venerdì 6 settembre 2013

merda news

AUTO e MOTO: le nuove frontiere del futuro

da tempo il mondo è in crisi , una crisi dovuta alla futura mancanza di combustibile facile da estrarre e lavorare coimìè il petrolio, si prevede difatti che presto la richista supererà la domanda fino a che il petrolio rimasto non basterà poùù per nessuno ,
è per questo che numerose case automobilistiche etc da ani sono alla ricerca di possibili soluzione al problema , già oggi sono presenti e circolano macchine a Metano, energia elettrica etc , ma la ricervca non si ferma e le strade che percorre sono le più svariate
sotto troverete le proposte offerte da varie case automobilistiche etc per ovviare al problema
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MOTO RIVOLUZIONARE - MOTO  A CACCA etc

la giapponese TOTO presenta la prima moto che va a merda/sterco o come lo volete chiamare si chiama  Toilet Bike Neo we si alimenta traendo biocarburante dagli escrementi d'ogni genere


Si tratta di una moto con un motore da 250 cc alimentanta a letame, da cui ricava il biogas necessario al proprio funzionamento; in teoria può essere alimentata anche con le feci umane, anche se questo sistema ancora non è  stato provato "su strada".



la moto è una rivoluzione difatti darà difficile per chi la possiede rimanere senza carburante, con tutte le merde che son presenti o circolano per il mondo il problema quasi non si pone, certo vi sono anche degli svantaggi il più grande dei quali è la puzza ( indovinate di cosa ? ) ma l'azienda è convinta che presto supererà anche questo ( finto ) problema e fiera com'è della sua moto non di merda ma a merda tra avanti  col suo progetto innovativo e di sicuro ecologicamente valido






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moto a gpl


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moto ad acqua salata o meglio SODIO METALLICO

Un inventore giapponese, Masahide Ichikawa, è riuscito ad alimentare una motocicletta con l'uso dell'acqua salata. Sembra incredibile, ma secondo il servizio televisivo della nipponica Asahi TV, visionabile più sotto, il signor Ichikawa riesce  ad alimentare la moto con il sodio metallico. In pratica, grazie ad un pannello solare collegato al veicolo, l'acqua salata viene riscaldata ed evaporando rilascia sodio metallico, che a contatto con altra acqua reagisce violentemente trasformandosi nell'idrossido NaOH e sviluppando idrogeno; il calore svolto dalla reazione è tale che l'idrogeno si infiamma, divenendo così un combustibile in grado di avviare il motore e mantenerlo in movimento.
Putroppo non si hanno altre notizie specifiche come la velocità massima raggiungibile, l'autonomia ed altre condizioni, ma sicuramente il motore ad acqua salata potrebbe considerarsi come una svolta verso veicoli davvero ecologici, utilizzabili con un combustibile assolutamente economico.


runs on saltwater [probe] di midiprobe
fonte - http://www.ictblog.it/index.php?/archives/5273-Una-moto-a-combustibile-alternativo.html
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continua .....

giovedì 5 settembre 2013

YOUTUBE MAGAZINE SETTEMBRE 2013

YOUTUBE MAGAZINE  *****   YOUTUBE MAGAZINE  *****   YOUTUBE MAGAZINE  *****  YOUTUBE MAGAZINE  *****

raccolta di video trovati su internet e linkati qui - la loro provenienza è quanto mai variabile e comprende video di tutti i tipi ospitati da vari canali e/o pagine web, il riferimento al solo  youtube ne titolo pagina  è qui usato solo a titolo esemplificativo del tipo di rubrica che andrete a vedere /leggere

a cura di a.s.s.m.

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a volte è "culo", a volte è il fato, a volte è ? ...... "

mercoledì 4 settembre 2013

per non dimenticare: 03 Settembre 1982 la mafia uccideva Carlo Alberto dalla Chiesa

Era il 3 Settembre 1982. Un uomo di grandi valori e coraggio viene ucciso dallo "Stato/Mafia". I documenti, da lui consegnati a Palermo sul caso Moro, spariti nel nulla!


«  ci sono cose che non si fanno per coraggio. Si fanno per potere continuare a guardare serenamente negli occhi i propri figli e i figli dei propri figli. C’è troppa gente onesta, tanta gente qualunque, che ha fiducia in me. Non posso deluderla. »

Carlo Alberto Dalla Chiesa al figlio, citato in 'Delitto imperfetto' di Nando Dalla Chiesa, 1984)
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GEN. C.A. CARLO ALBERTO DALLA CHIESA

