lunedì 19 aprile 2010

UNA NUOVA TEORIA SPIEGA LA COSTRUZIONE DELLA PIRAMIDE DI CHEOPE


servizio a cura di I.O.

finalmente dopo anni e anni di teorie piu' o meno valide che pero' trovavano sia estimatori che denigratori è stato scoperto il vero metodo con cui , all' epoca, gli Egiziani costruirono la piramide di Cheope e forse anche molte delle altre

la teoria, che ha un che di rivoluzionario, ha trovato tutti gli esperti d'accordo, essi sono tutti concordi sulla veridicidita' e possibilita che le cose andarono proprio cosi', anche le prove simulatorie al computer e su modellini in scala non han fatto che confermare la fondatezza di questa teoria che ad oggi risulta la piu' credibile e forse definitiva teoria per quanto riguarda i metodi costruttivi adottati dagli antichi Egiziani per ottenere delle costruzioni di tale grandezza

ma andiamo a leggere e vedere questa teoria.

praticamente gli Egiziani non han dovuto ne' alzare blocchi enormi, ne spostare chissa cosa od altro , gli Egiziano hanno usato per la costruzione delle loro piramidi delle mini colline preesistenti , le hanno solo un po' elaborate e scavate , si ok direte ma come ?,
la risposta è stata fonte di molte discussioni ma alla fine è stata unanime la versione che poi divulgata ha convinto tutti, eccola:

cunicoli interni

per scavare i vari cunicoli etc gli Egiziani hanno usato delle talpe esistenti all' epoca una specie d'incrocio tra talpa e castoro ma molto piu' potenti e resistenti, questa razza di talpe. estinta da quel po', era grande come un maiale medio in eta' giovanile ed era nota agli egiziani poiche' era solita fare le tane invece che nella terra nella roccia , vedendo cio' le addestrarono per anni fino ad ottenere la precisione da loro richiesta nello scavare, per impartigli i vari ordini gli attaccavano dei lunghi fili alle palle, agli orecchi e alle zampe . ogni tanto le facevano uscire ed al loro posto facevano andare uno schiavo col compito di controllare se tutto procedeva bene ed anche se crollava ognico', alcune volte gli schiavi si fermavano lungo il percorso inventando le piu varie scuse e chiedendo di poter uscire ma poi venivano convinti e continuavano la perlustrazione questo poiche' nel cunicolo veniva buttato dell' olio bollente a cui veniva dato fuoco , tale olio era molto viscido e calava piano piano nel cunicolo dando modo allo schiavo di procedere senza troppa fretta ma pero' di farlo con continuita'

pareti esterne

per le pareti esterne di molto aiuto furono gli schiavi che, grazie alle numerose frustate, fecero un bel lavoro rifinito e piacevole alla vista, in origine sulla punta della piramide veniva posto un pennacchio in rame che aveva il compito di attirare i raggi solari poi fu' levato perche attirava solo i lampi ( quando c'erano ) bruciando cosi anche l' addetto al pennachio li vicino .

molto altro ci sarebbe da dire ma ci ripromettiamo di approfondire l' argomento in una prossima divulgazione,
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1: ingresso al corridoio discendente;

2: camera sotterranea incompiuta;

3: corridoio cieco;

4: corridoio ascendente;

5: corridoio orizzontale;

6: camera della regina;

7: Grande Galleria;

8: cunicolo scavato dai ladri;

9: camera del sarcofago;

10: vani di scarico;

11: condotti della camera del re;

12 : condotti della camera della regina.
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