ciao a tutti, in queste pagine verrà pubblicato ogni tanto il fumetto l'osteria di Ulisse oltre a recensione di materiale vario .tipo cinema,concerti uscite dvd video, cd, blu ray, vip personaggi famosi tv gossip sport, calcio, meteo satellite schede, dibattiti sondaggi, high tech, playstation , xbox, console, turismo, orari, borsa, giardinaggio, hobby, teatro, lirica, musica, umorismo di bassa lega, discorsi a bischero e altro accorrete in alcune centinaia di migliaia ( non di piu )
La sfida, che ha segnato il debutto casalingo di Zinédine Zidane sulla panchina dei Bleus, si è sbloccata al 55' grazie a una splendida punizione di Michael Olise. Gli Azzurri guidati da Roberto Mancini hanno reagito con personalità, trovando la rete del definitivo pareggio al 68' con una deviazione vincente di Alessandro Bastoni dopo aver recuperato palla su Da Cunha.
Nel finale l'Italia ha provato a sfruttare la superiorità numerica a causa dell'espulsione per doppia ammonizione di Dayot Upamecano all'85', ma la retroguardia francese ha retto fino al triplice fischio. Monumentale prestazione di Gianluigi Donnarumma, autore di parate decisive che hanno blindato il risultato.
Con questo pareggio la Francia mantiene la testa del Gruppo A1 con 7 punti, seguita dal Belgio a 6 e dall'Italia a quota 4.
la nazionale Italiana continua la sua strada positiva pareggiando con la Francia , in risultato che fino a poco tempo sarebbe stato un miraggio che davvero, davvero la Nazionale Italiana dopo tanto tempo, stia ritornando piano, piano al posto che si merita nel calcio mondiale ?
I medici usano diverse classi di medicinali per controllare la pressione:
• Diuretici: aiutano il corpo a eliminare sodio e acqua in eccesso.
• ACE-inibitori: rilassano i vasi sanguigni bloccando la produzione di alcuni ormoni.
• Sartani (ARB): bloccano l'azione dell'angiotensina II per mantenere i vasi larghi.
• Calcio-antagonisti: impediscono al calcio di entrare nelle cellule del cuore e dei vasi, riducendo la pressione.
• Beta-bloccanti: rallentano il battito cardiaco e diminuiscono la forza con cui il cuore pompa il sangue.
Aspetti importanti
• Stile di vita: Una dieta povera di sale, l'attività fisica e il controllo del peso aiutano a gestire l'ipertensione.
• Consulto medico: Non bisogna mai interrompere o cambiare una terapia da soli, perché la pressione alta richiede un controllo costante e personalizzato
💊 PRENDI FARMACI PER LA PRESSIONE ALTA?
Non funzionano tutti allo stesso modo e sapere a cosa serve il tuo può aiutarti a capire perché ti è stato prescritto.
L’ipertensione spesso non provoca sintomi. Puoi sentirti perfettamente bene e, nonostante ciò, una pressione elevata nel tempo può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, ictus e danni renali.
Per questo l’obiettivo non è semplicemente “abbassare un numero”: è ridurre il rischio di complicanze.
💊 RAMIPRIL, ENALAPRIL E LISINOPRIL
Sono ACE-inibitori.
Agiscono sul sistema renina-angiotensina, favorendo la dilatazione dei vasi sanguigni e contribuendo a ridurre la pressione arteriosa.
Oltre al trattamento dell’ipertensione, alcuni vengono utilizzati nell’insufficienza cardiaca e in determinati pazienti con malattia renale.
Uno dei loro effetti indesiderati più conosciuti è la TOSSE SECCA.
Possono inoltre aumentare il potassio e influire sulla funzione renale, perciò in determinate persone vengono controllati creatinina e potassio dopo l’inizio della terapia o una modifica della dose.
🩺 LOSARTAN, TELMISARTAN E VALSARTAN
Appartengono al gruppo dei sartani (ARB), antagonisti del recettore dell’angiotensina II.
Bloccano l’azione dell’angiotensina II, una sostanza che favorisce la contrazione dei vasi sanguigni.
Bloccandola:
👉 I vasi sanguigni si rilassano.
