mercoledì 28 gennaio 2015

OPERE D'ARTE INDISCUTIBILI - IL DAVID DI MICHELANGELO

David di Michelangelo Buonarroti



Galleria dell’Accademia, Firenze

Nel 1504 Michelangelo Buonarroti completò il David, commissionatogli dall'Opera del Duomo che si occupava della costruzione e della manutenzione dei monumenti della Firenze rinascimentale, il 16 agosto del 1501.
La statua è alta 4,23 metri e la storia narra che venne ricavata da un unico blocco di marmo che Michelangelo prese nel cortile dell’edificio Opera del Duomo e che era stato abbandonato da uno scultore suo amico, Agostino di Duccio.










La maestosità di questa statua rese necessaria una riunione del popolo e delle cariche fiorentine per scegliere una collocazione adeguata. In un primo momento si pensò di esporla nel Duomo, ma poi fu giudicata di tale valore, da meritare una collocazione più celebrativa. Fu così che una commissione composta da Leonardo da Vinci, Sandro Botticelli, Giuliano Da Sangallo e Filippino Lippi decisero di collocare la colossale statua, raffigurante il personaggio biblico in attesa di combattere con il Gigante Golia, in Piazza della Signoria come simbolo della libertà e della forza della Repubblica Fiorentina.


Nell'autunno del 1504, quindi, i fiorentini assistettero a un evento eccezionale: dopo quattro giorni di viaggio per le vie della città, trasportato con le attenzioni destinate solo ai grandi eventi, all'interno di una gabbia di legno che scorreva su travi unte di grasso, arrivava finalmente a destinazione, in Piazza della Signoria, quello che fu immediatamente celebrato come uno dei massimi capolavori del Rinascimento. (Nel 1873 la statua del David di Michelangelo Buonarroti fu spostata per motivi di sicurezza; quella attualmente visibile in Piazza della Signoria è una copia del 1910) e collocata all’interno della Galleria dell’Accademia di Firenze dove l’architetto Emilio De Fabbris progettò la “Tribuna” per dare maggior risalto all'opera.)

Le cronache ci riferiscono l'immenso stupore e la meraviglia che il popolo fiorentino manifestò, al momento in cui la statua venne scoperta.
Mai s'era vista né a Firenze né altrove un'opera tanto superba; i fiorentini, che lo battezzarono da subito il "gigante", lo considerarono la più esplicita rappresentazione dello spirito della Nuova Repubblica, che nel 1494 aveva cacciato i Medici da Firenze.Durante il tragitto, un gruppo di giovani fedeli alla fazione filo-medicea, estromessa dal potere, aggredì la statua prendendola a sassate, in quanto simbolo riconosciuto del governo repubblicano.
Il David destò anche moltissimo scalpore all'epoca, perché era la prima statua nudo in epoca rinascimentale, come attestano le fonti dell'epoca:

“E veramente che questa opera ha tolto il grido a tutte le statue moderne et antiche, o greche o latine che elle si fossero....Perché in essa sono contorni di gambe bellissime et appiccicature e sveltezza di fianchi divine, né grazia che tal cosa pareggi, né piedi né mani né testa che a ogni suo membro di bontà, d'artificio e di parità né di disegno s'accordi tanto. E certo chi vede questa non dee curarsi di vedere altra opera di scultura fatta nei nostri tempi o negli altri da qual si voglia artefice.(Giorgio Vasari, Vite de' più eccellenti architetti, pittori et scultori)”

Michelangelo rifinì il David sul posto dipingendo in oro il tronco d'albero dietro la gamba destra e aggiungendo delle ghirlande di ottone con foglie in rame dorato che cingevano la testa e la cinghia della fionda. Nel 1512 una saetta colpì il basamento accentuando la fragilità del marmo del David di Michelangelo che presentava delle crettature, ovvero dei cedimenti all'altezza delle caviglie.

Ai tempi in cui realizzò il David, Michelangelo non aveva nemmeno trent'anni, ma aveva già eseguito opere di grandissimo valore, come il Tondo Doni, che oggi è conservato agli Uffizi. E il successo del David fu tale che egli fu richiamato a Roma addirittura dal Papa, Giulio II, per il quale avrebbe in seguito eseguito la famosissima Cappella Sistina.

Realizzò il David dopo un'attenta analisi dei particolari anatomici del corpo umano: lo si evince dalla torsione del collo attraversato da una vena e dalla struttura dei tendini, nelle vene sulle mani e sui piedi, dalla tensione muscolare delle gambe e la perfetta muscolatura del torso.

Sono poche le inesattezze come ad esempio un muscolo sul polso destro inesistente nella realtà, che Michelangelo inventa per dare più forza espressiva al suo movimento, e una riduzione innaturale della spalla dovuta alla mancanza di materiale su cui lavorare.

