lunedì 28 settembre 2026

testimonianze - Lory del Santo

 


“Ho perso tre figli. Non esiste una ferita più profonda.

Perdere un figlio è un trauma impossibile da superare. Io mi considero una sopravvissuta, perché ci sono ferite che non guariscono mai e puoi solo imparare a conviverci. Conor aveva quattro anni e mezzo quando è precipitato da una finestra al 53º piano di un grattacielo di New York. Il destino è fatto di secondi. Due secondi prima, non sarebbe successo. L’ho pianto tanto, adesso basta. Per cinque anni non ho fatto altro. Poi ho dovuto provare a rialzarmi, perché quando entri nella depressione puoi sentirti come se fossi seppellita viva e dovessi lentamente riuscire a liberarti. Mi sono ripetuta: non posso essere depressa perché oggi, per esempio, sono più giovane di quanto sarò domani. Ho cercato di trovare ogni giorno qualcosa per cui valesse ancora la pena vivere. Ho dovuto anche proteggermi dai ricordi, perché certe fotografie possono riportarti in un attimo dentro lo stesso dolore.

Poi è arrivata un’altra tragedia. Mio figlio Loren ci ha lasciato. Si è tolto la vita a causa di una grave patologia cerebrale. Aveva 19 anni. Aveva una malattia che bloccava le emozioni, gli impediva di essere felice, ma anche infelice. Dopo la sua morte mi sono distrutta la mente in questo periodo, cercando di capire se avessi potuto vedere prima qualcosa, se avessi potuto fare qualcosa per lui. Come potevo immaginare una malattia mentale? Per me Loren era un ragazzo particolare, molto intelligente e riservato. Loren era molto buono, era una persona meravigliosa, non lo dimenticherò mai.

La notte i ricordi tornano ancora. Prima di andare a dormire guardo sempre un film. Cerco di arrivare stanca, perché quando chiudo gli occhi tutto può riaffiorare. E prima ancora avevo perso un altro bambino. Era nato prematuro al sesto mese, a Milano. È vissuto circa due settimane, poi un’infezione lo ha portato via. Non gli diedi un nome, per proteggermi.

Tre figli. Tre perdite. Tre dolori che non si cancellano. Perdere un figlio è un trauma impossibile da superare. Ci sono ferite che non guariscono mai. Puoi solo imparare a conviverci.

Io l’ho fatto. Non perché il dolore sia finito, ma perché sono ancora qui.”

—Lory Del Santo.

Oggi Lory Del Santo compie 68 anni. 

Sessantotto anni di vita, di successi, di ferite profonde e di battaglie affrontate in silenzio. Ha conosciuto momenti capaci di cambiare una persona per sempre, ma ha continuato a trovare la forza per andare avanti. Oggi è il giorno dei suoi auguri e di una storia che porta addosso tutto il peso della vita. 

Nessun commento:

Posta un commento

video dai social