👉 La pressione arteriosa diminuisce.
👉 Possono offrire protezione renale in determinate persone, soprattutto in presenza di malattia renale con albuminuria.
Losartan e altri farmaci di questo gruppo sono molto utilizzati nelle persone con diabete e ipertensione quando esiste una specifica indicazione renale.
Un aspetto importante: possono aumentare il potassio e influire sulla funzione renale, perciò in determinate persone vengono controllati creatinina e potassio dopo l’inizio della terapia o una modifica della dose.
⚠️ Un aspetto molto importante:
Normalmente NON si associano di routine un ACE-inibitore, come ramipril o enalapril, e un sartano, come losartan o valsartan, perché ciò aumenta il rischio di effetti indesiderati senza apportare un beneficio sufficiente nella maggior parte dei pazienti.
❤️ AMLODIPINA E NIFEDIPINA
Sono calcio-antagonisti.
Aiutano a rilassare le arterie e a ridurre la resistenza contro cui il cuore deve pompare.
L’amlodipina è un farmaco comunemente utilizzato nel trattamento dell’ipertensione.
Un effetto indesiderato relativamente frequente è il GONFIORE ALLE CAVIGLIE.
Questo non significa automaticamente che i reni non stiano funzionando correttamente.
Se il gonfiore è comparso dopo aver iniziato l’amlodipina o dopo averne aumentato la dose, è un’informazione importante da riferire al medico.
💧 IDROCLOROTIAZIDE
È un diuretico tiazidico.
Favorisce l’eliminazione di sodio e acqua e contribuisce a ridurre la pressione arteriosa.
Durante il suo utilizzo può essere necessario controllare gli elettroliti e la funzione renale.
A seconda della persona, può modificare i livelli di sodio, potassio, acido urico e glucosio.
❤️ METOPROLOLO, ATENOLOLO E CARVEDILOLO
Sono beta-bloccanti.
Possono ridurre la frequenza cardiaca e il lavoro del cuore.
Hanno indicazioni importanti in presenza di determinate patologie cardiovascolari, per esempio alcune aritmie, malattia coronarica o insufficienza cardiaca, a seconda del farmaco e del paziente.
Non sono sempre la prima scelta per l’ipertensione in assenza di altre condizioni associate.
💧 SIRONOLATTONE
È un antagonista dell’aldosterone con effetto diuretico.
Ha indicazioni importanti nell’insufficienza cardiaca e può essere utilizzato anche in determinati casi di ipertensione resistente.
Ma NON è semplicemente una compressa per “eliminare i liquidi”.
Può aumentare considerevolmente il POTASSIO, soprattutto nelle persone con malattia renale o quando viene associato a farmaci come losartan, telmisartan, valsartan, ramipril, enalapril o lisinopril.
Per questo richiede un monitoraggio adeguato.
🩸 IDRALAZINA
È un vasodilatatore.
Rilassa direttamente le arterie e può essere utilizzata in circostanze specifiche.
Generalmente non rappresenta una delle prime scelte per il trattamento abituale dell’ipertensione.
🚨 IMPORTANTE SULLE “CRISI” IPERTENSIVE
NON è raccomandabile assumere autonomamente captopril o nifedipina nel tentativo di abbassare rapidamente una pressione molto elevata.
In particolare, la nifedipina a rilascio immediato non deve essere utilizzata di propria iniziativa per provocare una rapida diminuzione della pressione.
Anche una riduzione eccessivamente rapida della pressione può essere pericolosa.
Se rilevi una pressione molto elevata, siediti, riposa per alcuni minuti e ripeti correttamente la misurazione.
🚑 Se la pressione è ≥180/120 mmHg ed è accompagnata da dolore al petto, difficoltà respiratoria, debolezza a un lato del corpo, alterazioni del linguaggio, confusione, perdita della vista o altri sintomi gravi, è necessaria una valutazione medica urgente.
Anche in assenza di questi sintomi, valori persistentemente così elevati richiedono una tempestiva valutazione sanitaria.
✅ COSA FARE SE ASSUMI FARMACI PER LA PRESSIONE?
📌 Misura correttamente la pressione e tieni un registro dei valori.