NOTA BIOGRAFICA

Saluzzo, cittadina sabauda e piemontese sino al midollo, lo vede nascere il 27 settembre 1920. E' un figlio d'arte: il papà ufficiale dei Carabinieri (Romano), il fratello pure (Romolo). Il primo contatto con la vita militare è la dura guerra nel Montenegro come sottotenente nel 1941. Un anno dopo passa ai Carabinieri e viene assegnato alla tenenza di San Benedetto del Tronto dove resta fino al fatidico 8 settembre 1943.
Passa nella provincia di Ascoli Piceno e un bel giorno viene affrontato da un partigiano comunista. I partigiani della zona temevano che lui fosse responsabile del blocco dei rifornimenti di armi che gli alleati di tanto in tanto riuscivano a spedire via mare.
Alla domanda "Lei con chi sta, tenente, con l'Italia o la Germania?", Dalla Chiesa risponde offrendo la sua collaborazione e per un certo periodo le cose filano a meraviglia. Poi, purtroppo qualcuno fa la spia e per Dalla Chiesa è meglio cambiare aria e darsi alla macchia insieme agli altri patrioti: diventa un responsabile delle trasmissioni radio clandestine di informazioni per gli americani.
La guerra si chiude per lui con una promozione e due croci al merito di guerra, tre campagne di guerra, una medaglia di benemerenza per i volontari della II GM, il distintivo della guerra di liberazione ed una laurea in giurisprudenza conseguita a Bari. In quella stessa università prenderà più tardi la laurea in scienze politiche.
La Sicilia che lo vede arrivare giovane capitano è immersa nel regno di terrore della mafia agraria, quella di Don Calò Vizzini, di Genco Russo e di Luciano Leggio. E' una mafia che poi verrà rievocata con nostalgia quando emergeranno nuovi e ferocissimi boss, ma in realtà era solo più arcaica, non meno spietata.
Cosa Nostra ha stretto un patto di ferro con i più retrivi latifondisti che temono le lotte e le rivendicazioni contadine guidate dai sindacalisti comunisti e socialisti.

Nei covi di Corleone
Per Lucianeddu Leggio (più conosciuto come Liggio), il segretario della Camera del Lavoro di Corleone, Placido Rizzotto rappresenta una spina nel fianco. Parla troppo, protesta troppo, intralcia troppo. Rizzotto, un semplice bracciante, cresciuto tra le insidie di una mafia occhiuta ed oppressiva, è un tipo prudente e cauto che non manca di prendere le sue precauzioni. Leggio affida il compito ai suoi giovani cagnazzi, "Binnu" e "Totò u' curtu". Calogero Bagarella, Bernardo Provenzano e Totò Riina sono picciotti fedelissimi, aggressivi, spavaldi, che si mostrano in paese arrancando con il caratteristico incedere mafioso. Sono furbi e si rendono conto che bisogna prendere Rizzotto per tradimento.
Un giuda si trova. Il 10 marzo 1948 il sindacalista viene caricato su una macchina, portato in luogo sicuro, torturato e suppliziato. Il suo cadavere viene gettato in una forra Lo trovano molto tempo dopo e riconoscono i resti da uno scarpone.
Dalla Chiesa è chiamato dal colonnello Ugo Luca nel nuovissimo CFRB (Comando Forze Repressione Banditismo), che ha la missione di farla finita con Salvatore Giuliano, il re di Montelepre. A lui viene affidato il comando del gruppo squadriglie, basato a Corleone. Qui il piemontese ha primo impatto con questo tortuoso ambiente.
E' un ufficiale abile, duro, inflessibile, gran lavoratore, non meno paziente dei suoi avversari corleonesi. A dispetto dell'omertà e della paura estremamente diffuse riesce insieme ai suoi colleghi a inchiodare tutti gli assassini di Rizzotto e a spedirli sotto processo, incluso Leggio.
Vittoria di Pirro. Il processo si conclude con una serie di assoluzioni per insufficienza di prove. Il giovane capitano viene opportunamente trasferito. Premio, siluramento, precauzione? Chissà. La Sicilia gli è rimasta dentro al cuore.
Da ufficiale superiore è aiutante maggiore della legione e capo ufficio OAIO (Ordinamento Addestramento Informazioni Operazioni) della IV brigata di Roma e della legione di Torino. Poi regge i comandi del nucleo di polizia giudiziaria e del gruppo di Milano.

