mettiamo qui alcune delle parole , slang, agronomi etc. comunemente usati sui social e anche qualche cos'altro
Ghostare: Sparire improvvisamente interrompendo ogni comunicazione.
Shippare: Sostenere la relazione amorosa tra due persone, reali o fittizie.
Friendzonare: Relegare un pretendente al ruolo di semplice amico.
Crush: Cotta o interesse romantico.
Delulu: Abbreviazione di "delusional"
(delirante), indica chi vive in un mondo di fantasia.
Beige Flag: Segnale che una persona è particolare o ha un'abitudine strana, ma non è necessariamente un difetto grave (a differenza della red flag).
Flexare: Ostentare, mettere in mostra qualcosa con vanità.
Cringe: Qualcosa di imbarazzante, che fa accapponare la pelle.
Slayare/Slay: Eccellere, fare qualcosa in modo
eccezionale, "spaccare".
Demure: Apparire modesto, composto, discreto (spesso usato ironicamente).
Maranza: Giovane, spesso adolescente, con uno stile d'abbigliamento specifico (tuta, borsello) e atteggiamento spavaldo.
Main Character: Comportarsi come il protagonista della propria vita, spesso in modo narcisistico.
guida rapida ai vocaboli social essenziali:
feed (la bacheca con i post),
stories (contenuti a scomparsa),
like (il "mi piace"),
hashtag (parola chiave preceduta da #),
follower (chi ti segue),
DM (messaggi diretti)
viralità (la rapida diffusione di un post).
Il linguaggio dei social è ricco di termini specifici, che si dividono principalmente in base al loro utilizzo:
Contenuti e Azioni:
Post: Qualsiasi contenuto pubblicato (foto, video, testo).
Reel: Brevi video verticali molto popolari su Instagram e Facebook.
Taggare: "Etichettare" un altro utente in una foto o in un commento tramite la chiocciola (@).
Condividere (Share): Ripubblicare o inviare un contenuto ad altri utenti.
Swipe Up / Link in Bio: Metodi utilizzati per indirizzare gli utenti verso un link esterno.
Statistiche e Business:
Engagement: Il livello di coinvolgimento del pubblico (somma di like, commenti e condivisioni).
Reach (Copertura): Il numero totale di persone uniche che hanno visto il tuo post.
CTA (Call To Action): Una frase che invita l'utente a compiere un'azione (es. "clicca qui" o "lascia un commento").
Acronimi e Gergo:
AMA (Ask Me Anything): Sessioni in cui un creator risponde alle domande del pubblico.
POV (Point of View): Usato nei video per mostrare una prospettiva in prima persona.
TBT (Throwback Thursday): L'abitudine di pubblicare foto del passato il giovedì.
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cose da sapere
Community: una comunità virtuale, un insieme di persone unite da un interesse comune, che si scambiano informazioni utilizzando mezzi di comunicazione telematici e si incontrano in ambienti digitali. Anche il luogo virtuale in cui avvengono le interazioni tra i membri della community.
Googlare: in senso stretto, fare una ricerca attraverso la rete servendosi del motore di ricerca Google, anche se ormai “cercare su Google” è diventato sinonimo di “cercare su Internet”. “Googlare qualcuno” significa cercare di scoprire tutto di una persona tramite una ricerca sul web. Quando cercate qualcosa su Google state appunto googlando.
Hashtag: dall’inglese hash (mark) (cancelletto) + tag (etichetta). Indica una parola, o una sequenza di parole, preceduta dal simbolo #, l’onnipresente cancelletto nato da Twitter e poi divenuto d’uso comune sia su altre piattaforme social sia nella lingua informale fuori dal web. Gli Hashtag si usano per rendere cliccabili le parole chiave, per etichettare e rendere ricercabili contenuti correlati a un tema specifico.
Instagrammabile / instagrammare: l’aggettivo (ma anche il verbo) deriva da Instagram, il popolare social network, e descrive qualcosa che merita di essere pubblicato e condiviso sul social network.
Marketplace: il luogo reale o metaforico in cui avvengono degli scambi commerciali paragonabili a dei veri e propri supermercati online. I marketplace servono a indicare i siti internet di intermediazione per la compravendita di un bene o di un servizio: un mercato online in cui sono raggruppate le merci di diversi venditori o diversi siti web. L’esempio più noto di marketplace, anche se anomalo, è eBay.
