sabato 9 gennaio 2010

Dopo gli spari la paura
A Fossone idea ronde
La rapina in villa della scorsa notte fa paura agli abitanti della zona. Così, mentre gli inquirenti danno la caccia ai basisti locali che aiutano le gang ad assaltare le abitazioni, la cittadinanza pensa a acome autorganizzarsi

Banditi assaltano villa a Fossone

SI TORNA a parlare di ronde a Fossone dopo il grave episodio della scorsa notte culminato con i colpi di pistola esplosi da tre banditi che avevano appena svaligiato una villa di via Cavaiola. I malviventi hanno fatto fuoco per assicurarsi la fuga e spaventare il proprietario dell’abitazione che li aveva sorpresi. Uno dei tre banditi, forse albanesi o romeni, non ha esitato a premere il grilletto di una pistola Beretta calibro 7.65 rubata nella stessa villa. Dopo alcune settimane di tregua ritorna la paura e la preoccupazione a Fossone più volte oggetto di incursioni ladresche da parte di bande specializzate che si avvalgono della preziosa collaborazione di basisti locali.

E PROPRIO su questo fronte sono indirizzate le indagini che si presentano complesse per il modus operandi delle gang composte da autentici specialisti del crimine. Ma come è possibile andare sempre a colpo sicuro? Se lo chiedono gli abitanti che sospettano la presenza di personaggi legati alle bande di svaligiatori e che magari riescono a camuffarsi svolgendo lavori di copertura. Le ronde private sono una delle soluzioni prospettate ma si chiede più controllo da parte delle forze dell’ordine ed un sistema sofisticato di allarme che possa fare da deterrente a questo fenomeno dei furti in vilal che pare avere una impennata pericolosa. Non solo Fossone ma anche la zona di Monteverde e Marina appaiono le più vulnerabili.

QUASI TUTTI i proprietari di villa hanno installato telecamere a circuito chiuso e proprio attraverso i filmati, gli inquirenti contano di raccogliere gli indizi necessari per risalire ai malviventi che si muovono su auto di grossa cilindrata, Bmw e Mercedes in particolare. Auto sovente rubate alle stesse vittime e poi piazzate sul mercato dell’Est Europa. I cittadini cercano di organizzare un servizio di ronde notturne che già in passato ebbero un buon successo.

I BANDITI ormai colpiscono anche in presenza dei proprietari e armati di pistole cercano casseforti e gioielli e anche armi come accaduto l’altra sera in via Cavaiola. E non esitano a puntarle contro chi ostacola la loro fuga. Si ipotizza una gang di romeni visto che negli ultimi tempi la criminalità «estera» si è divisa le aree di competenza: i malavitosi albanesi controllano per lo più il traffico di sostanze stupefacanti e quello delle armi dai Balcani, mentre i criminali romeni si sono specializzati in assalti a ville e furti.


g.b.
fonte - la nazione