sabato 4 aprile 2026

roba da ridere - Aprile 2026

 Barzellette . colmi, roda da ridere


HAI SENTITO DEL RAGAZZO CHE SI È STROZZATO CON LA MOZZARELLA?


-NO, infatti era una BUFALA!!!


LO SAI COME SI UCCIDE UN OROLOGIAIo?

COL-PENDOLO!!!

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PERCHÉ STAI METTENDO I SOLDI SOTTO A QUELL’AUTO?

-Sto INVESTENDO il mio DENARO!!

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LO SAI COME SI CHIAMA IL FRATE CON LE GAMBE STORTE?

-FRA-PARENTESI !!!!!-)

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SE IL PARTICIPIO DI ASCIUGARE È ASCIUTTO, IL PARTICIPIO DI PROSCIUGARE È...PROSCIUTTO!!

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E’ MORTA LA SIGNORA BARILLA!!!

-MA in che senso??

-CI ha lasciato LE PENNE!!

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 LO SAI QUAL È’ IL SANTO PROTETTORE DEI PIEDI?

-SAN-DALO!!

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MA PERCHÉ NON SI POSSONO FARE BATTUTE NEL RISTORANTE GIAPPONESE?

-Perché sono SUSHI-ETTIBILI!!!

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MA COSA TI HA DETTO IL CAFFE’?

-NON lo so, non si è ancora ESPRESSO!!

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LO SAI COSA FA UN GALLO IN CHIESA?

-IL CHIRICCHI-CCHETTO

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LO SAI COSA FA UN CAMMELLO SU UN BUDINO?

-ATTRAVERSA IL DESSERT!!

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MA COSA CI FACEVA IL TUO GATTO IN CHIESA?

-EH,  E’ GATTO-LICO!!


MA COSA CI FAI CON UN CUCCHIAIO IN MACCHINA?

-STO “IMBOCCANDO” L’AUTOSTRADA!!

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LO SAI  PERCHÈ’ DIO CI HA FATTO UN SOLO MENTO?

-PERCHÉ non poteva fare ALTRI-MENTI!!

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LO SAI COSA DICE UN ANGUILLA AD UN ANGUILLA AGITATA?

-STAI TR-ANGUILLA!!

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MA C'È’ EINSTEIN IN SPIAGGIA!!

-Ma come fai a saperlo?

-Guarda che FISICO!!

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NO, E’ MORTO L’INVENTORE DEI CD!!

-CD-SPIACE!!

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LO SAI COSA DICE UNA CANNA DA PESCA A UN VERME?

-TI AMO!!

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LO SAI QUAL È IL PIATTO PREFERITO DA GESÙ?

-IL RISORTO ALLA MILANESE!!

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LO SAI COSA FA UN ALBERO QUANDO SI INNAMORA DI UNA PIANTA?

-LA CORTECCIA!!

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    Qual è il colmo per una cicala?

 Avere i GRILLI  per la testa!

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    Cosa dice il vecchio tarlo al giovane tarlo? Ragazzo mio, chi si accontenta RODE!

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    Qual è il colmo per un paio di scarpe? Levarsi dai PIEDI!

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    Due musicisti si incontrano in ascensore.

- Lei a che piano va?-

- Al piano… FORTE!-

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    Qual è il colmo per un boscaiolo? Essere licenziato in TRONCO!


    Cosa fa un pesce mattiniero? Si sveglia presto per veder spuntare… l'ALGA!


    Il lombrico alla lumaca:

- Come mai ti vedo così stanca e affaticata?-

- Colpa di quel cartello… "Andare a passo d' UOMO!- (Topolino)

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    Qual è il colmo per un gallo? Fare la figura del POLLO!


    Qual è il colmo per un dentista? Portare a spasso un CANINO!


    Cosa fanno due polli agli estremi della terra? Il POLO NORD e il POLO SUD!


    Qual è la città preferita dei ragni? MOSCA!


    Cos'è che odiano fare i MILLEPIEDI? Pulirsi le SCARPE!


    Due sardine vedono passare un sottomarino.

- Guarda! Gli uomini IN SCATOLA!

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Colmi ! **  Colmi ! **  Colmi ! **  Colmi ! **  Colmi ! **  Colmi ! **  Colmi ! **  Colmi ! **

Qual è il colmo per un postino? Perdere la posta in gioco!

Qual è il colmo per uno specchio? Non avere i riflessi pronti!

