sabato 16 aprile 2011

Cliff Burton - un vero eroe del basso scomparso troppo presto

Cliff Burton Castro Valley, 10 febbraio 1962 – Ljungby, 27 settembre 1986 - R.I.P.

Settembre 1986 uno dei più grandi bassisti della scena mondiale scompare a soli 26 anni per un tragico incidente in cui fù l' unico a perire.

la storia di come andorono le cose, la sanno tutti i metallari ( ma anche molti non metallari ) del mondo ed è inutile ripeterla . ( comunque è nelle e pagine linkate ) così come tutti i metallari ( ma anche altri ) conoscono cosa ha fatto il nostro Cliff in vita; le pagine musicali scritte coi metallica nei loro mitici primi album restano lì a imperitura memoria e nulla mai potrà cancellarle, la superba tecnica di quest' uomo .l'assoluta devozione per la musica il suo essere Grande mà semplice è intriso in esse , la sua classe era già uscita fuori quando suonava nei Trauma , ed è esplosa nei Metallica che dopo di lui hanno continuato ma non come prima e anche se il successo ha arriso loro nulla è rimasto com'era , non poteva essere che così, l' amalgama che i 4 formavano assieme , le idee , le misture, i contributi le innovazioni non erano più possibili così i 4 primi album dei Metallica con Cliff resteranno per sempre qualcosa di unico e irripetibile.

il mondo quel maledetto 27 settembre 1986 non perse solo un grande musicista ma perse un grande uomo dai principi solidi che non si faceva traviare da nulla e da nessuno, che credeva in quel faceva e faceva quello in cui credeva , un bravo ragazzo che avrebbe potuto dare ancora molto a tutti noi

è un peccato non aver potuto sentire nuove composizione dei Metallica con CLiff .
il destino è stato troppo duro con questo ragazzo che non meritava una morte cosi, senza senzo . per pura fatalità ( come tutte le morte accidentali ).

possiamo solo pensare a lui e rivolgergli una preghiera , un saluto sincero perchè anche se non lo abbiamo conosciuto personalmente noi Metallari ti abbiamo e ti vogliamo bene come ad un amico di sempre ciao CLiff e suona per noi dovunque tu sia







alcuni link utili

http://it.wikipedia.org/wiki/Cliff_Burton

http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Cliff_Burton

http://metal88.blogspot.com/2009/01/cliff-burton-bassista-dei-metallica.html

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Cliff Burton - le ultime apparizioni


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MEMORABILIA

Non ho fatto in tempo a vedre Cliff suonare dal vivo poiche morì proprio poco tempo prima della data che i Metallica avrebbero dovuto tenere a MIlano, ricordo era fine Estate e che sarebbe dovuto essere il mio primo concerto dei Metallica dovevo andare con Maurino e dei suoi amici ma tutto salto' poichè con l'arrivo della terribile notizia arrivò anche la cancellazione delle date del tour, lo shock fù grande, i Metallica li vidi l' anno dopo ( mi pare ) ma CLiff all' opera pyrtroppo non lo vidi mai se non nei video e di questo mi rammarico parecchio ma la vita, a volte decide per te.
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basi metallica bass e drums only ( cliff play bass )




Cliff premetallica



si consiglia la lettura del libro dedicato a Cliff:

Cliff Burton. To live is to die.

Vita e morte del bassista dei Metallica scritto da McIver Joel e tradotto da Marano G. edito nel 2009 dalla Editore Tsunami (collana I cicloni)

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il dipiù - un post sù tutti e per tutti riguardo CLIFF ( scelto tra i tanti che si trovano nel web )

Dei four horsemen Cliff Burton era il più atipico: jeans strappati e t-shirt, una nuvola di capelli al ritmo delle progressioni virtuose, scatenato sul palco quanto timido e introverso fuori. Clifford Lee Burton era figlio di due genitori Hippie che lo stimolarono allo studio del piano e all'ascolto della musica di Bach e Beethoven. Cliff si appassionò subito ad un altro strumento, il basso, lo praticava per sei ore al giorno già dall'adolescenza, incorporando le influenze classiche e jazz con le quali era cresciuto. Alla prematura morte di suo fratello, Clifford decise che sarebbe diventato un grande bassista in sua memoria.