📌 Assumi il farmaco con regolarità, non soltanto quando “senti che la pressione è alta”.
📌 Non raddoppiare la dose perché una singola misurazione è risultata elevata.
📌 Non interrompere il trattamento perché per diversi giorni la pressione è risultata normale: potrebbe essere normale proprio perché il farmaco sta funzionando.
📌 Se assumi determinati farmaci antipertensivi, può essere necessario controllare creatinina, sodio e potassio.
📌 Ridurre l’eccesso di sodio, mantenersi fisicamente attivi, controllare il peso, dormire adeguatamente e limitare il consumo di alcol fanno anch’essi parte del trattamento.
💡 E RICORDA:
Il farmaco “migliore” non è quello che ha funzionato per un vicino o un familiare.
La scelta dipende dai valori della pressione, dall’età, dalla funzione renale, dai livelli di potassio, dalla presenza di diabete, albuminuria, malattie cardiovascolari e dagli altri farmaci assunti.
👇 Quale di questi farmaci assumi per controllare la pressione?
Nota medica: questo contenuto ha finalità informative e non sostituisce il parere, la diagnosi o il trattamento di un professionista sanitario. Non iniziare, modificare o interrompere una terapia antipertensiva senza indicazione medica.
leader, bassista e fondatore dei Venom, erano solo in 3 ma facevano un casino come se fossero in cento; quando giovanissimo ne vidi un concerto su rai3 ne rimasi colpito soprattutto dall' energia che scaturivano dal vivo con suoni distorti e potenti fiamme, incendi e fari con colori cupi come scenografie ,molto più in la dell'hard rock o metal dei tempi, praticamente crearono un genere nuovo passo successivo e susseguente a quello dei Black sabbath: il black metal un qualcosa difficilmente vendibile in paesi quale l'Italia paese di forte stampo cattolico e non solo per la musica distorta, volutamente sgraziata basata sull'istintività e la potenza sonora lontanissima dalla musica commerciabile ma di questo i venom se ne fregavano perché loro quello volevano fare e quello facevano.
comprai il loro long playng e lo ascoltai pure, un concentrato di energia barbara mica bruscolini
non è che li ho seguiti nella loro carriera fedelmente come altri gruppi più nelle mie corde ma ogni qualvolta che ne vedevo o sentivo il nome sul web , sul web o ,più difficile, alla radio o qualche tv non mancavo di prestargli attenzione insomma li seguivo anche se da lontano.
Cronos è ito a suonare nell'aldila e anche li continuerà a far casino a suonare la sua musica basata sulla potenza , su testi diretti sopra le righe e senza tanti fronzoli , senza paura di dire o fare quel che si sente di dire o fare perché Cronos è Cronos mica un quaqquaraquà
Conrad Thomas Lant, noto a livello mondiale come Cronos, era il bassista, cantante e fondatore di Venom.
Nacque il 15 gennaio 1963 a Kensington, Londra, e cresciò a Newcastle, dove si immerso completamente nel heavy metal da una giovane età.
Entro il 1979, adottò il nome Cronos e suonò la chitarra in una band chiamata Guillotine, dove incontrò Jeffrey Dunn, i futuri Mantas, e insieme ad Abaddon formarono ciò che sarebbe diventato Venom.
Con Venom, registrò gli album che hanno plasmato l'estremo metal.
Welcome To Hell dal 1981 e Black Metal dal 1982 hanno dato al genere il suo nome e addirittura il suo nome.
È stato un mix di una voce rasante, un basso distorto, una cintura da proiettile e un'estetica satanica che più tardi sarà stata copiata da tutti.
Lasciò il gruppo nel 1987, tornò nel 1995 e rimase in prima linea per oltre quattro decenni, completando dodici album, l'ultimo intorno al 2026.
La band stessa lo definì in questo modo quando annunciò la sua morte: per oltre quattro decenni, la sua voce, il suo basso e la sua visione erano il cuore del Venom.
È morto il 1° ottobre 2026, all'età di 63 anni, una notizia che Venom ha confermato giovedì su i suoi social media.
