lunedì 31 agosto 2026

testimonianze - Carlo Verdone

 



CARLO VERDONE: «STELLA ERA MALATA TERMINALE, QUELL’INCONTRO PER ME È VALSO PIÙ DI QUALSIASI PREMIO»

«Mi contattò la sorella di Stella, una donna malata terminale. Mi disse che Stella desiderava incontrarmi e ringraziarmi personalmente perché, durante la terapia del dolore, i miei film le avevano fatto compagnia.

Non la conoscevo, ma decisi di andare a trovarla.

Quando entrai in casa e vidi il suo volto illuminarsi alla mia presenza, provai un’emozione difficile da spiegare. Iniziammo piano piano a parlare e, quasi senza accorgercene, accadde qualcosa di bellissimo.

Io mi dimenticai di avere davanti una persona malata terminale e lei, credo, si dimenticò di avere davanti Carlo Verdone.

Eravamo semplicemente Carlo e Stella.

Chiacchieravamo come se ci conoscessimo da sempre, come due vecchi amici che si ritrovano e hanno tante cose da raccontarsi. Per qualche momento non esistevano più il cinema, la notorietà e nemmeno quella terribile malattia.

C’erano soltanto due persone.

Stella morì una decina di giorni dopo il nostro incontro.

Quella esperienza mi fece comprendere fino in fondo quanto possa essere importante il lavoro che faccio. Un film nasce per raccontare una storia, per divertire, emozionare o far riflettere. Ma non sempre noi attori possiamo sapere dove arriverà davvero, chi accompagnerà e quale significato assumerà nella vita di qualcuno.

Sapere che i miei film avevano fatto compagnia a Stella durante la terapia del dolore mi fece sentire utile in una situazione estrema. Ed essere riuscito a regalarle un momento di serenità significò per me qualcosa che nessun riconoscimento avrebbe potuto sostituire.

Ho ricevuto premi e soddisfazioni professionali, ma ci sono emozioni che appartengono a un’altra dimensione.

Quell’incontro è stato una di queste.

È stato molto più importante di ricevere un premio.

Ed è stato uno degli incontri più belli della mia vita.»

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