Qual è il colmo per una torcia? Sentirsi un po' fiaccola!

Qual è il colmo per un fabbro? Saldare una fattura con la fiamma ossidrica!

Qual è il colmo per un attore? Non riuscire a fingere!

Qual è il colmo per un professore di matematica? Abitare in una frazione di Potenza, nutrirsi di radici e morire di calcoli!

Qual è il colmo per un'eco? Avvalersi della facoltà di non rispondere!

Qual è il colmo per un sarto? Perdere il filo del discorso!

Qual è il colmo della fortuna? Essere investita da un'ambulanza.


Qual è il colmo per uno scrittore? Non avere voce in capitolo!
Qual è il colmo per un matematico? Tornare a casa e trovare la propria metà nelle braccia di un terzo!
Qual è il colmo per un vocabolario? Non essere di parola!
Qual è il colmo per un comico? Prendere il lavoro troppo sul serio!
Qual è il colmo per un vigile che va dal dottore? Sentirsi dire che deve fare qualcosa per la circolazione!
Qual è il colmo per un computer? Non avere un programma per la serata!

venerdì 3 aprile 2026

il corvo ( l'uccello non il film )

il Corvo non è un " uccellaccio!"

Nei test cognitivi, il corvo batte le scimmie. Si colloca tra le menti più complesse del pianeta — con un cervello grande quanto una noce.

Il corvo (Corvus spp.) e i suoi parenti — cornacchia, gazza, ghiandaia, taccola — non sono gli uccelli fastidiosi che rubano le noci dal terrazzo. Sono gli unici animali oltre ai primati e ai delfini che fabbricano utensili, pianificano il futuro, ingannano i rivali e ricordano i volti umani per anni. E lo fanno con un cervello di 10 grammi.

Fabbricano utensili — e li migliorano.

Il corvo della Nuova Caledonia piega fili metallici a uncino per estrarre cibo da un tubo — senza averlo mai visto fare. Non imita — inventa. I corvi giapponesi posizionano noci sull'asfalto davanti ai semafori e aspettano che le auto le schiaccino, poi raccolgono i gherigli quando il semaforo diventa rosso e i pedoni attraversano. Non è istinto — è ingegneria applicata con comprensione del traffico.

Risolvono problemi a 8 fasi sequenziali.

In laboratorio, i corvi risolvono enigmi che richiedono di usare uno strumento per ottenere un secondo strumento per raggiungere il cibo — una catena causale a più passaggi che richiede pianificazione, memoria di lavoro e capacità di immaginare il risultato prima di agire. I bambini umani sotto i 5 anni falliscono gli stessi test.

Ricordano i volti umani — e li giudicano.

Uno studio dell'Università di Washington ha dimostrato che i corvi ricordano il volto di una persona che li ha catturati per l'inanellamento — e lo riconoscono dopo 5 anni. Non solo: insegnano ai propri piccoli chi è pericoloso. Corvi nati dopo la cattura evitano la persona responsabile senza averla mai incontrata. La reputazione di un umano si trasmette di generazione in generazione nel mondo dei corvi.

Ingannano deliberatamente.

I corvi che nascondono cibo in presenza di un rivale tornano a spostare il nascondiglio quando il rivale non guarda — sanno che l'altro li ha osservati e agiscono di conseguenza. È teoria della mente: la capacità di immaginare cosa sa un altro individuo. I corvi che hanno rubato cibo ad altri sono i più attenti a nascondere il proprio — proiettano la propria esperienza di ladri sugli altri. Solo i primati superiori mostrano questo livello di ragionamento sociale.

Pianificano il futuro.

Le ghiandaie eurasiatiche (Garrulus glandarius) nascondono cibo non per l'immediato ma per il giorno dopo — e scelgono COSA nascondere in base a cosa avranno bisogno domani, non a cosa vogliono oggi. Se sanno che domani non avranno accesso a un certo cibo, ne nascondono di più oggi. Non è accumulo compulsivo — è previsione.



Giocano — per puro divertimento.

I corvi scivolano sui tetti innevati usando pezzi di corteccia come slittini. Si lanciano oggetti in volo tra loro. Si appendono a testa in giù ai rami oscillando. Rotolano sulla schiena nella neve. Il gioco nei corvi non ha funzione di addestramento alla caccia (non sono predatori di prede mobili) — è divertimento puro, un comportamento che la scienza associa a cervelli complessi capaci di emozioni positive.

