmes

Sherlock Holmes e il Dr. Watson sono in campeggio. Poco dopo aver cenato, entrano in tenda e si mettono a dormire.

Alcune ore dopo, Holmes si sveglia e, col gomito, sveglia il suo fedele amico:

“Watson, scusi se l’ho svegliata, ma… vede il cielo?”

Watson replica: “Oh yes, e vedo anche milioni di stelle”

Holmes:”E ciò, cosa la induce a pensare?”

Watson riflette per qualche minuto, poi risponde:

“Dal punto di vista astronomico, ciò mi dice che ci sono milioni di galassie e, potenzialmente, miliardi di pianeti.

Dal punto di vista astrologico, osservo che Saturno è nella costellazione del Leone.

Dal punto di vista temporale, deduco che sono circa le 3 e un quarto.

Dal punto di vista teologico, posso vedere che Dio è potenza e noi siamo solo degli esseri piccoli ed insignificanti.

Dal punto di vista metereologico, presumo domani sia una bella giornata.

Lei invece cosa ne deduce?”

“Watson… ma vaff… Non vede che ci hanno fottuto la tenda!!?”

*************************************************

L’Invenzione

C’era una volta un pazzo molto ecologista e appassionato di numerologia e gioco del lotto. I suoi più grandi desideri erano due: voleva ripulire il mondo dalla plastica e voleva vincere una cinquina al lotto. Per questo motivo ogni giorno camminando per strada chiedeva a tutti i passanti un pezzo di plastica da buttare e 5 numeri da giocare. Il pazzo provava a giocare tutti i numeri ma non vinceva mai.

Allora decise che per vincere ci voleva un po’ di organizzazione.

Prese un bel banchetto, si mise al centro della piazza del paese e distribuì in giro tanti volantini:

“CHIUNQUE CONSEGNERA’ UN PEZZETTO DI PLASTICA DA BUTTARE E 5 NUMERI DA GIOCARE RICEVERA’ IN CAMBIO DEL DENARO”.

Tutta la gente del paese pensava ad uno scherzo del solito pazzo ma l’offerta era interessante e valeva la pena provare.

Infatti in breve tempo si formarono delle lunghe code al banco del pazzo e tutti consegnavano un pezzetto di plastica, dicevano 5 numeri e ricevevano in cambio dei soldi.

Fu così che nacque il BANCOMAT.

***************************************

Indovinelli divertenti con doppio senso per adulti


Cerchi un modo divertente per mettere alla prova il tuo intelletto e stuzzicare la mente dei tuoi amici? Allora non perderti la nostra collezione di indovinelli con doppi sensi per adulti!


Un viaggio esilarante tra enigmi astuti e risposte inaspettate, dove il divertimento è assicurato. Stimola il tuo pensiero laterale e immergiti in un mondo di allusioni maliziose e  giochi di parole che ti faranno sorridere e arrossire allo stesso tempo.


Indovinelli divertenti a doppio senso


1. Può essere lungo o corto, ma lo prendi ogni mattina, cos’è?

Risposta: Il caffé


2. Alcuni ce l’hanno lungo, altri corto, il Papa ce l’ha ma non lo usa, il marito lo dà alla moglie, cos’è?

Risposta: Il cognome


3. Cannocchiali che si usano per avere successo con le donne?

Risposta: Telescopi!


4. Qual è il partito più democratico del mondo?

Risposta: Il reggiseno, perché unisce la destra con la sinistra, solleva la massa, e attira il popolo!


5. Come si chiama una ragazza romana che ricorre spesso alla chirurgia estetica?

Risposta: Mery Tocco



6. Si alza se sei contento, cos’é?

Risposta: L’umore


7. Perché il bue è contento quando si fa male?

Risposta: Perché si fa la bua


8. Qual è il preservativo più grande?

Risposta: Il condom… inio


9. Qual è il colmo per un falegname?

Risposta: Avere un figlio che non capisce una sega


10. Qual è il colmo per un macellaio?

Risposta: Rinunciare ai piaceri della carne

*********************************************************************************





Massimo Ceccherini ( il grande )

 Massimo Ceccherini  ( il grande )


Figlio di Franco, un imbianchino, e di Carla[

 nasce a Firenze il 23 maggio 1965. 

È figlio di un imbianchino e solo la sua grande passione per il teatro lo allontana dal seguire le orme del padre Franco. 