A caccia di battesimi e nozze
Negli anni Sessanta Carlo Alberto torna nell'isola del suo destino e per oltre 7 anni gli viene affidato come colonnello il Comando della Legione di Palermo (1966-1973).
Qualcosa dallo scacco di quindici anni fa l'ha imparata. Bisogna conoscere a fondo la situazione e raccogliere quante più prove possibili, facendo i conti con la realtà del posto.
Cosa Nostra non è stata con le mani in mano e si è adeguata rapidamente ai tempi nuovi. Ha progressivamente spostato i suoi interessi dal settore dell'agricoltura in cui aveva operato per oltre un secolo, a quelli industriale e commerciale, specialmente nel campo dell'edilizia e dei lavori pubblici. I tradizionali rapporti di "strusciamento con il potere" si rafforzano specialmente con le istituzioni amministrative e politiche in modo da influire sulle direttrici di sviluppo edilizio delle città, sull'ubicazione delle opere pubbliche, sulle destinazioni dei finanziamenti, sugli appalti.
Lo scambio è sempre lo stesso: appoggio politico contro concessioni illegali di licenze e appalti. Il risultato è che gradualmente una serie di politici aiutano l'espandersi delle attività economiche mafiose, quando i rappresentanti mafiosi non sono direttamente inseriti nel tessuto politico ed amministrativo.
Alla base dell'organizzazione c'è la 'famiglia', rigidamente ancorata al territorio. In essa ci sono gli uomini d'onore o soldati, comandati dai capidecina, guidati da un capo famiglia o rappresentante coadiuvato da un vice e da uno o più consiglieri. Più famiglie sono rette dai capi mandamento che siedono nella cupola o commissione provinciale.
Una struttura del genere è difficile da infiltrare, ma qualcosa si può sempre sapere ed è possibile conoscere la struttura attraverso il legame della famiglia. Sentiamo cosa diceva Dalla Chiesa alla commissione antimafia del 1962.
"Onorevole presidente, scoprirli [i capi mafiosi] non è difficile, in quanto i nomi sono sulle bocche di molti. (...) Vorrei mostrare (...) una scheda, che io ho preparato per la mia legione, per tutti i miei collaboratori, dedicata proprio ai mafiosi o indiziati tali.(...) attraverso le parentele e i comparati, che valgono più delle parentele, si può avere una visione organica della famiglia, della genealogia, più che un'anagrafe dei mafiosi. Quest'ultima è limitata al personaggio; la genealogia di ciascun mafioso ci porta invece a stabilire chi ha sposato il figlio del mafioso, con chi si è imparentato, chi ha tenuto a battesimo, chi lo ha avuto come compare di matrimonio; e tutto questo è mafia, è propaggine mafiosa (...) ... è molto più efficace seguire i mafiosi così, cioè non attraverso la scheda solita del ministero dell'Interno, ma da vicino, attraverso i figli, attraverso i coniugi dei figli, attraverso le provenienze, le zone dalle quali provengono, perché anche le zone d'influenza hanno la loro importanza".
Non è una trovata trascendentale, ma è il metodo e la costanza con cui ci si applica che danno i risultati.
Nel 1966 un vero e proprio censimento degli uomini d'onore è stato finalmente realizzato e si conclude con l'arresto di 76 boss. Gente come Frank Coppola (Frank Tre dita) e Gerlando Alberti vengono arrestati e spediti al soggiorno obbligato.

Il trionfo sulle Brigate rosse
All'epoca Dalla Chiesa credeva moltissimo al soggiorno obbligato, più tardi si accorgerà che era a doppio taglio: allontanava i boss dalle loro zone e favoriva l'estendersi della piovra altrove.
Poi i processi vanificheranno di nuovo la sua opera e un Dalla Chiesa più disilluso dichiarerà alla commissione antimafia riunita il 4 novembre 1970: "Siamo senza unghie, ecco; francamente, di fronte a questi personaggi, mentre nell'indagine normale, nella delinquenza, possiamo far fronte e abbiamo ottenuto anche dei risultati di rilievo, nei confronti del mafioso in quanto tale, in quanto inquadrato in un contesto particolare, è difficile per noi raggiungere le prove...".
Non c'è però tempo per i rimpianti. La lotta al terrorismo coinvolge presto Dalla Chiesa, ormai promosso generale. Dall'ottobre 1973 al marzo 1977 comanda la Brigata di Torino. Poi nel maggio 1977 assume l'incarico di coordinamento del servizio di sicurezza degli istituti di prevenzione e pena. Prima del suo arrivo le evasioni spettacolari avevano insinuato il sospetto che nelle carceri si potesse fare di tutto. Dopo la "cura" del generale vengono fuori le cosiddette supercarceri dalle quali la fuga è praticamente impossibile. Si tratta di un duro colpo sia per i terroristi che per i mafiosi, come ben sa Totò Riina finito proprio in uno di questi istituti di massima sicurezza.
Successivamente (settembre 1978) assume anche le funzioni di coordinamento e di cooperazione tra Forze di Polizia nella lotta al terrorismo.
Dallas, come lo soprannominano affettuosamente i suoi con una contrazione, è sempre un militare tutto d'un pezzo. Gira senza scorta perché crede che un ufficiale, all'assalto, non ci va con la scorta, ma sa benissimo coprirsi le spalle dalle insidie dei palazzi romani.
Quando riceve i pieni poteri per la lotta alle Brigate Rosse una stampa faziosa lo dipinge come un futuro uomo forte della scena politica italiana. Lui non si muove prima di una discreta e attenta gestione delle pubbliche relazioni, che gli garantisce un segnale di via libera anche da parte delle opposizioni.
Solo allora attua la sua controguerriglia urbana, conseguendo prestigiosi successi, celebrati dalla stampa nazionale ed internazionale, arrestando i capi storici delle Brigate Rosse e contribuendo validamente a debellare il fenomeno in Italia.
"I nostri reparti dovevano vivere la stessa vita clandestina delle Brigate Rosse. Nessun uomo fece mai capo alle caserme: vennero affittati in modo poco ortodosso gli appartamenti di cui avevamo bisogno, usammo auto con targhe false, telefoni intestati a utenti fantasma, settori logistici ed operativi distanti tra loro. I nostri successi costarono allo Stato meno di 10 milioni al mese".
Dal dicembre 1979 al dicembre 1981 comanda la prestigiosa Divisione Pastrengo a Milano per poi arrivare nel 1982 alla massima carica per un carabiniere: vice Comandante Generale dell'Arma.
Con le promozioni arrivano altre decorazioni: croce d'oro per anzianità di servizio, medaglia d'oro di lungo comando, distintivo di ferita in servizio, una Medaglia d'Argento al Valor Militare, una di Bronzo al Valor Civile, 38 encomi solenni, una medaglia mauriziana.
Al suo fianco compare, dopo la morte dell'amatissima moglie Dora Fabbo, una seconda moglie giovanissima e decisa: Emanuela Setti-Carraro. E' un periodo durissimo, però il futuro sembra sorridergli.