Tengono il lutto.

Quando un corvo muore, il gruppo si raduna attorno al corpo in silenzio — le "assemblee funebri" dei corvi sono documentate e studiate. I corvi esaminano il corpo, vocalizzano in modo diverso dal solito e modificano il comportamento nella zona per giorni. Non è curiosità — è una risposta sociale alla morte che somiglia al lutto.

Parlano — con dialetti.

I corvi di regioni diverse hanno vocalizzazioni diverse — dialetti. Un corvo trasferito in un'altra area impara il dialetto locale in poche settimane. Le cornacchie urbane hanno repertori vocali diversi da quelle rurali. La comunicazione dei corvidi è tra le più complesse documentate fuori dalla specie umana.

In Italia, la cornacchia grigia, la gazza, la ghiandaia e la taccola sono onnipresenti — nei parchi, nei giardini, sui tetti. Le consideriamo rumorose, fastidiose, ladre. In realtà stiamo vivendo accanto ad alcune delle menti più sofisticate del pianeta — e le ignoriamo perché non sono pelose e non fanno le fusa.

La capacità cognitiva non dipende dalle dimensioni del cervello. Dipende dalla densità dei neuroni — e i corvidi hanno più neuroni per grammo di cervello di qualsiasi mammifero.

Un cervello da 10 grammi che fabbrica utensili, pianifica il futuro e ricorda i volti merita una parola diversa da "uccellaccio."

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corvo/còr·vo/



Il corvo (Corvus) è un genere di uccelli passeriformi della famiglia Corvidae, noti per la loro intelligenza superiore, piumaggio nero e adattabilità. Specie comuni includono il corvo comune (C. frugilegus) e il corvo imperiale (C. corax), spesso confusi con la cornacchia grigia o nera. Sono onnivori, opportunisti e sociali. 


Ecco alcuni dettagli principali sui corvi:

Caratteristiche fisiche: Il corvo comune ha piumaggio nero con riflessi metallici, un becco robusto e raggiunge circa i 50 cm di lunghezza. Il corvo imperiale è più grande, con un becco particolarmente massiccio.

Intelligenza e Comportamento: Sono tra gli uccelli più intelligenti, capaci di risolvere problemi complessi, usare strumenti e comunicare attraverso gesti. Sono noti per la loro natura socievole, formando spesso grandi colonie rumorose.

Alimentazione: Sono onnivori opportunisti, si nutrono di insetti, piccoli vertebrati, carogne, frutta, semi e scarti alimentari umani.

Habitat e Presenza: Prediligono campi aperti, ma si adattano a parchi urbani. In Italia, il corvo comune è più frequente al Nord in inverno, mentre il corvo imperiale è diffuso in zone montane.

Durata della vita: I corvi imperiali possono essere longevi, vivendo fino a 15 anni in natura e talvolta superando i 40 anni in cattività.

Differenza tra Corvo e Cornacchia

Sebbene spesso confusi, i corvi e le cornacchie sono specie distinte. La cornacchia (nera o grigia) ha un becco più snello e abitudini meno coloniali rispetto al corvo comune. 

 




book fotografico - Aprile 2026

 






















robe vecchie 90 ragioni per esser contento di essere uomini

  90 MOTIVI PER CUI E' BELLO ESSERE UOMO


1.Le conversazioni telefoniche durano in media 30 secondi


2.Le scene di nudo nei film sono praticamente sempre femminili


3.Sai come funziona un'autovettura


4.Una vacanza di 5 giorni necessita una valigia sola


5.Il calcio la domenica


6.Non devi eseguire dei monitoraggi sulla vita sessuale dei tuoi amici


7.Le file per andare in bagno sono 80% più corte


8.Riesci ad aprire i vasetti da solo


9.Vecchi amici non ti rompono le palle se aumenti o diminuisci di peso


10.Lavanderie e parrucchieri non ti spelano vivo


11.Quando cambi canali, non devi fermarti ad ogni scena di qualcuno che piange


12.Il tuo culo non e' mai un fattore chiave in un intervista


13.Tutti i tuoi orgasmi sono veri


14.La pancia gonfia dovuta al bere non ti rende invisibile al sesso opposto


15.Non hai problemi se il W.C. pubblico e' senza la tavoletta per sedersi


16.Non devi trascinarti in giro una borsa piena di roba inutile


17.Puoi andare in bagno senza un gruppo di sostegno


18.Il tuo cognome resta uguale


19.Puoi lasciare un letto d'albergo disfatto


20.Quando viene criticato il tuo lavoro non pensi che i tuoi colleghi ti odiano


21.Puoi finire tutto il tuo cibo


22.Il box auto e' tutto tuo


23.Non ti becchi delle lodi extra per ogni piu' piccolo atto di intelligenza


24.Nessuno si domanda se "ingoi"