 Per anni porta avanti la carriera del cabarettista insieme ad Alessandro Paci, con cui forma il duo I Duemendi e fa spettacoli in coppia; in particolare Ceccherini inizia a farsi conoscere dal pubblico televisivo a metà degli anni '90, nel programma cabarettistico di Videomusic (poi TMC 2) Aria fresca, presentato da Carlo Conti.

segue....

https://it.wikipedia.org/wiki/Massimo_Ceccherini

https://www.instagram.com/massimoceccherinireal/

https://www.facebook.com/massimoceccheriniofficial/?locale=it_IT

https://dilei.it/star-e-vip/massimo-ceccherini/

https://dilei.it/star-e-vip/massimo-ceccherini/







lunedì 29 giugno 2026

testimonianze - Gianni Rivera

 


“Non ricordo un momento della mia vita in cui il calcio non ci fosse. Appena ho imparato a stare in piedi, avevo già un pallone tra i piedi. Mio padre mi portava allo stadio di Alessandria e, mentre il mondo sembrava immenso, io vedevo soltanto quella palla che rimbalzava contro un muro. Era il mio gioco, la mia felicità.

Mio padre avrebbe voluto fare il calciatore, ma non ne aveva avuto la possibilità. Forse anche per questo mi ha trasmesso un amore così grande per questo sport. Non mi ha mai imposto un sogno: me lo ha fatto scoprire. E io me ne sono innamorato.

Passavo interi pomeriggi a giocare. Non guardavo l’orologio, non pensavo al futuro, non immaginavo stadi pieni o trofei. Volevo solo rincorrere quel pallone ancora e ancora, fino a quando faceva buio.

Ogni partita era un’avventura, ogni campo era il posto più bello del mondo. Non contava se fosse un cortile, una strada o un prato: bastava una palla e tutto il resto scompariva.

Quando arrivò il momento di esordire in Serie A avevo appena quindici anni. Molti vedevano un ragazzino. Io vedevo soltanto un altro campo da calcio e la possibilità di fare ciò che avevo sempre amato. Non avevo paura. Avevo entusiasmo.

Se oggi mi chiedono dove sia iniziato tutto, la risposta è semplice: è iniziato da un bambino che giocava per il puro piacere di giocare. Perché i sogni più grandi non nascono dalla voglia di diventare famosi. Nascono dall’amore sincero per ciò che fai, un giorno dopo l’altro, con il cuore leggero e gli occhi pieni di meraviglia.”

- Gianni Rivera

sabato 27 giugno 2026

storia di "Mary Anne MacLeod" la madre del Presidente Donald Trump




 Questa è la storia della madre del Presidente Trump - e spiega tutto.

Nel 1930, la 18enne Mary Anne MacLeod lasciò un povero villaggio di pescatori sull'isola di Lewis, Scozia, e salpò da sola verso l'America con soli 50 dollari in tasca.

Ha lavorato come domestica e tata a New York prima di sposare Fred Trump nel 1936. Insieme, hanno cresciuto cinque figli, tra cui il futuro presidente Donald Trump.

Il suo viaggio rappresenta il sogno americano: venire in questo paese legalmente, lavorare sodo, costruire una famiglia e creare una vita migliore.

Niente scuse. Nessun diritto. Solo determinazione, opportunità e gratitudine per l'America.

***********************

Quando salì su una nave diretta negli Stati Uniti aveva appena compiuto 18 anni, parlava il gaelico scozzese ed era partita con appena 50 dollari in tasca. Nessuno avrebbe potuto immaginare che, decenni dopo, suo figlio sarebbe diventato presidente degli Stati Uniti.

Mary Anne MacLeod nacque il 10 maggio 1912 nel piccolo villaggio di Tong, sull'Isola di Lewis, in Scozia. Era la più giovane di dieci fratelli e crebbe in una famiglia semplice, dove la vita era scandita dal lavoro e dalle tradizioni della comunità locale.

Nel 1930 decise di lasciare la sua terra per cercare un futuro diverso. Partì da Glasgow a bordo del transatlantico RMS Transylvania e, dopo giorni di navigazione, arrivò a New York l'11 maggio, appena un giorno dopo il suo diciottesimo compleanno. I documenti dell'immigrazione riportano che trovò lavoro come collaboratrice domestica e che aveva con sé soltanto 50 dollari.

