venerdì 23 gennaio 2015

CARMEN CONSOLI LIVE


la voce ma sopratutto il modo di cantare di Carmen Consoli non può passare inosservato ,, quella metrica quasi cantilenante quello spezzetamento delle parole con improvvisi cali di tono etc sembrano fatti apposta per essere notati e comunque sia creano cusriosità oltre che un certo strano fascino

la figura è graziosa un visetto incorniciato da un dolce sorriso e 2 occhioni neri pieni di vita è cos' che Carmen si preszentoanni fa al pubblico ed è ancora così che la cantante si è esibita dal vivo lo scorso 19 Gennaio a Milano sotto potete vedere  alcuni spezzoni del concerto è certo che comunque sia CARMEN ha in se qualcosa di non comune una " stoffa" che solo gli artisti più sensibili hanno.  una capacità di trasporre in musica e parole situazioni e vicende di vita vissuta e/o possibili con una grazia una semplicità che risalta all'orechhio e all'occhio fin da subito .. ma guardiamo questi video va ...

CARMEN CONSOLI: "La signora del quinto piano" live @ Milano Shoccasse











  http://www.carmenconsoli.it/
http://it.wikipedia.org/wiki/Carmen_Consoli
https://www.facebook.com/CarmenConsoliMusic

mercoledì 21 gennaio 2015

TORNANO LUPIN III E Detective CONAN a breve e per poco ( pare )

a Febbraio arriverà anche in Italia il film LUPIN VS detective CONAN un film del 2013 che in Giappone ha ottenuto un ottimo successo


Lupin III vs Detective Conan narra l'avvincente sfida tra Conan e Lupin. L'infallibile detective, infatti, è sulle tracce del famigerato ladro gentiluomo, reo di aver rubato un prezioso diamante. 
Riuscirà Conan a fermare Lupin, diversamente dall'inetto collega Zenigata? 

L'uscita del film nelle sale italiane è prevista, per un evento speciale, il 10 e 11 febbraio prossimi. 



https://www.facebook.com/lupinvsconan
http://www.lupinvsconan.it/


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si ricorda inoltre agli interessati che da poco il canale Mediaset ITALIA 2 ha iniziato a trasmettere il cartone di Lupin ripartendo dalla prima storica serie " LE AVVENTURE DI LUPEN III "

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a seguire mettiamo il primo episodio dell'ultima serie trasmessa proprio da Italia 2 intitolata " Lupin III - La Donna Chiamata Fujiko Mine " seria basata sopratutto sul personaggio di Fujiko  la donna per cui LUPIN III ha fatto sempre pazzie e da cui è stato regolarmente sempre fregato


Lupin III - La Donna Chiamata Fujiko Mine - 01... di Romeking1976

link utili
http://it.wikipedia.org/wiki/LUPIN_the_Third_-_La_donna_chiamata_Fujiko_Mine
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martedì 20 gennaio 2015

ora dice che la vita è su Giove

Su Europa, satellite di Giove, c’è una civiltà. Parola di astrofisico




Questa intervista, fatta all’astrofisico russo Boris Rodionov, apparve sul quotidiano “La Stampa” il giorno 30 gennaio 1998. I quesiti furono posti da Giulietto Chiesa. Chissà perchè non se ne parla più. Buona lettura.