25.Puoi farti la doccia ed essere pronto in 10 minuti


26.Il sesso significa non preoccuparsi mai della propria reputazione


27.I piani del matrimonio si curano da soli


28.Se qualcuno si dimentica di invitarti, lui o lei puo' ancora esserti amico


29.Le tue mutande possono costare 10.000 lire per una confezione da tre


30.Nessuno dei tuoi colleghi ha il potere di farti piangere


31.Non devi raderti piu' in giu' del collo


32.Non devi sdraiarti vicino ad un culo peloso ogni notte


33.Se hai 34 anni e sei "single" nessuno ci fa caso


34.Puoi scrivere il tuo nome nella neve


35.Tutto sul tuo viso resta del suo colore originale


36.Il cioccolato e' solo un altro spuntino


37.Puoi diventare presidente della repubblica


38.Puoi goderti un viaggio in macchina in silenzio sul sedile del passeggero


39.I fiori rimediano tutto


40.Non devi mai preoccuparti dei sentimenti degli altri


41.Pensi al sesso 90% delle tue ore trascorse sveglio


42.Puoi indossare una maglietta bianca in un parco acquatico


43.3 paia di scarpe sono piu' che sufficienti


44.Puoi mangiarti una banana in un negozio di ferramenta


45.Puoi dire qualsiasi cosa e non preoccuparti di cosa pensano le persone


46.I preliminari sono optional


47.Micheal Bolton non vive nel tuo universo


48.Nessuno smette di raccontare una bella barzelletta sporca quando entri nella stanza


49.Puoi strapparti la maglietta in una giornata afosa


50.Non devi rimettere in ordine l'appartamento se arriva un tecnico per leggere i contatori


51.Non ti senti mai obbligato a fermare un amico dal farsi una sana scopata


52.I meccanici d'auto ti dicono la verita'


53.Non te ne frega un cappero se nessuno se ne accorge del tuo nuovo taglio di capelli


54.Puoi guardare un programma televisivo con un amico in perfetto silenzio senza pensare "E' incazzato con me"


55.Non interpreti mai male le frasi innocenti che velano il fatto che il tuo amante sta per mollarti


56.Non ti alzi mai di scatto per prendere a sberle le cose


57.La cera calda non arriva mai vicino alla tua zona pubica


58.Hai uno stesso stato d'animo, sempre


59.Puoi ammirare Clint Eastwood senza morire di fame per avere qualche somiglianza


60.Non devi mai tirare dritto davanti ad una stazione di servizio perche' "fa schifo"


61.Conosci almeno venti modi per aprire una bottiglia di birra


62.Puoi sederti con le gambe divaricate non fa niente cosa indossi


63.Stesso lavoro....piu' soldi


64.Capelli bianchi e rughe rendono interessanti


65.Non devi lasciare la stanza per fare degli interventi d'urgenza al cavallo


66.Vestito nuziale Lire 10.000.000; abito da sposo 1.000.000


67.Non te ne frega niente se ti parlano alle spalle


68.Con 400 milioni di spermatozoi per colpo, potresti raddoppiare la popolazione terrestre in 15 volte, almeno in teoria


69.Non devi guardare voglioso il dessert degli altri


70.La gente non sbircia il tuo torace mentre ti parla


71.Puoi andare da un amico senza portare un piccolo dono


72.Feste d'addio al celibato sotterrano quelle della futura sposa


73.Hai una relazione normale e sana con tua madre


74.Puoi comperare preservativi senza che il negoziante ti immagini nudo


75.Non devi fare finta di avere bisogno di darti una "rinfrescata" per andare in bagno


76.Se ti dimentichi di telefonare a un amico, quello non andra' in giro a dire che sei cambiato, che sei diverso


77.Un giorno sarai un vecchio porco


78.Puoi rendere razionale qualsiasi comportamento con un utilissimo "vaffanculo"


