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venerdì 4 settembre 2026

governo vs istat? -quando i dati non coincidono

quando i dati non coincidono  ... c'è qualcosa che non torna ?


Ad agosto 2026 l’inflazione sale a +3,3% (da +2,9% di luglio), sostenuta dall’andamento dei prezzi dei beni energetici (da +11,6% a +17,0%), che risentono ancora delle tensioni internazionali. 
Nel settore alimentare la dinamica dei prezzi continua ad essere moderata (stabile a +1,1%), esercitando un freno alla crescita dell’indice generale. 
Un effetto di contenimento si deve inoltre ad alcune tipologie di servizi, tra cui quella dei servizi ricreativi, culturali, e per la cura della persona e dei servizi relativi ai trasporti. 

Il cosiddetto “carrello della spesa” rimane stabile (a +1,0%), mentre l’inflazione di fondo scende lievemente (da +1,6% a +1,5%). L’inflazione acquisita ad agosto, per il 2026, sale a +2,9%.


I dati emessi dall'ISTAT nel corso del 2026 evidenziano forti discrepanze tra la narrativa di stabilità del governo e le reali criticità strutturali del Paese, provocando tensioni politiche e frizioni interne alla maggioranza. 
Nonostante il quadro occupazionale mostri una tenuta numerica, sono le metriche sociali, demografiche e salariali a destare la massima preoccupazione. 
 (https://www.infodata.ilsole24ore.com/2026/05/22/rapporto-annuale-istat-2026-dati-italia/), 





Ecco le principali aree in cui i dati certificati mettono sotto pressione l'esecutivo:

Povertà ed Emergenza Sociale

Il quadro sociale italiano descrive un contesto di profonda vulnerabilità: 


Povertà assoluta: Oltre 5,7 milioni di individui e 2,2 milioni di famiglie vivono in povertà assoluta.

Minori e disagio: La povertà tra i minori si attesta al 13,8%, il valore più alto registrato dal 2014.

Rischio povertà: Ulteriori 11 milioni di persone si trovano in una fascia di forte precarietà economica, con il 9,3% della popolazione colpito da insicurezza alimentare.




Erosione dei Salari Reali e Potere d'Acquisto

Sebbene il tasso di occupazione sia numericamente salito al 62,5%-62,9%, la qualità del lavoro rimane un nodo irrisolto: 



I salari reali italiani hanno subito una pesante perdita del potere d'acquisto pari all'8,6% rispetto al 2019.

I nuovi contratti continuano a essere caratterizzati da forte vulnerabilità (lavoro a termine o part-time involontario), intrappolando oltre 4 milioni di lavoratori nella precarietà. 




Rinuncia alle Cure Sanitarie

Uno dei dati più politicamente sensibili riguarda il Servizio Sanitario Nazionale. 
A causa delle difficoltà economiche e delle lunghe liste d'attesa, la percentuale di persone costrette a rinunciare a visite specialistiche ed esami è salita al 9,9% (rispetto al 7,5% degli anni precedenti), traducendosi in milioni di cittadini che non possono più permettersi di curarsi. 



Il Crollo Demografico Permanente

Le proiezioni sul futuro della popolazione italiana delineano uno scenario macroeconomico insostenibile per la tenuta del sistema previdenziale: 


(https://www.infodata.ilsole24ore.com/2026/05/22/rapporto-annuale-istat-2026-dati-italia/)
I residenti in Italia sono stimati in calo costante, passando dai circa 58,9 milioni attuali a 55 milioni nel 2050, fino a scendere a 45,8 milioni nel 2080. 


Il rapporto intergenerazionale vede già oggi circa 6 anziani sopra i 65 anni per ogni bambino sotto i 6 anni, con circa 6,6 milioni di cittadini che hanno dichiarato di aver rinunciato al progetto di avere figli per ragioni strettamente economiche. 




Crescita Economica e Finanza Pubblica

Sul fronte macroeconomico, le previsioni di crescita del PIL italiano si attestano allo 0,7% per il 2026. 
Questo dato, pur indicando una minima espansione, risente del rallentamento della domanda estera, dell'incertezza geopolitica e dei costi energetici ancora elevati, frenando le promesse di una decisa svolta economica e lasciando il deficit e il debito pubblico sotto stretta osservazione da parte dei mercati e delle autorità europee








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Oggi l’abolizione della legge Fornero compie 1413 giorni.
E’ record!!!!!

