c'era una volta una nazionale Italiana Italiana che era ammirata in tutto il mondo per le sue qualità calcistiche ,per i campioni che vi giocavano era una Nazionale che ormai vive solo di glioria del passato e di ricordi perché, oggi ,la nazionale di calcio Italiana. gli Azzurri !!! cos' ci chiamavano, è una squadretta che nell'ambito delle varie nazionali mondiali potremmo classificarla come una nazionale di serie B che si partecipa alle competizione ma come può con quei 2 /3 giocatori che magari potrebbero far di più ma poi non lo fanno e col resto della squadra formata da gente non abituata alla caparbietà . alla fame di gol, di gloria , alla voglia di vincere ma per davvero che l'agonismo del credere in se , nella propria squadra nel sogno e non per la ricompensa in denaro , i soldi , il denaro si conta e contava sicuramente anche un tempo ma nella scala dei valori di un campione non era all'apice dei desideri all'apice c'erano valori ormai quasi estini, desueti
quei ragazzino d'un tempo che giocavano con una palla sognando di arrivare alla serie A , allo scudetto a diventar campioni , con talmente tanta passione nello sport chiamato Calcio da giocare sempre e comunque con la tempra necessaria, il coraggio e la sfrontatezza che ci vuole per essere campione e che avrebbero giocato anche gratis che a loro il calcio piaceva davvero lo avevano nel sangue come una ebbre sempre accesa che mai guariva ormai sono una chimera gli odierni campioni ( ma quando mai ?) della Nazionale Italiana di calcio ( o del cacio ?) son ometti che vanno in frantumi e perdono la loro credibilità alla prima difficoltà, che non riescono a vincere neanche con squadrette sulla carta molto più deboli e questo perché ,mentre quest'ultime in campo portano tutta la voglia di giocare , di fame di segnare e di vincere, l'agonismo dei tempi migliori i nostri chiamalicampioni sembrano dormienti assenti , zombi che camminano, non sembrano sapere cosa fare, han paura di scartare , di tirare di tentare il colpo , han paura di giocare, di sbagliare e quest'ultima paura la trasportano nella realtà sbagliando per davvero i passaggi, tiri , azioni, sembrano annebbiati , non lucide, sempre a lamentarsi sempre attenti a non farsi male , insomma ci si domanda perché giochino a calcio anzi chi li fa fa giocare a calcio e perché
che era una squadretta si sapeva , le speranze erano poche e se a questo aggiungi la pochezza dei nostri campioni sarebbe stato meglio non partecipare che fare l'ennesima figura di MERDA
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post dal web
È finita così.
È successo ancora.
L’Italia è fuori dai Mondiali per la terza volta consecutiva.
Significa che saremo senza Mondiali per almeno 16 anni, almeno… Un tempo infinito. Una generazione intera saltata di netto.
Ma è esattamente il numero di anni in cui l’Italia ha smesso di fare ed essere calcio, con la parentesi quasi casuale del miracolo europeo della Nazionale di Mancini.
Ma guai a pensare che abbiamo perso i Mondiali stasera.
I Mondiali li abbiamo persi lustri fa per una serie incalcolabile di ragioni che non starebbero mai in un post. E che non ha neanche senso elencare.
Hanno perso i giocatori, mai così mediocri.
Hanno perso i ct che si sono avvicendati su questa panchina dal primo giorno di questa qualificazione.
Hanno perso soprattutto i vertici di una Federazione indecente, da azzerare, e che rimarranno come sempre al loro posto (!?)
La dignità, invece, Gattuso e i suoi l’hanno persa a ottobre a Udine in quella partita indegna.
E no, non so voi, ma io non dimentico.
E rende molto, ma molto, più sopportabile questo strazio nazionale.
autore L.T.
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Per la terza volta di fila l'Italia non si qualifica ai Mondiali di calcio: decisivi gli erorri di Pio Esposito e Cristante dagli undici metri.
https://www.italpress.com/litalia-crolla-ai-rigori-in-bosnia-e-fuori-dai-mondiali/
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