79.Se un altro ragazzo arriva ad una festa vestito come te, potresti diventare il suo miglior amico


80.Un bel rutto. E' quasi atteso di tanto in tanto


81.Non devi mai perdere una opportunita' sessuale perche' "non te la senti"


82.Pensi che l'idea di calciare un cagnetto rompiballe sia divertente


83.Se qualcosa di meccanico non ha funzionato, gli puoi dare una martellata e lanciarlo attraverso la stanza


84.Le scarpe nuove non ti tagliano, non ti fanno venire le vesciche o deformano i piedi


85.I film porno sono stati ideati ragionando come tu ragioni


86.Non devi ricordare i compleanni oppure gli anniversari di tutti


87.Se una persona non ti piace non vuol dire che non ci puoi fare una bella scopata


88.Puoi stare tranquillo che i tuoi amici non ti incastreranno mai con un "noti qualcosa di diverso"


89.Baywatch


90.C'e' sempre una partita trasmessa da qualche parte




mercoledì 1 aprile 2026

‎Suzi Quatro c'è

 


Nel 1964, una ragazzina di tredici anni a Detroit era seduta davanti alla televisione a guardare l'esibizione dei Beatles.

‎Tutti intorno a lei urlavano.

‎Suzi Quatro era in silenzio, ma non perché non fosse coinvolta. Stava facendo qualcosa di completamente diverso. Stava studiando. Andando oltre lo spettacolo e l'isteria, fino a qualcosa di più profondo: il potere grezzo ed elettrico di persone su un palco che comandano il pubblico con la sola forza della musica.

‎Non voleva urlare verso quel palco.

‎Voleva esserci, sopra.

‎Non stando in piedi, delicata, davanti a un microfono. Non cantando dolcemente sotto un riflettore mentre gli uomini suonavano gli strumenti intorno a lei. Voleva il basso elettrico il cuore pulsante, profondo e fisico del rock a tracolla, e voleva guidare la band.

‎L'industria musicale aveva altre idee.

‎Negli anni Sessanta in America le regole non erano scritte da nessuna parte, ma venivano fatte rispettare in modo assoluto, come se fossero state incise nella pietra. Le donne cantavano. Gli uomini suonavano gli strumenti. Le band rock avevano leader maschi. Le case discografiche sorridevano a Suzi, riconoscevano sinceramente il suo talento, e poi le spiegavano con pazienza studiata la realtà del mercato:

‎"Le donne non possono vendere dischi rock."

‎Lei prese comunque il basso a quattordici anni.

‎Formò una band tutta al femminile le Pleasure Seekers con le sue sorelle, e iniziarono a fare tour, suonando ovunque le volessero, costruendo qualcosa di vero partendo dal basso. Le case discografiche continuavano a girarle intorno. Il messaggio non cambiava mai. "Ammorbidisci il sound. Cambia immagine. Cerca di essere qualcosa di più comodo, più prevedibile, più simile a quello che sappiamo già vendere."

‎Lei continuò a suonare.

‎Poi, a ventun anni, Suzi Quatro prese quel tipo di decisione che separa chi parla di credere in se stesso da chi lo fa davvero.

‎Fece le valigie, mise tutta la sua vita dentro delle casse, salutò tutto ciò che conosceva e si trasferì in Inghilterra. Da sola.

‎Nessuna garanzia ad aspettarla. Nessun contratto firmato. Nessuna rete di sicurezza. Solo la certezza assoluta e incrollabile che da qualche parte ci fosse un pubblico per ciò che era se solo fosse riuscita a trovarlo prima che i soldi finissero e il dubbio facesse capolino.

‎Trovò Mickie Most uno dei produttori più rispettati della Gran Bretagna e lui capì immediatamente sia ciò che lei aveva, sia ciò che doveva affrontare. Per sfondare, non poteva scendere a compromessi. Non poteva incontrare l'industria a metà strada. Doveva arrivare così completa, così innegabile, così pienamente se stessa che non ci fosse più spazio per suggerirle di essere qualcos'altro.

‎Così indossò la tuta di pelle. Abbassò il basso sui fianchi. Prese completo possesso di ogni palco su cui saliva non come una novità, non come una dichiarazione di intenti, ma come una musicista che sapeva semplicemente chi fosse, con la certezza di sfidare chiunque a distogliere lo sguardo.

‎Nel 1973, "Can the Can" arrivò al primo posto in classifica contemporaneamente nel Regno Unito, in Europa e in Australia.

