sabato 13 febbraio 2010

Rihanna’s new video: Rude Boy (full

Listen to Rihanna: Sexuality


Leona Lewis’ - I Got You


AC/DC Shoot to Thrill
LA NATURA E LE SUE MERAVIGLIE : IL CERVO maschio RACCONTATO TRAMITE FOTO SERVIZIO A CURA DI I.O. ____________________________________________________________________________________________________________________________.

--------------------------------------- da giovane e scapolo



.---------------------------- DOPO 3/4 MESI DI FIDANZAMENTO


----------------------------- SUBITO DOPO ESSERE ANDATO A CONVIVERE




-------------------------- QUALCHE TEMPO DOPO DOPO IL MATRIMONIO



------------------------------- DOPO ANNI DI MATRIMONIO


------------------------------------------- DOPO MORTO



------------------------------------------------------------------------------------
BANDO ALLE CIANCE - Il Cervo - Nome scientifico (Cervus elaphus)

Descrizione – Lunghezza dalla testa all’attaccatura della coda 165 – 250 cm; coda 12 – 15 cm; altezza alla spalla 120 – 150 cm. Il corpo del cervo si presenta allungato, rientrante agli inguini, diritto e piano al dorso, leggermente rialzato al garrese, arrotondato nella regione sacrale. Il collo è lungo e compresso ai lati, la testa è lunga, alta e larga all’occipite, assottigliata anteriormente. Le dimensioni del cervo seguono un gradiente progressivamente maggiore procedendo dalle popolazioni occidentali a quelle orientali, ad esempio in Francia il peso risulta compreso tra 100 e 200 kg, in Belgio tra 100 e 250 kg, in Olanda tra 90 e 125 kg, Inghilterra 125 – 215 kg, Scozia 95 – 160 kg, Germania 160 220 kg. le femmine sono più piccole, fino ad 1/3 o 1/4 delle dimensioni del maschio. Il mantello estivo è bruno rossastro durante i mesi estivi; in inverno muta verso una tinte bruno grigia. Soltanto i giovani presentano macchie biancastre. Soltanto il maschio è dotato di corna a palchi ben sviluppati, con rami a sezione trasversale circolare che aumentano di numero al crescere dell’età. Dopo la stagione degli amori le corna cadono, per essere sostituite da un nuovo paio in primavera.

Abitudini – Nelle zone più densamente abitate il cervo ha abitudini prevalentemente notturne. Vive in branchi, con i sessi separati per la maggior parte dell’anno. La composizione del branco varia a secondo delle stagioni. Tranne che durante il periodo riproduttivo, le femmine vivono assieme ai giovani in branchi guidati da una vecchia cerva. dopo la stagione degli amori, i maschi si radunano in branchi sparsi. I maschi anziani vivono da solitari.

Caccia – Il cervo ha sempre rappresentato la preda per eccellenza in epoca medioevale e rinascimentale, come dimostrano numerose opere d’arte ispirate alla sua caccia. Veniva cacciato sia con il metodo dell’agguato, sia in grandi battute, a piedi o a cavallo e con l’ausilio dei cani. Attualmente la caccia viene esercitata come selezione, nei tempi e con le modalità consentite.

Alimentazione – l’alimentazione è variabile a seconda delle disponibilità stagionali. In inverno si compone degli scarsi vegetali erbacei disponibili, corteccia e germogli di alberi, ghiande, erica, foglie di rovi ed altre sostanze simili. Durante la primavera e fino all’autunno il cervo arricchisce la propria dieta con gemme e germogli, fogliame, erbaggi, bacche e frutti. Talvolta compie irruzione nei coltivati per cibarsi di cereali ed ortaggi.

Riproduzione – La stagione degli amori inizia verso settembre e si protrae all’incirca fino alla metà di ottobre. Durante questo periodo, i maschi tentano di aggiudicarsi il controllo su di un harem di femmine, emettendo forti bramiti di richiamo e sfidandosi in continui duelli a colpi di corna. La gestazione dura circa quaranta settimane. Le nascite avvengono generalmente tra maggio e giugno. Durante le prime settimane di vita, il piccolo rimane nascosto tra la vegetazione, la madre si reca ad allattarlo giornalmente stando attenta a non richiamare l’attenzione dei predatori.

Habitat e Area di Distribuzione – I cervi vivono generalmente in aree boscose, principalmente nei boschi di latifoglie anche se si possono incontrare in arre a conifere. Prediligono i terreni boscosi molto aperti, intervallati da aree pianeggianti. in Scozia i cervi si sono adattati a vivere fuori dai boschi, s’incontrano infatti anche nelle brughiere più alte: In montagna i cervi si spingono fino a poco più di 2000 m di quota. La specie è diffusa nella fascia temperata di Europa, Asia e nel Nord Africa, in modo pressoché continuo dal Portogallo alle coste sull’ Oceano pacifico dell’Asia. Per scopi sia venatori sia estetici (riserve private) è stata introdotta in buona parte del mondo, come nelle americhe ed in Nuova Zelanda.
---------------------
IL Cervo ( VERSION 2 )

nome di Ruminanti della fam. Cervidi (sottofam. Cervini, Odocoileini, Idropotini e Cervulini) e più propriamente dei Cervini del gen. Cervus, che comprende numerose specie diffuse in Europa, Asia, America Settentrionale e in una piccola parte dell'Africa settentrionale.

ZOOLOGIA
La specie più importante e nota è il c. nobile o c. elafo o c. europeo o c. rosso (Cervus elaphus) lungo 1,60-2,50 m, alto al garrese 100-150 cm e del peso di 90-250 kg. La coda è lunga 12-15 cm. Il manto è bruno fulvo, tendente al rossiccio in estate e grigiastro in inverno; nei giovani è bruno chiaro maculato di bianco superiormente, sino alla muta del primo autunno. Le corna sono eleganti e talora imponenti, con fusto cilindrico a leggera concavità interna; il primo corno si sviluppa tra il primo e il secondo anno, quindi ogni anno le corna cadono e vengono rinnovate di norma tra marzo e giugno. Il c. è silvicolo, attivo soprattutto dal crepuscolo all'alba, mentre se ne sta appartato nel bosco nelle ore di luce e di sole. I branchi sono formati da femmine con i giovani; i maschi si uniscono alle femmine solo all'epoca della riproduzione (autunno); la gravidanza dura 33-34 settimane e da maggio a giugno vengono partoriti 1-2 cerbiatti. Vivono in media sui 20 anni. Forme simili sono il c. corsicano (Cervus elaphus corsicanus), che vive in Sardegna, e il c. canadese o wapiti. Altre specie sono il piccolo c. porcino (Cervus=Axis porcinus), alto solo 60 cm, dell'Asia merid. (eccetto l'India); il c. pomellato (Cervus=Axis axis), dell'India, vistosamente maculato di bianco; il c. sika (Cervus nippon), pure maculato, proprio dell'Asia orient.; il c. di Thorold o c. dalle labbra bianche (Cervus albirostris), di alcune regioni dell'Asia centr.; il c. di Duvaucel o c. di palude o barasinga; il c. di Schomburgk (Cervus schomburgki) del Siam; il c. di Eld o tameng; il c. di Aristotele o sambar; il Cervus timorensis di Sula, Celebes, Lombok, Flores e isole vicine; il Cervus mariannus delle Filippine e il daino che diversi autori considerano un genere a sé (Dama). Al gen. Elaphurus appartiene il c. di Padre David (Elaphurus davidianus), tipico per la forma e la grandezza delle corna, per la coda piuttosto lunga e per i larghi zoccoli: scomparso dalla Cina dove un tempo era protetto in un grande parco presso Pechino, sopravvive soltanto nei giardini zoologici d'Europa, America e Australia. Il gen. Odocoileus della sottofam. Odocoileini è rappresentato da c. di mole media (110-200 cm di lunghezza e 70-100 di altezza al garrese) con muso allungato, occhi piccoli, lacrimatoi ben sviluppati. Vi appartengono il c. della Virginia o c. dalla coda bianca (Odocoileus virginianus), il più grosso di tale genere, che vive negli Stati Uniti orient. e merid.; il c. mulo o c. dalla coda nera o cervo dalle grandi orecchie (Odocoileus hemionus), diffuso nella parte centrale e occidentale dell'America Settentrionale; il cervo delle paludi (Odocoileus dichotomus) si trova nelle zone molto umide del Brasile, Paraguay, Uruguay e di parte dell'Argentina nelle cui pampas vive pure il c. detto appunto delle pampas (Odocoileus bezoartico); il c. andino (Odocoileus bisulcus) che frequenta, come l'affine Odocoileus antisensis, le zone tra i 3000 e i 5000 m della catena andina (questi ultimi due vengono da alcuni autori attribuiti al gen. Hippocamelus). Coi termini di c. abbaiatore e di c. dal ciuffo vengono indicate le due specie della sottofam. Cervulini, con quello di c. acquatico cinese l'idropote della sottofam. Idropotini, mentre con quello di c. nani sono definiti impropriamente i Tragulidi.

