venerdì 18 settembre 2026

ticket sanitari, nuove tariffe ( aumenti vari ) dal 21/09/2026

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DAL 21 SETTEMBRE rincaro su TICKET SANITARI di 450 PRESTAZIONI

fonte - Il Mattino

Ticket sanitari, nuovi prezzi per visite ed esami: quali si pagheranno di più e cosa resta invariato

Dal 21 settembre cambiano di le tariffe di visite ed esami del Servizio sanitario nazionale e, per i cittadini non esenti, alcune prestazioni potranno costare di più.

La revisione del tariffario riguarda circa 450 prestazioni e, secondo le stime elaborate da Altroconsumo, porterà a circa 27 milioni di euro l'anno di ticket aggiuntivi a carico dei cittadini.

Ticket sanitari, quanto si pagherà di più

Ma il quadro non è quello di un aumento generalizzato. L'analisi di Altroconsumo ha preso in esame circa mille prestazioni vicine al limite del ticket: oltre otto su dieci mantengono la tariffa invariata. Per quelle che aumentano, il rincaro medio della tariffa è di circa 1,50 euro, mentre per molte prestazioni comuni l'esborso effettivo allo sportello cresce di circa un euro.

Le prestazioni che non aumentano

Molte delle visite e degli esami più frequenti restano agli stessi importi. È il caso, ad esempio, della visita specialistica di controllo, delle radiografie del torace e del ginocchio, di diverse ecografie e della densitometria ossea. Ecco i principali esempi.

Visita specialistica di controllo 17,90 €

Radiografia del torace 15,45 € 

Radiografia del ginocchio 21,15 € 

Ecografia addome inferiore 37,80 €

Ecografia ginecologica 30,95

Ecografia muscolo-tendinea/articolare 28,40 €

Densitometria ossea lombare o femorale 31,50 €

Per l'ecografia dell'addome inferiore c'è però una precisazione importante: anche se la tariffa è di 37,80 euro, nella maggior parte delle Regioni il cittadino non esente paga al massimo 36,15 euro, cioè il tetto ordinario del ticket per ricetta.

Ticket visite ed esami, nuovi prezzi: quanto si pagherà in più. Le tabelle con le variazioni per prestazione

Ticket visite ed esami, nuovi prezzi: quanto si pagherà in più. Le tabelle con le variazioni per prestazione

Prime visite: almeno un euro in più

È invece sulle prime visite specialistiche che si concentra una delle principali novità. La tariffa di base passa da 25 a 26 euro, con un aumento di un euro.

Il nuovo importo di 26 euro riguarda, tra le altre, le prime visite neurologiche, ginecologiche, ortopediche, pneumologiche, endocrinologiche e gastroenterologiche.

Prima visita specialistica da 25,00 € a 26,00 € (+1,00 €)

Prima visita oculistica da 25,80 € a 26,80 € (+1,00 €)

Elettrocardiogramma da 11,60 € a 12,05 € (+0,45 €)

Spirometria semplice da 24,00 € a 24,90 € (+0,90 €)

Prima visita cardiologica con ECG da 33,60 a € 38,00 € (+4,40 €)

Agoaspirato della mammella da 31,25 € a 36,50 € (+5,25 €)

Gli aumenti più elevati, però, non sempre si trasformano integralmente in un maggiore esborso per il paziente. Per la visita cardiologica, ad esempio, la tariffa sale di 4,40 euro, ma nelle Regioni dove il tetto è di 36,15 euro l'aumento effettivamente pagato dal cittadino può essere al massimo di 2,55 euro.

Ticket visite ed esami, nuovi prezzi: quanto si pagherà in più. Le tabelle con le variazioni per prestazione

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Le prime visite più interessate dai rincari

Di seguito quelle che - stando all'elaborazione Altroconsumo - sono le prime visite specialistiche interessate dai rincari maggiori.

Cardiologica, ECG incluso da 33,60 a € 38,00 € (+4,40 €)

Dermatologica/allergologica da 25,40 a € 26,40 € (+1,00 €)

Odontostomatologica da 25,35 a € 26,40 € (+1,05 €)

Otorinolaringoiatrica da 26,20 € a 27,20 € (+1,00 €)

Oculistica da 25,80 € a 26,80 € (+1,00 €)

Audiologica/foniatrica da 22,00 € a 26,00 € (+4,00 €)

Un elemento da considerare è che il confronto con il 2024 evidenzia un aumento complessivo ancora più significativo. Prima dell'introduzione del tariffario nazionale, una prima visita specialistica costava generalmente tra 20 e 23 euro. Con il passaggio al tariffario nazionale era salita a 25 euro e ora arriva a 26. In molte Regioni, quindi, nel giro di meno di due anni il rincaro complessivo è nell'ordine di 4-5 euro.

