lunedì 17 agosto 2026

Gioacchino Ascoli un benefattore dal triste destino



 Gioacchino Ascoli nacque a Massa nel marzo del 1824, figlio di Ester Monselles e di Moisè, in una  famiglia israelita, di origini modenesi, arricchitasi col commercio dei tessuti: in via Etrusca, attuale Alberica, possedevano una filatura di cotone, e poi nel settore del lapideo con cave e laboratori. 

Giovanni Sforza, direttore dell’Archivio di Stato di Massa, li annovera tra i maggiori benefattori della città, tanto da scrivere il loro nome “in lettere d’oro”. 

Al termine degli studi scolastici, si laureò in lettere,  ma persistenti crisi depressive lo costrinsero a trasferirsi a Milano per affidarsi  alle cure dal professor Verga che lo seguirà per alcuni anni. fino alla completa guarigione.

 Tuttavia sarà proprio il  riacutizzarsi della malattia a portarlo al suicidio, nel 1887 che Gioacchino Ascoli compirà  a Massa, nella villa di Castagnetola, all’epoca residenza dei Carmi, famiglia di ebrei industriali nel lapideo. 

La stampa ne dette così notizia : “Stamani un luttuoso avvenimento ha contristato la città di Massa. Il ricchissimo possidente Ascoli, si è suicidato tagliandosi la gola. Ieri stava benissimo e questa mattina si è levato dicendo di non avere più nulla ed era un povero diavolo!” 

Era il 7 luglio del 1887 e Gioacchino aveva 63 anni: le sue spoglie dimorano nel cimitero del Mirteto. Celibe, nel testamento olografo lasciò scritto che gran parte dei suoi beni fossero destinati alla costruzione di un ricovero per anziani da denominarsi “Opera Pia Gioacchino Ascoli”. 

Nel 1899 fu posta la prima pietra nel terreno a fianco dell’ospedale e il 20 maggio 1901 avvenne l’inaugurazione.  A suo ricordo fu commissionato allo scultore Alessandro Lazzerini un busto marmoreo, oggi collocato all’ingresso di Casa Ascoli ai Quercioli. 

Inoltre una lapide è affissa sulla facciata della sua abitazione di via Alberica, e un’altra, completa di busto, è collocata nell’androne dell’antico municipio di piazza Mercurio. 

Il comune di Massa ha a lui dedicato la strada a Marina di Massa che collega il viale  Vespucci con Via Aulla.

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Gioacchino Ascoli (nato a Massa nel 1824 e morto nel 1887) 

è stato un importante benefattore massese.

 Con il suo testamento ha donato i suoi beni per creare un ospizio per i poveri e gli anziani, che oggi è diventato l'Azienda Pubblica di Servizi alla Persona nota come Casa G. Ascoli.

La Vita e la Famiglia

Nacque a Massa nel marzo del 1824 da una famiglia ebraica attiva nel commercio di tessuti e nel settore lapideo.

Si laureò in lettere.

Visse a Milano per curarsi da problemi di salute prima di tornare ed esprimere le sue volontà benefiche.

L'Opera Benefica

Nel testamento lasciò i suoi beni alla Congregazione di Carità di Massa.

Nacque così l'Opera Pia Giovacchino Ascoli per dare rifugio e aiuto alle persone bisognose.

La struttura fu inaugurata nel 1901 vicino all'ospedale della città.

Oggi il sito ufficiale di Casa Ascoli continua questa missione offrendo servizi di residenza sanitaria assistenziale (RSA) e centro diurno per anziani

https://www.ascoliasp.it/1/rsa-casa-gascoli.html

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e dire che luqui sarebbe un mio antenato ... 

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