domenica 1 novembre 2009

MASSA «Quelle foto ci interessano»

L'assessore Menchini: «Incontrerò gli eredi per cercare soluzioni»
MASSA. Sono impresse un po' nella memoria di tutti noi le immagini della città immortalate da Miniati. I volti delle donne alle fontane, il bambino che allunga la mano per comprarsi un castagnaccio dal venditore ambulante, le adunate fasciste, il Lungomare e l'Aurelia ai primi del' 900. Qualcosa di più di fotografie, memoria collettiva, ricordo condiviso.
E l'idea che quella memoria possa finire, magari in Svizzera, magari nelle mani seppur espertissime della Fondazione Alinari (specializzata nella raccolta e tutela del patrimonio di immagini) a qualcuno proprio non va giù.

E ora a fare un passo avanti è l'amministrazione, nella persona dell'assessore alla cultura Carmen Menchini. Perché il comune quel patrimonio impresso su lastre in vetro (le antesignane del negativo) vuole proteggerlo, ma il vero problema, ancora una volta, sono i soldi.
«È mia intenzione - spiega Carmen Menchini - incontrare l'erede del fotografo Miniati». E lo scopo dell'incontro - come chiarisce l'assessore - sarebbe quello di «capire di che cosa stiamo parlando». Insomma, il comune vuole conoscere nel dettaglio la situazione, sapere di quante lastre fotografiche si tratta, di che tipo di restauro avrebbero bisogno e soprattutto quanto costerebbe acquisire quel patrimonio.

Ci tiene però Menchini a sottolineare che «nessuno si è presentato dall'amministrazione chiedendo collaborazione, non sono stata contattata». E in merito alle proposte avanzate da chi ritiene che la valorizzazione delle lastre potrebbe essere inserita nel progetto europeo "I sentieri della Memoria" o che addirittura potrebbero essere ospitate in un museo alla villa della Rinchiostra, l'assessore alla cultura replica: «Prima di pensare alle possibili collocazioni, dovremmo piuttosto ragionare sull'acquisizione.

Se ci fosse l'intenzione di cedere le foto - continua - l'amministrazione se ne prenderebbe cura con estremo piacere». Come dire: a buon intenditore poche parole, se qualcuno è favorevole a donare le lastre, per noi sarebbe un piacere. Se si tratta di pagarle, ipotesi più probabile, allora è tutta un'altra storia. «La biblioteca ha una fototeca in cui tutto il materiale è accuratamente catalogato. Le lastre sono state restaurate presso lo studio Berselli di Milano. Per il restauro di 60 lastre, abbiamo speso 2mila euro». Beh, fatti due calcoli, per le 8mila lastre servirebbero circa 267mila euro. Le lastre, infatti, hanno bisogno non solo di essere rimesse a nuovo, ma anche di essere conservate in una speciale carta non acida e chiuse all'interno di un contenitore metallico. «Non escludo - continua l'assessore - di acquisirne una parte. Mi incontrerò presto con Miniati per capire se è possibile un accordo. In alcune occasioni abbiamo chiesto foto a Miniati, magari per pubblicazioni, le abbiamo utilizzate e pagate».Insomma, al Comune l'idea di acquisire quelle lastre non dispiace, ma tutto dipenderà dai costi.

fonte il Tirreno

LE CASTAGNE CIBO ANTICO

LE CASTAGNE CIBO ANTICO

Castagne: quali proprietà?

La castagna (Castanea Sativa) ha una composizione nutrizionale simile al frumento e potrebbe essere inclusa tra i cereali, viene invece considerata frutta secca.
Fino a qualche decennio fa rientrava nell'alimentazione quotidiana invernale delle popolazioni di origine montana, il suo uso si è poi ridotto per lasciare spazio a prodotti più raffinati, fino a ritornare oggi come base di cibi ricercati e particolari.

Proprietà
Per elencare le proprietà di questo frutto, è necessario considerare che si consuma cotto, perciò alcune particolarità potrebbero essere presenti solo nel frutto fresco.
La castagna cotta arrosto è ricca di amidi, fibre ma anche di proteine e minerali, in particolare potassio, fosforo e magnesio. Il potassio è implicato in processi fisiologici importanti come la trasmissione degli impulsi nervosi o la contrattilità dei muscoli.
Il fosforo ha una funzione plastica (crescita, rinnovo o riparazione di tessuti), oltre che per la partecipazione alla costituzione del tessuto osseo, anche come costituente delle membrane cellulari. Il magnesio è indispensabile per la vita in quanto costituente essenziale di tutte le cellule viventi, inoltre ha una funzione strutturale nel tessuto osseo e altre funzioni importanti come la partecipazione alla traduzione e trascrizione del messaggio genetico; la carenza provoca eccitabilità nervosa e miocardia.