Visite di controllo: nessun rincaro

Una delle differenze più importanti riguarda la distinzione tra prima visita e visita di controllo. La seconda rimane a 17,90 euro, senza aumenti rispetto al 2025. La classificazione non dipende però semplicemente dal fatto che il paziente abbia già avuto un determinato problema: la prima visita è quella nella quale lo specialista valuta un nuovo problema, un nuovo sintomo o il peggioramento di una condizione. La visita di controllo viene invece effettuata successivamente per verificare l'evoluzione della situazione, gli effetti della terapia o i risultati degli esami

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 AUMENTA IL TICKET SANITARIO IL 21 SETTEMBRE? FACCIAMO CHIAREZZA



In rete stanno circolando molti post con titoli come:

«Dal 21 settembre il Governo aumenta i ticket sanitari».

La notizia contiene una parte vera, ma detta così è fuorviante.

Dal 21 settembre 2026 entra infatti in vigore un nuovo tariffario nazionale che riguarda 448 prestazioni di specialistica ambulatoriale e 222 prestazioni di assistenza protesica.

Ma attenzione:

non aumentano tutti i ticket e non aumentano per tutti.

La prima cosa da distinguere è questa:

TARIFFA e TICKET non sono la stessa cosa.

La tariffa è il valore riconosciuto dal Servizio sanitario per una prestazione.

Il ticket è invece la quota eventualmente pagata dal cittadino non esente.

Quindi, se aumenta una tariffa, in alcuni casi aumenta anche il ticket pagato dal cittadino, ma non automaticamente e non per tutte le prestazioni.

Qualche esempio:

prima visita specialistica: 25 → 26 euro.

prima visita oculistica: 25,80 → 26,80 euro.

prima visita cardiologica con ECG: 33,60 → 38 euro.

elettrocardiogramma: 11,60 → 12,05 euro.

spirometria semplice: 24 → 24,90 euro.

Ma molte altre prestazioni restano invariate.

Per esempio la visita specialistica di controllo resta a 17,90 euro, così come diversi esami di laboratorio, ecografie e prestazioni radiologiche.

E naturalmente le esenzioni restano valide.

Quindi non è corretto scrivere:

«Dal 21 settembre aumentano tutti i ticket sanitari».

Ma sarebbe sbagliato anche dire:

«Non aumenta nessun ticket».

La frase corretta è:

- Dal 21 settembre aumentano le tariffe di alcune prestazioni sanitarie e, per alcuni cittadini non esenti, aumenterà anche il ticket. Molte altre prestazioni resteranno invece invariate.

C'è poi un altro punto importante.

Non si tratta di un provvedimento approvato “zitto zitto” il 21 settembre.

L'intesa tra Stato e Regioni era stata resa pubblica già il 23 luglio 2026.

Inoltre la legge di bilancio 2026, legge n. 199/2025, aveva già stanziato risorse per l'aggiornamento delle tariffe:

100 milioni nel 2026

e

183 milioni all'anno dal 2027.

Il nuovo tariffario nasce anche dopo il contenzioso sul precedente decreto del 2024 e da una nuova rilevazione dei costi reali delle prestazioni effettuata dal Ministero della Salute.

Ricapitolando: 

- Aumentano alcuni ticket? SÌ.

- Aumentano tutti i ticket? NO.

- Pagheranno di più anche gli esenti? NO.

- Il provvedimento è comparso improvvisamente il 21 settembre? NO. Era noto da luglio.

Poi si può discutere politicamente se sia giusto o sbagliato far pagare anche pochi euro in più ai cittadini.

Ma prima bisogna descrivere correttamente quello che è stato realmente approvato.

FONTI: Ministero della Salute; Conferenza delle Regioni, comunicato 23 luglio 2026; Conferenza Stato-Regioni; legge 30 dicembre 2025 n. 199, comma 350; Altroconsumo, analisi sulle nuove tariffe..


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