ciao a tutti, in queste pagine verrà pubblicato ogni tanto il fumetto l'osteria di Ulisse oltre a recensione di materiale vario .tipo cinema,concerti uscite dvd video, cd, blu ray, vip personaggi famosi tv gossip sport, calcio, meteo satellite schede, dibattiti sondaggi, high tech, playstation , xbox, console, turismo, orari, borsa, giardinaggio, hobby, teatro, lirica, musica, umorismo di bassa lega, discorsi a bischero e altro accorrete in alcune centinaia di migliaia ( non di piu )
PAOLA IEZZI: «CHIARA SCELSE LA SEPARAZIONE E IO LA SUBII. POI RIMETTEMMO INSIEME I COCCI»
«Il nostro sodalizio ha scricchiolato più da parte di Chiara che da parte mia. A un certo punto lei ha iniziato a soffrire quel binomio. Abbiamo sofferto entrambe, ma forse io un po’ di più: sono la sorella più piccola, lei aveva deciso la separazione e io l’ho subita.
Ho dovuto assecondare la sua scelta e cercare di comprenderne le ragioni. Non è stato semplice, ma siamo riuscite a rimettere insieme i cocci e a ritrovarci.
Anche la nostra musica mi ha insegnato quanto le cose possano cambiare quando meno te lo aspetti. Presentammo “Vamos a Bailar” al Festival di Sanremo convintissime che sarebbe stata scelta. Invece venne bocciata. Il direttore artistico Sergio Bardotti la liquidò con parole poco carine, anche se poi ci chiese scusa.
Quella bocciatura ci lasciò abbacchiate. Credevamo molto nel brano e non ci aspettavamo affatto che venisse respinto.
Poi accadde qualcosa di incredibile. Quella stessa canzone diventò il nostro più grande successo, arrivando al primo posto in diversi Paesi europei e conquistando anche Londra.
È stato un vortice: prima la delusione per una porta che si era chiusa davanti a noi, poi un successo enorme che non avremmo potuto prevedere.
Una magia. E forse anche la dimostrazione che una bocciatura non stabilisce necessariamente il valore di ciò che hai fatto. A volte quello che sembra un fallimento può essere soltanto l’inizio di qualcosa di molto più grande.»
Vamos a bailar (Esta vida nueva)
Brano di Paola & Chiara ‧ 2000
Testo
Ho voluto dire addio al passato io
Eri un'ombra su di me, su di me
Ora è tempo di essere nuova immagine
Cerco la mia isola via di qua
Se qualche volta ho creduto che fosse impossibile
Non ho più niente da perdere, solo te
Vamos a bailar, esta vida nueva
Vamos a bailar, nai-nai-na
Vamos a bailar, esta vida nueva
Vamos a bailar
Paradiso magico, oltreoceano
È una luce che mi dà libertà
Ho voluto dirti addio, lo sa solo Dio
Eri un'ombra su di me, su di me
Anche se a volte ho creduto che fosse impossibile
Ora mi sento rinascere senza tе, yeah-yeah-yeah
Vamos a bailar, еsta vida nueva
Vamos a bailar, nai-nai-na
Vamos a bailar, esta vida nueva
Vamos a bailar
Vamos a bailar, еsta vida nueva
Vamos a bailar, nai-nai-na
Vamos a bailar, esta vida nueva
Vamos a bailar
Se qualche volta ho creduto che fosse impossibile
Ora mi sento rinascere senza tе, yeah-yeah
Vamos a bailar, esta vida nueva
Vamos a bailar, nai-nai-na
Vamos a bailar, esta vida nueva
Vamos a bailar
Vamos a bailar, esta vida nueva
Vamos a bailar, nai-nai-na
Vamos a bailar, esta vida nueva
Vamos a bailar
Vamos a bailar
Fonte: Musixmatch
Compositori: Rafael De Tena Tena / Chiara Teresa Iezzi / Paola Iezzi
CARLO VERDONE: «MASSIMO TROISI ERA UN GRANDE AMICO E UN IMMENSO ARTISTA. TRA NOI IL CINEMA NON ENTRÒ MAI»
«Conobbi Massimo Troisi mentre eravamo su un volo diretto a Catania. Io andavo a presentare “Bianco, rosso e Verdone”, lui il suo primo film, “Ricomincio da tre”.
All’inizio il mio film incassava più del suo, poi “Ricomincio da tre” esplose in maniera entusiasmante.
Quando tornai a Roma decisi di andare a vederlo al cinema Eden.
Non trovai neppure un posto libero e rimasi per tutto il film in piedi, appoggiato a una colonna.
Mi bastò guardarlo per capire che era nato qualcuno di straordinario.
Massimo aveva dei tempi comici pazzeschi. Ma definirlo semplicemente un attore sarebbe riduttivo: era un vero artista.
Lo chiamai per dirgli quanto lo ammirassi e tra noi nacque presto una bella amicizia.
Credo che uno dei segreti del nostro rapporto sia stato proprio il fatto che non mettemmo mai in mezzo il cinema. Io non gli chiesi mai di fare un film insieme e lui non lo chiese mai a me.
Non c’erano interessi professionali dietro la nostra amicizia.
Non ci vedevamo spessissimo, anche perché Massimo aveva una pigrizia proverbiale. Eppure ero uno dei pochi capaci di convincerlo a uscire per andare al cinema. Lui sceglieva sempre il primo spettacolo, così aveva meno possibilità di essere riconosciuto.
Era un grande.
Aveva alcune delle battute più fulminanti e intelligenti che abbia mai ascoltato.
Con lui poteva capitare anche di ricevere un invito apparentemente normalissimo. Una volta mi disse semplicemente di passare da casa sua per prendere un caffè.
Arrivai e trovai Maradona.
Questo era Massimo.
Un grande amico e un artista immenso, capace di lasciare qualcosa che va ben oltre una risata.
E “Il Postino”, per me, resta un capolavoro assoluto della sua straordinaria recitazione.
l'assolo del celebre brano dei dire straits inizia verso il finale del brano pressappoco l mimuto 6:00 è continua fino alla fine dello stesso
parte lentamente per poi aumentare il ritmo in uno scrosciare di note attinenti una all'altra con una sequenza memorabile
Il singolo originale di "Tunnel of Love" dei Dire Straits è stato pubblicato il 2 ottobre 1981 dall'etichetta Vertigo Records in formato vinile 7", estratto dal terzo album in studio della band, Making Movies (1980).
Dettagli del Singolo Originale
Data di pubblicazione: 2 ottobre 1981
Durata: 8:12 (spesso diviso in due parti nei formati 7" promozionali o in alcune edizioni per facilitare la riproduzione radiofonica)
Album di provenienza: Making Movies (1980)
Etichetta: Vertigo Records (Europa/UK), Warner Bros. (USA)
Autore e compositore: Mark Knopfler (con l'intro basata su The Carousel Waltz di Richard Rodgers e Oscar Hammerstein II)
Caratteristiche della Canzone
Genere: Rock / Arena rock / Ballata rock (strutturata come una vera e propria suite rock).
Curiosità: Nonostante la lunghezza di oltre otto minuti abbia inizialmente ostacolato il passaggio radiofonico su larga scala, il brano è diventato uno dei capolavori più amati e acclamati della band dal vivo