ETOLOGIA

Il cervo nobile esprime la sua organizzazione sociale con la formazione di gerarchie e forme di riconoscimento individuale all'interno dei branchi. Questi durante la stagione riproduttiva sono costituiti da alcune decine di individui di ambedue i sessi e di tutte le classi d'età, mentre in inverno i maschi adulti si mantengono isolati e i branchi sono costituiti essenzialmente dalle femmine, dai loro piccoli (fino a due anni d'età), e talvolta da alcuni maschi giovani. Questi branchi sono capeggiati da una vecchia femmina, che ne dirige gli spostamenti e il cui rango gerarchico superiore è riconosciuto da tutti i componenti. I maschi giovani, con la crescita, resteranno sempre più alla periferia del branco di femmine, fino a distaccarsene per formare branchi autonomi, talvolta seguiti da qualche maschio giovanissimo. Spesso i quartieri invernali e quelli estivi si trovano in luoghi differenti, più a valle d'inverno: le aree familiari dei branchi possono estendersi per diverse centinaia di ettari. I maschi adulti, dal canto loro, possono compiere, nel corso di un intero anno, spostamenti di alcune decine di chilometri, vere migrazioni, benché su scala ridotta, fra i pascoli d'alta quota e le valli. La stagione degli amori, nei c. italiani, dura un mese o poco più, fra settembre e ottobre. In questo periodo sia i branchi di femmine sia i maschi isolati convergono in luoghi, "arene", (sempre gli stessi se poco disturbati) dove i maschi daranno luogo a esibizioni di dominanza e a lotte per la conquista delle femmine. Intorno ai gruppi così formati si riuniscono anche i maschi subadulti. I maschi adulti e anche quelli non pienamente sviluppati, esibiscono la propria forza con il bramito, una sorta di muggito breve e profondo. In questa stagione i maschi bramiscono spontaneamente, a prescindere dalla presenza di altri maschi, ma la presenza di potenziali competitori provoca un aumento dell'eccitazione e della frequenza dei bramiti emessi dai singoli. In alcuni casi la frequenza del bramito e lo sviluppo dei palchi sono sufficienti a regolare le posizioni di rango fra i maschi, che, probabilmente dallo sviluppo e dalle fattezze dei palchi, mostrano di riconoscersi individualmente e di saper paragonare la propria forza a quella degli altri senza il confronto diretto, ma altrettanto frequentemente, quando si incontrano maschi di sviluppo paragonabile, insorge la lotta. I c. si fronteggiano e, abbassando il capo, scontrano i palchi con violenza, ciascuno spingendo contro l'avversario e tentando di atterrarlo. Le lotte possono durare parecchie ore e talvolta hanno esiti drammatici, come quando uno dei contendenti colpisce l'altro su un fianco infliggendogli una ferita che può risultare mortale. Il c. più debole, tuttavia, normalmente si ritira dalla lotta prima di essere così stremato da non riuscire a parare i colpi. I c. vincitori, o quelli la cui sfida non venga accettata da altri, riescono a radunare e a controllare attorno a sé un numero di femmine maggiore, con le quali si accoppiano a mano a mano che esse giungono al culmine dell'estro. Nel periodo che precede l'accoppiamento, il maschio segue la femmina molto dappresso, frequentemente impartendole un colpo con una zampa anteriore e posandole il collo sul groppone, comportamenti tipici di molti Ungulati. Spesso ne saggia olfattivamente e con la lingua la regione genitale, arricciando poi il labbro superiore in una smorfia caratteristica (flehmen). L'accoppiamento è breve e può essere ripetuto. Durante tutta la stagione riproduttiva i c., impegnati nelle lotte e negli accoppiamenti, non si nutrono; al più bevono e prendono bagni di fango, forse alleviando così la stanchezza. Comunque affronteranno l'inverno in gravi condizioni di stress fisico, talvolta fortemente dimagriti, alcuni feriti, e poiché si ritireranno in solitudine, potranno soccombere più facilmente ai predatori e comunque non sopravvivere fino alla primavera successiva. Fra maggio e giugno le femmine gravide si isolano per dare vita ai piccoli, che poi accudiscono per qualche settimana finché essi saranno in grado di seguirle. Il parto avviene in un luogo appartato e il piccolo resta nascosto e silenzioso, talvolta comunicando con la madre per mezzo di un flebile belato al quale essa risponde. In questo periodo le madri sono molto sospettose e prudenti, e passano la giornata fra il pascolo e il ricovero del piccolo, col quale trascorrono alcuni intervalli, durante il giorno, per l'allattamento.

venerdì 12 febbraio 2010

Ronnie James Dio: aggiornamenti sullo stato di salute

Ecco il nuovo comunicato rilasciato da Wendy, moglie e manager di Ronnie James Dio, riguardo le condizioni di salute del marito:

"Dal mio ultimo comunicato, siamo andati avanti e indietro da Houston tre volte per dei test e i trattamenti chemio; un'emergenza ci ha costretti ad una corsa al St. Joseph a causa di un nuovo trombo, un'ecografia, e una TAC. Abbiamo avuto una visita dal Dott. Ajani, l'oncologo di Ronnie, il lunedì, e finora è stato molto soddisfatto del trattamento. Alcune cellule tumorali sono sparite, mentre altre si sono ridotte. Dice che abbiamo ancora una lunga strada da percorrere, ma siamo a buon punto. Andare avanti e indietro da Houston sta diventando stancante, fra tutti i voli cancellati o in ritardo e la scortesia di alcuni membri della Continental, il soliti pasti all'hotel (credo che abbiamo mangiato qualsiasi cosa offerta sul loro orribile menù!) ma... quando riceviamo buone notizie dal medico, ne vale davvero la pena. L'unico cibo di cui Ronnie sente il sapore è il curry indiano; tutto il resto dice che sa di "metallo" (intenderà forse HEAVY metal?) a causa della chemio. (...) Sono molto dispiaciuta se ho fatto preoccupare i nostri amici non rispondendo alle chiamate o alle e-mail, ma vi prego di comprendere che è per me è un notevole dispendio di energie informare tutti più e più volte sui progressi di Ronnie. E' per questo motivo che ho pensato, se scrivo un aggiornamento mensile, tutti potranno sapere subito dei progressi di Ronnie. Il Fan Club ha appena consegnato un enorme pacco postale, e stiamo leggendo tutte le meravigliose cartoline e le lettere che ci avete spedito. Vi ringrazio tutti moltissimo: sapere quanto amiate Ronnie e che desideriate si rimetta presto, tiene davvero alto il nostro morale. (...)
Ronnie si concede una passeggiata quotidiana al parco, e si tiene impegnato con la sua musica e guardando sport. Si è davvero arrabbiato per aver perso il Super Bowl perché abbiamo dovuto prendere il volo per Houston quella domenica, dal momento che la sua chemio cominciava alle otto del lunedì mattina. E' sempre di ottimo umore e settimana prossima andrà allo studio di registrazione per ascoltare il mixaggio del DVD degli Heaven and Hell che sarà distribuito quest'anno. Ha una voglia matta di tornare in tour e, con le buone notizie ricevute, tutte le vostre preghiere e la vostra benevola influenza, penso che potrà farcela. Vi ringrazio tutti dal profondo del cuore.

Wendy"



RONNIE JAMES DIO: quasi pronto a tornare in pista!

Nonostante la delicata situazione che lo circonda, Ronnie James Dio non molla: in un comunicato pubblicato dalla moglie e manager Wendy Dio, teso ad informare i fan del leggendario cantante circa le sue condizioni di salute, viene spiegato che le terapie stanno procedendo senza intoppi e che già dalla prossima settimana Ronnie sarà in studio per assistere al missaggio del nuovo DVD dei "suoi" Heaven And Hell, che verrà pubblicato alla fine dell'anno, oltre a sottolineare la sua voglia di tornare il prima possibile onstage.

Sarà retorico, ma ancora una volta: forza Ronnie! Se vorrete mandare delle lettere di augurio direttamente all'artista, utilizzate i dati che seguono (Wendy ha più volte confermato che tutti questi auguri vengono effettivamente passati all'artista):

Dio Fan Club
12400 Ventura Boulevard, Suite 624
Studio City, CA
91604



PLUS

MEGAN FOX

BERTOLASSO ACCUSATO SI DIFENDE

io non c'entro , io non c'ero e se c'ero dormivo, e un so nulla., come dite?, ma va !, ma quando mai ?, è impossibile, e chi è stato ?, davvero? , ma non sara' mica lei l 'origine di tutto ?, ora vado a vedere, con chi ?, a chi ? ma mi facci il piacere!, ma oggi un si magna ?, mi fa' passare ?, e quando sarebbe successo ? , nooooo!!!!, si'si' , si';forse sara' la muuusica del mare..., firuli firula, eeetciuu!!, eeeeeeeeeetcha!, snif snif, prrroooot!, emm dicevamo ?, ma per chi mi ha preso ? ma se avessi fatto tutto cio vorebbe dire che non dormo mai e invece le assicuro che dormo eh se dormo!, e la peppa!, accidempolina, uhhhhhaaaaaarg che sonno,...che palle!, vabbe', ok, se lo dice lei, e sara' cosi', bona Ugo!, cucu',

giovedì 11 febbraio 2010

Le supposte (n=60) parte 1 ( non si sa' ne' chi è ne' dove va' )


1. L'uomo piu' furbo del mondo? Quello che ha inventato le supposte:
l'ha messo in culo a tutti!

2. Un tale incontra un amico in una corsia di ospedale: "Ma che fai
con quella supposta nell'orecchio?". "Oddio...e la matita?".

3. Un tizio ha un problema allo stomaco; va dal dottore e questi gli
dice che deve prendere due supposte. Lo fa mettere a 90 gradi, gli
infila la prima e gli dice di prendere l'altra dopo sei ore. Sei ore
dopo siccome il tizio non ce la fa da solo si fa aiutare dalla moglie,
che lo fa chinare, gli mette una mano sulla spalla e gli infila la
supposta. "UUhhh... che schifo!" dice lui. "Cosa c'e', ti ho fatto
male?" chiede lei. "No, e' che ho realizzato adesso che quando me l'ha
messa il dottore aveva entrambe le mani sulle mie spalle!".

4. Era cosi' contagioso che le supposte le mettevano con la fionda (o
la cerbottana).

5. La supposta e' una bassa insinuazione. (Comix)

6. Non tutte le medicine sono buone... alcune sono solo supposte.

7. Cos'e' un culturista? Un viaggio della supposta!

8. Ma la supposta e' un'inculata presunta o una bassa insinuazione ?

9. Un contadino piuttosto ignorante va dal medico che gli prescrive
delle supposte dicendogli di metterne una nell'ano tutte le sere.
Tornato a casa, riferisce alla moglie, ma ne' l'uno ne' l'altra
comprendono come si somministrano le supposte. Pertanto la moglie
intima al marito di ritornare dal dottore per farsi spiegare. Il
contadino dapprima si oppone, adducendo a motivo il fatto che il
dottore si arrabbiera` di certo ma, pressato dalla consorte, alla fine
accetta e torna dal dottore. Per tre volte di seguito il dottore parla
di ano, poi di retto e infine di sfintere. Alla fine il medico,
capendo finalmente di trovarsi di fronte ad una persona poco
acculturata, si decide finalmente ad usare un linguaggio un po' piu'
semplice: gli dice di mettersene una tutte le sere NEL CULO! Il
contadino torna dalla moglie e fa: "Te l'avevo detto che s'incazzava
!".

10. Una supposta ad un'altra supposta: "Vaffanculo". E l'altra:
"Perche' tu dove credi di andare a finire?!"

11. Finalmente in vendita anche nelle farmacie italiane il Viagra,
popolarissimo farmaco che curerebbe l'impotenza. Per chi l'atto
sessuale lo vive passivamente il farmaco sara' presto disponibile
anche in comodi, ma godibilissimi suppostoni.

12. La vita è fatta di cose reali e di cose supposte: se le reali le
mettiamo da una parte, le supposte dove le mettiamo?

13. Il direttore generale di una fabbrica di cappelli, riunisce i suoi
dipendenti qualche giorno dopo le ferie: "Per motivi che
comprenderete, vi chiedo di indossare un nostro cappello ogni volta
che uscirete di casa!". Uno dei dipendenti scoppia in una risata e
dice: "Ah, ah, ah, allora posso ben dire di essere fortunato!". "Che
cosa glielo fa pensare" interrompe il direttore. E l'altro piegato dal
ridere: "Prima di venire qui ero in una fabbrica di supposte..."