‎Le case discografiche che avevano passato anni a spiegare perché non avrebbe mai funzionato guardarono accadere il tutto.

‎Seguirono altri successi. Tournée nei palazzetti. Televisione. Una carriera straordinaria che si sarebbe estesa per decenni e continenti, arrivando a totalizzare più di 55 milioni di dischi venduti. E qualcosa di più importante di qualsiasi cifra di vendita: una prova visibile, tangibile e innegabile che un'intera generazione di giovani donne aspettava con disperazione.

‎Joan Jett vide Suzi Quatro e capì cosa era possibile.

‎Chrissie Hynde vide Suzi Quatro e capì cosa era possibile.

‎Infinite altre donne che avrebbero rimodellato la musica rock negli anni Settanta, Ottanta e oltre tracciano una linea diretta fino a quella donna in tuta di pelle su un palco britannico, che suonava il basso come se fosse sempre stata lì, perché così era sempre stato.

‎L'industria disse a Suzi Quatro che le regole non potevano essere cambiate.

‎Lei non discusse. Non negoziò. Non chiese il permesso.

‎Andò semplicemente altrove, divenne innegabile, e tornò per scoprire che le regole, silenziosamente, si erano risistemate intorno a lei.

‎Quando qualcuno infrange una regola che non sarebbe mai dovuta esistere chi cambia veramente?

‎L'artista? O il mondo che le aveva detto che aveva torto?








recentemente _( 27 Marzo 2026 ) Suzy ha sfornato un nuovo lavoro "freedom"


Tracklist:
01. Freedom (versione singola)
02. Little Miss Lovely
03. Choose Yourself
04. Going Down
05. Hanging Over Me
06. Here’s Ya Boots
07. Can’t Let It Go
08. Nobody Held My Hand
09. Shakedown
10. Take It Or Leave It
11. Womans’ Song
12. Kick Out The Jams (feat. Alice Cooper)
13. It All Comes Down To You (bonus track)



La NAZIONALE iTALIANA ELIMINATA DAI MONDIALI E NON è UNA BARZELLETTA

 



c'era una volta una nazionale  Italiana che era ammirata in tutto il mondo per le sue qualità calcistiche ,per i campioni che vi giocavano, era una Nazionale di cui vantarci di cui andar fieri che quando giocava l'italia intera si fermava ad ammirarla, tifarla  e  ....... 

l'odierna nazionale è una squadretta da poco che ormai vive solo di gloria del passato e dei ricordi del bel tempo che fu  perché, oggi ,la nazionale di calcio Italiana. gli Azzurri !!! così li chiamavano, è una squadretta che nell'ambito delle varie nazionali mondiali potremmo classificarla come una nazionale di serie B se non c_(o D?) che si, partecipa alle competizione, ma come può con quei 2 /3 giocatori che magari potrebbero far di più ma poi non lo fanno e col resto della squadra formata da gente non abituata alla caparbietà . alla fame di gol, di gloria , con la  voglia di vincere  ma per davvero, che l'agonismo del credere in se , nella propria squadra nel sogno e non per la ricompensa in denaro.

I soldi , il  Dio denaro !!!!  si contavano sicuramente anche un tempo ma nella scala dei valori di un campione il denaro non era all'apice dei desideri,  all'apice c'erano valori ormai quasi estini, desueti quasi dimenticati

quei ragazzino d'un tempo che giocavano con una palla sognando di arrivare alla serie A , allo scudetto a diventar campioni ,  con talmente tanta passione nello sport chiamato Calcio da giocare sempre e comunque con la tempra necessaria, il coraggio e la sfrontatezza che ci vuole per essere campione  e che  avrebbero giocato anche gratis che a loro il calcio piaceva davvero, lo avevano nel sangue come una febbre sempre accesa che mai guariva ormai sono una chimera, 

 gli odierni campioni  ( ma quando mai ?) della Nazionale Italiana di calcio ( o del cacio ?)  son ometti che vanno in frantumi e perdono la loro credibilità alla prima difficoltà, che  non riescono a vincere neanche con squadrette sulla carta molto più debole e questo perché  ,mentre quest'ultime in campo portano tutta la voglia di giocare , di  fame di segnare e di vincere, l'agonismo dei tempi migliori i nostri "chiamalicampioni "sembrano dormienti, assenti , zombi che camminano, non sembrano sapere cosa fare, han paura di scartare , di tirare di tentare il colpo , han paura di giocare,  di sbagliare e quest'ultima paura la trasportano nella realtà sbagliando per davvero i  passaggi, tiri , azioni, sembrano annebbiati , non lucidi, sempre a lamentarsi sempre attenti a non farsi male , capaci solo di lamentarsi, di tirare palle senza senso , troppo alte, troopo storte , troppo sbagliate,  insomma ci si domanda perché giochino a calcio anzi chi li fa fa giocare a calcio e perché ?

