domenica 19 febbraio 2012

ZOMBI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI !!!

lo Zombie qui da noi non è altro che una persona che a prima vista (  ma anche alla seconda e terza )  sembra ( ed è )   mezzo addormito o mezzo/a rincoglionito/a.
una persona che esegue ogni  azione lentamente, molto lentamente, talmente dura di comprendonio che  alla fine il giramento di palle e il senso d' incredulità di tanta durezza intellettiva ci porta al' esasperazione .
inoltre lo zombie è persona che parla in maniera talmente rallentata da far venire il latte ai ginocchi,  la sua espressione da perfetto idiota tirante al' imbecille assoluto e il colorito tra il bianco cadavere e il grigio chiaro  ce lo confermano dandoci il diritto di chiamarlo zombie

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questo quì . ma ad HAiti la sua terra d' origine il nome Zombie ha altro significato

lo Zombie lì sarebbe un morto vivente , una specie di servo richiamato dalla morte da stregoni chiamati  Bokor e usato da loro per scopi vari

questa è una spiegazione semplificata e parecchio di cosa sia un vero Zombie, per saperne di più degli Zombi, della religione pagana tramite la quale essi vengono richiamati in vita cioè il VUDU' a noi ignoranti in materia non resta che fare una breve ricerca su Internet per vederne di capirci qualcosa di più  e quindi : " partiamo di ricerca con Google e vediamo dove s'arriverà ! "

 p.s.
il risultato lo troverete poco sotto:


Haiti-gli zombi.




Nell’ambito delle religioni afroamericane, il Vodu ha un posto di primaria importanza ed è senz’altro il culto di possessione più noto al grande pubblico, ma anche il più misterioso ed oscuro. Spesso i media ed in particolare il cinema ne hanno dato un’immagine distorta, falsata, torbida e fantasiosa. Credo che ciò sia imputabile essenzialmente alla fortissima carica magica ed esoterica di questo culto.
Il ruolo del Vudù ha ad Haiti è stato centrale, in quanto fortemente connesso con la storia politica dell’isola, è da ricordare che Duvalier usò tale culto per terrorizzare gli abitanti.
Il legame tra la piccola repubblica e gli Stati Uniti, nel periodo che va dagli Quaranta fino alla fine degli anni Ottanta, era dovuto alla necessità per Haiti, di avere un forte partner economico e per gli USA, alla necessità di avere una testa di ponte nei Caraibi in funzione anti-cubana.

Il corpus delle credenze voduiste, ha come struttura una serie di soluzioni e di risposte ben precise sia a livello ideologico che pragmatico. Per quanto concerne le credenze vuduiste sulla stregoneria, sugli zombi, sugli zobop o sui baka c’è una ragione, che si fondamentalmente si basa sulla necessità di isolare la negatività entro limiti circoscritti e riconoscibili, in modo da poter preparare ed in seguito attuare le opportune contromisure, per vincere o comunque ridurre la negatività.haiti-gli-zombiimage
Prima di parlarvi della possessione, credo sia opportuno spiegare, almeno in termini generali, che cosa è il Vudù e quali sono i suoi elementi principali, senza dilungarsi troppo all’interno dell’intricata classificazione delle credenze e del pantheon variabile da houmfor a houmfor; (santuario).
Il Vudù è una religione africana, trapiantata ad Haiti dai Fon (popolazione che viveva nel Benin, ex Dahomey) che vi furono deportati nel periodo della tratta degli schiavi. Questa religione, si fonda sulla presenza di un pantheon molto elaborato e sulla convinzione dell’esistenza degli spiriti, che si manifestano agli uomini possedendoli, sia perché devono comunicare le proprie necessità, sia perché la possessione è necessaria agli uomini, per “sentire” vivo il rapporto con il mondo dell’Aldilà.
Il Vudù si pratica in una miriade di houmfor, a capo di ognuno dei quali vi è un houngan (sacerdote) o una mambo (sacerdotessa), che oltre a essere gli officianti dei rituali, sono i capi spirituali e intesi come capi-famiglia di una comunità di fedeli, distinta in vari gradi gerarchici.

Bastide definì il Vudù come una “religione viva”, in quanto non esiste uniformità tra i vari santuari, il culto viene continuamente creato e ricreato, ogni santuario santuario ha il proprio pantheon con i suoi Loa. Escludendo i Grands Loa, cioé gli dèi tradizionali dell’Africa Guinin, presenti in tutti i santuari, non è possibile fare una classificazione esauriente delle divinità Vudù. Gli stessi rituali, sebbene simili, presentano notevoli differenze tra città e campagna e tra santuario a santuario, per cui è veramente difficile orientarsi all’interno di questa.
Non esistendo una teologia codificata, non è possibile fare raffronti con il Vudù degli attuali Fon, in quanto, nel periodo della deportazione questo culto subì notevoli modifiche, fino ad essere rielaborato e arricchito con elementi diversiva quelli delle tradizioni africane di tre o quattro secoli or sono.
Per concludere, potrei dire che l’unico elemento istituzionalizzato, cioè l’unico elemento che compare con le stesse modalità in tutta l’isola di Haiti, è il fenomeno della possessione del fedele da parte dei Loa.
La maggior parte degli haitiani crede nel Vudù, anche se le classe sociale intellettuale ed economicamente elevata, afferma di essere Cristiana..