14. Quando sarò morto diventerò una supposta, così a quelli che non
glielo messo in culo da vivo glielo metterò in culo da morto! (Fichi
d' India)

15. Anche una piccola supposta ha la sua dignita'. Quando e' chiamata
a compiere il suo dovere lo fa fino in fondo e senza mai guardare in
faccia nessuno. Si mette subito in cammino cercando umilmente la
propria strada. E se qualcuno le si para davanti dicendole con
presunzione ed arroganza: "Lei non sa chi sono io" quasi sempre si
tratta di uno stronzo. (Mirco Stefanon)

16. Tua sorella è cosi' nana che quando si mette una supposta cresce
di un paio di centimetri.

17. In farmacia: "Vorrei delle supposte contro il mal d'auto, cosa mi
suggerisce?". Il farmacista: "VALONTAN". E la cliente: "Solo 300
kilometri".

18. Un tizio molto grasso si reca dal dottore perche' vuole
assolutamente dimagrire. Il dottore riconosce che c'e' bisogno di una
dieta molto rigida e dice al paziente: "La dieta che le consiglio e'
drastica, ma ottiene sempre il suo risultato. Bisogna non mangiare
nulla. Per sostenersi dovra' usare solo delle supposte. Invece che
carne o latte, una supposta di proteine. Invece che la pasta, una
supposta di carboidrati. Invece della frutta una supposta di zuccheri
e vitamine". Il paziente non puo' che accettare. Un mese dopo ritorna
dal medico ed in effetti e' molto dimagrito. Finita la visita il
paziente esce sculettando e il dottore: "Beh, che fa? Sculetta?". "No,
no! Sto solo masticando una caramella!".

19. L'adeguamento strutturale è far combaciare la domanda con
l'offerta. L'offerta è un buchino di culo piccolissimo, e la domanda è
una supposta grande come un dirigibile. L'inserimento della domanda
nell'offerta si chiama "adeguamento strutturale col minimo danno
possibile". (Beppe Grillo)

20. Bene. Io vorrei conoscere personalmente i signori che di mestiere
inventano i nomi delle medicine. Quelli che prendono lo stipendio per
battezzare le supposte. (Luciana Littizzetto)
MALSANITA CLAMOROSO !!!: DOPO OPERAZIONE UOMO SI SVEGLIA DONNA e anche bella e fatta bene ( qualcuno dice sembra fatta col bisturi )

uomo entra in sala operatoria per essere operato alla milza ed esce CHE è una donna
in stato interessante ( almeno per alcuni dei presenti )



è successso a Lepoldo M. di anni 34 che ,entrato in sala operatoria come Leopoldo, al risveglio s'è ritrovato essere Leopolda e fosse solo questo ,perdipiu', dopo vari accertamenti per capire il perche di tale trasformazione il Leopoldo, ora Leopolda, è risultata essere incinta e anche da quasi 9 mesi, il Leopoldo/Leopolda inoltre dopo una giornata passata tra laboratori etc una volta riportata in camera veniva colto/colta da dolori di parto ,e quindi portata d' urgenza in sala operatoria dove metteva al mondo 2 coppie di gemelli , un cane randagio e 2 merli indiani, al suo interno inoltre venivano ritrovati anche 3 telefonini un bauletto con tutti gli attrezzi che possono tornare utili in una casa ben fornita, 2 sacchetti di coriandoli ,3 cd ,1 dvd , 1 blue ray , la settimana enigmistica,3 quotidiani . 2 penne biro , una matita con gomma , 1 gomma da cancellare , un paio d' occhiali da vista, una microtelecamera e un sacchetto dalla spesa con ogni ben di Dio, per un valore totale stimato tra i 20.000 e i 30.000 euro tondi tondi.

e' vera questa notizia ?
per ora ancora no ma chissa che se continua cosi' prima o poi non ci si arrivi
PESCE REMO : filmato il mostro dell' antichita!

saputa la notizia Totti ha commentato : " ora resta da trovare il pesce Romolo e il gioco è fatto !!! "

Lo scienziato che lo ha filmato, il professor Benfield, è stato colto di sorpresa: "All'inizio sembrava solo una luce bianca". Poi, zoommando, si è reso conto che si trattava di questo strano e misterioso animale.

Le immagini che vediamo sono state riprese grazie a un ROV, un veicolo pilotato a distanza, utilizzato per esplorare le grandi profondità marine.

Il pesce remo si sposta proprio come un serpente e utilizza la sua lunga pinna dorsale che ne percorre tutto il corpo. Nel video appare di colore biancastro ma in realtà questo pesce abissale è colorato: la testa è azzurrognola e la pinna rossastra. Il team dello scienziato è stato in grado di seguirlo per cinque minuti prima di perderne le tracce. Questo esemplare secondo le loro stime è lungo dai 5 ai 10 metri, ma normalmente gli esemplari di questa specie non superano i tre metri.



Può essere lungo fino a diciassette metri ma fino ad ora non era mai stato visto così: uno scienziato è riuscito a filmare il misterioso pesceremo nel suo ambiente naturale, nel buio degli abissi a 1500 metri di profondità. Continua a leggere questa notizia
È un oarfish, in italiano pesce remo, nome scientifico Regalecus glesne. Fino ad ora era stato visto solo in punto di morte, quando viene trascinato a riva dalla corrente e questo è, secondo l'autore, il primo filmato che lo riprende nel suo ambiente naturale. Misterioso e poco noto, il pesce remo potrebbe aver alimentato nel passato il mito dei serpenti marini. Dopotutto 17 metri di lunghezza sono tanti.
----------------------------------------------------
non si capisce tanta meraviglia quando 'sto pesce è gia stato preso, ripreso e fotografato piu' volte... mha'!!

L'oar fish è un pesce che può raggiungere gli 11 metri di lunghezza, spesso è scambiato per un mostro di mare.
In Italia è chiamato "re delle aringhe"(di seguito una ricostruzione) perchè talvolta viene avvistato mentre nuota tra i banchi di arringhe, l'oar fish è un pesce serpentiforme hiamato Regalico e un altro nome che gli viene attribuito è "pesce remo"e si dice sia un Regalico, nome derivante probabilmente dal nome scientifico del pesce stesso.





Nome scientifico: Regalecus glesne Famiglia: Regalecidae
Ordine: Lampridiformi
Descrizione: appartiene ad una famiglia di pesci di taglia assai grande con corpo nastriforme e privi di squame. E' privo di vescica natatoria. La forma allungata e le enormi dimensioni che alcuni esemplari sembra possano raggiungere, si parla di molto oltre sette metri di lunghezza, fanno pensare alle descrizioni dei mitico serpente di mare, anche perché può nuotare in superficie.
Abitudini: specie batipelagica vive tra la superficie ed i 3000 mt. di fondo. Si cattura occasionalmente in profondità con reti pelagiche o palangresi ed in superficie con fiocine.
Dimensioni: sembra possa superare di molto i sette metri di lunghezza.
Distribuzione: raro, segnalato nel Mediterraneo occidentale, specialmente nel Tirreno.