Michelangelo ingrandisce alcune parti, la testa e le mani, che paiono sproporzionate, anche se dal disegno perfetto; questo perché il progetto iniziale dell'opera prevedeva una visione dal basso ad una grande distanza che richiedeva accorgimenti ottici per una migliore resa espressiva del corpo. Questo effetto parzialmente visibile anche durante la sua esposizione in Piazza della Signoria si è ulteriormente attenuato in seguito al suo trasferimento alle Gallerie dell'Accademia di Firenze dove è stato collocato su un piedistallo più basso di 63 centimetri.

La figura nuda del David si erge su un basamento marmoreo di forma irregolare.
Il braccio sinistro è piegato verso la spalla, sulla quale il David poggia la fionda e corrisponde alla gamba destra in tensione, sorretta dal puntello, sulla quale poggia l’intero peso del corpo.

Il braccio destro è rilassato nonostante la tensione della mano che regge il sasso. La gamba sinistra sporge leggermente verso l’esterno, poggiando il piede sul limite estremo del basamento; il tallone è sollevato ad indicare che si sta preparando al movimento. La testa è volta verso sinistra e il viso mostra un’espressione corrucciata a sottolineare la tensione che precede la battaglia.Michelangelo, infatti, coglie David nel momento che precede la lotta con Golia.

Sono evidenti nelle membra e nelle vene a fior di pelle la tensione e la concentrazione che precedono l'azione. La mano destra sproporzionata e i muscoli delle gambe sono espedienti per sottolineare la tensione fisica che corrisponde a quella psicologica.



Studi recenti affermano che la mano sinistra che «oggi stringe la tasca della fionda, ma nel progetto precedente forse teneva la cocca di un mantello» dice lo storici Risaliti.

Inoltre arriva a una scoperta inedita: «David portava un’arma segreta di cui mai si era parlato prima» continua lo storico. «La mano destra nasconde l’impugnatura cilindrica di un oggetto che potrebbe essere identificato con la parte alta di un bastone da congiungere alla cinghia della fionda in modo da formare un’arma conosciuta come fustibolo».

Il bastone da pastore è citato più volte nel racconto biblico del duello tra Davide e Golia e l’esistenza del fustibolo è testimoniata anche da due disegni di Leonardo da Vinci.

RESTAURI:

Il 26 Aprile del 1527, durante la seconda cacciata dei Medici da Firenze, ci furono dei tumulti in città: un gruppo di repubblicani asserragliati in Palazzo Vecchio per difendersi dagli oppositori lanciarono dalle finestre pietre, tegole e mobili, che danneggiarono seriamente la statua, causando la frantumazione del braccio sinistro in tre pezzi e la scheggiatura della fionda all'altezza della spalla.

* Nel 1813 il dito medio della mano destra fu ricostruito in seguito ad un danneggiamento.
* Nel 1843 lo scultore Lorenzo Bartolini direttore delle "Regie Fabbriche" incaricò Aristodemo Costoli del restauro che fu eseguito con un metodo drastico di pulitura a base di Acido cloridrico che nel corso degli anni si rivelò nefasto in quanto danneggiò in maniera irreparabile la superficie del marmo.
* Il 29 agosto 1846 il fonditore Clemente Papi fece il calco in gesso che doveva servire come base della futura gettatura in bronzo della copia che attualmente si trova in Piazzale Michelangelo.

Nel 1991 un folle danneggiò la statua con un martello, rompendo l'alluce del piede sinistro prima di venire fermato. Un'altra copia della statua è stata offerta dalla città di Firenze alla città di Gerusalemme nel 2004 per celebrare il 3000 anniversario della conquista della città da parte di David.


L'ultimo intervento di restauro, fonte di polemiche sul tipo di pulizia da effettuare, è del 2003. Sono state utilizzate metodi modernissimi, come la scansione al laser dell'intera superficie, al fine di simulare le zone di maggiore esposizione alla pioggia e agli altri agenti atmosferici ed inquinanti. Il David è stato diviso in 68 zone fotografate digitalmente, ognuna delle quali è stata analizzata secondo quattro tipologie di problemi conservativi: difetti del marmo, depositi di materiali in superficie, rotture, residui di lavorazioni precedenti. Questo lungo lavoro è stato realizzato per celebrare il cinquecentenario della realizzazione dell'opera nel 2004.



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RIASSUMENDO

Il David - scolpito da Michelangelo Buonarroti tra il 1501 e l'inizio del 1504. Ritrae l'eroe biblico nel momento in cui si appresta ad affrontare Golia. La statua, di marmo bianco e alta 5,16 metri.
Attualmente esposto presso la Gallera dell'Accademia, Firenze

http://it.wikipedia.org/wiki/David_(Michelangelo)
http://www.accademia.org/it/esplora-il-museo/le-opere/il-david-di-michelangelo/
http://www.raiscuola.rai.it/articoli/michelangelo-buonarroti-il-david/3480/default.aspx