Il Discobolo Lancellotti è una celebre copia romana in marmo (II sec. d.C.) del famoso originale in bronzo di Mirone del 450 a.C..
Raffigura un atleta nell'attimo di massima tensione prima del lancio, sintesi di forza e armonia.
Ritrovato nel 1781 sull'Esquilino a Roma, fu venduto a Hitler nel 1938 e restituito all'Italia nel 1948, ed è oggi conservato presso il Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo.
Ecco i punti chiave del Discobolo Lancellotti:
Storia e Ritrovamento: Rinvenuta il 14 marzo 1781 presso Villa Palombara sull'Esquilino, la statua prese il nome dalla famiglia Lancellotti, nella cui collezione privata a Palazzo Massimo rimase per lungo tempo.
Il contesto storico (1938-1948): Nel 1938 fu acquistata da Adolf Hitler, con la pressione di Benito Mussolini, per 16 milioni di lire, venendo trasferita a Monaco di Baviera. Fu restituita all'Italia nel 1948 grazie all'impegno di Rodolfo Siviero, figura chiave nel recupero delle opere d'arte trafugate.
Caratteristiche Artistiche: La scultura, in marmo pario, è considerata una delle copie più fedeli dell'originale greco in bronzo di Mirone. Presenta la testa rivolta verso il disco, a differenza di altre copie (come quella del British Museum) che presentano restauri errati con la testa girata all'indietro.
Significato: L'opera incarna l'ideale greco di kalokagathia, ovvero l'equilibrio tra bellezza fisica e virtù morale, bloccando in marmo la spirale dinamica del movimento.
Dove vederlo: Attualmente la statua fa parte delle collezioni del Museo Nazionale Romano, solitamente esposta nella sede di Palazzo Massimo
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link per approfondimenti vari
https://www.museq.it/it/119/opere/401/discobolo-lancellotti
https://it.wikipedia.org/wiki/Discobolo
https://www.arte.it/guida-arte/roma/da-vedere/opera/discobolo-lancellotti-221
https://museonazionaleromano.it/mostra_umano-troppo-umano/seconda-vita-del-discobolo/





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