NEWS IN BREVE

SANREMO 2010 BELEN TRA GLI OSPITI

LA SHOWGIRL SI ESIBIRA CON TOTO CUTUGNO NELLA SERATA DI VENERDI.
CHISSA SE DURANTE L' ESIBIZIONE QUALCUNO NOTERA CHE OLTRE A BELEN C'E' ANCHE UN TIPO CHE L' ACCOMPAGNA UN TIPO DI NOME TOTO E DI COGNOME CUTUGNO


-----------
LA LITIZZETTO DICE LA SUA

-------------------------------------
PAOLO CEVOLI SI FA' SENTIRE

------------------------
BON JOVI “Superman Tonight”

Lady GaGa and Cyndi Lauper for Mac


RIHANNA





-----
SADE

The Helping Haiti "Everybody Hurts" Video

mercoledì 10 febbraio 2010

In uscita per Tsunami Edizioni un nuovo libro su OZZY!


Il suo nome è John Michael Osbourne, ma il mondo lo conosce come Ozzy.

Quarant’anni di carriera di uno dei personaggi più controversi della storia del rock raccontati attraverso le sue stesse parole. Dichiarazioni, estratti di interviste, frasi celebri ripercorrono la sua vita e la sua storia, dagli anni con i Black Sabbath alla sua carriera solista, senza trascurare episodi tristi e felici della sua vita.

“Il bello di essere Ozzy è che non importa con chi salirò sul palco, l’importante è che ci salga io”.


“Credo di stare impazzendo. Ma chi se ne frega? Finché mi diverto, va tutto bene!”.

“Se ho imparato qualcosa stando in prigione? Si, ho imparato a non tornarci”.

“I Sabbath sono musica aggressiva per gente incazzata”.

“Eravamo noi a prendere le decisioni, e se ai produttori la cosa non andava bene, allora li massacravamo di botte”.

“Pensavo fosse un giocattolo di plastica, quindi l’ho preso in mano e gli ho staccato la testa con un morso. Poi ho pensato ‘Porca troia! Batteva le ali…'”.

“Il ricordo più bello che ho di Randy Rhoads è semplicemente lui stesso. Era un talento incredibile”.

“La mia unica aspirazione al mondo è andare in Egitto, arrivare in cima alla piramide di Chefren e pisciarci sopra”.

“Non ho mai avuto intenzione di scrivere una canzone perché un ragazzo si puntasse una fottuta pistola alla testa!”.

“Ho un chihuahua, un volpino di Pomerania, uno spaniel giapponese, un bulldog inglese, un altro chihuahua, un altro spaniel giapponese, un pastore tedesco, un boxer e un bullmastiff... e hanno tutti lo stesso sapore”.

“Ai tempi della scuola non potevo nemmeno vederlo. Non lo sopportavo per niente, e ogni volta che lo incontravo lo riempivo di botte”. - Tony Iommi

Il libro è già ordinabile sul sito http://www.tsunamiedizioni.com/


Tsunami Edizioni http://www.tsunamiedizioni.com/

fonte www.truemetal.it

---------------------------------------------------------------------------------
Ozzy Osbourne: “I Am Ozzy” (biografia) in Italia a marzo


La biografia ufficiale di Ozzy Osbourne intitolata ”I Am Ozzy” sta avendo un enorme successo. A testimoniarlo è sicuramente la 2^ posizione ottenuta nella sezione best seller non fiction del quotidiano The New York Times. Ma non è tutto: è prevista pure un’edizione in italiano che uscirà a marzo tramite Arcana Musica. Ecco tutti i dettagli:
Titolo: I Am Ozzy
Genere: biografia
Data d’uscita: marzo 2010
Pagine: 400
Lingua: italiano
EAN: 9788862311076
tanti auguri ai VIP - i compleanni dei VIP e personaggi famosi :

seppur in ritardo si augura BUON COMPLEANNO A:

01/02: Paolo Amato, Gabriel Omar Batistuta, Franco Causio, Franca Faldini, Sherilyn Fenn, Flavia Franzoni Prodi, Marco Giandebiaggi, Sherman Hemsley, Anna Kanakis, Sandra Monacelli, Franco Nones, Luca Pastine, Massimo Pini, Beniamino Placido, Lisa Marie Presley, Piergiovanni Rutzittu, Monica Scattini, Stefania Sperzani, Stefania di Monaco, Giorgio Tirabassi, Eleonora Vallone, Christian Ziege.

02/02: Maurizio Bedina, Gloria Bellicchi, Paolo De Castro, Ciriaco De Mita, Elisabetta De Palo, Carlo Delle Piane, Farrah Fawcett, Gianni Gambarotta, Paolo Garimberti, Gabriella Golia, Dorian Gray, Bo Hopkins, Lauren Lane, Antonio Lubrano, Miriam Mafai, Filippo Magnini, Fulvio Marrucco, Giuseppe Matarrese, Graham Nash, Renato Riverso, Paolo Rossi, Maria Beatrice Savoia, Antonio B. Spada, Shakira, Renzo Ulivieri, Sergio Volpi.

03/02: Martino Albonetti, Francesco Conforti, Morgan Fairchild, Costantino Garraffa, Stefano Mei, Melanie, Maurizio Micheli, Mariella Nava, Pasquale Nessa, Ferzan Ozpetek, Maura Tierney, Davide Tinelli, Alvaro Vitali.

04/02: Alice Cooper, Roberto Barbieri, Pietro Citati, Marco Ferrante, Gian Arturo Ferrari, Gian Maria Gros Pietro, Natalie Imbruglia, Antonio Lubrano, Ivano Marescotti, Dan Quayle, Patrizio Roversi, Pietro Taricone, Tomaso Zanoletti, Pirmin Zurbriggen.

05/02: Simone Cristicchi, Sven Goran Eriksson, Simona Fortini, Fabrizio Frizzi, Jennifer Jason Leigh, Cesare Maldini, Michael Mann, Clemente Mastella, Carolina Morace, Tiberio Murgia, Charlotte Rampling, Corrado Tomassini.

06/02: Daniela Alfonzi, Stefano Bettarini, Cloris Brosca, Natalie Cole, Franco Colomba, Francesco Carbonetti, Piero Focaccia, Barbara Fusar Poli, Zsa Zsa Gabor, Ivo Garrani, Alfonso Gianni, Domenico Gramazio, Giorgio Guazzaloca, Lorenzo Mondo, Giuseppe Naro, Benito Nonino, Ernesto Paolillo, Lidia Ravera, Axl Rose, Jan Sverak, Martino Traversa.

07/02: Salvatore Antibo, Andrea Annunziata, Hector Babenco, Giuseppe Baresi, Susy Blady, Antonio Catricalà, Marco Ferrari, Emanuela Folliero, Jas Gawronski, Juliette Gréco, Ashton Kutcher, Accursio Montalbano, Francesca Ray, Eva Riccobono, Vasco Rossi, Agostino Saccà, Francesco Salvi, Melissa Satta, James Spader, Piero Sugar, Pascal Vicedomini, Manuela Villa.



08/02: Carlo Castellaneta, Barbara Cola, Gary Coleman, Gianluca Colonnello, Ousmane Dabo, Eduardo De Crescenzo, Antonio Di Blasi, Sergio Divina, Elisabetta Gregoraci, John Grisham, Carolina Kostner, Vittorio Marsiglia, Mathilda May, Nick Nolte, Mary Steenburgen, Gigi Vesigna.



