sabato 31 ottobre 2009

Travaglio vs Storace sullo scandalo Marrazzo eccetera eccetera

Travaglio vs Storace sullo scandalo Marrazzo




All'epoca dello scandalo che coinvolse Piero Marrazzo nel 2009, Marco Travaglio e Francesco Storace si trovarono su posizioni distanti, specchio delle rispettive collocazioni politiche e giornalistiche, pur concentrandosi su aspetti diversi della vicenda.
Ecco i punti salienti del dibattito:
La posizione di Marco Travaglio: Travaglio, sulle pagine de Il Fatto Quotidiano, si concentrò sulla necessità di distinguere la vicenda umana e giudiziaria da quella politica. Criticò aspramente la gestione della comunicazione da parte di Marrazzo e del centrosinistra, definendo la vicenda come una "guerra" in cui l'allora Presidente della Regione Lazio era caduto in una trappola (il filmino). Travaglio ha spesso sottolineato l'ingenuità o la vulnerabilità politica di Marrazzo nel farsi ricattare, ritenendo inopportuna la sua permanenza alla guida della Regione dopo l'emersione dei fatti.
La posizione di Francesco Storace: Storace, leader de La Destra e avversario politico di Marrazzo nel Lazio, utilizzò la vicenda per chiedere a gran voce le dimissioni immediate del presidente, puntando l'indice sulla "questione morale" e sulla fragilità politica del presidente del centrosinistra, ritenendolo ricattabile e quindi non idoneo a ricoprire una carica pubblica così importante. 
In sintesi, mentre Storace attaccava frontalmente Marrazzo per fini politici, Travaglio ne analizzava la caduta in chiave di opportunità politica e debolezza personale, entrambi concordando però sull'impossibilità per Marrazzo di proseguire il mandato.
Nota: La ricerca non ha restituito un confronto diretto (faccia a faccia) tra i due specificamente su questo tema, ma le loro posizioni espresse pubblicamente all'epoca dei fatti (ottobre 2009).




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