lunedì 12 ottobre 2015

NOTIZIE DAL WEB - OTTOBRE 2015 . I POST DEGLI ALTRI - OTTOBRE 2015

I POST DEGLI ALTRI ********** CHE SI DICE NEL WEB ********** 
rubrica informativa che pubblica un post , più o meno integralmente , preso da un blog , un forum od altro tipo di pagina etc presente nel web scritta interamente in Italiano . le caratteristiche dei post presentati sono 2 devono essere esaustivi e fornire fonti su quanto postato, infine e cosa più importante di tutti, devono attrarre la mia attenzione 

 a cura di: A.S.S.M. ___________________________________________________________________
muore di vecchiaia l’orsa Bel, il plantigrado più anziano d’Europa.



L’orsa Bel aveva 48 anni e si è spenta  nel Parco faunistico di Sporamaggiore il luogo dove era ospitata da vent’anni,

precedentemente era stata un’attrazione per i turisti nel recinto di Sardegna di Trento.

Andrea Marcolla, presidente del Parco faunistico di Spormaggiore. racconta che Bel  era un’orsa mansueta che non ha mai dato nessun problema al personale del parco e non ha mai mostrato segni di aggressività o violenza,
ha spiegato 

Bel verrà imbalsamata ed è possibile che possa essere ospitata all’ingresso del Museo delle Scienze di Trento.

È rarissimo che un orso superi i 40 anni di età, quindi la longevità di Bel è davvero un fatto straordinario.
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La famiglia che produce 2700 kg di cibo all’anno in 370 metri quadrati




La famiglia Dervaes vive a 15 minuti da Los Angeles in una zona di periferia. Calcolando la casa e il giardino, ha a disposizione 370 metri quadrati di spazio per coltivare e produrre il proprio cibo. Nel proprio appezzamento in un anno questa famiglia molto volenterosa riesce ad ottenere oltre 2000 chilogrammi di ortaggi a cui si aggiungono la frutta di stagione e le uova delle galline che allevano.  In questo modo la famiglia raggiunge una vera e propria autosufficienza alimentare e non solo. La loro produzione è così abbondante da generare un reddito di circa 20 mila euro all'anno (20 mila dollari effettivi). 

Coltivano 400 varietà diverse di frutta, verdura e fiori edibili. Sfruttando tutto lo spazio a prorpia disposizione, questa famiglia produce all'anno più di 2000 kg di verdure, 400 kg di pollo biologico, più di 450 uova, 12 kg di miele e frutta in abbondanza. Tutti i prodotti sono bio. La loro merce è considerata di ottima qualità e i prezzi di vendita ne rispecchiano il valore. Tutti i membri della famiglia danno una mano nella coltivazione dell’orto. Per ridurre i consumi elettrici e le spese, hanno deciso di installare dei pannelli fotovoltaici. Così gli attrezzi agricoli che necessitano di elettricità vengono alimentati grazie alle energie pulite. 



Grazie alle proprie coltivazioni, questa famiglia mangia sempre seguendo la stagionalità dei prodotti. La vendita degli ortaggi avviene a livello locale ed è rivolta soprattutto ai ristoranti della zona. Il denaro guadagnato con la vendita dei prodotti permette alla famiglia di acquistare quei cibi che non può autoprodurre nella propria residenza. Si tratta di un esempio davvero interessante che mostra come con molta buona volontà e con l’aiuto di tutta la famiglia sia davvero ancora possibile autoprodurre il proprio cibo coltivando la terra.
23 settembre 2015  Fonte foto: Urban Homestead



FONTE - greenme.it 
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Francia, piante carnivore contro i calabroni asiatici

Il Jardin des plantes di Nantes ha trovato un metodo naturale per contrastare i calabroni asiatici



da oggi I calabroni asiatici possono essere contrastati “naturalmente” grazie a delle piante carnivore.
 a scoprire questa strategia di contrasto “alternativa” è stato il Jardin des plantes di Nantes che ha fatto un interessante scoperta che potrebbe essere molto utile per gli apicoltori di tutto il mondo.




Aprendo una delle foglie dalla sommità porpora della Sarracenia, Romaric Perrocheau, direttore del giardino di Nantes vi ha trovato un esemplare di calabrone asiatico. Attirato dal nettare e dai ferormoni della pianta, il calabrone è entrato nel lungo tubo della foglia e una volta scivolato al suo interno è stato mangiato dai succhi digestivi.

Dopo avere scoperto diversi esemplari, Perrocheau ha deciso di studiare il fenomeno con un entomologo del Museo di storia naturale locale. In ognuna delle piante sono stati trovati mediamente tre calabroni e tre mosche, ma non vespe, api o calabroni europei. Queste piante carnivore originarie del nord America, potrebbero dunque contrastare i calabroni asiatici anche se va detto che ogni sarracenia può contenere da dieci a quindici urne e attirare circa 50 insetti, mentre in un nido di calabroni gli esemplari sono circa 4mila.



Le ricerche sono tutt’altro che finite. Ora si proverà a capire quali sono le molecole liberate nell’atmosfera che attirano i calabroni, un lavoro tutt’altro che semplice che potrebbe durare anche un anno. L’obiettivo è di trovare una super-molecola da poter usare come esca per attirare questa specie aliena che rappresenta una minaccia per l’apicoltura. Il calabrone asiatico (Vespa velutina nigrithorax) è originario della regione di Shanghai ed è stato trovato in Europa all’inizio del secolo. Oltre ad essere presente nel 70% del territorio francese, si trova anche in Italia, Belgio, Germania, Portogallo e Spagna. Fino a ora non è stato trovato alc un mezzo di eradicazione, ecco perché la scoperta francese è così importante.

FONTE  - LEMONDE
http://www.planet360.info/cultura-scienze/item/757-la-pianta-carnivora-che-attira-ed-uccidein-grandi-quantita-i-calabroni-asiatici.html

http://www.greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/la-pianta-carnivora-americana-che-mangia-i-calabroni-asiatici-in-francia/