lunedì 2 marzo 2026

la scoreggia nei secoli dei secoli ------

 Poesia goliardica: La scoreggia nei secoli


Sin da quando il mondo aveva

ben viventi Adamo ed Eva

era in voga in tutti quanti

di coprirsi il davanti,

mai nessuno penso’, strano,

di coprirsi il deretano.

Le scorregge più discrete

conturbavano la quiete

ed allor i dolci suoni

non urtavano i calzoni

La scorreggia di gran gloria

si e’ coperta nella storia

Sin da quando i sodomiti,

di scorregge assai periti,

per eccesso di misura

si otturavan l’apertura,

i Romani allor sommessi

non frenavan gli eccessi.

Pur Augusto Imperatore

scorreggiava a tutte l’ore

e la corte assai perfetta

scorreggiava in etichetta

e persino in casi gravi

scorreggiavano gli schiavi

Si racconta che Tiberio

scorreggiasse serio serio

che Caligola il tiranno

scorreggiasse tutto l’anno

e più d’una ogni mattina

ne facesse Catilina

Marco Tullio in Campidoglio

le lasciava come l’olio

e non eran certo poche

domandatelo alle oche;

e perfino le Vestali

ci spegnevano i fanali

Cicerone per ore intere

chiacchierava col sedere

quelle poi di Cariolano

si sentivan da lontano

e con schiaffo sulla trippa

scorreggiava pure Agrippa

Muzio Scevola e Porsenna

ne portarono per strenna

alle feste d’Imeneo

ove il console Pompeo

e più ancora il gran Lucullo

scorreggiavan per trastullo

Scorreggiava Roma intera

da mattina sino a sera,

scorreggiava in gran stile

anche il sesso femminile;

mentre invece Cincinnato

le faceva in mezzo al prato

Scorreggio’ Napoleone

anche al rombo del cannone

“La battaglia non si perda”

e Cambrone rispose “merda”,

ch’è la cosa più sicura

se c’è in mezzo la paura.

Scorreggiava come un tuono

fin Cleopatra dal suo trono

in contrasto con Agrippina

che facevale in sordina

e Cornelia ai suoi gioielli

ne faceva dei fardelli

Le faceva senza posa

Messalina silenziosa

scorreggiava assai felice

la dolcissima Beatrice

ed il sommo padre Dante

le annusava tutte quante

Le scorreggie del Boccaccio

ti rendevano di ghiaccio

Scorreggiava pure Tasso

imitando il contrabbasso.

Mentre invece il Machiavelli

sradicava gli Alberelli

Il gran Volta con Pila

le faceva sempre in fila,

di Archimede dir si suole,

che oscurasse pure il sole

mentre a colpi di pennello

le faceva Raffaello

Dopo quanto e’ stato detto

non si può chiamar difetto

se noi pure qualche volta

le facciamo a briglia sciolta

perciò è logico e prescritto

che scorreggi il sottoscritto.

**********************************************


Nessun commento:

Posta un commento