La spiegazione che gli haitiani danno della possessione, si poggia su due cardini principali: 1)la credenza che ogni individuo ha nella testa due anime, il Gros- Bon Ange (Grande Angelo Buono) e il Ti’z’-Ange (Piccolo Angelo), la prima capace di abbandonare la sua testa e di vagare per il mondo; la seconda ha la funzione di proteggere il corpo fisico o Corps Cadavre (Corpo Cadavere) e il Gros-Bon Ange stesso. 2)la credenza che i loa si manifestino in forme tangibili per esempio negli alberi che si trovano nel peristilio dell’houmfor o nelle Pierres-Tonnerre (Pietre del Tuono) o ancora attraverso le persone, entrando nella loro testa. In questo caso il loa caccia il Gros-Bon Ange e si impossessa dell’individuo, cavalcandolo come un fantino, i posseduti, infatti, sono chiamati i chuala des loa (cavalli dei loa).

Secondo gli haitiani i loa possiedano gli individui per necessità, in quanto devono manifestarsi per vivere, poiché la loro esistenza dipende dal culto che viene loro rivolto. Essi stabiliscono un rapporto “vivente e stretto” con i fedeli, che si basa su un vero e proprio contratto di prestazioni reciproche, il quale prevede benessere e fortuna per l’adepto.
Gli haitiani spiegano ogni tipo di manifestazione mediante una classificazione ben articolata delle possessioni; in genere dovute agli dèi della nazione Rada. Vi sono anche quelle degli dèi Petro più violente e pericolose, anche se alcuni dei Rada, come Ogu, sono violenti, benché in modo più controllato in quanto dipendono dalla forza e dall’energia del dio, più che da una certa negatività. Ci sono poi le possessioni violente dei loa bosal, e le possessioni lievi, nelle quali la persona è soltanto saoulè, cioè ubriacata dal dio.
Nelle credenze primordiali del Vudù, gli zombie erano le anime dei morti di morte violenta che vagavano come fantasmi per l’eternità.
In seguito, lo zombie è diventato sinonimo di morto vivente, indicando tutti quei morti che vengono riportati in vita da uno stregone che li usa come schiavi.
In questo stato gli zombie sono caratterizzati da mitezza, da un volto inespressivo e dall’assenza di sguardo.
All’inizio del ventesimo secolo quando la richiesta di operai per la raccolta delle canne da zucchero era elevata, gli zombie furono utilizzati nelle piantagioni al posto dei lavoratori.
La figura degli zombie è stata completamente snaturata dalla moderna cinematografia, che la ha modificata in un mostro sanguinario, terrificante e orrorifico.
Nel 1982 Wade Davis, un antropologo americano, riuscì a procurarsi un campione di una polvere misteriosa che i bokor usano nei riti di zombificazione. Uno degli ingredienti della polvere era la tetrodotossina, un potente veleno che induce ad una paralisi comatosa.
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IL CADAVERE PRIGIONIERO

Secondo le leggende locali, gli zombi sono uomini morti, estratti dalle tombe e restituiti ad un simulacro di vita grazie alle pratiche di uno stregone. Non hanno anima, e vengono impiegati come schiavi per i lavori più duri, fino alla putrefazione totale dei loro corpi.
Su di essi si raccontano molte storie, come quella della ragazza appartenente ad una famiglia benestante che mori' di una infezione misteriosa, e quattro anni più' tardi venne scoperta a lavorare come sguattera in una locanda. Aveva il collo piegato perché' era stata sepolta in una bara troppo piccola per lei, e venne riconosciuta dai familiari grazie ad una cicatrice su un piede, lasciatale dalle fiamme di una candela che l'aveva ustionata da piccola.
Un sacerdote cattolico racconto' all'antropologo Francis Haxley di aver visto uno zombie, in un villaggio, che rodeva con i denti la corda con la quale gli erano state legate le mani. Gli venne fatta ingoiare dell'acqua salata, e la creatura recuperò la capacità di parlare. Disse il suo nome e venne mandata a chiamare una parente, che la riconobbe subito, dicendo che era stato seppellito quattro anni prima. Due giorni dopo lo zombie si spense, e fu seppellito di nuovo. E' nota anche la storia di un sacerdote voodoo che tento' di conquistare fama e rispetto falsificando la creazione di uno zombie autentico. Convocati i notabili del suo villaggio, fece disseppellire la bara appena interrata di un uomo morto da poco e, con una cerimonia impressionante, riporto' il cadavere alla vita. Uno dei presenti , per', si accorse che dalla bara spuntava un grosso tubo, attraverso il quale, evidentemente, aveva potuto respirare il presunto "cadavere", un complice del falso stregone..
Comunque sia, la religione Voodoo contempla un rituale apposito per proteggere i fedeli dal rischio di diventare zombie dopo la morte. Nei villaggi, inoltre, come ulteriore precauzione si seppelliscono i morti a faccia in giù' e con la bocca piena di terra, o con le labbra cucite (il rito di zombificazione prevede che vengano introdotte sostanze particolari nella bocca del cadavere).
Talvolta si pone nel pugno del morto un coltello, in modo che abbia un'arma per difendersi. Altre precauzioni consistono nel tagliare la gola al cadavere, o sparargli un colpo di rivoltella nella testa.