che era una squadretta si sapeva , le speranze erano poche e se a questo aggiungi la pochezza dei nostri campioni sarebbe stato meglio non partecipare che fare l'ennesima figura di MERDA|||

pensa te ci sono generazioni che non hanno mai visto un mondiale di calcio in diretta con la nazionale Italiana !!!, fino a qualche anno fa chi lo avrebbe detto ?

A.P.

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post dal web


È finita così.

È successo ancora.

L’Italia è fuori dai Mondiali per la terza volta consecutiva.

Significa che saremo senza Mondiali per almeno 16 anni, almeno… Un tempo infinito. Una generazione intera saltata di netto.

Ma è esattamente il numero di anni in cui l’Italia ha smesso di fare ed essere calcio, con la parentesi quasi casuale del miracolo europeo della Nazionale di Mancini.

Ma guai a pensare che abbiamo perso i Mondiali stasera.

I Mondiali li abbiamo persi lustri fa per una serie incalcolabile di ragioni che non starebbero mai in un post. E che non ha neanche senso elencare.

Hanno perso i giocatori, mai così mediocri.

Hanno perso i ct che si sono avvicendati su questa panchina dal primo giorno di questa qualificazione.

Hanno perso soprattutto i vertici di una Federazione indecente, da azzerare, e che rimarranno come sempre al loro posto (!?)

La dignità, invece, Gattuso e i suoi l’hanno persa a ottobre a Udine in quella partita indegna. 

E no, non so voi, ma io non dimentico.

E rende molto, ma molto, più sopportabile questo strazio nazionale.

autore L.T.

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 Per la terza volta di fila l'Italia non si qualifica ai Mondiali di calcio: decisivi gli errorri di Pio Esposito e Cristante dagli undici metri.

(  ecchecavolo!!!! ma se non riesci a centrare una porta larga 7metri e alta 2 cambia sport datti all'ippica ma anche lì prima  mettiti gli occhiali )

https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2026/03/31/disfatta-italia-fuori-dai-mondiali-per-la-terza-volta-consecutiva_a099ba94-a281-4b81-ac4b-2c254b3a4039.html

https://www.italpress.com/litalia-crolla-ai-rigori-in-bosnia-e-fuori-dai-mondiali/

https://www.goal.com/it/liste/l-italia-e-fuori-dai-mondiali-gattuso-quasi-in-lacrime-i-ragazzi-mi-hanno-impressionato-il-mio-futuro-oggi-non-e-importante/blt9c13e1da2c902340

https://www.glistatigenerali.com/sport/calcio/italia-fuori-ai-mondiali-va-la-bosnia-ed-e-giusto-cosi/

https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/italia/2026/03/31-147560641/dramma_italia_da_ventura_a_gattuso_un_altro_disastro_siamo_ancora_fuori_dai_mondiali


martedì 31 marzo 2026

l'astuzia ( o perfidia ?) del serpente NELLE FAVOLE

 Il serpente, la rana, il grillo e il topo…


Un giorno, il serpente rimase gravemente ferito dopo un brutale scontro con il cinghiale.

Strisciò fino alla sua caverna, dove rimase per giorni senza poter cacciare, soffrendo una fame insopportabile. Il dolore era così forte che non poteva più sopportarlo.

Disperato, con gli occhi pieni di lacrime, chiamò il colibrì.

— Colibrì, per favore, presto… Sto morendo e non posso portare nella tomba il peso delle mie crudeltà. Chiama la rana, devo chiederle perdono per aver divorato suo fratello.

Vai anche dal grillo, perché devo chiedergli scusa per aver divorato i suoi genitori.

Chiama anche il topo, perché ho mangiato i suoi piccoli e non voglio morire con questo peso. Ti prego, non tardare… Devono arrivare prima che io parta…

Le lacrime del serpente si mescolavano alla terra, come burro fuso, e la sua supplica commosse persino il colibrì. Volando rapidamente, andò a chiamare la rana, il grillo e il topo.

