martedì 15 settembre 2009

SISMA, SCOSSE IN TOSCANA "NESSUN DANNO A SCUOLE"

Trema la terra nell'Appenino tosco-emiliano e torna la paura del terremoto, cinque mesi dopo il sisma che ha devastato la provincia dell'Aquila: una scossa di magnitudo 4.2 è stata registrata dagli strumenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 22.04 nel distretto sismico del Mugello, seguita da una replica di 2.8 alle 22.15. L'epicentro del terremoto è stato individuato dagli strumenti tra i comuni di Barberino del Mugello, Scarperia e Borgo San Lorenzo, a una profondità di 3,5 km (5,6 km la replica), ma dalle prime verifiche effettuate dai vigili del fuoco e dal Dipartimento della Protezione Civile non risulterebbero danni a persone o a cose. Proprio la poca profondità del sisma ha però fatto sì che la scossa fosse sentita distintamente non solo nei paesi limitrofi ma anche a Bologna e Firenze e nelle province di Modena, Imola, Pistoia e Prato. Nella zona dell'epicentro, la gente si è riversata in massa nelle strade per la paura di eventuali crolli e molte famiglie sono salite in auto e si sono allontanate dalle proprie abitazioni. Secondo gli abitanti sono state diverse le scosse nel corso della serata e la più forte, quella delle 22.04, ha fatto cadere libri e suppellettili da armadi e mensole, anche se non ha creato problemi più seri. Anche a Prato diversi cittadini sono scesi in strada, intasando i centralini di vigili del fuoco e vigili urbani, così come a Agliana e Quarrata, due centri in provincia di Pistoia da dove sarebbero arrivate la maggior parte delle segnalazioni. Anche in questo caso non si registrerebbero danni, sottolinea in una nota la sala operativa della protezione Civile di Firenze che invita alla calma. Nessun problema anche in Emilia Romagna, dove decine di telefonate sono arrivate alle centrali operative dei vigili del fuoco da Bologna ma anche da vari comuni della collina e dell'Appennino - da Pianoro a Monzuno, da San Benedetto Val di Sambro a Castiglione dei Pepoli - dove diverse persone, preoccupate, sono scese in strada. Nessuna però, per chiedere un intervento. «Dai primi riscontri - ha detto il dirigente della protezione civile dell'Emilia Romagna, Demetrio Egidi - non abbiamo segnalazioni di danni».

VERIFICHE SULLE SCUOLE: "NESSUN DANNO" Le verifiche strutturali nelle scuole del Mugello, interessato ieri sera da scosse di terremoto, non hanno rilevato al momento problemi, con conseguente via libera per la normale attività didattica. È quanto spiegano dalla Provincia di Firenze che in una nota afferma che i controlli finora effettuati «confermano il quadro positivo della situazione, caratterizzato dalla pressochè assenza di danni significativi». Tre le scosse registrate ieri sera: la prima alle 22.04 con magnitudo 4.2, seguita da un replica di 2.8, poi da una terza scossa di minor intensità. La notte appena trascorsa per gli abitanti dei comuni del Mugello è stata sostanzialmente tranquilla. C'è stato comunque chi ha preferito dormire in auto. Le verifiche nelle scuole sono state affidate a vigili del fuoco e tecnici della Provincia e della Regione, secondo quanto stabilito nel corso della riunione, svoltasi la notte scorsa nel comune di Barberino, dell'unità di crisi, presenti il prefetto Andrea De Martino, il presidente della Toscana Claudio Martini, il presidente della Provincia Andrea Barducci, rappresentanti di forze dell'ordine e protezione civile. Le verifiche di agibilità nei 43 plessi scolastici del Mugello sono terminate intorno alle 10.30 «senza che venissero riscontrati danneggiamenti, permettendo la ripresa del servizio». È quanto comunica la sala operativa di protezione civile della Provincia di Firenze. Nella nota si aggiunge che «continuano intanto le verifiche presso le altre strutture interessate dall'evento sismico di ieri sera».

BERTOLASO: "NON CI SONO PARTICOLARI PREOCCUPAZIONI" Le scosse di terremoto che hanno interessato l'Appennino tosco-emiliano «non destano particolari preoccupazioni». Lo ha detto il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, intervenuto a 'Mattino cinquè su Canale 5. «Il Mugello è un'altra zona a rischio sismico e lo sappiamo - ha ribadito - ma al momento non abbiamo particolari preoccupazioni».

400 TELEFONATE IN UN'ORA Sono state oltre 400 le telefonate arrivate al 112 e al 113 di Firenze in circa un'ora, in seguito alle scosse di terremoto che si sono registrate ieri sera nel Mugello. Per far fronte alle richieste di informazione dei cittadini provenienti soprattutto da quella zona è stata potenziata la sala operativa della questura di Firenze. Nel territorio interessato al sisma sono stati inviati anche alcuni equipaggi di polizia per affiancare gli operatori della protezione civile.

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