La grande guerra di mafia
Alla nomina a Prefetto di Palermo il ministro degli Interni, Virginio Rognoni, comincia a pensarci poco prima delle festività natalizie del 1981. L'escalation mafiosa è fortissima e l'austero generale sembra la persona giusta per arrestarla. Ne parla prima con l'allora presidente del Consiglio, Giovanni Spadolini, poi con i segretari dei cinque partiti di maggioranza ed infine sonda gli umori delle forze di opposizione. Da tutti un aperto consenso e nel marzo 1982, Rognoni, comunica a Dalla Chiesa la nuova nomina.
Dallas non esita a manifestare perplessità, ma suadente Rognoni gli dice: "Caro generale, lei va a Palermo non come Prefetto ordinario ma con il compito di coordinare tutte le informazioni sull'universo mafioso". Il Ministro conta di dargli tutti i poteri in vigore per il suo compito; il generale, che sa quanto sia vana la parola 'coordinamento', vuole poteri reali, uomini, mezzi e fondi (saranno concessi solo al suo successore).
A maggio 1981, giunto a Villa Whitaker, trova una situazione pesante perché è scoppiata una gran guerra tra le cosche.
Il conflitto si scatena a causa di un progetto, ideato da Don Stefano Bontade e Totò Inzerillo (il principe di Villagrazia), che prevedeva la creazione di una nuova Las Vegas ad Atlantic City. Il guadagno netto stimato si aggira intorno ai 130 miliardi di lire all'anno. La raccolta dei fondi per l'operazione si rivela un successo, ma un controllo dei contabili di Cosa Nostra scopre un ammanco di 20 miliardi.
Nell'estate in cui c'è Dalla Chiesa a Palermo ci sono 52 morti e 20 lupare bianche.

Poi arriva la morte

Nella lotta a Cosa Nostra la morte è una costante con cui occorre fare sempre i conti. "Purtroppo in questa difficile battaglia gli errori si pagano. Quello che per noi è una professione, per gli uomini di Cosa Nostra è questione di vita o di morte: se i mafiosi commettono degli errori, li pagano; se li commettiamo noi, ce li fanno pagare. (...) Da tutto questo bisogna trarre una lezione. Chi rappresenta l'autorità dello Stato in territorio nemico, ha il dovere di essere invulnerabile. Almeno nei limiti della prevedibilità e della fattibilità". Sono parole del giudice Falcone, tuttora attuali e vere, anche se talvolta Cosa Nostra si è dimostrata più abile e forte: di Chinnici, di Borsellino, dello stesso Falcone.
Gli uomini d'onore sanno benissimo di non essere invulnerabili e di doversi proteggere oltre la paranoia.
Dalla Chiesa, seguito da cento occhi, ascoltato da cento orecchie, è immerso nei veleni di Palermo e circondato da molti onorevoli e notabili che mal nascondono una viva preoccupazione.