Il mondo del metal ha detto addio a lui come una delle sue figure più influenti, perché quel suono grezzo e pericoloso del Venom ha viaggiato in tutto il mondo e risvegliato musicisti come James Hetfield, Tom Gabriel Warrior e l'intera generazione che avrebbe poi creato il black metal in Svezia.
di solito se descriviamo una persona per forma del naso tiriamo fuori termini quali : naso a patata, naso a ciliegia, nasone , naso storto, naso lungo, maso a pinocchio, naso rotto etc. questi sono le forme più citate ma scientificamente queste forme gergali che descrivono il nostro naso non sono corrette m scientificamente ad ogni tipo di naso corrisponde un nome ben definito , sotto troverete la lista dei vari nasi disponibili al mondo ( per la razza umana intende ) sappiate però che ne esistono altri e esistono nasi che inrociano i vari generi presenti nella lista per cui la lista in realtà sarebbe molto più lunga di quella che è..............
Esistono diverse tipologie di naso classificate in base alla forma del dorso e della punta.
I Principali Tipi di Naso
• Naso Greco (o dritto): Presenta un dorso lineare e dritto che scende direttamente dalla fronte senza gobbe.
• Naso Aquilino (o romano): Caratterizzato da un ponte prominente con una curva marcata e la punta rivolta verso il basso, simile a un becco.
• Naso a Patata (o bulboso): Ha una punta tondeggiante, larga e voluminosa, dovuta a cartilagini pronunciate.
• Naso alla Francese (o all'insù): Piccolo e caratterizzato da una leggera concavità sul dorso e una punta rivolta verso l'alto.
• Naso Storto: Presenta una deviazione visibile a forma di "C" o "S", spesso associata a un setto nasale deviato che può causare problemi di respirazione.
• Naso a Sella: Presenta una radice o un dorso infossato con una punta che appare invece più larga o prominente.
più sotto una descrizione più mirata dei vari tipi di nasi presenti nel nostro pianeta
👃✨ Tipi di naso: diversità, identità e armonia del viso
Il naso è una delle strutture più visibili del volto e, allo stesso tempo, una delle più diverse tra le persone. La sua forma può variare enormemente: alcune persone hanno un dorso nasale dritto, altre una curvatura più marcata, una punta più rialzata, una base più ampia, ali nasali larghe, una punta arrotondata o un dorso con una piccola prominenza. Questa varietà non è un difetto: è una parte naturale dell’anatomia umana e della storia genetica, familiare e culturale di ciascuno.
Dal punto di vista anatomico, il naso esterno è formato da ossa, cartilagini, pelle, muscoli, vasi sanguigni e tessuto connettivo. La sua struttura può essere descritta attraverso diverse aree, come il dorso o ponte nasale, la punta, le ali nasali, la base e le narici. Per questo, quando si parla di “naso greco”, “naso romano”, “naso all’insù”, “naso bulboso” o “naso con gibbo”, si utilizzano in realtà nomi popolari per descrivere caratteristiche visibili di queste aree. La letteratura anatomica descrive il naso come una struttura complessa, con componenti ossee e cartilaginee che influenzano sia l’aspetto esteriore sia la respirazione.
Il naso greco è generalmente associato a un dorso dritto e a una linea nasale più uniforme. Il naso romano, invece, si riconosce per un dorso più prominente o una curvatura marcata, talvolta associata a una forte presenza del viso. Il naso all’insù è caratterizzato da una punta leggermente rialzata, mentre il naso bulboso presenta una punta più arrotondata e voluminosa. Esistono inoltre nasi con base larga, nasi concavi, nasi pendenti o nasi con gibbo dorsale, cioè quella prominenza visibile sul dorso del naso.
Ma l’aspetto più interessante è che la forma del naso non è legata soltanto all’estetica. Svolge anche funzioni importanti: aiuta a filtrare, riscaldare e umidificare l’aria prima che raggiunga i polmoni. La cavità nasale possiede una mucosa e meccanismi di pulizia che intrappolano piccole particelle, polvere e altri elementi presenti nell’ambiente. Per questo, al di là del suo aspetto, il naso è una parte attiva del sistema respiratorio.
