domenica 13 settembre 2009

il disco consigliato di oggi e' : CANDLEMASS - TALES OF CREATION ( 1998 )

1."The Prophecy" – 1:28
2."Dark Reflections" – 5:06
3."Voices in the Wind" – 0:15
4."Under the Oak" – 6:00
5."Tears" – 4:13
6."Into the Unfathomed Tower" – 3:05
7."The Edge of Heaven" – 6:25
8."Somewhere in Nowhere" – 3:48
9."Through the Infinitive Halls of Death" – 5:07
10."Dawn" – 0:26
11."A Tale of Creation" – 6:54

Leif Edling - basso
Mats Björkman - chitarra
Jan Lindh - batteria
Messiah Marcolin - voce
Lars Johansson - chitarra


MEMORABILIA
comprai questo disco, scegliendolo tra altri cento, da mondo disco a viareggio, negozio dove mi recavo puntualmente alla ricerca di nuove uscite musicali visto che nella zona Carrara>viareggio era il piu' fornito di qualsiasi genere musicale esistente
arrivato a casa lo misi subito nello stereo e me lo ascoltai per bene , mi garbo quasi subito un suono granitico un po' monocorde ed anche con un che di gia' sentito ma potente e ben suonato e cantato, il cantante canta con un tono profetico potente e ispirato, lo ascoltai un casino di volte per un lungo periodo e alcune delle sue canzoni andarono a far parte delle canzoni da ricordare per sempre , ancora oggi in certe giornate me le canto( con parole semiinventate ) nei momenti in cui magari qualcun altro canta "finche' la barca va! "
a chi piace il genere metal non puo' non piacere quindi compratelo!
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RECENSIONE DAL WEB CON CUI CONCORDO

Candlemass: Tales Of Creation
Recensione di: fjelltronen ,


"Tales of creation".

Un lavoro temibile, catartico, disperato e pachidermico, il vero suono della notte, la sinfonia maestosa del gotico trasposto in strida metalliche. Si rimane attoniti, ammutoliti di fronti alla solennità, alla forze evocativa di armonie capaci di suscitare paesaggi abbandonati ai rigori di interminabili inverni, autentiche cattedrali soniche tra brulle foreste e cieli grigiastri.

Qui anche il mito di giganti del doom-metal al nome di Paradise Lost e Cathedral viene offuscato dall'impatto tellurico di questi inni all'epicità più scura, dove l'aspetto atmosferico si esalta tra sussurri e grida veementi. I Candlemass creano un'autentica opera dalle sembianze hard-metal ma dotata di un touch "classico" senza pari, senza eguali, grazie ad una perfomance vocale straordinaria ed inarrivabile.

Marcolin Messiah è lo scatenato protagonista, incredibili le sue interpretazioni cariche di pathos, un'ugola profonda dal goticismo straripante. Notevole anche il lavoro chitarristico di Mats Björkman e Lars Johansson, tetragoni scultori di riffs granitici, macigni di cupezza debordante accoppiati a solos mai stucchevoli nè troppo melodici. La coppia rimica Lind-Edling troneggia con rintocchi alla maniera di suoni di campane in notti solinghe, corposa, solidissima ed autentica forgiatrice del suono doom-metal. I dieci pezzi sarebbero da citare in toto ma una menzione speciale la meritano le due gemme, creatrici dell'oramai stereotipato Gothic-Metal, mi riferisco ad "Under the Oak" e "The Edge of Heaven". Lente, nebulose, dal rifferama tonante ed avvolgente, adorniate de nenie acustiche autunnali ed innalzate alla perfezione dal cantato penetrante e solitario di Marcolin.

Questo lavoro, unitamente a "Nightfall" e "Epicus, Doomicus, Metallicus", ha posto le basi per la creazione di un sottogenere musicale che si è sviluppato in miriadi di sfaccetature ma che mai, e lo sottolineo, ha raggiunto o raggiungerà i livelli del quintetto di Stoccoma.