Il frutto crudo ha un ottimo contenuto di vitamina C che però, ne lascia poche tracce dopo la cottura, dato che la vitamina è tremolabile e si distrugge con il calore.
È una buona fonte energetica e si può consumare come merenda sostanziosa, oppure si può utilizzare al posto della farina di frumento ed essere la base di un primo piatto, infine è ottima se abbinata a carni e arrosti. Per orientasi: 6-7 castagne (80g) apportano circa 150 Kcal.
Ha un buon contenuto di vitamine del gruppo B, in particolare di B1 e B6, rispettivamente utili l'una per fornire il fabbisogno energetico al tessuto nervoso e cardiaco, e l'altra per l'importante ruolo nel metabolismo amminoacidico.
Ha un discreto contenuto di acido folico (62μg/100g), del quale è necessario un introito maggiore fin dall'inizio della gravidanza e durante l'allattamento per non causare problemi o gravi danni all'encefalo dei neonati. L'acido folico si trova in abbondanza anche nei vegetali a foglia, nel fegato, nelle uova e nei legumi.
I risultati di recenti studi sulla composizione nutrizionale di alcune varietà di castagne, confermano che è un cibo salutare e interessante da rivalutare

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RICETTE

CASTAGNACCIO

(RICETTA FORNITA DALL' OSTERIA uLISSE VIA CAMPANA 183 sERAVEZZA ( LU ) TEL 0584-757420 )

INGREDIENTI

farina di castagne - 500 gr

zucchero 200 grammi circa

latte - 1 litro

rhum dolce - un bicchierino ( o altro liquore )

olio d' oliva extra vergine, uvetta pinoli, scorza d'arancio,sale q.b.

Preparazione

accendete il forno che andra' portata a 200 gradi

dapprima setacciate la farina per rimuovere eventuali grumi , mettete a mollo l’uvetta nel rhum per farla riprendere e fate un trito con le scorze d'arancio e il rosmarino.

Mettete quindi la farina in una ciotola abbastanza grande e, dopo aver aggiunto un pizzico di sale e due cucchiai d’olio, versate poco per volta il latte mescolando il tutto con una frusta fino ad ottenere una pastella ben amalgamata e consistente.
aggiungete l' uvetta assieme al rhum

inburrate e infarinate una teglia abbastanza grande affinchè l’impasto, disteso al suo interno, non raggiunga il centimetro di altezza

Versate l’impasto nella teglia e cospargetelo con i pinoli, ( volendo anche i gherigli di noce. datteri etc ) , gli aghi di rosmarino e versateci sopra altri due cucchiai di olio.
Infornate quindi il vostro castagnaccio per 30 minuti a 200° fino a che si sarà formata una bella crosticina tutta crepata e i pinoli abbiano preso un bel colore dorato.

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MONDINE

fare un incisione ad ogni castagna quindi mettere in forno , meglio sarebbe cuocerlenella classica padella bucata e sul fuoco vivo , una volta cotte leva

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ballotti

mettere le castagne a bollire con sale e foglie d'alloro, una volta cotte scolare e servire

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testi con ricotta o necci

i necci ( o testi ) non sono altro che delle cialde a base di farina di castagne cotte in particolari pale in ferro simili a racchettoni, che si scaldano sul fuoco a gas mettendoci nel mezzo l'impasto di farina dolce (previa unzione con olio di semi cosparso con una mezza patata cruda), in modo da creare una cialda sottile ( il metodo originale prevede i testi in pietra, è parecchio più complesso e richiede non poca esperienza e pratica, inutile dire che dà prodotti qualitativamente assai migliori. Bisogna procurarsi dei testi in pietra (11), dischi in arenaria di circa 20cm di diametro e 1,5/2cm di spessore, cosa assai difficile ai giorni nostri in quanto la particolare pietra usata per modellarli veniva estratta nella zona di Momigno, sulla montagna Pistoiese, e probabilmente ad oggi non c'è più nessuno che la sappia scegliere e lavorare, l’alternativa sono i testi in terracotta .