La scienza ha studiato anche il motivo per cui esistono così tante forme di naso. Una ricerca pubblicata su PLOS Genetics ha analizzato la variabilità della forma del naso umano e ha rilevato che caratteristiche come la larghezza delle narici e della base alare possono essere correlate ad adattamenti storici al clima, in particolare alla temperatura e all’umidità. Ciò non significa che ogni tipo di naso “appartenga” rigidamente a un determinato gruppo, ma piuttosto che l’evoluzione umana ha risposto in modi molto diversi ai vari ambienti.
In termini di bellezza del viso, l’approccio più sano è smettere di considerare il naso come un elemento isolato. Un naso può essere grande, piccolo, dritto, curvo, largo o sottile e apparire comunque perfettamente armonioso con il resto del volto. L’armonia dipende dal rapporto tra fronte, occhi, labbra, mento, zigomi ed espressione generale. Per questo, nelle valutazioni estetiche professionali il naso viene analizzato nel contesto dell’intero viso e non secondo una presunta “misura perfetta” universale. Gli approcci moderni all’analisi nasale prendono in considerazione molteplici proporzioni e prospettive del volto prima di ipotizzare cambiamenti estetici o funzionali.
È importante anche prestare attenzione al linguaggio. Non esiste un naso “migliore” di un altro. Esistono tratti diversi, storie diverse e volti unici. Molto spesso ciò che una persona considera un’imperfezione è proprio ciò che le conferisce carattere, personalità e autenticità. La vera bellezza non consiste nell’avere un naso uguale a quello di tutti, ma nel riconoscere come ogni tratto faccia parte di un’identità completa. 🌿
Piano d’azione: 3 consigli pratici ✅
🪞 Osserva il naso nel contesto dell’intero viso
Prima di giudicare un singolo tratto, osserva come si relaziona con occhi, labbra, mento ed espressione del volto.
🌬️ Prenditi cura della funzione respiratoria
Se hai un’ostruzione frequente, russamento forte, congestione persistente o difficoltà respiratorie, è consigliabile consultare uno specialista in otorinolaringoiatria.
💛 Evita confronti rigidi
I nasi hanno forme molto diverse e tutte possono essere armoniose. La diversità dei tratti del viso fa parte anche del benessere emotivo e dell’autostima.
📚 Fonte: Anatomia della testa e del collo: il naso; Anatomia della testa e del collo: la cavità nasale.
Quando fai benzina paghi ancora le accise della guerra d'Etiopia? In un certo senso sì ⛽
Anche se dal 1995 tutte le vecchie componenti storiche sono state inglobate in un'unica imposta strutturale per il bilancio dello Stato (quindi non finanziamo più direttamente queste singole voci), la memoria storica della loro introduzione è rimasta celebre.
Ecco l'elenco delle più antiche accise storiche introdotte nel secolo scorso:
• 1935 (Guerra d'Etiopia): Fu introdotta una tassa di 1,90 lire al litro per finanziare la campagna militare. Equivalente a circa 0,000981 €.
• 1956 (Crisi di Suez): Stanziata per far fronte alla crisi internazionale dei canali di approvvigionamento. Equivalente a circa 0,00723 €.
• 1963 (Disastro del Vajont): Introdotta come contributo di solidarietà per la ricostruzione dopo la tragedia. Equivalente a circa 0,00516 €.
• 1966 (Alluvione di Firenze): Pensata per finanziare gli interventi d'emergenza fango e i soccorsi alla città. Equivalente a circa 0,00516 €.
• 1968 (Terremoto del Belice): Destinata alla ricostruzione dei paesi distrutti nella Sicilia occidentale. Equivalente a circa 0,00516 €.
Le accise sui carburanti in Italia rappresentano un'imposta indiretta sulla fabbricazione e sulla vendita dei prodotti energetici che incide pesantemente sul prezzo finale alla pompa.
Insieme all'IVA al 22%, la componente fiscale arriva a superare il 50% del costo totale di benzina e gasolio, posizionando l'Italia ai vertici in Europa per la pressione fiscale sui carburanti.
