Intervista a Tony Iommi - agosto 2009Tony Iommi racconta del processo compositivo dell'ultimo album, delle prime impressioni su di esso, dei progetti per il futuro e della operazione che subirà alla mano.
Nell'Olimpo dell'heavy metal, Tony Iommi, chitarrista dei Black Sabbath prima e degli Heaven And Hell adesso, è considerato all'incirca come Zeus. Dopo più di 40 anni dalla apparizione dell'album "Black Sabbath" ci sono sempre più domande da fargli; ma c'è ne una in particolare: "Come diavolo fai a farlo?".
Adesso che il nuovo album è uscito da un po' di tempo e il pubblico ha avuto il tempo per farlo proprio, hai avuto delle impressioni su come suonino dal vivo i nuovi brani e di come abbiano reagito i fan?
Si, certo. Devo dire che i nuovi brani suonano veramente molto bene. Specialmente Bible Black e Fear.
Hai avuto dei ripensamenti sull'album adesso che è passato del tempo dalla sua pubblicazione?
No, mi piace l'album. Siete sempre molto critici riguardo a quello che avremmo o non avremmo dovuto presentare ma l'album è quello che è e ci piace così come è. E stiamo già pensando al prossimo adesso! (ride)
In termini di registrazione dell'album e di catturare lo spirito della band nell'album, quanto è stato diverso dal passato? Non solo dai tre brani di The Dio Years, ma in generale?
In termini di registrazione dell'album e di catturare lo spirito della band nell'album, quanto è stato diverso dal passato? Non solo dai tre brani di The Dio Years, ma in generale?
E' stato fantastico. Abbiamo passato un bel periodo lavorando all'album. La mia idea nel fare quest'album era quella di essere in grado di farlo quasi come se si trattasse di un live, lavorando in studio e suonando dal vivo senza avere la necessità di continuare a lavorarci sopra a lungo. Abbiamo scritto i brani e dopo li abbiamo provati insieme in studio, così abbiamo avuto l'opportunità di sentire da subito come sarebbero stati dal vivo, invece di fare e risfare tutto chissà quante volte. Abbiamo lavorato molto bene. Credo che l'intero processo sia stato veramente divertente e veloce.
Nel corso della tua lunga carriera hai lavorato con molti musicisti e cantanti diversi; hai dovuto adattare il tuo stile musicale di volta in volta o hai sempre iniziato dai riff e poi le cose venivano da sole?
Nel corso della tua lunga carriera hai lavorato con molti musicisti e cantanti diversi; hai dovuto adattare il tuo stile musicale di volta in volta o hai sempre iniziato dai riff e poi le cose venivano da sole?
Di solito inizio a suonare dai riff, ma dipende con chi sto lavorando. Sicuramente con Ronnie sapevo in quale direzione sarei dobuto andare come stile e abbiamo lavorato insieme ai brani, partendo dalle idee di ognuno e continuando a lavorarci. Qualunque riff presentato da chiunque di noi veniva preso in considerazione e se piaceva a tutti veniva inserito. Ronnie iniziava a cantare su uno di questi riff e via via trovavamo il modo di mettere ogni cosa a suo posto, tutti insieme, fin quando il pezzo non prendeva una forma.
Facendo un paragone con cantanti come Ronnie o Glenn Hughes o altri cantanti, con chi ti sei sentito di più a tuo agio nel processo di composizione dei brani?
Facendo un paragone con cantanti come Ronnie o Glenn Hughes o altri cantanti, con chi ti sei sentito di più a tuo agio nel processo di composizione dei brani?
Penso che dipenda dal tipo di composizione e dal momento in cui ti trovi, perchè ogni catante ha un diverso stile. Glenn o Ronnie possono percepire le cose in maniera diversa e credere in un riff che ad un altro cantante non dice nulla. Per esempio quando lavoravo con Glenn c'erano alcuni passaggi su cui mai avrei immaginato che cantasse così. E questo è un bene perchè ti offre sempre nuove prospettive.
A proposito di Ronnie, gli hai mai chiesto a cosa si riferisca in alcuni suoi versi misteriosi, come per esempio quando canta ‘Caravan To Superman’ nel brano ‘Rock And Roll Angel.’ ?