09/02: Ernesto Auci, Lorena Bianchetti, Mia Farrow, Ivan Gardini, Carole King, Luigi Nicolais, Joe Pesci, Giancarlo Pittelli, Davide Possanzini, “La Stampa” 1867, Pavel Tonkov, Little Tony, Julio Velasco, Alice Walker.



10/02: Zeudi Araya, Sergio Borsi, Giuliana Calandra, Giampiero Carlo Cantoni, Paolo De Luca, Laura Dern, Bracco Di Graci, Roberta Flack, Francesca Neri, Greg Norman, Piero Pelù, Rodolfo Rinaldi, Luisa Rivelli, Andrea Silenzi, Mark Spitz, Cesar Delio Toledo, Robert Wagner.



11/02: Jennifer Aniston, Giacomo Bonora, Sheryl Crow, Marco Drago, Ciro Ferrara, Francesco Forte, Francesco Gesualdi, Giorgio Giovando, Gabriele Grossi, Fabrizio Lorieri, Pierluigi Magnaschi, Diego Masi, Ottavio Missoni, Leslie Nielsen, Mary Quant, Burt Reynolds, Marco Santin, Cosimo Ventucci.



12/02: Claudio Amendola, Rosy Bindi, Angelo Branduardi, Luisa Corna, Jean Pierre Cyprien, Marina Doria, Michele Ficara, Adolfo Guzzini, Konstantinos Gavras, Paolo Lelo, Daniele Masala, Marco Morandi, Claudia Mori, Daniela Pedali, Paolo Panerai, Christina Ricci, Salvatore Ruggeri, Vittorio Emanuele Savoia, Franco Zeffirelli.



13/02: Salvo Andò, Pernilla August, Ugo Chiti, Pierluigi Collina, Peter Gabriel, Giulio Maceratini, Colomba Mongiello, Giulia Montanarini, Paola Mora, Kim Novak, Marco Perelli, George Segal, Bo Svenson, Rocco Tanica, Livia Turco, Maurizio Ughi, Emanuel Ungaro, Robbie Williams.



14/02: Salvatore Adduce, Luigi Bacialli, Maurizio Baravelli, Daria Bignardi, Gianni Bugno, Gianfranco Cianci, Stefano Di Battista, Sandro Giacobbe, Filippa Giordano, Luca Orsenigo Leoni, Stefano Masciarelli, Edelfa Chiara Masciotta, Valerio Mastandrea, Marianna Morandi, Angelo Paradiso, Federica Pellegrini, Manuel Poggiali, Lucio Presta, Enza Sampò, Meg Tilly, Valentina Vezzali.



15/02: Raffaele Ametrano, Marisa Berenson, Florinda Bolkan, Fausto Cigliano, Tiziana Foschi, Cesare Geronzi, Matt Groening, Carlo Maria Martini, Franco Oppini, Raffaella Polato, Marisa Sannia, Jane Seymour, Gian Antonio Stella, Raffaele Vanni, Maurizio Zazzaro.



16/02: Cloris Brosca, Simonetta M. Faverio, Amedeo Goria, Angelo Infanti, Lucio Manisco, John McEnroe, Angelo Peruzzi, Paolo Poggi, Valentino Rossi, Gianpaolo Silvestri, Ice T.



17/02: Luigi Abete, Katia Bellillo, Vittoria Belvedere, Rosita Celentano, Massimo De Luca, André Dussollier, Andrea Fluttero, Fausto Fontecedro, Donatella Girombelli Ronchi, Paris Hilton, Ilija Ivic, Michael Jordan, Enrico Lucci, Valeria Mazza, Maria Monsè, Leonardo Pieraccioni, Gene Pitney, Alessandro Profumo, Beppe Signori, “L’Unità” 1924, Marcello Veneziani.



18/02: Roberto Baggio, Eleonora Brigliadori, Paolo Calissano, Sinead Cusack, Marcello De Angelis, Matt Dillon, Fortunato Di Noto (don), Milos Forman, Ricky Gianco, Antonio Marzano, Fiorenza Mursia, Yoko Ono, Jack Palance, Enrico Preziosi, Alberto Rizzoli, Silvia Rocca;Greta Scacchi, Lamberto Sposini, Massimo Taibi, John Travolta, Carla Vanni, Stefano Zecchi.



19/02: Corrado Barazzutti, Davide Carrus, Pietro Colonnella, Paolo Costella, Jeff Daniels, Benicio Del Toro, Daniela Fazzolari, Fiordaliso, Valerio Foglia Manzillo, Antonio Marasco, Riccardo Maspero, Augusto Massa, Veronica Pivetti, Luca Sardella, Seal, Claudio Simonetti, Gisella Sofio, Andrea Valboni, Gianluca Zambrotta.



20/02: Antonio Battaglia, Sonia Bruganelli, Riccardo Chailly, Piero Citati, Riccardo Cocciante, Cindy Crawford, Roberto Da Crema, Johnny Dorelli, Ennio Fantastichini, Raffaele Iannuzzi, Mike Leigh, Kicca Menoni, Ivana Monti, Federica Moro, Luigi Orsi Carbone, Sidney Poitier, Giovanni Prolo, Stefano Rolando, Giulio Scarpati, Giovanni Storti, Ivana Trump.



21/02: Pino Arlacchi, William Baldwin, Giovanni Battaglia, Caterina Balivo, Bruno Bolchi, Roberto Brivio, Davide De Marinis, Evair, Roberto Faenza, Tiziano Ferro, Marina Graziani, Franco Miseria, Luigi Manconi, Raffaele Nuzzo, Luigi Sala, Margarethe Von Trotta.



22/02: Angelo (Ricchi e Poveri), Drew Barrymore, Michael Chang, Joaquin Cortés, Jonathan Demme, Renato Dulbecco, Mago Forest, Salvatore Giannella, Gianni Ippoliti, Ted Kennedy, Niki Lauda, Fausto Lonati, Antonio Marano, Luca Marchegiani, Giuliano Montaldo, Simona Tagli, Ethan Wayne, Dong Mei Xiao.



23/02: Pino Arlacchi, Mirko Bergamasco, Renato De Carmine, Giandomenico Di Sante, Tiziana Fabbricini, Peter Fonda, Luca Goldoni, Howard Jones, Carlo Liguori, Gabriele Pagliuzzi, Elisabetta Pozzi, Daniela Rosati, Enzo Sellerio, Rino Tommasi.



24/02: Paolo Accorinti, Andra Augello, Enzo Bianco, Alessandro D’Alatri, Gigi D’Alessio, Manuel De Sica, Gregory Campi, Tullio De Piscopo, Alessandro Gassman, Enzo Giorgio Ghigo, Marta Marzotto, Renato Massari, Marcello Minerbi, Yksel Osmanovski, Stella Pende, Alain Prost, Michael Radford, Emmanuelle Riva, Giuditta Saltarini, Maria Gabriella Savoia, Renata Scotto, Michelle Shocked, Billy Zane, Giorgio Zampa.



25/02: Lorenzo Acquarone, Vittorio D’Aiello, Diane Baker, Aldo Busi, Gaia De Laurentiis, Pietro Garinei, Guido Gentili, Emilio Giannelli, Filippo Grassia, Pier Francesco Guarguaglini, Julio Iglesias Jr., Neil Jordan, Enrico La Loggia, Giampiero Marini, Paolo Mieli, Luca Mondini, Ringo, Teo Teocoli, Jean Todt.



