sabato 15 settembre 2012

SANDRO PERTINI un esempio per i politici di sempre

SANDRO PERTINI UN VERO UOMO, UN VERO POLITICO , UN ESEMPIO PER TUTTI.


Alessandro Pertini detto Sandro (San Giovanni di Stella, 25 settembre 1896 – Roma, 24 febbraio 1990) è stato un politico, giornalista e antifascista italiano. Fu il settimo presidente della Repubblica Italiana, in carica dal 1978 al 1985, il secondo socialista (dopo Giuseppe Saragat) a ricoprire la carica.
Durante la prima guerra mondiale, Pertini combatté sul fronte dell'Isonzo, e per diversi meriti sul campo gli fu conferita una medaglia d'argento al valor militare nel 1917. Congedato con il grado di capitano, nel dopoguerra aderì al Partito Socialista Italiano e si distinse per la sua energica opposizione al fascismo. Perseguitato per il suo impegno politico contro la dittatura di Mussolini, nel 1925 fu condannato a otto mesi di carcere, e quindi costretto a un periodo di esilio in Francia per evitare una seconda condanna. Continuò la sua attività antifascista anche all'estero e per questo, dopo essere rientrato sotto falso nome in Italia nel 1929, fu arrestato e condannato dal Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato prima alla reclusione e successivamente al confino.
Nel 1943, alla caduta del regime fascista, fu liberato, e partecipò alla battaglia di Porta San Paolo nel tentativo di difendere Roma dall'occupazione tedesca. Contribuì poi a ricostruire il vecchio PSI fondando insieme a Pietro Nenni il Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria. Nello stesso anno fu catturato dalle SS e condannato a morte, ma riuscì a salvarsi grazie a un intervento dei partigiani dei GAP.
Divenne in seguito una delle personalità di primo piano della Resistenza italiana e fu membro della giunta militare del Comitato di Liberazione Nazionale in rappresentanza del PSIUP. Da partigiano fu attivo soprattutto a Roma, in Toscana, Val d'Aosta e Lombardia, distinguendosi in diverse azioni che gli valsero una medaglia d'oro al valor militare. Nell'aprile 1945 partecipò agli eventi che portarono alla liberazione dal nazifascismo, organizzando l'insurrezione di Milano, e votando il decreto che condannò a morte Mussolini e altri gerarchi fascisti.
Nell'Italia repubblicana fu eletto deputato all'Assemblea Costituente per i socialisti, quindi senatore nella prima legislatura e deputato in quelle successive, sempre rieletto dal 1953 al 1976. Ricoprì per due legislature consecutive, dal 1968 al 1976, la carica di Presidente della Camera dei deputati, per essere infine eletto Presidente della Repubblica Italiana l'8 luglio 1978.
Andando spesso oltre il semplice ruolo istituzionale, il suo mandato presidenziale fu caratterizzato da una forte impronta personale che gli valse una notevole popolarità, tanto da essere spesso ricordato come il "presidente più amato dagli italiani"

FONTE : WIKIPEDIA

descrizione abbinata al video sopra

Militante socialista, ricercato, esiliato, recluso,confinato, fuggito e poi catturato dalle SS e condannato a morte. Protagonista della Liberazione d'Italia dal fascismo, rappresentante dell'Assemblea Costituente, eletto presidente della Camera e infine, nel 1978, all'età 82 anni, Presidente della Repubblica Italiana.
Per molti Sandro Pertini è stato il presidente più amato dagli italiani, per altri un esempio di onestà, di laicità, di etica politica. Il documentario ripercorre, con immagini in parte inedite e testimonianze esclusive, la lunghissima e straordinaria vita di Sandro Pertini, il cui ricordo è ancora vivo nel cuore di tutti gli italiani. Di Alessandro Varchetta, montaggio Igor Francescato, musica originale di Virginia Guastella. Puntata di La Grande Storia, prodotta e trasmessa da RAITRE il 3 agosto 2007.



"Per me, libertà e giustizia sociale, che poi sono le mete del socialismo, costituiscono un binomio inscindibile: non vi può essere vera libertà senza giustizia sociale, come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà.

Ecco: se a me, socialista, offrissero la realizzazione della riforma più radicale, di carattere sociale, ma privandomi della libertà, io la rifiuterei, non la potrei accettare. Se il prezzo fosse la libertà, io questa riforma la respingerei, perché la libertà è un bene troppo prezioso. Ce la dà madre natura la libertà: l'uomo dev'essere libero di esprimere i suoi pensieri, i suoi sentimenti, e quindi la libertà deve essere unita alla giustizia sociale. Ecco come io sono socialista.




" Mi dica, in coscienza, lei può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero! Sarà libero di bestemmiare, di imprecare, ma questa non è la libertà che intendo io".
Sandro Pertini



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LINK UTILI
http://www.fondazionepertini.it/index.asp
http://it.wikipedia.org/wiki/Sandro_Pertini
http://www.lagrandeguerra.net/ggpertini.html
http://www.pertini.it/
http://www.quirinale.it/qrnw/statico/ex-presidenti/Pertini/per-biografia.htm
https://www.facebook.com/sandropertini
http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=356
http://www.oriana-fallaci.com/pertini/intervista.html
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MEMORABILIA

a distanza di tanti anni dalla scomparsa di PERTINi io ho di lui un buon ricordo segno che a mio giudizio la persona meritava davvero
ispirava fiducia e simpatia, le sue idee, i suoi ideali  espressi  ( da lui ) sempre in maniera chiara e   coerente gli ispiravano  un onorabilità un senso del rispetto che difficilmente altri politici da ma hanno avuto ( non parliamo poi dei tristi personaggi attuali )
la sua storia parla da se, le sue parole  malgrado il passare del tempo restano genuine e attuali segno che il personaggio era vero e non costruito a tavolino , che parlava per vera fede e non per tornaconto

ricordo la sua felicità ai mondiali quando l'ITALIA vinse contro la GErmania ai mondiali 1982 , anche in quel momento era quello che è sempre stato un uomo vero . esponente della migliore ITALIA che in quel momento rappresentava in maniera egregia nel comportamento e nei fatti.



celebri molti dei suoi discorsi tra cui spicca quello fatto a CRAXi quando questi era all' apice del sucecceso , in buona sostanza PERTINI consigliava a Craxi, Martelli etc di andarsi a suicidare presso la tomba

" Voi due fate una cosa. Tornate a Verona, suicidatevi sulla tomba di Giulietta e io vi porto in aereo a Roma. Vediamo se il Psi prende voti."

http://www.enricoberlinguer.it/qualcosadisinistra/2012/07/06/quella-volta-in-cui-pertini-disse-a-craxi-e-martelli-suicidatevi/

magari ci fossero oggi più Pertini tra i politici d'oggi
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