A partire dal 1° gennaio 2026, le aliquote standard delle accise in Italia sono state fissate a:
• Benzina: 0,67290 € al litro
• Gasolio (Diesel): 0,67290 € al litro
• GPL: 0,14727 € al litro
Negli ultimi mesi della seconda metà del 2026, il mercato ha registrato forti tensioni sui prezzi dei carburanti in autostrada e sulla rete ordinaria.
Per mitigare i rincari e proteggere i consumatori, il Governo ha promosso l'introduzione di sconti fiscali temporanei e ha invitato i principali operatori (tra cui Eni, IP e Q8) ad applicare dei price cap (tetti massimi ai prezzi).
Sul fronte fiscale, dopo una riduzione iniziale delle accise sul gasolio pari a 12,2 centesimi (IVA inclusa), dal 26 settembre 2026 il taglio è stato dimezzato a circa 5 centesimi (6,1 centesimi con IVA), comportando un aumento immediato sul costo del pieno.
Tuttavia, l'esecutivo sta valutando in questi giorni una proroga degli sconti per allinearsi alle dinamiche europee
Come si calcola il prezzo alla pompa?
Il prezzo finale pagato dall'automobilista si compone di tre elementi principali:
1. Prezzo industriale: il costo della materia prima (petrolio raffinato) più il margine di guadagno delle compagnie petrolifere e dei gestori.
2. Accisa fissa: l'imposta dello Stato basata sul volume in litri.
3. IVA (22%): l'imposta sul valore aggiunto, che viene calcolata sia sul prezzo industriale sia sulla stessa accisa (generando una vera e propria "tassa sulla tassa").
Storicamente, le accise italiane sono diventate famose per essere state incrementate in occasione di grandi emergenze nazionali o internazionali (come la crisi di Suez del 1956, il disastro del Vajont del 1963 o il terremoto del Friuli del 1976).
Oggi tali addizionali non sono più legate ai singoli eventi passati, ma sono state interamente accorpate in un'unica imposta fissa che confluisce nel bilancio generale dello Stato.
◾ Dal 1935 al 2014 l'accisa sui carburanti è stata alzata 19 volte per guerre, terremoti, alluvioni e decreti: dall'Etiopia a Suez, dal Vajont al Friuli, fino al «Salva Italia».
◾ Sommati, quegli aumenti valgono circa 43 centesimi al litro. E non sono mai stati tolti.
◾ Dal 1995 però non sono più tasse separate: sono confluiti in un'unica accisa, che non finanzia più niente di preciso e finisce nel bilancio generale dello Stato.
◾ Dal 1° gennaio 2026 l'accisa è la stessa per benzina e gasolio: 0,6729 euro al litro. Per la benzina è scesa (era 0,7134), per il gasolio è salita (era 0,6234).
◾ Sopra, su prezzo e accisa insieme, si paga l'IVA al 22%: una tassa sulla tassa.
◾ Le accise sui carburanti portano allo Stato circa 25 miliardi di euro l'anno.
Un tumore al cervello. Si era capito, è lui a dirlo, Alessandro Di battista. "Mi sono iniziato a sentire male a Cuba in virtù di un edema cerebrale dovuto alla presenza di un tumore che mi è stato riscontrato".
L'ex deputato è apparso a DiMartedì su La7, nella sua prima apparizione televisiva dopo il grave malore che lo aveva colpito.
È la prima conferma ufficiale della diagnosi. "Mi hanno fatto immediatamente gli esami giusti, hanno individuato immediatamente la malattia e le cure che hanno ridotto l'edema, permettendomi di operarmi", ha spiegato Di Battista. "Hanno asportato quasi tutto il tumore e adesso farò le cure, sperando che funzionino.
Ormai faccio parte di quel club, piuttosto numeroso, di cittadini italiani che dicono ‘perché proprio a me?'.
Ma se questa peste del 21° secolo ha un pregio è che è una malattia democratica, colpisce tutti", ha aggiunto.
Di Battista era stato ricoverato d'urgenza a fine agosto.
Nei primi giorni non erano state diffuse informazioni precise sulle sue condizioni. Il 5 settembre, quando avrebbe dovuto rientrare in Italia, aveva invece subito un peggioramento e quindi era stato operato nell'ospedale di L'Avana.