ingredienti farina di castagne, zucchero, latte, ricotta fresca di pecora

fare una pastella con la farina di castagne a cui avremo aggiunto , se voluto , unn po' di zucchero, porre i testi su fiamma viva quando essi saranno belli caldi ungerli aiutandosi con una patata quindi versavi sopra il preparato in dose giusta l,lasciare cuocere quindi girare i testi per far cuocere l' altra parte continuare cosi' fino ad esaurimento della pastella


originariamente si coglievano , entro la fine di agosto, delle foglie di castagno, da scegliere tra quelle di razza carpinese oppure pastinese (castagni innestati, non selvatici, presenti nei castagneti deputati alla raccolta). Queste foglie venivano impilate su di un filo subito dopo la raccolta ed essiccate, per poi essere bagnate in acqua qualche ora prima dell'utilizzo , quando si cuocevano i necci dette foglie venivano messe sui testi caldi nel seguente modo, quando i testi sono caldi vi si adagiano sopra tre o quattro foglie di castagno, con la parte lucida rivolta verso l'alto. Con il mestolo si prende la quantità di impasto tanto quanto ce ne sta in un pugno e la si pone al centro del testo, sopra le foglie quindi si adagia sopra all' impasto un altro strato di foglie , questa volta con la parte lucida e scura verso il basso a contatto con la farina e si sistema sopra al tutto un altro testo caldo quindi si portava a cottyura in questa maniera il neccio prendeva un sapore caratteristico molto buono.

per la farcitura

setacciare la ricotta , aggiuncervi lo zucchero e volendo altri aromi, servire, si possono anche farcire con cioccolata , mermellata e anche con salsicce etc

una variante gustosa e' quella di mischiare alla pastella della salsiccia essa in cottura dara all necio un sapore sublime

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polentina dolce

cuocere la farina di castagne tipo polenta , servire non troppo dura

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frittelle di castagne

farina di castagne, zucchero uvetta, scorza d'arancio rosmarino, pinoli, uvetta, rhum, lievito

per la pastella procedere come il castagnaccio lasciandola un po' piu' " dura " aggiungervi il resto degli ingredienti e lavorare per bene.

cuocere in olio di semi e servire cosi come sono oppure abbinando ricotta, salsicce od altro.

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barzellette - la prostituta

La prostituta


Ieri una prostituta mi ha fermato in strada e mi fa:
`se mi dai 200 euro ti faccio tutto quello che vuoi`
Io glieli ho dati e le ho detto: `imbiancami la casa....`



Marrazzo: spunta il video con un altro trans

Quando i Cc Carlo Tagliente e Luciano Simeone entrarono in nell'appartamento di via Gradoli e trovarono Marrazzo furono 'in grave imbarazzo'. Anche perche',annuncia il Cc Tagliente Marrazzo era seminudo 'per cui non sapemmo veramente cosa fare'. Questa la versione di Tagliente.'Lui ci prego' con gli occhi lucidi di non fare nulla. Quindi ci disse che avrebbe potuto aiutarci nell'Arma'. Tagliente specifica che un confidente aveva parlato di un video che ritrae Marrazzo con un trans biondo.


tratto da dagospia.com

Rinaldo Frignani e Flavio Haver per il Corriere della Sera

Roma, 25 ottobre 2009 - «Ero la 'fidanzata' di Marrazzo. Ma non sono io nel video». Natalie, la trans che incontrava il presidente della Regione, è stata interrogata dal Ros. E sarà indagato per ricettazione Massimiliano Scarfone (il fotografo che immortalò il portavoce dell'allora presidente del Consiglio Romano Prodi mentre parlava in strada con un trans) per il video offerto ad alcuni periodici in cui l'ex conduttore di «Mi manda Rai Tre» appare in compagnia di un viado.



Sono gli ultimi sviluppi dell'indagine contro i quattro carabinieri per l'estorsione ai danni del governatore: il gip Sante Spinaci ieri ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per Nicola Testini, Luciano Simeone, Carlo Tagliente e Antonio Tamburrino.



Durante gli interrogatori i militari dell'Arma hanno negato di aver estorto denaro a Marrazzo, almeno a sentire i loro difensori Marina Lo Faro e Mario Griffo. «Siamo stati vittime e pedine della stessa macchinazione ai danni del presidente della Regione per delegittimarlo. Una macchinazione ordita da chi è molto più in alto di noi» hanno detto, più o meno con le stesse parole, Testini, Simeone e Tagliente.



