martedì 1 novembre 2011


La pietra di Dashka



La pietra di Dashka o Mappa del Creatore e una tavola di pietra che rappresenta una mappa in rilievo degli Urali, la cui antichità
si pensa sia di 120 milioni di anni.

In realtà la mappa fu datata con la tecnica del carbonio di 3.000 anni solo che aveva due conchiglie,una da 50 milioni di anni, l'altra 120 milioni di anni. Ma niente consente di sapere se le conchiglie erano fossilizzate prima della creazione della mappa.
Dopo averla pulita, gli scienziati sono rimasti sorpresi ... la pietra era una mappa tridimensionale.
La pietra di una tonnellata di peso, misura 1,48cm di altezza, 1,06cm di larghezza e 0,16 cm di spessore, si compone di tre strati:
La base è di dolomite e ha uno spessore di 14 cm.
Il secondo strato ,che ha l'immagine registrata, è diopside, ma ancora si ignora con quale tecnologia sia stata trattata
Il terzo strato, 2 mm di spessore, è in porcellana di calcio che protegge la mappa dagli urti esterni.
Chi ha realizato la mappa utilizzava solo le vie marittime o aeree visto che rappresenta diversi fiumi della regione; la mappa rivela un gigantesco sistema di irrigazione con due serie di canali a 500 m di larghezza e 12 riserve d'acqua tra i 300 e i 500 m di larghezza e 10 km di lunghezza e 3 km profondità ogni uno... forse è stata creata per essere abitata (la zona) in un secondo momento da esseri venuti dall'alto, chi lo sa ? Come tutte le cose antiche ci sono sempre interrogativi ai quali non sappiamo dare una risposta....
"....... Tuttavia, non esiste nel Wisconsin nessun "Centro di Cartografia Storica". L'unico istituto di cartografia esistente in Wisconsin è il "The History of Cartography Project". Inoltre, questo istituto ha recentemente affermato di non aver mai visionato la pietra di Daska.......
fonte - wikipedia
 link utili
http://xoomer.virgilio.it/arkeos/archivio/dashka.html
http://www.edgarcayce.it/media/hannotrov.htm

bisogna aggiungere .....
La Mappa del Creatore o pietra di Dashka. Nel 2002 il quotidiano russo "Pravda" diede la notizia che nella Baschiria, regione autonoma della Russia, il ricercatore Aleksandr Chuvirov avrebbe ritrovato una lastra di pietra, di 1,48 m di altezza per 1,06 m di larghezza e pesante circa una tonnellata, da lui datata ad almeno 20 milioni di anni fa e battezzata "pietra di Dashka" in onore della nipotina, nata il giorno prima; s econdo l'autore della scoperta, essa raffigurerebbe il territorio degli attuali Urali come erano 120 milioni di anni fa, attraversati da enormi canalizzazioni di cui si è persino tentato di dimostrare l'esistenza attraverso prospezioni geologiche. Successive indagini hanno mostrato l'assoluta inconsistenza di questa ipotesi: come è possibile riconoscere nelle pieghe di una lastra di pietra l'orografia di una zona della Russia che 120 milioni di anni fa era completamente diversa da com'è oggi? Tra l'altro nell'articolo della Pravda si affermava che alcuni elementi della pietra di Dashka erano stati studiati dal "Centro di Cartografia Storica del Wisconsin", e che secondo questo istituto solo dei rilievi aerei avrebbero potuto permettere la stesura della mappa. Tuttavia non esiste nel Wisconsin nessun "Centro di Cartografia Storica"; l'unico istituto di cartografia esistente in Wisconsin è il "The History of Cartography Project", che ha categoricamente smentito di aver mai visionato la pietra di Dashka.
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