Con il passare degli anni riuscì a costruirsi una nuova vita. Conobbe l'imprenditore Fred Trump, lo sposò l'11 gennaio 1936 e insieme formarono una famiglia con cinque figli: Maryanne, Fred Jr., Elizabeth, Donald e Robert.

Tra loro c'era anche Donald Trump, destinato a diventare uno dei protagonisti della politica americana e a ricoprire per due volte la carica di presidente degli Stati Uniti.

La storia di Mary Anne MacLeod ricorda quella di tanti emigranti del Novecento: lasciare tutto alle spalle, affrontare un lungo viaggio verso l'ignoto e provare a costruire un futuro migliore. Nel suo caso, quella scelta avrebbe finito per intrecciarsi con una delle famiglie più conosciute d'America e con una pagina importante della storia politica degli Stati Uniti.+**********************************

Mary Anne MacLeod nacque il 10 maggio 1912, nel villaggio di Tong sull'isola di Lewis in Scozia. Era la più piccola di dieci figli in una famiglia numerosa. È cresciuta in una casa semplice dove si parlava il gaelico e la vita era modesta.

Nel 1930, quando era ancora adolescente, Mary Anne decise di lasciare la Scozia per iniziare una nuova vita. Il 2 maggio lasciò Glasgow su una nave chiamata RMS Transilvania. Dopo diversi giorni di mare, è arrivata a New York l'11 maggio, appena un giorno dopo il suo 18° compleanno. I registri dell'immigrazione mostrano che lavorava come domestica quando è venuta negli Stati Uniti. È arrivata anche lei con soli $50 in tasca.

La vita in America è lentamente cambiata per lei. In seguito incontrò Fred Trump, un uomo d'affari di New York. Si innamorarono e si sposarono l'11 gennaio 1936. Insieme costruirono una famiglia e ebbe cinque figli: Maryanne, Fred Jr., Elizabeth, Donald e Robert.

Suo figlio Donald Trump divenne in seguito una delle figure politiche più conosciute negli Stati Uniti ed è stato il 45° e il 47° Presidente.

La storia della vita di Mary Anne MacLeod è spesso ricordata come un viaggio da un piccolo villaggio scozzese a una nuova vita in America. Mostra come si sia lasciata alle spalle una tranquilla infanzia rurale e abbia costruito una famiglia che in seguito è diventata ampiamente conosciuta in tutto il mondo attraverso gli affari, la politica e la vita pubblica per molti decenni.


*******************************

Prima di diventare madre di Donald Trump, Mary Anne MacLeod attraversò l’oceano con appena cinquanta dollari in tasca.

Era il 1930, e lasciava le Isole Ebridi, un arcipelago spazzato dal vento nel nord della Scozia, dove la terra è dura, il mare onnipresente e la vita semplice, fatta di silenzi e resistenza. Mary Anne aveva diciassette anni, pochi abiti in valigia, un biglietto di terza classe per l’America e quella luce negli occhi che appartiene solo a chi decide di inseguire il proprio futuro, invece di aspettarlo.

Sbarcò a New York dopo giorni in mare, accolta dal rumore assordante della città e dalla sorella che l’aveva preceduta. Trovò lavoro come domestica: puliva, lavava, cucinava. Ogni giorno si alzava presto e rientrava stanca, ma il suo sguardo restava diritto. Era una giovane donna con la schiena dritta e il cuore pieno di volontà.

In quegli anni, nessuno avrebbe immaginato che quella ragazza, con l’accento scozzese marcato e le mani segnate dal lavoro, avrebbe un giorno abitato le grandi case dell’élite newyorkese. Eppure, fu proprio in quel periodo che conobbe Frederick Trump, un imprenditore del settore edilizio. Lui era affascinato dalla sua eleganza naturale, dalla compostezza e dalla forza tranquilla. Si sposarono nel 1936, e con il matrimonio arrivarono i salotti, i cappotti di pelliccia, i ricevimenti, le residenze ampie e silenziose.

Mary Anne passò dal pulire le case degli altri all’arredare le proprie.