Il ritorno in Italia era avvenuto una settimana dopo, il 12 settembre, quando invece c'era il timore che la degenza lo avrebbe trattenuto a Cuba per settimane. Il 18 settembre,
Di Battista aveva fatto sapere di aver lasciato l'ospedale ed essere tornato a casa.
Alessandro ha detto di rifiutare "la retorica del ‘forza guerriero, non mollare': io devo fare le cure, condurre una vita più sana possibile e avere un atteggiamento positivo, ma questo fa parte del mio carattere da sempre.
Quelli che non devono mollare sono i dottori, più che il sottoscritto; ma non molleranno, sono seguito molto bene".
Per quanto riguarda la sua vita personale, adesso procede un giorno alla volta: "Oggi sono andato al mare a mangiare una bella frittura.
Ogni giorno mi riprendo degli spazi di libertà".
Di Battista ha elogiato i medici di Cuba:
"Mi hanno fatto un'operazione raffinatissima. Hanno lavorato con tecnologie che qui si utilizzavano trent'anni fa, eppure questo neurochirurgo mi ha salvato la vita.
Ieri mi ha scritto, dicendo che non hanno la possibilità di sterilizzare gli strumenti per la sala operatoria per l'assenza di corrente. Cuba ha centrali che funzionano a carburante, e da mesi Trump riesce a non far entrare una goccia di petrolio a Cuba".
L'Italia ha battuto la Turchia per 4-1 nel match di UEFA Nations League disputato lunedì 28 settembre 2026 alla Timsah Arena di Bursa. Con questa netta vittoria, la Nazionale guidata da Roberto Mancini ha riscattato prontamente il passo falso dell'esordio contro il Belgio.
Il tabellino e la cronaca dei gol del match:
• 9' – Gol di Alessandro Bastoni (0-1), che sblocca subito la partita.
• 22' – Raddoppio di Davide Frattesi (0-2).
• 27' – Terzo gol dell'esordiente Michael Kayode (0-3), che bagna il debutto azzurro con una rete.
• 47' – Accorcia le distanze la Turchia a inizio ripresa con Barış Alper Yılmaz (1-3).
• 50' – Gol definitivo di Pio Esposito (1-4), lesto a ribadire in rete una respinta sul palo di Tonali
no comment ?
comment , comment
sarebbe facile e giusto urlare di gioia per la vittoria , ritenersi fuori da un incubo, rimangiarsi tutto quanto detto fino a ieri e cambiare totalmente il proprio parere m osannare Mancini e la nazionale in blocco sarebbe giusto e sarebbe anche facile ma meglio di no, meglio aspettare , meglio aspettare il momento giusto quando le vittorie si sommeranno una sull'altra m quando la nostra amata nazionale tornerà a competere realmente in un torneo Europeo o Mondiale fino ad arrivare, e perché no, a competere per il primo, posto e magari aggiudicarselo,
dice te sogni!, si sogno
ma la vita è fatta anche di sogni e non sarebbe certo l'unica volta che l'Italia, la nostra nazionale di calcio i nostri sogni li fa avverare regalandoci al contempo ì una gioia immensa, un amor proprio verso la nostra nazione, i nostri calciatori che ormai da troppi anni latita
e comunque non dimentichiamoci che anche se la Nazionale negli ultimi anni non ci fa fare una bella figura l'Italia sportiva brilla come una delle stelle più lucenti in svariati altri sport in cui eccelle
e cos' la nazionale Italiana ha sconfitto la Turchia con un sonoro 4 a 1 , speriamo che quella vista in questa partita sia l'Italia della ripartenza e non un fuoco fatuo della durata di una partita , speriamo che da qui inizi il cammino per riaffermare la nostra Nazionale di calcio ai livelli da primati mondiali che si merita
ma anche se così non fosse speriamo che comunque vada la nostra Nazionali torni in campo ogni volta con la voglia di giocare davvero, il giuste fervore agonistico la giusta concentrazione del comandante che sa quando colpire e quando no , lo spirito necessario per rialzarsi sempre dopo ogni occasione negativa e la giusta freddezza necessaria al goleador per rubare la palla e tirarla in porta prima del difensore di turno