Operazione Carlo Alberto
Significativo uno scambio di battute a distanza sui giornali.
Dalla Chiesa: "C'è una crescita della mafia, che va radicandosi anche come realtà politico-malavitosa".
Martellucci: "Io ho la vista acuta, eppure non ho mai visto la mafia".
Dalla Chiesa, alla commemorazione del Colonnello dei Carabinieri Russo ucciso dalla mafia: "Aveva tutti e cinque i sensi sviluppati, ma la mafia l'ha ammazzato".
Il prefetto di Catania: "La mafia, qui da noi, non esiste". Il generale capisce che deve muoversi in fretta, prima che sia troppo tardi. Il primo giorno da Prefetto a Palermo si fa portare a Villa Whitaker da un tassista. Altre volte si fa vedere a sorpresa tra la gente, incontra gli allievi dei licei, gli operai nei cantieri. Vuole scuotere la paura e suscitare il consenso.
Non si fa illusioni: "Certamente non sono venuto per sgominare la mafia, perché il fenomeno mafioso non lo si può sgominare in una battaglia campale, in una guerra lampo, un cosiddetto Blitz. Però vorrei riuscire a contenerlo, per poi sgominarlo". Infatti non rinuncia alla richiesta di poteri e mezzi. Quanto ai poteri, l'articolo 31 dello Statuto regionale della Sicilia sancisce che le Forze di Polizia sono sottoposte disciplinarmente, per l'impiego e l'utilizzo, al governo regionale. Come dire che se c'è un governo regionale mafioso, esso ha legalmente più potere del rappresentante dello Stato.
Dalla Chiesa chiede fatti e poteri veri, ma a Roma si è restii a conferirgli poteri più significativi di quelli del ministro degli Interni.
Anche così, tuttavia, Dalla Chiesa agisce. In due successivi blitz, interrompe con 10 arresti il summit dei vincitori corleonesi a Villagrazia, mentre in via Messina Marine scopre una raffineria di eroina con una produzione di 50 chilogrammi a settimana.
Nel giugno 1982 invia il rapporto dei 162, una vera mappa del crimine organizzato. Al vertice ci sono i Greco di Ciaculli, con attività a Tangeri e in Sud America. Insieme ad essi i Corleonesi, il clan di Corso dei Mille. I perdenti Inzerillo, Badalamenti, Bontade, Buscetta sono stati invece massacrati.
Per 20 giorni i magistrati tacciono poi spiccano 87 mandati di cattura e 18 arresti, ma restano latitanti una ventina dei più grossi tra cui Michele Greco, il Papa, braccio violento di suo zio Totò Greco detto l'ingegnere.
Poi segue un rapporto della Guardia di Finanza sul mondo delle false fatture e dei contributi pubblici finiti nelle tasche di noti esponenti di Palermo e Catania. Inoltre il generale rispolvera l'efficace arma delle indagini su comparati, parentele e amicizie: avvia un'indagine sui registri di battesimo e nozze per vedere quali politici abbiano presenziato a eventi di famiglie mafiose. Riesamina anche vecchie voci di pranzi di ex-ministri con potenti boss e, con dodici agenti della Guardia di Finanza, fa setacciare ben 3.000 patrimoni.
Cosa Nostra decide che è il momento di risolvere il problema. Il 3 settembre 1982 trenta pallottole di Kalashnikov falciano Dalla Chiesa e la moglie Emanuela Setti-Carraro mentre un altro killer liquida l'agente di scorta, Domenico Russo. Lui tenta di proteggere la moglie col suo corpo, ma il killer spara prima a lei.

Epilogo
Al funerale ci sono molte grida in favore della pena di morte. Solo Pertini ha potuto raggiungere indisturbato la sua auto mentre altre personalità sono state circondate, spintonate e colpite con monetine.
Il 5 settembre arriva una telefonata anonima al quotidiano La Sicilia: "L'operazione Carlo Alberto è conclusa".
Il Generale Dalla Chiesa siede tra gli eroi che l'Arma dei Carabinieri ha donato al Paese ed al Popolo italiano, ed anche quando si affievolisce il ricordo di lontani eroismi, resta indelebile la nuda, spartana virtù del dovere compiuto in nome di una società civile.

fonte e continuazione:
http://www.carabinieri.it/Internet/Arma/Curiosita/Non+tutti+sanno+che/D/3+D.htm
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materiale youtube et similari ------- materiale youtube et similari ------- materiale youtube et similari -------




clicca il link a seguire per vedere puntata la storia siamo noi dedicata a Della Chiesa
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link vari

http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Alberto_dalla_Chiesa
accadde-oggi-3-settembre-ucciso-il-generale-carlo-albero-dalla-chiesa-era-il-1982/
dalla-chiesa-intervista-bocca-settembre-1982.htm
http://www.madnesscountry.com/2012/09/carlo-alberto-dalla-chiesa-un.html
http://www.oilproject.org/lezione/enzo-biagi-carlo-alberto-dalla-chiesa-biografia-attentato-6954.html


DEL METAL ? ( Settembre 2013

 MEGADETH acoustic set at Vevo studio

hanno suonato un piccolo set acustico lo scorso 7 agosto di fronte a dei fan nei  VEVO studio di  New York City. Il gruppo ha suonato tre canzoni: “Symphony Of Destruction”, “Kingmaker” e ” She-Wolf”. Di seguito i video dell’esibizione.

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 Motorhead : le ultime su Aftershock, 

Aftershock è il ventunesimo loro disco dei  di prossima pubblicazione.
il lavoro usciraà difatti i il 21 di ottobre,  l'album sarà disponibile in edizione speciale allegato alla rivista Classic Rock Magazine assieme ad un poster ed ad un adesivo, la rivista in oggetto sarà ordinabile al link seguente vai

ecco la lista dei brani

01. Heartbreaker
02. Coup De Grace
03. Lost Woman Blues
04. End Of Time
05. Do You Believe
06. Death Machine
07. Dust And Glass
08. Going To Mexico
09. Silence When You Speak To Me
10. Crying Shame
11. Queen Of The Damned
12. Knife
13. Keep Your Powder Dry
14. Paralyzed
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Lita Ford: uscirà Il 28 ottobre in tutta Europa per la SPV/Steamhammer "The Bitch Is Back…Live"

questa a seguire la tracklist:

    01.    The Bitch Is Back
    02.    Hungry
    03.    Relentless
    04.    Living Like A Runaway
    05.    Devil In My Head
    06.    Back To The Cave
    07.    Can't Catch Me
    08.    Out For Blood
    09.    Dancing On The Edge
    10.    Hate
    11.    Close My Eyes Forever
    12.    Kiss Me Deadly