Ma non dimenticò mai chi era. Mantenne un legame profondo con le sue radici scozzesi, con la comunità, con un senso di giustizia silenziosa che non fa rumore ma lascia traccia. Dedicò parte della sua vita alla beneficenza, soprattutto in favore delle persone con paralisi cerebrale e disabilità intellettive. Partecipava con discrezione a eventi, raccolte fondi, iniziative sociali. Faceva, senza dire. Donava, senza ostentare.


Fu madre di cinque figli. Donald era il più giovane. Crescerlo, in quella casa enorme e ordinata, non fu un compito semplice. Ma lei c’era. Sempre. Con uno sguardo vigile, con aspettative precise, con una fermezza che nasceva da chi aveva attraversato oceani — non solo di acqua, ma di difficoltà.

Morì nel 2000, a 88 anni. La sua storia non ebbe i riflettori che spesso accompagnano la fama dei suoi discendenti. Eppure, il suo viaggio resta uno di quei racconti che meritano di essere ricordati: una donna partita da una terra remota, arrivata in un mondo sconosciuto, capace di costruire non solo una famiglia, ma una vita fatta di dignità, generosità e silenziosa forza.

Mary Anne MacLeod non fu solo la madre di un presidente.

Fu una migrante con il coraggio negli occhi e la memoria nelle mani.

E il suo cammino — iniziato con cinquanta dollari in tasca — resta un esempio di quanto si possa costruire, partendo quasi da niente

*************************************************************************************

https://it.wikipedia.org/wiki/Mary_Anne_MacLeod_Trump

https://en.wikipedia.org/wiki/Mary_Anne_MacLeod_Trump

https://www.corriere.it/esteri/16_ottobre_16/chioma-arancione-grandi-ambizioni-chi-era-mary-madre-trump-b13e39b4-93ba-11e6-b6f7-636834b27d39.shtml

https://www.repubblica.it/esteri/2025/07/27/news/chi_era_mary_anne_la_madre_di_donald_trump_scozia-424755540/




https://youtube.com/shorts/tHa1rg0OYVI?si=KIuPveGA8UXpQKDD





venerdì 26 giugno 2026

EMULSIONI e MIXER

 PERCHE' NELLE EMULSIONI E' UTILE UTILIZZARE IL MIXER PER 120 SECONDI ?


Questo post è la replica esatta di un post fatto da ABCAKE su facebbok ed è talmente esaustivo vhe credo che sia il post definitivo riguardo questo argomento

tutti i crediti + varie ed eventuali vanno ascritti ABCAKE ,

https://www.facebook.com/groups/960654247717910/


⚠️L’emulsione non è una semplice mescolata

Quando in pasticceria parliamo di ganache, namelaka, cremosi, ganache montate, creme stabilizzate o preparazioni a base di cioccolato, panna, latte, frutta, liquori e grassi, non stiamo parlando di una semplice miscela. Stiamo parlando di sistemi emulsionati, cioè strutture in cui elementi che naturalmente tenderebbero a separarsi vengono forzati a convivere in modo stabile.

In una ganache, per esempio, troviamo una fase grassa composta da burro di cacao, grassi del latte, eventuali paste grasse o creme spalmabili, e una fase acquosa composta da panna, latte, puree, succhi, infusi o liquori. Queste due fasi non si legano spontaneamente in modo perfetto: devono essere disperse, frammentate, distribuite e stabilizzate attraverso un lavoro meccanico corretto.

Per questo motivo, dire “mescolare bene” non basta. Una crema moderna professionale non deve solo apparire liscia: deve essere realmente emulsionata nella sua struttura interna.


⭐️Cosa fa realmente il mixer a immersione

Il mixer a immersione non serve semplicemente a eliminare grumi o rendere la crema più liscia. La sua funzione tecnica principale è generare taglio meccanico, cioè una forza di frizionamento capace di ridurre la dimensione delle gocce grasse disperse nella fase acquosa.

Durante l’emulsione, il grasso non deve restare in masse grandi e irregolari. Deve essere frammentato in particelle più piccole e distribuito in modo uniforme. Più le gocce grasse sono fini e regolari, più la crema risulta stabile, lucida, vellutata e piacevole al palato.

Il mixer crea quindi tre effetti fondamentali: riduce la dimensione delle gocce grasse, distribuisce in modo più uniforme la fase dispersa e favorisce l’interazione tra acqua, grassi, zuccheri, proteine, particelle del cacao ed eventuali stabilizzanti.