 La promessa di Matteo Salvini di abolire la legge Fornero è diventata uno dei più famosi slogan della politica italiana, ma non è mai stata realizzata.

La promessa e le campagne elettorali

Matteo Salvini ha promesso più volte di cancellare la legge Fornero "al primo Consiglio dei ministri".
Ha definito la riforma previdenziale ingiusta e un danno per i lavoratori.
Durante la campagna elettorale del 2022, arrivò a dire che se il centrodestra avesse vinto e non l'avesse abolita introducendo Quota 41 (pensione con 41 anni di contributi), i cittadini sarebbero stati liberi di "spernacchiarlo".

La realtà al governo
La legge Fornero è ancora in vigore e costituisce l'architrave del sistema pensionistico italiano.
I governi in cui la Lega è stata presente (inclusi gli esecutivi con misure parziali come Quota 100, 102 o 103) non hanno mai proceduto all'abolizione totale promessa.
Anzi, nel corso del tempo i requisiti per l'uscita anticipata sono stati spesso resi più rigidi, scatenando le critiche delle opposizioni e l'accusa di aver disatteso l'impegno preso con gli elettori.


  • mercoledì 2 settembre 2026

    Da Cuba, una donna denuncia il crimine che nessuno vuole vedere

     

    Da Cuba, una donna denuncia il crimine che nessuno vuole vedere

    2026-02-16 CUBA_Architecture_Travel_City_Street_Tourism_Cuba_RID

    All'umanità intera

    alle madri del mondo

    ai medici senza frontiere

    ai giornalisti con dignità

    ai governi che credono ancora nella giustizia

    Il mio nome è come quello di milioni di altre persone. Non ho cognomi famosi né cariche importanti. Sono una cubana comune. Una figlia, una sorella, una patriota. E scrivo questo con l'anima straziata e le mani tremanti, perché quello che oggi vive il mio popolo non è una crisi. È un omicidio lento, calcolato, freddamente eseguito da Washington.

    E il mondo guarda dall'altra parte.

    DENUNCIA PER I MIEI NONNI

    Denuncio che a Cuba ci sono anziani che muoiono prematuramente perché il blocco impedisce l'arrivo di farmaci per il cuore, la pressione e il diabete. Non è una questione di mancanza di risorse. È un divieto deliberato. Le aziende che vogliono vendere a Cuba vengono multate, perseguitate, minacciate. I loro governi tacciono. E nel frattempo, un nonno cubano stringe il petto e aspetta. La morte non avvisa. Il blocco sì.

    DENUNCIA PER I MIEI BAMBINI

    Denuncio che a Cuba ci sono incubatrici che hanno dovuto essere spente per mancanza di carburante. Che ci sono neonati che lottano per la vita mentre il governo degli Stati Uniti decide quali paesi possono venderci petrolio e quali no. Che ci sono madri cubane che hanno visto mettere in pericolo la vita dei loro figli perché un ordine firmato in un ufficio di Washington vale più del pianto di un bambino a 90 miglia dalle sue coste.

    Dov'è la comunità internazionale? Dove sono le organizzazioni che difendono tanto l'infanzia? O forse i bambini cubani non meritano di vivere?

    DENUNCIA PER LA FAME INTENZIONALE

    Denuncio che il blocco è fame programmata. Non è che manchi il cibo perché sì. È che ci impediscono di comprarlo. È che le navi con i generi alimentari vengono perseguitate. È che le transazioni bancarie vengono bloccate. È che le aziende che ci vendono cereali, pollo, latte vengono sanzionate.

    La fame a Cuba non è un incidente. È una politica di Stato del governo degli Stati Uniti, affinata nel corso di 60 anni, aggiornata da ogni amministrazione, inasprita da Donald Trump e attuata con ferocia da Marco Rubio.

    Loro la chiamano “pressione economica”. Io la chiamo terrorismo della fame.

