mercoledì 30 settembre 2026

accese cosa sono?

 Quando fai benzina paghi ancora le accise della guerra d'Etiopia? In un certo senso sì ⛽

Anche se dal 1995 tutte le vecchie componenti storiche sono state inglobate in un'unica imposta strutturale per il bilancio dello Stato (quindi non finanziamo più direttamente queste singole voci), la memoria storica della loro introduzione è rimasta celebre.

Ecco l'elenco delle più antiche accise storiche introdotte nel secolo scorso:

• 1935 (Guerra d'Etiopia): Fu introdotta una tassa di 1,90 lire al litro per finanziare la campagna militare. Equivalente a circa 0,000981 €.

• 1956 (Crisi di Suez): Stanziata per far fronte alla crisi internazionale dei canali di approvvigionamento. Equivalente a circa 0,00723 €.

• 1963 (Disastro del Vajont): Introdotta come contributo di solidarietà per la ricostruzione dopo la tragedia. Equivalente a circa 0,00516 €.

• 1966 (Alluvione di Firenze): Pensata per finanziare gli interventi d'emergenza fango e i soccorsi alla città. Equivalente a circa 0,00516 €.

• 1968 (Terremoto del Belice): Destinata alla ricostruzione dei paesi distrutti nella Sicilia occidentale. Equivalente a circa 0,00516 €.

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 accise sui carburanti in Italia


Le accise sui carburanti in Italia rappresentano un'imposta indiretta sulla fabbricazione e sulla vendita dei prodotti energetici che incide pesantemente sul prezzo finale alla pompa.

 Insieme all'IVA al 22%, la componente fiscale arriva a superare il 50% del costo totale di benzina e gasolio, posizionando l'Italia ai vertici in Europa per la pressione fiscale sui carburanti.


A partire dal 1° gennaio 2026, le aliquote standard delle accise in Italia sono state fissate a:

• Benzina: 0,67290 € al litro

• Gasolio (Diesel): 0,67290 € al litro

• GPL: 0,14727 € al litro


Negli ultimi mesi della seconda metà del 2026, il mercato ha registrato forti tensioni sui prezzi dei carburanti in autostrada e sulla rete ordinaria.

 Per mitigare i rincari e proteggere i consumatori, il Governo ha promosso l'introduzione di sconti fiscali temporanei e ha invitato i principali operatori (tra cui Eni, IP e Q8) ad applicare dei price cap (tetti massimi ai prezzi).


Sul fronte fiscale, dopo una riduzione iniziale delle accise sul gasolio pari a 12,2 centesimi (IVA inclusa), dal 26 settembre 2026 il taglio è stato dimezzato a circa 5 centesimi (6,1 centesimi con IVA), comportando un aumento immediato sul costo del pieno.

 Tuttavia, l'esecutivo sta valutando in questi giorni una proroga degli sconti per allinearsi alle dinamiche europee

Come si calcola il prezzo alla pompa?

Il prezzo finale pagato dall'automobilista si compone di tre elementi principali:

1. Prezzo industriale: il costo della materia prima (petrolio raffinato) più il margine di guadagno delle compagnie petrolifere e dei gestori.

2. Accisa fissa: l'imposta dello Stato basata sul volume in litri.

3. IVA (22%): l'imposta sul valore aggiunto, che viene calcolata sia sul prezzo industriale sia sulla stessa accisa (generando una vera e propria "tassa sulla tassa").

Storicamente, le accise italiane sono diventate famose per essere state incrementate in occasione di grandi emergenze nazionali o internazionali (come la crisi di Suez del 1956, il disastro del Vajont del 1963 o il terremoto del Friuli del 1976).

 Oggi tali addizionali non sono più legate ai singoli eventi passati, ma sono state interamente accorpate in un'unica imposta fissa che confluisce nel bilancio generale dello Stato.

https://www.adm.gov.it/portale/accise

https://it.wikipedia.org/wiki/Accisa

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le più antiche

◾ Dal 1935 al 2014 l'accisa sui carburanti è stata alzata 19 volte per guerre, terremoti, alluvioni e decreti: dall'Etiopia a Suez, dal Vajont al Friuli, fino al «Salva Italia».

◾ Sommati, quegli aumenti valgono circa 43 centesimi al litro. E non sono mai stati tolti.

◾ Dal 1995 però non sono più tasse separate: sono confluiti in un'unica accisa, che non finanzia più niente di preciso e finisce nel bilancio generale dello Stato.

◾ Dal 1° gennaio 2026 l'accisa è la stessa per benzina e gasolio: 0,6729 euro al litro. Per la benzina è scesa (era 0,7134), per il gasolio è salita (era 0,6234).

◾ Sopra, su prezzo e accisa insieme, si paga l'IVA al 22%: una tassa sulla tassa.

◾ Le accise sui carburanti portano allo Stato circa 25 miliardi di euro l'anno.

Secondo te le accise andrebbero tagliate? 👇

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