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DEF LEPPARD in uscita il 21 ottobre in formato CD/DVD/Blu-ray. "VIVA! Hysteria",

sotto un estratto video ed esattamente l' ormai nstrafamosa Pour Some Sugar On Me


queste le tracce che troverete in vase alla versione acquistata

Cd1
Women; Rocket; Animal; Love Bites; Pour Some Sugar on Me; Armageddon It; Gods of War; Don't Shoot Shotgun; Run Riot; Hysteria; Excitable; Love and Affection; Rock of Ages*; Photograph*.
*extra non Hysteria tracks
Cd2
Ded Flatbird - night 1
Good Morning Freedom; Wasted; Stagefright; Mirror Mirror (Look Into My Eyes); Action Not Words; Rock Brigade; Undefeated; Promises
Ded Flatbird - night 2
On Through The Night; Slang; Let It Go; Another Hit And Run; High 'n' Dry (Saturday Night); Bringin' On The Heartbreak; Switch 625.

La versione DVD include anche alcuni medley acustici: Where does love go when it dies/ Now/When Love & Hate Collide/Have You Ever Needed Someone So Bad/Two Steps Behind.
DVD / Blu Ray menu:

- Viva Hysteria
- Ded Flatbird Night 1
- Ded Flatbird Night 2
- Acoustic Set
- Photo Montage
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CASINO!!!!

Onslaught Chaos Is King il singolo estratto da VI, il nuovo disco della band in uscita il 20 settembre per AFM Records.


Ultra-Violence - The Beast Behind Your Back


Dead Trooper - Fat Horny Beast


************************************ VENOM **********************************




martedì 3 settembre 2013

OBAMA; CAMERON e la ( probabile ?) guerra alla SIRIA

OBAMA e CAMERON avrebbero voluto dare il via subito all'attacco militare contro il regime Siriano, come motivazione adducevano l'uso di GAs proibiti lanciati contro la popolazione , poi lo stop chiesto e voluto da varie nazioni tra cui l'ITALIA,
Putin chiede di vedere le prove, e anche altri paesi vogliono lo stesso interrogandosi ed interrogando il MOndo sugli scenari che un simile attacco metterebbe in moto, il mondo Arabo è da tempo in fermento , è attuale la tragica situazione in Egitto dove c'è una mezza guerra civile, in LIbia non si capisce ancora cosa sta accadendo mentre in molti altri paesi lo scontento e i fermenti di ribellioni di massa etc si fanno sempre più probabili, tornando alla SIria è ormai da tempo che i media ci danno notizie terrificanti , immagini di guerra etc. Assad dice che i ribelli saranno domati e che i criminali da colpire sono loro e non lui e il suo governo, Governo che ci ricorda a tutti , è quello in carica e che di diritto ha l' obbligo e il dovere di guidare in ogni scenario possibile il paese, di difenderlo da movimenti divisorio o terroristici e via, via  così discorrendo cpmpreso naturalmente  all'attacco di paesi esterni abbisno o nol'ok dell' ONU

ma tralasciando la SIria e lo scenario odierno analizziamo le recenti gesta che USA etc hanno effettuato in nome della pace mondiale

IRAQ , per sferrare l'attacco contro SADDAM gli USa hanno detto al mondo che il leader iracheno aveva i mezzi e l'intenzione di costruire testate nucleari per uso  bellico e la possibilità che queste venissero usate doveva essere eliminata prima che esse fossero effettivamente costruite , bene ,, sappiamo tutti com'è andata a finire, SADDAM e il suo regime sono stati sconfitti , il fatto è che di tutto quanto detto dagli USA etc non è stata trovata alcuna prova concreta , era lecito pensare che SAddam nascondesse tutto qualnto riguardasse una possibile costruzione da parte sua di armi nucleari ma dopo ?, quando Saddam era morto da tempo e Usa etc avevano il controllo del paese come mai non hanno trovato niente ?
un inquietante interrogativo che ci fà avere " piedi di piombo " e porre domande a non finire a chi ci ha gia mentito sapendo di mentire forse per fini che andavano aldilà di quanto detto

certo gli AMERICANi col loro intervento hanno permesso la fine della seconda guerra mondiale e l'Europa ha un enorme debito di riconoscenza verso di loro ma al  contempo non bisogna dimenticare che gli Americani nativi " U.S.A." sono gli stessi che hanno quasi sterminato un popolo gli INDIANI legittimo proprietario di una terra per abitarla loro e per farlo non hanno esitato a mentire od usare ogni genere di arma disponibile,

sono gli stessi del VIETNAM etc quelli che annunciano guerre lampo che poi nella realtà si traducono in lunghe campagne militari ed enormi perdite di vita umane e ripercussione negative dal punto di vista economico per tutto il mondo

il lato aggressivo degli AMericani è sempre latente , sempre pronto a venire a galla e quando lo fa alla fine il loro credo  è un " all'attacco estremamente potente "   senza limiti di tempo ed armi se non quello della vittoria finale

si sa anche che nella loro storia oltre a quelle dette vi sono molte macchie nere, una tra tutte la creazione dell'"arma " BIN LADEN " colui che ordinò il tragico l'attacco alle 2 torri, un " Arma "da loro creata e sempre da loro alla fine eliminato