Anche sapendo della crudeltà del serpente, gli animali, vedendo la sua sofferenza, non poterono resistere alla compassione e, piangendo, andarono a salutarlo.

Il primo ad arrivare fu il grillo.

— Le mie condoglianze, signora serpente. Accetti il mio cordoglio. Mi dispiace per lei.

Il serpente rispose tristemente:

— Entra, mio amico grillo. Oggi voglio cancellare l’immagine di una crudele traditrice che tutti hanno di me.

Poi arrivò il topo.

— Le mie condoglianze, signora serpente, accetti il mio cordoglio.

— Entra, mio amico topo. Sono distrutta, la tua vecchia amica. Ora rimuovi quei denti affilati, così posso abbracciarti per il perdono.

Infine arrivò la rana.

— Le mie condoglianze, signora serpente. Accetti il mio cordoglio.

— Entra, mio amico rana. E pulisci quelle zampe viscide, così posso abbracciarti. Ti chiedo anche di chiudere l’ingresso della grotta, per non essere disturbati.

Gli animali, profondamente commossi, spinsero una pietra bloccando l’ingresso.

Nessuno li vide mai più. Diventarono vittime della grande inganno del serpente.

Morale: Nella vita, ci sono persone che si fingono vittime, versano lacrime di coccodrillo, nascondendo le loro cattive intenzioni. E molte persone dal cuore buono finiscono per soffrire. Perché il serpente cambia pelle, ma resta sempre serpente.




IL SERPENTE E LA LUCERTOLA

Un serpente aveva preso una lucertola per la coda; quando spalancò la gola per ingoiarla, quella afferrò un rametto che era lì per terra, e tenendolo di traverso stretto forte tra i denti, con questo ingegnoso impedimento ostacolò le avide fauci. Il serpente lasciò cadere dalla bocca l'inutile preda.
Quando manca la pelle del leone, bisogna cucirsi addosso quella della volpe: cioè, quando mancano le forze, bisogna servirsi dell'astuzia.



il serpente e il topolino 
di mrestaino (Medie Inferiori) 

C’era una volta un topolino bianco e irrequieto di nome Livio che gironzolava per il bosco. Un giorno, mentre cercava da mangiare, vide il serpente, l’animale più temuto dalla stirpe dei topi.
 Allora Livio cercò di scappare ma il serpente era molto più veloce di lui e lo acchiappò per la coda.
 Il topolino pregò di essere liberato e di risparmiargli la vita.
 Il serpente era molto malvagio e anche affamato, ma decise di lasciarlo stare, a patto che avesse partecipato a una gara di nuoto: il serpente non lo avrebbe mangiato solo se il topo fosse riuscito a vincere. 
Allora il topo andò subito nella sua casetta e raccontò l’accaduto alla sua famiglia. La moglie del topolino era molto preoccupata e gli propose di lasciare il quartiere di Topolandia e trasferirsi in un altro bosco. 
Livio, essendo un topolino sincero e molto onesto, decise di partecipare comunque, così prese ferie al lavoro e iniziò ad allenarsi per la sfida. 
Il serpente tornò ancora da Livio per decidere la gara. 
Il serpente si meravigliò vedendo il topolino nuotare ma non gli voleva far capire che aveva paura di lui, anzi, lo provocò: Livio però non gli diede importanza e continuò ad allenarsi.

 Passarono settimane e mesi, alla fine arrivò il giorno deciso: al lago era arrivato il serpente, mentre il topolino non si era visto. 
Il serpente era molto arrabbiato ma all'improvviso dal bosco spuntò il topolino, che era già in costume. Il giudice gabbiano fece iniziare la gara: i due stavano nuotando più forte che potevano, il serpente stava vincendo, però prese uno masso e affondò a picco. 
Livio, essendo un topolino veramente buono, lo salvò. Il serpente , visto il gesto nobile del topolino, lo lasciò libero e gli promise che la stirpe dei serpenti non avrebbe più minacciato i topi.
 Il popolo dei topi ne fu molto felice e decise di costruire una statua del serpente e di Livio a Topolandia perché tutti ne ricordassero la storia.

la morale

la morale è che qualche volta i nemici , gli inaffidabili etc. si ravvedono e decidono di agire correttamente

roba da ridere - Aprile 2026