🍰Perché la spatola non basta

La spatola è utile nella prima fase, soprattutto quando si versa il liquido caldo sul cioccolato e si inizia a creare il nucleo elastico dell’emulsione. Tuttavia, la spatola lavora con un’energia meccanica limitata. Può raccogliere, accompagnare e uniformare la massa, ma non sviluppa una forza di taglio sufficiente a raffinare davvero la dispersione.

Una crema può sembrare emulsionata anche quando non lo è completamente. Può apparire liscia in superficie, ma contenere ancora una distribuzione interna irregolare. Questo può tradursi, dopo il riposo, in una texture più pesante, meno brillante, più untuosa, meno stabile in montata o più soggetta a separazione.

Il mixer a immersione serve proprio a superare questa fase apparente: non lavora solo sull’aspetto visivo della crema, ma sulla sua microstruttura.


⭐️Perché almeno 120 secondi

Nelle emulsioni dense di pasticceria moderna consiglio l’uso del mixer a immersione per almeno 120 secondi. Questo tempo non va considerato un numero casuale, ma un protocollo operativo utile per permettere alla massa di attraversare diverse fasi: dispersione iniziale, riduzione progressiva delle gocce grasse, omogeneizzazione e stabilizzazione della struttura.

Nei primi secondi la crema cambia aspetto rapidamente: diventa più liscia, più lucida e apparentemente uniforme. Questo però non significa che l’emulsione sia già al massimo della sua qualità. Dopo 30 o 40 secondi spesso abbiamo solo una pre-emulsione visivamente accettabile. Dopo 60 secondi la struttura è migliore, ma non sempre completamente stabilizzata. Tra 90 e 120 secondi, nella maggior parte delle creme moderne ben bilanciate, la massa raggiunge una qualità superiore: appare più elastica, più lucida, più vellutata e più stabile.

Il punto fondamentale è questo: l’occhio vede la superficie, ma non misura la qualità interna dell’emulsione. Una crema può sembrare pronta prima dei 120 secondi, ma non aver ancora ricevuto abbastanza energia meccanica per ottenere una dispersione fine e uniforme.


⚠️Cosa succede durante il frizionamento meccanico

Quando la lama del mixer lavora nella crema, genera movimento, taglio, turbolenza locale e ricircolo. La massa viene trascinata verso la testa del mixer, attraversa la zona di rotazione e viene redistribuita. Questo ciclo continuo permette alle gocce grasse di frammentarsi e agli elementi stabilizzanti di distribuirsi meglio.

Ogni volta che una goccia grassa viene divisa in gocce più piccole, aumenta la superficie totale da stabilizzare. A quel punto entrano in gioco proteine del latte, fosfolipidi, particelle del cacao, zuccheri, fibre, gelatina, pectina o altri stabilizzanti. Questi elementi non reagiscono come in una reazione chimica classica, ma interagiscono fisicamente e colloidalmente: si distribuiscono, si orientano e contribuiscono a rendere più stabile la struttura.

In parole semplici, il mixer crea le condizioni perché gli ingredienti possano lavorare meglio. Non basta avere gli ingredienti corretti: bisogna metterli nella condizione fisica di organizzarsi correttamente.


⚠️Il rischio dell’aria incorporata

Usare il mixer a immersione per 120 secondi non significa frullare in modo aggressivo e disordinato. Il mixer deve rimanere sempre ben immerso nella massa, evitando di sollevare la campana in superficie. Inserito in caraffa con inclinazione a 45 gradi

L’obiettivo è creare taglio meccanico, non incorporare aria. L’aria può generare bolle, ossidazione, texture irregolare, minore brillantezza e instabilità. Per questo è importante usare un contenitore stretto e alto, mantenere la testa del mixer immersa e lavorare con movimento controllato.

Il tempo da solo non basta: servono tempo, temperatura corretta e tecnica di utilizzo.


⭐️Temperatura e viscosità

Il mixer lavora in modo efficace solo se la massa si trova nella giusta finestra tecnica. Se il cioccolato è troppo freddo, può cristallizzare troppo presto e rendere difficile l’emulsione. Se il liquido è troppo caldo, può rendere la crema eccessivamente fluida o stressare alcuni ingredienti. Se la massa è troppo densa, il mixer fatica a creare un ricircolo omogeneo; se è troppo liquida, aumenta il rischio di incorporare aria.