26/02: Filippo Bubbico, Michael Bolton, Roberta Cardarelli, Predrag Danilovic, Paolo Ferrari, Dante Ferretti, Chiara Muti, Sandy Shaw, Syria, Piero Vivarelli, Tonci Zilic.

27/02: Giulio Anselmi, Adam Baldwin, Marianella Bargilli, Giuseppe Bertolucci, Matilde Brandi, Chelsea Clinton, Mirella Freni, Alessandro Gassman, Silvana Giacobini, Chiara Iezzi, Kaladze, Mal, Antonio Mangiacavallo, Chiara Muti, Giuseppe Patroni Griffi, Andrea Pellizzari, Elizabeth Taylor, Joan Woodward.

28/02: Paolo Bonacelli, Gabriella Carlucci, Claudio Chiappucci, Mimsy Farmer, Salvatore Ferrigno, Pietro Fuda, Pietro Beretta Gussalli, Carmen Lasorella, Giulio Ottaviani, Robert Sean Leonard, Sean Sogliano, Nanni Svampa, Gustavo Thoeni, Oliviero Toscani, John Turturro, Dino Zoff.

29/02: Sylvie Lubamba, Giovanna Milella, Michèle Morgan, Antonella Ponziani.

inoltre si augura buon compleanno anche a quelli non presenti in lista ( anche se non VIP) e ci scusiamo per non averli scritti ma era finito lo spazio disponibile

chi vuole puo' contraccambiare spedendomi un pensiero ( bastano anche 10 euro cad, )
CON CHI ANDRESTI A FARE UNA PASSEGGIATA ?

questa settimana puoi scegliere tra le seguenti ( non piu' di una al giorno )
- Jessica Biel, Abigail Clancy, Melissa Satta, Bar Refaeli, Megan Fox, Brooklyn Decker, Maria Grazia Cucinotta .



















scegli pure con calma , una volta scelto procurati il telefono dell 'interessata , incontrala personalmente o comunque fagli sapere in qualche modo che andresti volentieri a fare una girata con lei , chissa forse ci verra!.


im n caso d' indisposizione di una delle candidate a " CON CHI TE LA FARESTI UNA PASSEGGIATA " puoi scegliere anche una riserva tra :
Jessica Alba e Aishwarya Rai

martedì 9 febbraio 2010

SOTTO IL PONTE DI BARACCA C'E' FRANCE' CHE FA' LA CACCA,

cosi' recita una famosa filastrocca , ma chi è France' e chi è Baracca ?;
andiamo a vedere se si scopre qualcosa.

France' - le ricerche non hanno dato frutto si puo' ragionevolmente dire che era un uomo che di nome faceva Francesco ma che veniva chiamato France,' altro di lui non si sa' se non che era un cagone,

Baracca : le ricerche in questo caso sono piu' fruttuose in quanto si viene a scoprire che Baracca è conosciuto nell' italia della guerra per essere un eroe dell' aviazione ma leggete la sua biografia seppur stringata

Biografia di Francesco Baracca.


Francesco Baracca nacque a Lugo il 9 maggio 1888 in una ricca famiglia, figlio di Enrico, un proprietario terriero ed un uomo d'affari, e della contessa Paolina de Biancoli. Dopo gli studi nella sua città natale ed in Firenze, scelse la vita militare ed entrò all'Accademia di Modena. Uscitone con i gradi di sototenente, nel 1910 venne assegnato al prestigioso reggimento di cavalleria "Piemonte Reale", allora di stanza a Roma. Nella capitale ebbe modo di farsi apprezzare quale cavaliere in diverse competizioni ippiche. Nel 1912 si offrì volontario in aviazione, la nuova arma messa in luce dal conflitto italoturco, e venne inviato a seguire un corso di pilotaggio in Francia, a Bétheny, nei pressi di Reims, al termine del quale ricevette il Brevetto numero 1037. Dopo il suo ritorno nella penisola, presto ebbe modo di guadagnarsi una eccellente reputazione quale pilota. Quando l'Italia dichiarò guerra all'Austria, tornò in Francia ad addestrarsi sui nuovi caccia Nieuport. Di nuovo nel nostro paese, compì la sua prima missione di guerra il 25 agosto 1915, ma in quei giorni le occasioni di scontro con i velivoli nemici erano rare e quando accadeva, sovente la mitragliatrice si inceppava. Infine, il 7 aprile 1916 il cacciatore di Lugo riuscì ad abbattere un Brandenburg austriaco, facendone anche prigioniero l'equipaggio. La sua prima vittoria ufficialmente confermata fu anche la prima in assoluto dell'aviazione italiana. In quell'occasione Baracca incontrò uno dei due aviatori nemici prigionieri e stringendogli la mano ebbe parole di conforto per lui. Baracca ebbe sempre un cavalleresco rispetto per l'avversario sconfitto, portandogli anche piccoli doni se prigioniero o ponendo una corona di fiori sulla tomba nel caso peggiore.
Presto seguirono altre vittorie e il nome di Baracca fu reso popolare in Italia dai giornali che ne descrivevano le imprese. Nella primavera 1917 attorno a lui vennero radunati i migliori piloti da caccia per formare una unita d'elite, la 91ª Squadriglia, che presto venne chiamata "La Squadriglia degli Assi". Con Baracca erano aviatori del calibro di Piccio, Ranza e Ruffo di Calabria, tanto per citarne alcuni. E' possibile che proprio in questo periodo l'asso scegliesse quale suo emblema il Cavallino Rampante nero, in onore del "Piemonte Reale", che ne aveva, e ne ha tuttora, uno argento in campo rosso sul suo stemma.
Dopo la ritirata di Caporetto (oggi Kobarid, in Slovenia), Baracca ed i suoi compagni combatterono sulla nuova linea di difesa italiana lungo il Piave. Quando gli austriaci lanciarono la loro ultima offensiva tentando di forzare il fiume, l'aviatore di Lugo fu in prima linea assieme ai suoi fin dal primo giorno, dando un contributo decisivo alla sconfitta delle forze aeree nemiche, vera chiave del successo italiano. Conquistato il dominio del cielo, le unità da caccia italiane vennero impiegate in pericolose missioni di attacco al suolo sulle trincee avversarie. In una di queste, la sera del 19 giugno 1918, Baracca fu visto precipitare in fiamme sul Montello. L'equipaggio di un biposto austriaco sostenne di averlo abbattuto, mentre gli italiani reputarono che fosse caduto vittima di un colpo sparato da terra da un ignoto fante. A quasi cento anni dalla sua morte, le circostanze della fine del miglior pilota da caccia italiano del primo conflitto mondiale sono ancora incerte.
Se il nome di molti combattenti è oggi dimenticato, quello di Baracca è ancora molto noto in Italia ed all'estero. La sua insegna ancora scalpita sulle derive degli F-16 del X Gruppo Caccia dell'Aeronautica Militare e corre sulle vetture di Maranello.