... ma alla fine cosa si vuole dire con tutti 'sti discorsi se non " state attenti ai proclami " e prima di decidere , di di dare l'ok, di fare un passo le cui conseguenze non sono facilmente deducibili se non a larghi  tratti ripensate al passato a ciò che passi del genere hanno creato,comportato,cambiato. etc,

insomma date ascolto anche alle altre voci,  il PAPA ha detto " MAI più guerre " non poteva dire altro,  ma in molti ripetono quelle parole , ci deve essere una via che scongiuri una tale possibilità , bisogna trovarla e non smettere mai di cercarla sapendo che se si aprirà una guerra in quei territori al contempo si innesterà una miccia difficilmente disinnescabile le cui ripercussioni saranno comunque terribili e durature nel tempo a venire ...

LADY GAGA LIVE AL' ITUNE FESTIVAL 2013

 Applause


ARTPOP
 
AURA


MANiCURE



Sex Dreams
 

Jewels & Drugs
 

I Wanna Be With You
 

Swine
 
full concert

lunedì 2 settembre 2013

anno nuovo Milan nuovo

inizia il campionato e per una volta il MILAN non perde le prime partite ma le vince ( per ora )

c'è qualcosa che non si capisce nel MILAN ha un giocatore forte e che segna e che fa? ... lo vende... !!!!! MAH!!! QUALCUNO SI DOMANDA " E UN FARAN MICA COME L'ALTR'ANNO CHE HAN VENDUTO TUTTI  O QUASI E PER QUESTO PERDEVAN PARTITE A INIZIO CAMPIONATO UNA DIETRO L'ALTRA COOME PIOVESSE ? .. poi la società spiega che l'han venduto per far cassa e comprare altri giocatori più funzionali alla squadra , inoltre pare che sia imminente il ritorno di KAKA, mh... straremo a vedere , certo dispiace che il MILAN venda i suoi campioni e dispiace di più che lo faccia per fare cassa, una squadra blasonata come il MIlan i suoi campioni li deve tenere sempre e comunque ,,, staremo a vedere ....  se ritornerà KAKA e se sara ancora il KAKA di un tempo oppure se era meglio tenersi BOATENg e andare aventi con Robinho, Mexes e Balotellietc ( i 3 goleador odierni ) Matri etc.

comuinque quello che conta sono i risultati e il risultato odierno non può che farci piacere; i rossoneri difatti vincono e vincono bene timtrando un bel 3 a 1 al CAgliarim Cagliari che però esce a testa alta dal campo visto che se in caso contrario e cioè se i suoi giocatori uscendo dal campo avessero guardato solo  in basso c'èra il rischio per qualcuno di loro di prendere qualche testata contro l' entrata degli spogliatoi che ricordiamo è in metallo e cemento armato,

ripensando alla partita bisogna dire che  avrebbe potuto anche finire 4-0 per i rossoneri ma si sa il MIlan quando gli " gira " è tenero coi suoi avversari e stavolta gli è saputo fatica fare un cappotto agli avversari quando ancora l'estate  è in corso , il Cagliari da parte sua ha tentato di tutto anche offerte agli idoli pagani e ricorsi alla Dea fortuna,  quest'ultima una mano gliel'ha anche data ma di più contro uno squadrone com'era  il MILAN in campo oggi non poteva proprio fare  e così il Cagliari sì è dovuto accontentare del gol della bandiera ringraziando inoltre  di non aver ricevuto un  sonoro cappotto




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ora e sempre ..... FORZA MILAN!!!!!!

domenica 1 settembre 2013

e fattela una cantata ( Agosto 2013 )

E FATTELA UNA CANTATA ***** E FATTELA UNA CANTATA ! ***** E FATTELA UNA CANTATA !

 rubrica che fornisce il necessario per farsi una cantata in proprio , fare una bella cantata liberatoria ogni tanto distende il sistema nervoso , in questo caso poi esegue anche un test veloce sulla vista, sulle capacita di lettura , sull 'udito ( se qualcuno dall' appartamento di fronte vi bussa urlandovi " e basta !!! " vuol dire che siete o sordo o mezzo umbriaco ) il test si puo' eseguire anche in 2 o piu' persone in tal caso fornisce ulteriori test quali la capacita' di   sincronizzazione col prossimo , etc etc - 

rubrica a cura di I.O. 

n.b. si consiglia di stoppare il player che esegue la canzone in automatico in qualche post di questa pagina che così vi concentrerete meglio, questo se avete aperto l'intera pagina del blog, sennò continuate pure e fate finta che sto consiglio non ci sia ********************************************************************************************************************************** 

la canzone di sta mandata è " Dicitencello vuje " famosa canzone Napoletana interpretata da moltissimi artisti Italiani e Internazionali ,.......  sorpresi e compiaciuti è! ... bella sfida davvero,ne siete all'altezza? ,, io penso che se vi ci impegnate dovrete cavarvela e comunque all'ultim'ora almeno avrete tentato che è già qualcosa oltre che passato una parte del vostro tempo a fare qualcosa che vi ha messo in moto una parte del cervello che non usate spesso ( non che le altri parti le sfruttate a pieno è )
ma partiamo che senno viene notte ....