Per questo, nelle ganache e nelle namelaka, il metodo corretto prevede spesso di versare il liquido caldo sul cioccolato fuso in più tempi, iniziare l’emulsione con spatola e completare con mixer a immersione per almeno 120 secondi.


❤️Perché non basta dire “finché è liscia”

Dire “mixare finché è liscia” è poco preciso, perché la lucentezza visiva non garantisce sempre una corretta stabilità interna. Una crema può sembrare liscia ma avere ancora gocce grasse non perfettamente disperse. Può sembrare pronta ma separarsi dopo il riposo, soprattutto se contiene frutta, alcol, cioccolato bianco, paste oleose, creme spalmabili o alte percentuali di panna.

Il tempo minimo di 120 secondi serve a trasformare un’indicazione soggettiva in un protocollo più ripetibile. In laboratorio, la ripetibilità è fondamentale. Se ogni volta si lavora “a occhio”, il risultato cambia. Se invece si applica un tempo minimo controllato, con la stessa tecnica e la stessa temperatura, la qualità della crema diventa più costante.


🎁Quando i 120 secondi sono particolarmente utili

Il mixer per almeno 120 secondi è particolarmente consigliato nelle ganache montate, nelle namelaka, nei cremosi al cioccolato, nelle creme con puree di frutta, nelle creme con liquori, nelle masse con paste oleose, nelle preparazioni con cioccolato bianco o al latte, nelle creme destinate al congelamento e nelle basi che dovranno essere montate dopo il riposo.

In tutte queste preparazioni la stabilità non dipende solo dalla ricetta, ma anche dalla qualità dell’emulsione iniziale. Una ricetta corretta può fallire se viene emulsionata male. Al contrario, una tecnica di emulsione precisa può migliorare moltissimo la resa finale di una crema.


⚠️Quando non bisogna esagerare

Il tempo di 120 secondi è un riferimento tecnico molto utile, ma non deve essere interpretato come un invito a frullare senza controllo. In masse molto piccole, molto fluide o molto delicate può essere necessario adattare il tempo. In masse molto dense o molto grandi, invece, possono servire più passaggi controllati.

Mixare troppo a lungo, soprattutto con tecnica scorretta, può provocare surriscaldamento, incorporazione d’aria e perdita di finezza. Il corretto utilizzo del mixer richiede sempre osservazione: temperatura, lucentezza, fluidità, consistenza e comportamento della massa sotto la lama.


Citazioni, bibliografia e approfondimenti

Håkansson, A. (2019) – Emulsion Formation by Homogenization: Current Understanding and Future Perspectives, Annual Review of Food Science and Technology.

Approfondisce il ruolo dell’omogeneizzazione nella formazione di emulsioni alimentari più fini, stabili e controllate.

L’Estimé, M., Schindler, M., Shahidzadeh, N., Bonn, D. (2023/2024) – Droplet Size Distribution in Emulsions, Langmuir.

Analizza come il taglio meccanico e la distribuzione delle gocce influenzino stabilità e reologia delle emulsioni.

Gazolu-Rusanova, D., Lesov, I., Tcholakova, S., Denkov, N., Ahtchi, B. (2019/2020) – Food grade nanoemulsions preparation by rotor-stator homogenization, Food Hydrocolloids.

Evidenzia il ruolo dei sistemi rotor-stator nella creazione di emulsioni alimentari più fini e stabili.

Lapčíková, B. et al. (2024) – Chocolate Ganaches: Formulation, Processing and Current Trends, Foods.

Descrive la ganache come emulsione complessa, influenzata da grassi, acqua, proteine, cacao, zuccheri e metodo di lavorazione.

Scholz, P. et al. (2015) – Nanoemulsions produced by rotor-stator high speed stirring.

Approfondisce l’effetto della miscelazione ad alta velocità sulla riduzione delle gocce e sulla stabilità delle emulsioni.

