martedì 15 settembre 2009

SEQUESTRO Discarica, ancora allarme e la società reagisce

DOPO IL SEQUESTRO Discarica, ancora allarme 

ma la società reagisce: qui solo terre autorizzate Gli abitanti (almeno quelli del Comitato contro la riclassificazione della ex Cava Fornace) tengono alta preoccupazione e attenzione sul sequestro di cemento amianto operato da Arpat

MONTIGNOSO.
Gli abitanti (almeno quelli del Comitato contro la riclassificazione della ex Cava Fornace) tengono alta preoccupazione e attenzione sul sequestro di cemento amianto operato da Arpat. I responsabili di Programma Ambiente apuana Spa tornano a spiegare che non ci sono pericoli ed è tutto (o quasi) un equivoco. «Speriamo che quanto dice Programma Ambiente sia vero, che la vicenda del sequestro dei sacconi contenenti amianto sia solo "una questione di codici" e che non via sia alcun pericolo per l'ambiente. Noi, però siamo preoccupati lo stesso», dicono quelli del Comitato. Preoccupati perchè, da quanto risulta ai cittadini, «almeno uno dei sacconi provenienti da Venezia è stato trovato parzialmente aperto, in contrasto con le norme che ne impongono la chiusura ermetica durante le fasi di trasferimento e stoccaggio». Ma anche perchè «durante un accertamento fatto d'urgenza nel cantiere per la costruzione del palazzo del cinema di Venezia il 27 agosto scorso, due giorni dopo il controllo dell'Arpat a Montignoso, è emerso che cento big bags di materiale e terra erano pronti per essere trasferiti alla discarica per rifiuti speciali pericolosi di S. Martino Buon Albergo (provincia di Verona)». Perchè, si chiede il comitato, questi 100 sacconi sono stati destinati a questa particolare discarica per sostanze pericolose, «quando quelli sequestrati a Montignoso, provenienti dalla stesso cantiere, sono finiti nella discarica ex Viti per "non pericolosi"?» Replica l'ingegner Pierfrancesco Lavaggi, presidente di Programma Ambiente Apuane. «La discarica ex cava Fornace è autorizzata a ricevere rifiuti speciali non pericolosi. In un bacino separato, però, può accogliere in deroga rifiuti pericolosi, come il cemento amianto. Come in questo caso. Quella di San Martino Buon Albergo, poi, non è una discarica di rifiuti pericolosi, ma sito di stoccaggio per rifiuti speciali, in cui i big bags sono giunti con lo stesso codice dei sacconi arrivati a Montignoso, codici a noi contestati». Intanto il Comitato se la prende anche con le istituzioni: parla di «assordante silenzio» di Comune e Provincia a cui chiede la convocazione d'urgenza della commissione comunale (che ha già effettuato un sopralluogo in discarica) e provinciale Ambiente, con il sindaco Federico Binaglia «per fare chiarezza sulla vicenda».

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