Hanno elencato «gli encomi ricevuti in una carriera specchiata» e parlato delle loro operazioni antidroga, sostenendo di essere «invisi e odiati» da transessuali e tossici della zona Nord di Roma, dove si trova l'appartamento di via Gradoli in cui il governatore è stato ripreso in compagnia del viado.



I carabinieri hanno detto di non aver danneggiato le auto della figlia e della ex moglie di Marrazzo, ammettendo invece di aver cercato di vendere il video. Griffo e la Lo Faro ricorreranno al Riesame. Anche ieri il Ros ha eseguito numerose perquisizioni. Nel video ci sarebbe un fermo imma¬gine con la targa dell'auto blu di Marrazzo: il presidente della Regione sarebbe andato più volte in via Gradoli con la macchina di servizio facendosi lasciare però dalla scorta (sempre dei carabinieri) ad alcune centinaia di metri, per poi proseguire a piedi verso l'appunta¬mento.



Gli investigatori hanno interrogato anche Brenda, un altro trans con cui Marrazzo si sarebbe incontrato: «Non conosco Marrazzo», ha detto ai giornalisti. Smentita però dal suo fidanzato: «No, lo conosce bene. Ma Brenda non c'entra niente col video: è stata messa in mezzo dalle altre perché era l'unica che non rubava e per questo veniva ricompensata da Marrazzo, che pagava di più».
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ROMA (30 ottobre) - È stato Carlo Tagliente, uno degli uomini arrestati per “l’affaire Marrazzo” a dire ai magistrati: «Ho io il video dell’ex presidente della Regione Lazio, sono tredici minuti di riprese, l’ho masterizzato. Ve lo consegno». Lo ha dichiarato durante l’interrogatorio di garanzia, ribadendo che il filmato era arrivato a loro da Gianguarino Cafasso, uno spacciatore legato al mondo dei trans, morto a settembre scorso. I pm ne sono entrati in possesso, si vede l’incontro dell’ex governatore con Natalie nell’appartamento di via Gradoli. Sembra ormai quasi tutto chiaro nella vicenda che sta facendo tremare i palazzi della politica, anche se continuano a circolare nomi, chiacchiere velenose, per ora senza riscontro. Perché nelle 220 pagine di atti depositati al Tribunale del riesame e consegnati ai difensori, è ricostruita tutta la trattativa che è seguita alla messa “in circolazione” di una parte della ripresa.

I chiarimenti sui passaggi del video arrivano dagli interrogatori di Carmen Masi, titolare dell’agenzia che l’ha proposto a varie testate giornalistiche, e di Max Scarfone, il fotografo che ha avuto i rapporti con i militari sotto accusa. «Fu Tamburrini a contattarmi - dice il paparazzo ai pm - Mi portò a un appuntamento con uno dei suoi amici. Al portone c’era un altro di loro che voleva perquisirmi. Appena entrato nell’appartamento ho notato che c’erano sul tavolo circa 15 mila euro in mazzette, composte da banconote da 500 euro. Chiesi a Tagliente perché il filmato era frammentario e si sentiva male. Mi disse che erano circa 12 minuti di riprese ma l’aveva dovuto spezzettare perché c’erano voci e volti che non voleva si vedessero». Scarfone parla poi di un quinto carabiniere coinvolto nella vicenda, lo stesso dal quale lo avrebbero condotto. L’uomo è già noto alla giustizia perché sotto processo per violenza sessuale su minore.

È però Carmen Masi a spiegare quante persone entrino in campo per l’acquisto del video. La prima trattativa è con “Oggi”, ma naufraga, poi il 5 ottobre arriva “Chi” e il direttore Alfonso Signorini indirizza Carmen da Belpietro, direttore di Libero, che ammetterà sul suo stesso giornale di aver visto il video ma di non averlo comprato. La Masi dice che altre persone importanti avrebbero, poi, visionato il cd, forse anche lo stesso premier, il quale ha subìto puntualizzato di non volerlo fare circolare. Tant’è che è lui stesso a chiamare Marrazzo per avvertirlo. A questo punto la trattativa si sposta su Il Giornale. «Avevamo chiuso l’accordo per 55 mila euro», racconta la proprietaria dell’agenzia. Entra in campo anche Panorama. Ma è ancora Max Scarfone a chiarire che «non si fa più niente perché Antonio (Tamburrino) mi contatta per dirmi che non potevamo più trattare la vendita in quanto il trans che l’aveva dato era morto». In realtà - spiegano nell’interrogatorio i quattro indagati: «Ci eravamo accorti di essere seguiti dai carabinieri del Ros».