Tiktoker: sono gli utenti che utilizzano TikTok, il social del momento, realizzando brevi video (da 15 a 60 secondi) di imitazioni di coreografie, reinterpretazioni di scene di film, contenuti originali o istruttivi che si distinguono per la loro creatività.
Scroll/scrolling: azione che permette di muovere, in senso verticale o orizzontale, il documento che si sta utilizzando in modo da renderne visibili quelle parti che altrimenti rimarrebbero fuori dai limiti dello schermo del monitor. “Fare lo scrolling di un testo muovendo il cursore” (anche “scrollare” un testo).
Stories: le Instagram Stories, o Storie di Instagram, sono testi, foto e brevi video (della durata massima di 15 secondi) inseribili nel proprio profilo su Instagram in una sezione dedicata, dove restano visibili per 24 ore.
Twittare: il termine deriva dal social network Twitter e significa pubblicare i propri post da 140 caratteri sulla celebre piattaforma social, per intessere conversazioni online intorno a temi e notizie.
Whatsappare: il termine deriva dall’applicazione di messaggistica istantanea WhatsApp e significa semplicemente “mandare un messaggio su WhatsApp” o “scambiarsi messaggi su WhatsApp”.
Trending: ciò che è di moda in questo momento. “Trending” sono la tv e le celebrità, gli hashtag e i fenomeni mediatici, i web feed e le pagine più cliccate, “trending” sono i termini più in uso per ciò che è più popolare, ciò che sta accadendo in questo momento, ciò che è più uploadato o downloadato, ciò che gli altri ci dicono che ci piace, non ci piace o dobbiamo seguire.
Meme: un idea che diventa virale e si diffonda su tutto lo spettro di internet attraverso i social media e influisce sulle abitudini e comunicazione delle persone, per alla fine infiltrarsi nei media tradizionali, come dog shaming, planking, e potato jesus.
Selfie: autoscatto fotografico, solitamente scattato con smart phone e postato sui social media.
Emojicon: emoticon giapponesi che vanno un passo oltre la comunicazione degli smileys. Alcuni vengono adattati al codice Unicode per gli user occidentali, altri sono tipici della cultura giapponese, come il sushi o il businessman che rivolge un inchino. To emojify: creare una emojicon. Aspetta un minute! woah, ops, sorpresa o shock = L(・o・)」 e una tazza di caffé, caffeina, cappuccino = ⅽ[ː̠̈ː̠̈ː̠̈] ͌ .
Second screen: l’uso di un tablet, smartphone o laptome mentre si guarda la TV laptop (usare nello stesso momento 2 schermi per 2 attività diverse).
Geobragging: geo (luogo) + brag (farsi notare). Aggiornare continuamente il profilo segnalando la tua posizione per farti notare e ingelosire le persone.
Self interrupt: l’abitudine di interrompere il tuo lavoro o le tue attività quotidiane per controllare il tuo profilo sui social network.
Netiquette (net + etiquette): Comportamento accettabile da tenere in rete, il galateo digitale consente di scrivere paragrafi corti e chiari, usare emoticons per esprimere l’umore (in situazioni informali). NON SCRIVERE CON LE MAIUSCOLE, vorrebbe dire URLARE, non fare spamming, non fare multiposting, non sabotare le discussioni thread.
Crowdsourcing: riunire e usare una grande qualità di persone (crowd) e risorse per investire in un progetto, solitamente utilizzando siti internet creati appositamente per la raccolta fondi.
BYOD: bring your own device (porta il tuo dispositivo). I dipendenti portano al lavoro il proprio dispositivo portatile (laptop, smart phone, table). Nelle economie emergenti a forte crescita la diffusione del BYOD raggiunge il 50%-75% dei dipententi. Per le società i lavoratori sono più produttivi e i costi più bassi, per i dipendenti invece è un segnale di flessibilità e comodità.
Extra: Comportamento eccessivo
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https://www.we-go.it/it/blog/content-strategy/slang-social-media-linguaggio-e-marketing/
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