per prima cosa ascoltatela nella versione di Alan Sorrenti e Aurelio Fierro , fatelo almeno una cinquantina di volte ( cadauno e per ognuno dei 2 cantanti )



..... quindi cantatela assieme ai tre tenori ( quelli in video sotto non che dovete trovare 3 tenori ) seguendo bene il testo in video etc etc che magari capite meglio come interpretarla

 

.... poi, se ancora non l'avete assimilato, imparate il testo a memoria ( DURI! )

 Dicitencello vuje (1930 - Fusco, Falvo) ( testo rintracciato sul web )

 Dicitancell a sta' cumpagna vost'a,
c'hagg perduto o suonn e a fantasia,
c'ha pens sempe
ch'è tutta a vita mia
io c' ho vulisse dicere
ma nun ch'o saccia di
a vojo bene
a vojo bene assai
dicitancello vuje
ch'è nun a scordo maiii
è na passiona
chiu forte e n'a' catena
ch'a ma turmenta l'anima
e nun me fa campa'...
...
dicitancelle ch'è na' rose e maggio...
c'assai chiu bella de na jurnata e soleeee
avoccasoie chiu' fresca dei fioriii
io c'ha vulesse sentere
ch'è'n'ammurata e meeeeee
a vojo bene
a vojo bene assai
dicituncello vuje
che nun a scordo mai
è n'a passione
chiu' forte e na catena
ch'a ma turmenta l'anima
e nun me fa campa'..
ooaoaoaoaao
ooooooooaaaaaaaaaa
oaoaoaoaoaoaoaoaoaoaaaaaa
uhh
soutto'o giardino
suspirame a turnare...
io te cerco gamba all'aria
te vojo fa campa'...
io te vojo fa campa!
uuuuuuuuu
oaoaoaoaoaoaoa
ooooooooaaaaaaaaoooooooooaaaaaaaa
aaaa
oaoaoaoao.....

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imparato ^ no! , non vi si stampa in mente !!!, eeeeeehh ! ma che duri di menta! e applicatevi meglio no'!

..... bene ora la sapete davvero  ascoltate alcune delle altre versione fatte durante gli anni cantandola assieme ai vari cantante dei vari video e vedendo un po di farvi uno stile personale che non scopiazzi nessuno ( che senno sembrate più che degli imitatori dei pagliacci ma di quelli che più che far ridere fanno piangere, piangere si  ma dalla vergogna )



giunti a 'sto punto se proprio non siete negati  provate a cantarla ma nella versione Karaoke senza aiuti di nessun genere e nella versione originale che trovate sotto , .... che dite ?,così è più difficile......  ma ormai per voi è una passeggiata no?

 

quando vi sentirete pronti registrate un video e pubblicatelo online  , mi raccomando che il video e sopratutto l'audio sia almeno presentabile e senza troppi rumori di fondo ,, insomma quando lo fate almeno non scoreggiate a tutta birra come fate di solito e che cavolo!!! ... un minimo di creanza
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 un po di storia ...... 

 Musicata da Rodolfo Falvo (musica). su splendidi versi di Enzo Fusco (testo), “Dicitencello vuje” (1930) è un vero e proprio “classico” della canzone napoletana che ha trovato, negli anni, innumerevoli interpreti non soltanto italiani (Amalia Rodriguez l’ha incisa in coppia con Roberto Murolo, Dean Martin ne ha dato con “Just say I love her” una versione in lingua inglese).

 Negli anni ‘70, il brano è ritornato in auge grazie all'interpretazione di Alan Sorrenti, che ha lasciato perplessi - per il ricorso al consueto falsetto - i tradizionalisti, ma ha avvicinato il pubblico giovane a un universo musicale presumibilmente ad essi sconosciuto, il brano nella versione di Alan ebbe molto successo e spesso e volentieri si vedevano e sentivano ragazzi cantarla o intonarla . la canzone Napoletana ritrovava nuova vita grazie ad Alan

 la reinterpretazione di Alan Sorrenti è del 1974. Il brano originale del 1930

 Dicitencello vuje E' la dichiarazione d'amore di un uomo alla sua amata in modo indiretto. Nel testo integrale, verso la fine della canzone, l'innamorato, passando dal voi ( in napoletano non esiste il lei) al tu, confessa: " Te voglio bene, te voglio bene assaje. Si' tu chesta catena, ca nun se spezza maje"

memorabilia

 io devo avere ancora il 45 originale e non nascondo che ogni tanto me la canticchio ancora anche se devo confessare le parole originali tutte.tutte non le ho mai imparate,
p.s.
se qualcuno lo vuole comprare lo cerco ma sappiate fin d'ora che in qualunque stato si trovi o ve lo regalo o ve lo vendo ad un prezzo altissimo roba che andate in bancarotta e per mangiare qialcosa dovrete venderlo al migliore offerente, nel caso fatemelo sapere che qualche euro semmai ce lo spendo volentieri
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alla prossima .....