Negli atti figurano pure le dichiarazioni di Piero Marrazzo. «Una mattina di luglio - ammette - mi sono recato in via Gradoli per avere un rapporto con Natalie. Mi ha accompagnato l’autista, ma mi sono fatto lasciare a circa 200 metri e ho proseguito a piedi. Quando ho visto quegli uomini ho avuto paura di essere arrestato e ho anche temuto per la mia incolumità». L’ex governatore verrà riascoltato dalla procura probabilmente tra una decina di giorni.
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si dice che Riccardo Schicchi, noto pornomanager , voglia proporre a Marazzo una serial a luci rosse da girare per conto di sky ma per ora questo è solo unn rumor come quello che da' per certa l' esistenza di un intera collana di video di genere pornografico avente come interpreti i piu' noti politici sia maschili che femminili.
METALLICA





MILAN PARMA 2-0




tutto come da scaletta la partita di oggi del MILAN , dopo il pareggio concesso al Napoli per incoraggiarlo a fare sempre meglio il MILAN è tornato alla normalita;
Un 2 a 0 secco eppoi tutti a mangiare la pizza questo era il programma dell' allenatore e della squadra tutta e questo è stato, il Parma dal canto suo che poteva fare? ha tentato di cambiare cio che il MILAN aveva deciso ma' come non si puo svuotare il mare con un bicchiere rotto così neanche si puo' contrastare uno squadrone come il MiLAN che per impegni presi precedentemente ha deciso il risultato gia sette giorni fa' ,
.
E' un dogma, una legge non scritta un chiamiamolo superpotere che la squadra ha , anche se lo usa raramente visto che non ne ha bisogno,al Parma purtoppo non gli è toccato un MIlan clemente, un MILan CARICATEVOLE , un MILAN concessivo. se era un' altra giornata magari ma oggi c'era una pizza da mangiare , c'era una serata da passare assieme , c'era una promessa data da mantenere ,e questo il MILAN ha fatto , ha mantenuto , ha fatto.
il Parma non ne ha colpa, il Parma non ne ha neanche il merito o il demerito , è solo che il MIlAN è cosi' e quando ha deciso una cosa quella sara'.

Matteo Becucci "Ti Troverò"

Matteo Becucci "Ti Troverò"







intervista esclusiva

legenda
mb? Matteo Beccucci
N = noialtri

n - allora Matteo l'hai trovato /a poi chi cercavi ?  dicci com'è andata a finire che siamo curiosi quasi quanto te che addirittura ci hai fatto una canzone

m.b  ehi! ancora e un' ho mia avuto tempo di cercar nessuno!,  sai tra fare la canzone , cantarla dormire, riposare, andare al barre, giocò a pallone, tennis,biliardino, far dù chiacchere con gli amici, portar il cane a spasso, andare a pescare, fare delle passeggiate, riposare, ancora riposare e cose tipo queste non ho avuto tempo di far altro  tantomeno cercar qualcuno,  ma prossimamente appena m'avanza tempo mi metto alla ricerca un vi preouccupate

n ? ok ma nel frattempo chi viene cercato cosa dovrebbe fare ?

m.b. - ah !per me può fà quel che gli pare a me che me frega, io cerco mica altro

n . bene però cos' come la metti non sembrerebbe t'interessi tanto 'sta persona di cui sei alla ricerca

m.b. - ,a che dici!; m'interessa e dal quel pò , appena la trovo te la presento così capirai, ora pero devo lasciarvi che ho una partita a golf  e poi devo andare a giocà a biliardo

n - cero mattì! vai , vai pure che anche non c'avemo di meglio che stà a intervistà cantanti o similicantanti, ciao ci risentiamo per novita sulla'avvenuta trovata ?

m . b. - ok tra un annetto o 2 massimo 10 facciamo venti vi faccio sapere

n -  non ti preouccupà non è urente fai con comodo , ciao 
, ciao
Fine intervista

BOOK FOTOGRAFICO, Ittibre 2026 ( 5 )