“Quando ho mostrato quelle foto agli ingegneri che costruiscono i nostri oleodotti e gasdotti, la reazione e’ stata unanime: ma sono sistemi di oleodotti sotto una coltre di ghiaccio. Non avevo detto loro da dove venivano quelle foto. Pensarono che fossero foto da un satellite della Siberia, con risoluzione di nove chilometri“. Boris Rodionov, professore di micro e cosmofisica dell’Istituto Mifi (Ingegneria Fisica dell’Universita’ di Mosca), racconta la sua ” scoperta” con aria divertita. Le foto sono quelle della sonda americana Galileo, che sta ancora girando attorno a Giove, fotografando ad ogni passaggio le lune del gigante del nostro sistema solare: Io, Europa, Ganimede, Callisto. E quelle che hanno attirato l’attenzione di Rodionov, e non solo la sua, mostrano la superficie di Europa. “Strane, troppo strane per non far pensare – dice il professore -. Basta esaminarle con attenzione per escludere subito che si tratti di fessure naturali, di incrinature di tipo geologico“. Rodionov confuta in questo modo la tesi di molti planetologi, che interpretano quei segni come fratture causate dalle forze di marea esercitate da Giove: da queste fratture, secondo la tesi che Rodionov nega, uscirebbe acqua allo stato liquido, che poi si rapprenderebbe rapidamente. Quali altre ipotesi rimangono in piedi? “Due soltanto – replica Rodionov – una tecnogenetica, l’altra biogenetica. La seconda mi sembra fantastica, perche’ condurrebbe alla conclusione che quell’intricata rete di tubi e’ il sistema circolatorio di un essere vivente. La prima e’ da verificare, ovviamente, ma sta in piedi: quelle straordinarie vie di comunicazione (uso termini approssimativi per farmi capire) sono il prodotto di una civilta’. Per giunta di una civilta’ molto piu’ evoluta della nostra“. Europa e’ una delle lune di Giove. Il suo diametro e’ all’incirca di 3000 chilometri, poco piu’ piccola della nostra Luna, dunque. Non ha quasi atmosfera. La sua superficie e’ coperta da una lastra di ghiaccio che dovrebbe essere spessa fino a parecchie centinaia di metri. E qui cominciano le stranezze notate dal professore russo. La prima e’ che le altre tre lune di Giove sono crivellate di crateri, come lo e’ la nostra Luna, e anzi molto di piu’ perche’ l’enormita’ di Giove e’ tale da attrarre un sacco di spazzatura planetaria, centinaia di volte di piu’ della Luna e della Terra messe assieme. Europa invece presenta solo (nella parte coperta dalle foto di Galileo) tre crateri grandi e nove piccoli. Non c’e’ spiegazione per questa differenza. Guardando meglio si vede che il ghiaccio di Europa non e’ dappertutto maculato dagli urti di milioni di meteoriti che, indubbiamente, colpiscono la superficie del satellite come quella delle altre lune di Giove. Vi sono zone dove il ghiaccio appare liscio e lucente. Come se venissero svolti in continuazione “lavori di riparazione”. La fittissima rete di condotte che emerge dalle foto, sebbene ricoperta dai ghiacci, e’ talmente regolare, con interconnessioni parallele del tutto geometriche, da escludere il caso. Si tratta – dice Rodionov – di tubi, o canali della lunghezza di centinaia di chilometri, di profili diversi e diametri che possono arrivare a 200 metri, a piu’ piani. Che non si tagliano l’uno con l’altro ma si scavalcano. Sono tunnel, autostrade, abitazioni, impianti industriali? “Non lo sappiamo, ma ripeto – dice Rodionov con calma olimpica – che chiunque analizzi quelle foto concludera’ che sono prodotti artificiali“. Solo una civilta’ molto antica ed evoluta, molto piu’ della nostra, puo’ permettersi di vivere in quelle condizioni. Le uniche possibili, del resto, perche’ solo sotto uno spesso riparo di ghiaccio si puo’ evitare il bombardamento dei meteoriti e quello non meno esiziale della potente radioattivita’ che promana da Giove. Ma quelle “riparazioni” lascerebbero pensare che quella civilta’ e’ ancora in vita, non si e’ estinta. E’ cosi’? Rodionov non esita a rispondere affermativamente. Sono io che esito a porre la domanda successiva: ma allora come mai non hanno mai tentato di uscire all’esterno? In fondo, penso, noi appena abbiamo avuto i mezzi tecnici siamo andati fuori, nello spazio, dove le condizioni non permettono la vita. E noi stiamo da sempre interrogandoci sulla vita fuori dalla Terra. Boris Rodionov interrompe la disquisizione: “Le foto dimostrano che loro escono fuori, come lei dice. Quelle riparazioni sono fatte con acqua calda, che esiste in abbondanza nelle viscere del satellite. In secondo luogo, per quanto riguarda la loro curiosita’…forse ci conoscono gia’ abbastanza...”. Rodionov non ha l’aria di scherzare, crede negli Ufo, evidentemente, ma non e’ questo il punto. Qui a Mosca, nel suo istituto, sulla sua ipotesi nessuno ride o scherza. Nei prossimi giorni un seminario speciale sara’ dedicato alla sua analisi. Rodionov ha inviato tre cartelline di spiegazione anche a Edward Stone, direttore del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena e ha ricevuto una risposta interlocutoria: la Nasa sta anch’essa analizzando le foto e trova ” interessante” l’ipotesi dello scienziato russo. Si puo’ andare oltre, sulla base dei dati esistenti? Rodionov ha un piano. Cercare di stabilire un contatto laser. Sono gia’ stati elaborati diversi linguaggi nell’eventualita’ di un contatto. Siamo dentro il sistema solare e, quindi, in condizioni molto vantaggiose. “Ma – aggiunge il professore russo – il contatto potrebbe comunque non esserci. Ricordi le formiche. Allora ci puo’ servire moltissimo Galileo. Che ha ancora due anni di vita. Ci saranno altre foto, in altri momenti, da altre angolazioni. Potremo ottenere le carte in rilievo e confrontare le eventuali variazioni alla superficie delle zone lucide. Cioe’ se vi sono stati nel frattempo altri risanamenti delle ferite meteoriche. Insomma con opportune correzioni del programma scientifico di Galileo potremmo ricavare un’immensa quantita’ di informazioni. Per ora abbiamo foto di circa la meta’ di Europa. Potremo avere un quadro piu’ preciso di gran parte della sua superficie. Ma, in attesa di tutto cio’, quello che gia’ vediamo e’ sufficiente a concludere che lassu’ c’e’ una vita intelligente“.

fonte .vai

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