per info piu' esaustive : http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Baracca
http://www.museobaracca.it/


alcuni sostengono che il France' della filastrocca sia lo stesso Baracca che difatti di nome si chiama Francesco e che addirittura sia il compositore e magguor divulgatore di detta filastrocca che gli venne in mente mentre cagava sotto un ponte e sentiva gli aereoplani volare sopra di lui , Baracca nelle sue memorie mai scritte ricorda di avere composto e diffuso detta filastriocca per dare un indizio in caso di mancanza di altri rifugi del luogo dove andare per non farsi vedere dagli aereoplani in cerca di nemici
----------
di detta filastrocca comunque ne esistono varie versioni questa è solo una tra le tante

" Sotto il ponte di baracca c'e' france' che fa la cacca
la facieva dura dura, il dottore la misura
la misura trentatrè (la cacca per)
1...2....3!! "


- in alcune versioni cambia il nome che diventa uno qualsiasi tra i nomi disponibili al mondo


sotto ( forse ) il ponte di Baracca con varie persone che aspettano il loro turno per fare la cacca



e ancora un tizio mentre si appresta ad emulare le gesta del Baracca anche se sotto un ponte piu' moderno ( quel che conta è il gesto , o no ? )


Checco Zalone mette pace tra Vendola e Fitto



Checco Zalone ago della bilancia nella politica italiana? Le prossime Regionali si presentano particolarmente agitate in Campania e in Puglia. Proprio in Puglia si scontrano Nichi Vendola, canditato del PD, e Rocco Palese, indicato dal Pdl come successore dell’esponente della sinistra. Ma in Puglia ricordano bene la guerra per la presidenza della regione del 2005, quando all’outsider Vendola il PdL oppose Raffaele Fitto: nonostante non siano più diretti concorrenti, la lotta tra i due continua a distanza. Ma c’è qualcuno che ha lavorato per la loro riappacificazione: si tratta di Checco Zalone, che li imitava entrambi quando era uno sconosciuto cabarettista a Telenorba, nel 2006. In alto il video.

Checco Zalone resta uno dei volti di punta del panorama cabarettistico italiana: esploso a Zelig con le sue parodie musicali, nasce televisivamente, però, a Telenorba, una delle emittenti locali più note della sua regione. E proprio ai suoi esordi, quando era semplicemente Luca Medici e ancora ambiva a una ribalta tv nazionale, risale il video pubblicato in apertura. Siamo nel 2006, il programma si intitola Fuori Controllo, e la lotta per le Regionali era da poco superata: ma lo scontro titanico tra il ‘Davide’ Nichi Vendola e il ‘Golia’ Raffaele Fitto restava all’ordine del giorno nelle agende politiche e satiriche della Puglia.

Per non far torto a nessuno Checco Zalone li imitava tutti e due e i ‘potenti’ mezzi di Youtube hanno riportato alla luce questo curioso binomio targato Zalone. Del resto Telenorba ha una lunga tradizione nello scouting di nuovi comici: basti pensare a Emilio Sofrizzi, ora star della fiction nostrana, e Antonio Stornaiolo, spesso partner di Renzo Arbore nelle sue sortite tv, noti all’inizio degli anni ‘90 come Toti e Tata. Li rivediamo in basso in uno dei loro programmi cult, Teledurazzo, alle prese con il giochino per i bambini e con il poeta ‘maledetto’ Mino Pausa.

fonte dreambox.it
Si capiscono molte cose leggendo 32 milioni di password
[09 feb 10 08:05 by www.Dreambox.it]



La canzone recita "la verità ti fa male lo so", ma in questo caso porta anche un buon consiglio: scegli con cura le tue password.

Nel Dicembre del 2009, un attacco informatico al sito rockyou.com ha portato al furto di, ehm, circa 32 milioni di codici d'accesso, pubblicati poi online dai responsabili del gesto.

Mentre tre quarti di mondo gridava allo scandalo, c'è chi ha "approfittato" della situazione, mettendosi ad analizzare il lungo elenco e scoprendo che buona parte delle password erano tutto fuorché sicure. Fino a questo momento, infatti, gli studi sull'efficacia delle password erano basati su campioni ristretti, o semplici sondaggi, e quindi Imperva, società di sicurezza informatica, ha colto la palla per fare un lavoro come si deve. E ora pubblica i suoi risultati. E adesso a gridare allo scandalo, probabilmente, sono gli hacker.

Perché, se è vero che un hacker fa quel che fa (anche) per elevare i livelli di sicurezza della Rete, non può nulla di fronte a circa 16 milioni di utenti di un sito che scelgono come password delle parole comunissime o, addirittura, la sequenza 123456. Questo è il dato più preoccupante emerso dallo studio dei 32 milioni di password, il 50% delle quali, appunto, è basato su stringhe prevedibilissime. O comunque facilmente individuabili con un software di forza bruta, ossia un programma che genera password fino a trovare quelle giuste.

Il 30% delle password scoperte su rockyou.com ha una lunghezza uguale o inferiore ai sei caratteri (e questo facilita non poco il lavoro degli hacker), mentre il 60% utilizza caratteri alfanumerici molto comuni.

Pensa che, stando a Imperva, in queste condizioni un hacker impiega una media di 111 tentativi, e appena un secondo di tempo, prima di riuscire a impossessarsi di un account. Equivalenti a 1000 account "svelati" ogni 17 minuti. Tempi da record olimpico, non c'è che dire, basati sulla "Top 5000" delle password più utilizzate tra i famosi 32 milioni. Il primo posto è saldamente occupato da "123456", con 290731 "preferenze," seguito dalle 79078 per 123545 e dalle 76790 per il codice 123456789 (come dire che le dimensioni non contano, se si è banali). Ma, attenzione, al quarto posto troviamo anche "Password". Ben lungi dal volerti elencare tutte e 5000 le prime posizioni, ti basti sapere che al quinto posto si trova "iloveyou", al sesto "princess" e al settimo una fantastica e impensabile "rockyou". Ok, l'antifona l'hai capita. Sulla base dei dati rilevati non c'è da stupirsi se Imperva ha ben pensato di elargire qualche consiglio sulla scelta delle password. Niente di nuovo, in realtà (http://www.wired.it/news/archivio/2009-08/25/sicurezza-dei-dati-online.aspx), ma ricordare qualche sana regola è come dire che fumare fa male: non è mai sufficiente abbastanza. La password ideale, quindi...

1) Deve essere composta da almeno 8 caratteri. Più del 30% di quelle rubate ne conteneva meno di 6.

2) Deve essere un mix di quattro diversi tipi di caratteri: lettere maiuscole, lettere minuscole, numeri e caratteri speciali (per esempio !, @, #, $, %, ^ e così via). Più del 40% delle password rubate erano composte di sole lettere minuscole.

3) Vietato usare, come password, parole comuni, nomi, indirizzi e-mail o vocaboli presenti in un dizionario.

4) Imperva riprende un suggerimento di Bruce Schneier, uno dei massimi esperti di sicurezza al mondo: "prendi una frase e trasformala in password". Per esempio, "this little piggy went to the market" potrebbe diventare "tlpWENT2m". Ovvio, ora non usare proprio questa...

5) Usa una password diversa per ogni sito o servizio.

Fonte wired

lunedì 8 febbraio 2010

Luciana Littizzetto su Morgan TTC,



ECCO mORGAN A PORTA A PORTA


ORA PERO' BASTA !!!
CHECCO ZALONE

BERLUSCONI SHOW

ZELIG

















SGARBI

VARIE ED EVENTUALI