Si dice che James Hetfield, vedendolo suonare al Whisky a Go Go, lo storico locale di Los Angeles, all'inizio non si rese conto che quello sul palco fosse un bassista. Sentì degli assoli impressionanti e con Lars Ulrich si avvicinò al palco: "accidenti, andiamo a vedere chi è questo chitarrista!". Poi tra un'alzata di capelli e l'altra contarono le corde, una, due, tre... quattro? E così conobbero Cliff Burton.
Al tempo i Metallica erano James Hetfield, Lars Ulrich e Dave Mustaine, futuro leader dei Megadeth. I membri della band tormentarono Cliff per entrare a far parte della loro band, ma lui viveva a San Francisco ed aveva difficoltà a spostarsi a Los Angeles, dove si esercitavano i primi Metallica. Alla fine furono tutti gli altri a trasferirsi a San Francisco, tanto desideravano l'apporto di quello che sarebbe diventato in pochi anni uno dei bassisti più influenti nella storia del metal. Burton è struttura portante dei primi tre album seminali del thrash: "Kill' Em All", "Ride The Lightning", "Master of Puppets".

Corre l'anno 1986.
I Metallica girano l'europa per il tour promozionale di "Master of Puppets". Il 27 Settembre sono in partenza dalla Svezia, hanno raccolto in fretta gli strumenti e il materiale di scena nei due bus e nei due camion di supporto per spostarsi verso la Danimarca. Ulrich è di origine danese, i suoi amici lo aspettano a Copenhagen per festeggiare dopo il concerto, ma i four horsemen si fermeranno un centinaio di chilometri prima di attraversare lo stretto di Öresund, il tourbus immobile in un prato nel territorio di Ljungby. Sono le 6.50 del mattino e il mezzo è ribaltato su sé stesso. C'è Kirk Hammett che esce da un portellone superiore, l'uscita d'emergenza, si arrampica fuori, volta la testa e trattiene il respiro: vede Cliff Burton, schiacciato a terra, sotto il bus. Kirk scoppia in lacrime. L'autista cerca di smuovere dei teli sotto il corpo, Hetfield gli urla contro, gli dice di lasciarlo stare. Il cantante racconterà poi che in quel momento di rabbia e disperazione l'avrebbe quasi voluto uccidere. Quell'uomo stava guidando e Cliff era morto.
Sembra che il tourbus dei Metallica abbia sbandato, carambolando su se stesso per poi ribaltarsi a terra, proiettando il bassista attraverso la vetrata laterale per poi schiacciarlo con tutto il peso della vettura, uccidendolo sul colpo.

"I saw our bus lying on top of Cliff, with his leg sticking out. I went to pieces." - James Hetfield

Cliff fu l'unico al quale andò veramente male, tutti gli altri se la cavarono al più con qualche graffio. Il bassista dormiva nella cuccetta di Kirk Hammett, il tourbus non era molto comodo e alcuni posti erano più confortevoli di altri, così Hammett democraticamente decise di giocarsi i posti con un'estrazione di carte. Il bassista pescò l'asso di picche. E scelse il posto di Hammett.
Seguirono indagini che attribuirono lo schianto alla strada ghiacciata, come dichiarò l'autista del bus, anche se furono ipotizzati suoi errori che molti tuttora ritengono più verosimili, forse un colpo di sonno o ubriachezza. Lo stesso Hetfield disse che l'alito dell'autista puzzava di alcool subito dopo l'incidente, inoltre lo stesso cantante camminò a lungo percorrendo la strada a ritroso, non trovando tracce di ghiaccio. I fotografi notarono poi come le tracce sulla strada fossero le tipiche sbandate di un pilota che perde conoscenza, forse per un colpo di sonno. Comunque, l'autista non venne giudicato responsabile dell'incidente.

Al funerale di Cliff venne suonata "Orion", le sue ceneri furono sparse dagli amici più stretti in uno dei suoi luoghi preferiti di San Francisco, il Maxwell Ranch. Kirk Hammett, tormentato da quel fatale gioco delle carte e dal fatto che la cuccetta fosse la sua, non se ne fece mai una ragione, dichiarando di non aver mai superato del tutto lo shock. Ci sta ancora provando.


Cliff_Burton_Memorial