    DENUNCIA DEI MIEI MEDICI

    Denuncio che i nostri medici, gli stessi che hanno salvato vite umane durante la pandemia mentre il mondo intero crollava, oggi non hanno siringhe, né anestesia, né apparecchiature a raggi X. Non perché non sappiamo produrli. Non perché non abbiamo talento. Ma perché il blocco ci impedisce di accedere alle forniture, ai ricambi, alla tecnologia.

    I nostri scienziati hanno creato cinque vaccini contro il COVID-19. Cinque. Senza l'aiuto di nessuno. Contro venti e maree. Contro il blocco e le menzogne. Eppure, l'impero ci punisce per averlo realizzato.

    AL MONDO DICO

    Cuba non chiede l'elemosina.

    Cuba non chiede soldati.

    Cuba non chiede che ci amiate.

    Cuba chiede giustizia. Niente di più. Niente di meno.

    Vi chiedo di smettere di normalizzare la sofferenza del mio popolo.

    Vi chiedo di chiamare il blocco con il suo nome: CRIMINE CONTRO L'UMANITÀ.

    Vi chiedo di non lasciarvi ingannare dalla favola del “dialogo” e della “democrazia” mentre ci strangolano.

    Non vogliamo carità. Vogliamo che ci lascino vivere.

    Ai governi complici che tacciono:

    La storia vi presenterà il conto.

    Ai media che mentono:

    La verità trova sempre una via d'uscita.

    Ai carnefici che firmano sanzioni:

    Il popolo cubano non dimentica e non perdona.


    A coloro che hanno ancora umanità nel cuore:

    Guardate Cuba. Guardate cosa le stanno facendo. E chiedetevi: da quale parte della storia voglio stare?

    ---

    Da questa piccola isola, con un popolo gigante, una cubana comune che si rifiuta di arrendersi.

     

    Ikay Romay

    Tradotto e divulgato da ASSOCIAZIONE SVIZZERA-CUBA, Sezione Ticino

    ticino@cuba-si.ch

    giovedì 6 agosto 2026

    Francesco Guccini ( 1940- 2026 )

     

    Quando il mio ultimo giorno verrà dopo il mio ultimo sguardo sul mondo

    Non voglio pietra su questo mio corpo, perché pesante mi sembrerà

    Cercate un albero giovane e forte, quello sarà il posto mio

    Voglio tornare anche dopo la morte sotto quel cielo che chiaman di Dio

    Ed in inverno nel lungo riposo, ancora vivo, alla pianta vicino

    Come dormendo, starò fiducioso nel mio risveglio in un qualche mattino

    E a primavera, fra mille richiami, ancora vivi saremo di nuovo

    E innalzerò le mie dita di rami verso quel cielo così misterioso

    Ed in estate, se il vento raccoglie l'invito fatto da ogni gemma fiorita

    Sventoleremo bandiere di foglie e canteremo canzoni di vita

    E così, assieme, vivremo in eterno qua sulla terra, l'albero e io

    Sempre svettanti, in estate e in inverno contro quel cielo che dicon di Dio




























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    lunedì 6 luglio 2026

    Massimo Ceccherini ( il grande )

     Massimo Ceccherini  ( il grande )


    Figlio di Franco, un imbianchino, e di Carla[

     nasce a Firenze il 23 maggio 1965. 

    È figlio di un imbianchino e solo la sua grande passione per il teatro lo allontana dal seguire le orme del padre Franco. 

     Per anni porta avanti la carriera del cabarettista insieme ad Alessandro Paci, con cui forma il duo I Duemendi e fa spettacoli in coppia; in particolare Ceccherini inizia a farsi conoscere dal pubblico televisivo a metà degli anni '90, nel programma cabarettistico di Videomusic (poi TMC 2) Aria fresca, presentato da Carlo Conti.

    segue....

    https://it.wikipedia.org/wiki/Massimo_Ceccherini

    https://www.instagram.com/massimoceccherinireal/

    https://www.facebook.com/massimoceccheriniofficial/?locale=it_IT

    https://dilei.it/star-e-vip/massimo-ceccherini/

    https://dilei.it/star-e-vip/massimo-ceccherini/







    r,.i.p. Cronos (1963- 2026)