lunedì 8 giugno 2026

Najin e sua figlia Fatu gli ultimi due rinoceronti bianchi del nord rimasti su tutto il pianeta

 


Zacharia Mutai si china sul dorso di Najin in mezzo alla polvere della savana keniota. Le passa la mano sulla pelle dura con una delicatezza quasi esagerata, come se l’animale fosse fatto di cristallo e potesse rompersi al semplice sfiorare del vento. 

È una scena strana, ma Najin e sua figlia Fatu non sono due rinoceronti qualunque: sono gli ultimi due rinoceronti bianchi del nord rimasti su tutto il pianeta, quando moriranno, quella storia finirà per sempre. 

Per questo nella riserva di Ol Pejeta non si dorme mai. Uomini armati le circondano ventiquattro ore al giorno, sette giorni su sette. È una guardia perpetua contro i bracconieri, uno sforzo assurdo e disperato per custodire la fine stessa di una specie.

 Zacharia e gli altri custodi hanno passato più tempo immersi nel fango con questi animali che con le proprie mogli e i propri figli. A dirlo sembra facile, ma il costo personale è brutale. In cambio, hanno sviluppato un legame rarissimo: capiscono il ritmo del loro respiro, sanno quando hanno paura e cosa significa ognuno dei loro silenzi. 

A questo punto, Zacharia non è più un dipendente che rispetta un orario. 

È la loro ombra. Lui e il suo team sono l’unico vero muro tra l’esistenza di questi giganti e il nulla assoluto. 

Mentre vegliano con il fucile in spalla, un gruppo di scienziati lavora contro il tempo nei laboratori tentando l’impossibile: usare tecniche di riproduzione assistita per costruire loro un futuro che la mano dell’uomo ha strappato via di colpo. 

Ogni maledetta alba a Ol Pejeta è uno schiaffo di realtà. 

Ti ricorda la facilità impressionante con cui l’essere umano può cancellare dalla mappa una creazione di migliaia di anni, ma anche la testardaggine dei pochi che si rifiutano di arrendersi. 

Lì, tra il mormorio dell’erba e il ruggito dei leoni, la vita di un’intera specie dipende dal fatto che un pugno di uomini non abbassi mai la guardia. 

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Gli ultimi due esemplari di rinoceronte bianco del nord (Ceratotherium simum cottoni) rimasti sul pianeta sono due femmine: Najin e sua figlia Fatu. Sono entrambe sterili naturalmente, rendendo questa sottospecie di fatto estinta. Vivono protette 24 ore su 24 da guardie armate nella riserva di Ol Pejeta in Kenya. 

La situazione attuale

La specie è considerata "funzionalmente estinta" dopo la morte dell'ultimo maschio, Sudan, avvenuta nel marzo del 2018. Najin e Fatu sono costantemente monitorate dai rangers di Ol Pejeta. Entrambe vivono in un ambiente recintato di circa 700 acri e le loro condizioni di salute sono seguite meticolosamente da un team veterinario internazionale. 

Il progetto di salvataggio

Nonostante l'estinzione naturale sia inevitabile, un team di scienziati noto come BioRescue sta tentando di salvare il rinoceronte bianco del nord attraverso tecniche di riproduzione assistita all'avanguardia: 

Estrazione genetica: Prima della scomparsa dei maschi, gli scienziati hanno prelevato e crioconservato lo sperma, oltre a raccogliere cellule staminali e ovociti da Najin e Fatu. 

Creazione di embrioni: Utilizzando ovociti prelevati in passato dalle due femmine e lo sperma congelato, sono stati creati numerosi embrioni in laboratorio. 

Gravidanze surrogate: Poiché le ultime due femmine non possono

 portare a termine una gravidanza (a causa di problemi di salute nell'apparato riproduttivo), gli scienziati utilizzano esemplari di rinoceronte bianco del sud come madri surrogate per gli embrioni del nord.

 

 https://it.wikipedia.org/wiki/Ceratotherium_simum

 gli ultimi due rinoceronti bianchi del nord rimasti su tutto il pianeta

https://ilbolive.unipd.it/it/news/scienza-ricerca/corsa-contro-tempo-evitare-estinzione-rinoceronte-bianco

https://www.bashoviaggi.it/blog/lincontro-con-najin-e-suni-gli-ultimi-due-rinoceronti-bianchi-del-nord 

https://www.wwf.it/specie-e-habitat/specie/rinoceronti/

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