domenica 24 ottobre 2010

La Lettera del Diavolo

La Lettera del Diavolo è una lettera scritta in caratteri incomprensibili, custodita nel Monastero di clausura di Palma di Montechiaro (Agrigento).

Secondo alcuni quella in possesso del Monastero sarebbe una copia, mentre l'originale si troverebbe nell'archivio della Cattedrale di Agrigento, inserita in un manoscritto che racconta la vita della suora protagonista dell'episodio. Si racconta che questa lettera fosse stata ricevuta da una suora benedettina del convento, suor Maria Crocifissa della Concezione (Isabella Tomasi), per tentarla. La lettera era stata consegnata alla suora dal Demonio in persona, che le chiese di firmarla. Suor Crocifissa, avendo compreso il contenuto della lettera, vi scrisse invece solo: ohimè.

Di questa lettera, sul cui significato gli studiosi si sono arrovellati invano, dal momento che la lingua usata non è nessuna delle lingue conosciute -sebbene alcune parole sembrino greche e arabe- parla lo scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa nel suo romanzo Il Gattopardo. Questi, essendo andato nel 1955 a visitare il monastero, ne fu colpito al punto che inserì nel romanzo l'episodio, celando la figura della sua antenata suor Crocifissa, che ne fu protagonista, nel personaggio della "beata Corbera".

Suor Maria Crocifissa (1645-1697) era sorella di san Giuseppe Tomasi, dell'ordine dei Teatini; essa fu dichiarata Venerabile da papa Pio VI, ed è sepolta nel monastero.



La Lettera del Diavolo ha ispirato un romanzo di Sergio Campailla.
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La lettera del diavolo in mostra nella “stanza del tesoro”

La lettera del diavolo” consegnata l’11 agosto 1676 dal demonio alla venerabile suor Maria Crocifissa della Concezione, del monastero di Palma di Montechiaro, antenata di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, che riuscì a ingannare il tentatore (episodio richiamato nel “Gattopardo” riferito alla “beata Corbera”); lettera custodita nell’archivio della Cattedrale e che da ieri è esposta nella “stanza del tesoro”, preziosissimo locale che è stato riaperto per la prima volta al pubblico dopo nove secoli.
La lettera del diavolo è stata oggetto di studio per molti esperti di paleografia antica, perché i caratteri in cui essa è stata tracciata non appartengono a nessuna delle lingue conosciute, anche se si riconoscono chiaramente segni di tipo greco e arabo. Sicuramente la storia di un manoscritto è sempre affascinante, soprattutto se ha dietro una storia di questo genere, che rappresenta un po’ la vittoria del bene sul male, ecco perché la “lettera” costituì fonte di ispirazione per scrittori come Giuseppe Tomasi di Lampedusa. L’autore del Gattopardo era anche antenato di Suor Maria Crocifissa alias Isabella Tomasi, nel 1955 visitò il monastero di Palma di Montechiaro e ne rimase talmente colpito da inserire nel suo romanzo l’episodio della “Beata Corbera.
La Lettera del Diavolo ha ispirato anche un romanzo di Sergio Campailla.
Oggi possiamo ammirare la “Lettera del Diavolo” all’interno della stanza del tesoro della Cattedrale di Agrigento, che non era aperta al pubblico da ben nove secoli, ma che si apre al mondo in occasione della settimana della cultura. Questa mattina l’Arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro, ha guidato tra i tesori nascosti della Cattedrale una delegazione di giornalisti e delegati, alla scoperta di un pezzo di storia e di cultura che adesso è alla portata di tutti.

http://it.wikipedia.org/wiki/Lettera_del_Diavolo
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questa che trovate sotto è una prima stesura della piu' recente tentata traduzione del testo ; stranamente l' autore, forse per renderla criptica alle menti piu' semplici, l' ha scritta all' incontrario rendendola ,ad una lettura disattenta, l'ennesimo scritto senza senso .
chi tra voi ne è capace provi a leggerla siate pero' consapevoli di cosa si va' a leggere e consenzienti nel farlo, prendendone le responsabilita del caso noi ce ne laviamo le mani come fece gia qualcuno tanti anni fa'
la lettera del diavolo
traduzione di mormorimus
parte 1 ( di 10 )
eggel ihc omecs
olos non e enoilgoc nu ies
enoragac li essinev it
onnos id otrom ellicebmi
oossef e otunroc
continua...
il resto non osiamo metterlo...........................