Capolavoro di assoluta genialità, entrato di diritto nella storia della musica, indipendentemente dal fatto che si chiami metal od altro.
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YOUTUBE
1) & 2 ) The Prophecy/Dark Reflections


3) & 4 )Voices in the Wind/Under the Oak


05 - Tears


06 - Into the Unfathomed Tower


07 - The Edge Of Heaven


08 - Somewhere in Nowhere



09 - Through the Infinitive Halls of Death


10) & 11)- Dawn/A Tale of Creation

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Biografia
Dopo aver sciolto il suo gruppo precedente, i Nemesis, Leif Edling ha fondato la sua nuova band sotto il nome di Candlemass (forse una grafia volutamente alterata di candlemas). Fortemente influenzati dai Black Sabbath, i Candlemass nel 1986 hanno realizzato il primo album, Epicus Doomicus Metallicus, e sono considerati una delle band più influenti della scena Doom Metal anni '80
L'album successivo, Nightfall, del 1987 è considerato da alcuni uno dei migliori album Doom di sempre.La formazione, che vede l'arrivo del cantante Messiah Marcolin, del chitarrista Lars Johansson e del batterista Jan Lindh è generalmente riconosciuta come la più importante nella storia della band ed è stata mantenuta nei due album successivi: Ancient Dreams (1988) e Tales Of Creation (1989). Il primo prosegue sulla falsariga del precedente, però i testi saranno concentrati su tematiche più occulte ed oscure.

Niente di nuovo neanche nel successivo Tales of Creation, anche qui la band centra un altro bersaglio senza doversi per forza ripetere. Suscita sorpresa nell'ascoltatore la presenza della strumentale Into the Unfathomed Tower, vera e propria speed song con trame chitarristiche neoclassiche. Sul disco c'è anche una versione della storica Under the Oak riarrangiata con Messiah Marcolin alla voce.

Nel 1990 è stato pubblicato un album live, seguito da discussioni interne che hanno portato all'abbandono del gruppo da parte di Messiah Marcolin.

Con il nuovo cantante, Tomas Vikström, i Candlemass hanno registrato Chapter VI (1992) prima di sciogliersi sia per il fallimento dell'album che a causa del nuovo progetto di Leif Edling, gli Abstrakt Algebra. In seguito al mancato successo di questi ultimi, Leif ha raccolto una nuova formazione per i Candlemass e registrato l'album Dactylis Glomerata, comprendente alcuni brani preparati per gli Abstrakt Algebra e nuovo materiale, e, alcuni anni dopo, From The 13th Sun, ispirato a sonorità sabbathiane.

Nel 2002 i membri della line-up classica hanno deciso di tornare insieme, suonato alcuni spettacoli live con una buona accoglienza, e pubblicato un nuovo live. Nello stesso periodo sono state realizzate le versioni rimasterizzate di Epicus..., Nightfall, Ancient Dreams e Tales of Creation, oltre ad un DVD intitolato Documents of Doom. Mentre la band lavorava ad un nuovo album ed era alla ricerca di un contratto discografico, sono nati nuovi dissensi, e la band si è sciolta nuovamente; nel frattempo Leif Edling ha dato vita al nuovo progetto Krux, con l'ex-cantante degli Abstrakt Algebra, Mats Leven e due membri degli Entombed.

Nel novembre 2004 i Candlemass hanno annunciato una seconda reunion della formazione classica; nel maggio 2005 hanno pubblicato un nuovo album, intitolato semplicemente Candlemass, seguito da nuove date live.

Il 25 novembre 2006 viene annunciato ufficialmente che Messiah Marcolin, cantante, lascia la band e non canterà nel nuovo album in uscita nel 2007. Verso fine gennaio viene annunciato il nuovo cantante della band, Robert Lowe, già nei Solitude Aeternus.

tratto da

http://it.wikipedia.org/wiki/Tales_of_Creation

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