Nota tecnica: il tempo di 120 secondi con mixer a immersione viene indicato come protocollo operativo professionale per creme dense di pasticceria moderna, non come valore universale assoluto. Serve a garantire una migliore dispersione, una texture più fine e una maggiore stabilità dell’emulsione.

link post originale su Facebook post emulsioni e mixer/

*******************************************************************************************

nel caso abcake trovasse improprio, vietato etc, e desiderasse la cancellazione del post in parte o per intero basta che lo comunichi anche solo scrivendolo nel apposito spazio del post stesso  il post vertrà cancellato 

******************************************************************************************

nel gruppo facebbook troverete numerosi altri post particolarmente interessanti, spesso sono postate ricette complete , pdf completi o parziali.

inoltre ABCAKE fa masterclass, eventi , corsi specializzati a chi è interessato 







il gruppo è stato creato ed è  di proprietà di Manuela Pulcinogoloso Contino di cui sotto vedete una foto


proprietaria anche di un blog sempre inerente l'arte della PASTICCERIA

https://pulcinogoloso.blogspot.com/

di un sito web dove troverete tra le altre cose i vari corsi che offrono ( a pagamento s'intende )

https://www.abcake.it/

ma chi è Manuela Contino?,   sotto una breve biografia

appassionata di pasticceria sin dalla tenera età, dopo gli studi in neuropsicologia, apre questo blog nel novembre 2012. Da allora, 

il Pulcinogoloso ha fatto della sua passione la sua professione: dopo lo studio presso un’accademia di pasticceria, lo svolgimento di un lungo stage presso la pasticceria “Diana” a Pordenone e dopo aver frequentato numerosi corsi di specializzazione, svolge con passione l’attivita di show cooker e food blogger. 

A Manuela piacciono le sfide e gli abbinamenti curiosi e ingredienti difficili, proponendo le sue creazioni in moltissime strutture del triveneto, oltre che nel blog e nell’omonima pagina Facebook. A detta di chi li prova i suoi dolci sono più buoni che belli, dedicando attenzione maniacale alla tecnica ma anche alla decorazione. 

Chiamata LA SIGNORA DELLE MERINGHE ha fatto di questi dolcetti il suo cavallo di battaglia, ma innovative ed eleganti sono anche le sue Chiffon cake e le famose cheesecake attraverso cui traspare la delicatezza, l’eleganza e la poesia che Manuela vive e vuole comunicare in ogni creazione.

https://www.instagram.com/pulcinogoloso/

https://www.abcake.it/p/chi-siamo-6801.html


probabilmente sul web troverete molto altro di questa vulcanica donna che ha verso la pasticceria una profonda passione e una maestria non indifferente 

divertitevi a cercarli e se siete appassionati di pasticceria seguitela,

 scoprirete nuove possibilità ,  modi e mondi inerenti la pasticceria che probabilmente non sapevate neanche esistessero,  avrete nuove conoscenze e probabilmente resterà in contatto fisso tra i vostri preferiti

martedì 23 giugno 2026

Pink Floyd 1971 Brescia - il concerto - eccezionale testimonianza audio e video

 



Il leggendario concerto dei Pink Floyd a Brescia del 1971 è giunto fino a noi in un documento sonoro dalla nitidezza straordinaria, da molti considerato la migliore testimonianza audio catturata dal vivo durante l'intero decennio degli anni Settanta. La cattura magnetica di quella serata si deve al magistrale lavoro di Renzo Storti, il cui nastro è rimasto inedito per decenni. Questo tesoro acustico è stato infine svelato al pubblico a Padova il 6 novembre del 2021, presentato ufficialmente in occasione dell'evento "Echi di Meddle da Brescia a Pompei" organizzato dai Pink Brothers. La versione definitiva che possiamo ascoltare oggi è il frutto di un meticoloso restauro sonoro a cura di JFE, il quale ha realizzato un accurato lavoro di missaggio incrociando tutte le fonti d'archivio note e integrando i passaggi mancanti, mantenendo comunque l'impareggiabile registrazione di Storti come fulcro portante dell'intera opera.


https://mat2020.blogspot.com/2017/06/pink-floyd-in-italia-nel-giugno-del.html

tracce

00:00:00 Introduction

00:02:21 Atom Heart Mother

00:19:05 Careful With That Axe, Eugene

00:33:31 Fat Old Sun

00:48:07 Embryo

00:59:23 The Return Of The Son Of Nothing

01:23:43 Set The Controls For The Heart Of The Sun

01:37:15 Cymbaline

01:48:51 A Saucerful Of Secrets

02:09:15 Blues


solo audio

video ( spezzoni con audio non  sincronizzato )

PALINSESTI RAI 2026/2027