(ride). Di solito arriva da noi e ci fa "Mi è venuta in mente questa idea" e ce la spiega. Di solito sono sempre buone idee. Ha un buon modo di spiegare quello che sta cantando. Lo lasciamo fare. Di certo non mi intrometto nel significato dei testi, questo è sicuro. Mi interessano i risultati in termini di riff.
Molti chitarristi sono caduti in questa tentazione, ma non tu.
Molti chitarristi sono caduti in questa tentazione, ma non tu.
No, davvero. Mi sento coinvolto per quanto riguarda le linee melodiche ma non per quanto riguarda i testi e il loro significato. Certamente nei vecchi lavori con Ozzy lui era solito seguire molto il riff di chitarra, per esempio in brani come 'Iron Man' la voce suona come la chitarra. Ma, come ho già detto, non sono coinvolto nel discorso della stesura dei testi.
Forse non c'entra molto con questo discorso ma in termini di essere all'altezza delle aspettative sei sicuramente al corrente che esiste una sorta di mito di Tony Iommi; ma sei conscio di quello che la gente si aspetta da te e dal resto della band ogni volta che scrivete i brani?
Si certo. Si aspettano sempre qualcosa ad alto livello ed anch'io. Provo a dare il meglio di me ogni volta e non mi aspetto niente di meno. Devi provare a dare il meglio che puoi, tirare fuori il meglio di te, sperando che alla gente piaccia quello che stai facendo, che sia in sintonia con te.
C'è qualcosa che vi influenza quando scrivete i brani?
No, il processo è completamente libero; rispondiamo solo a noi stessi. Se sentiamo che piace a tutti noi e siamo tutti d'accordo allora va bene. Ce lo sentiamo dentro. Non puoi pensare a quello che dirà la gente mentre componi; la gente non sa quello che stai provando in quel momento e devi scrivere solo sotto spinta delle tue emozioni e sensazioni. Se dovessimo scrivere quello che si aspetta la gente forse dovremmo scrivere roba pop. Alcuni anni fa ci dissero: "Non potete continuare a suonare questa roba, dovreste fare qualcosa di più commerciale." Se li avessi ascoltati chissà cosa avrei suonato adesso. Ho le idee ben chiare su come voglio che sia il mio suond.
E' stato così anche in questo caso? Sapevi già cosa volevi prima di iniziare a registrare?
E' stato così anche in questo caso? Sapevi già cosa volevi prima di iniziare a registrare?
Si, sapevo di volere un album che andasse dritto al sodo, con molti riff. Infatti, parlando dei riff, un paio di settimane fa ero con Brian May che mi ha chiesto "Come fai a comporre così tanti riff?". Non lo so, questo è quello che so fare e non so dare una risposta precisa a questa domanda.
Siete appena tornati dal Wacken e da altri festival. Come è stata l'Europa?
Bella. Veramente bella. Siamo stati benissimo. L'unica cosa negativa, purtroppo, è stato il tempo. Ci siamo trovati in un paio di concerti in cui è piovuto; c'è stato uno show in Inghilterra davanti a 50.000 persone e dopo 10 minuti che stavamo suonando il cielo ha deciso di aprirsi e di far venire giù una piogga torrenziale. Ma le persone che erano lì sono state fantastiche. Certamente posso dire che i fan Europei sono in genere molto caldi. Al Wacken poi è stato molto bello. C'erano più di 85.000 persone.
Sai già cosa farete dopo questo tuor negli Stati Uniti?
Sai già cosa farete dopo questo tuor negli Stati Uniti?
Dopo questo tuour negli States ci prenderemo un periodo di riposo. Devo subire un'operazione alla mano ed è una cosa di cui ho bisogno al più presto, non posso rimandare. Così ci prenderemo un periodo di pausa; non per tutti, forse, ma per me di sicuro.
Cosa ti è successo alla mano?
La cartilagine si è staccata dal pollice. A dire il vero non è successo adesso; è da circa un anno, ad essere onesti, che prendo anti-infiamotori e ogni sorta di farmaci per calmare il dolore ma adesso si è resa inevitabile una operazione, per evitare di peggiorare la situazione. Proprio stamattina ho parlato con Eddie Van Halen e mi ha raccontato che ha avuto lo stesso tipo di problema. Secondo lui è una operazione facile, senza complicazioni. Staremo a vedere!
fonte - JJ Koczan, per The Aquarian Weekly - 17 agosto 2009
fonte - JJ Koczan, per The Aquarian Weekly - 17 agosto 2009
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