MANO D'OPERA A BUON MERCATO


Se a uno zombie viene fatto mangiare del sale o dato da bere acqua salata, il maleficio si interrompe e la creatura torna al suo sepolcro e comincia a scavare al terra con le mani per seppellirsi di nuovo.

A William Seabrook raccontarono che nel 1928 uno zuccherificio di Port-au-Prince (Haiti) aveva urgente bisogno di operai e diffuse un annuncio promettendo salari maggiorati. Poco dopo, si presento' il capo di un villaggio dell'interno, accompagnato da nove uomini dallo sguardo vitreo, che si muovevano goffamente. Disse che volevano lavorare come operai ,e che erano contadini ignoranti provenienti da zone sperdute. Furono adibiti al taglio delle canne da zucchero, ed ogni settimana il loro capo si presentava per ritirare lo stipendio.

Un giorno la moglie dell'uomo ( non sapendo di avere a che fare con degli zombie), impietosita dall'aspetto macilento dei poveretti, mentre il marito era via diede da mangiare alcune pagnotte fatte di farine impastata con acqua e sale. Subito le misere creature si resero conto del loro stato e tutte insieme, tornarono al cimitero dal quale erano state dissepolte. Li, dopo aver rotto con le loro mani la superficie del terreno, si distesero tra le zolle mosse con il volto affondato nel suolo.

Rimasero cosi fin quando i parenti, avvertiti, non diedero loro nuovamente cristiana sepoltura.

fonte e continuazione - http://unmondoaccanto.blogfree.net/?t=2449635
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link utili
partiamo dalla solita Wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Zombie
http://it.wikipedia.org/wiki/Vud%C3%B9

per poi proseguire per siti che affrontano l' argomento con più specificità
http://peperonity.com/go/sites/mview/haitielasuastoria/26619896

e il CICAP? il CICAP che ne pensa ?
http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=100086

ulteriori link

http://web.mclink.it/MH0077/ethnika/ethnika%201/valcarenghi%201.htm
http://gris-cb.blogspot.com/2010/10/zonbi-mito-e-realta-dei-morti-viventi.html
http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=4762
http://www.facebook.com/notes/stregone-alchimista/gli-zombi/163859306988701
http://www.myspace.com/angeldream74/blog/502799878
http://www.cesnur.org/2003/mi_vudu.htm
http://www.arcadia93.org/vodoun.html
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la religione VUDU'

Il Vudù è una religione afroamericana dai caratteri sincretici e fortemente esoterici. Nata intorno al 1600 a.C., fu importata a partire da un secolo dopo in America (in particolare quella centrale)dagli schiavi provenienti dall'Africa, per i quali, nella tragedia della estirpazione dalla propria terra, la fede nella religione Vudù alimentò l'unica speranza di sopravvivenza, se non fisica, spirituale. E' una delle poche, se non l'unica, autentica religione spirituale africana sopravvissuta alle repressioni, tipiche e omogenee per tutto il continente, che sono state sempre, nel corso della storia, messe in atto dall'uomo occidentale e, con ogni probabilità, è sopravvissuta semplicemente perché a nessuno interessava davvero privare gli schiavi di tale credenza. Del resto, nemmeno il sentirsi parte di una cultura valorizzata, nonché parte di una comunità che unisse tutti gli schiavi, avrebbe potuto renderli più forti e pericolosi, una volta subito l'allontanamento dalla propria terra d'origine e tutti i conseguenti maltrattamenti disumani.
Il Vudù è religione assai interessante per l'osservazione e la scoperta dei caratteri religiosi ancestrali Africani in quanto, nonostante la sua formazione come religione a sé stante con propri dogmi, dottrine usanze etc. sia avvenuta, come già detto, circa 350 anni fa, rappresenta il risultato nonché l'unione dei culti originali animisti, che rappresentano l'anima del continente, uniti a concetti tratti dal cattolicesimo,dovuta alla cristianizzazione forzata degli schiavi deportati in America. E' religione ufficiale del Benin, dal quale provengono la maggior parte dei tratti animisti della religione, e di Haiti. Nonostante il Vudù sia il risultato di un'unione di caratteri ancestrali del Benin con il culto del cattolicesimo, è stato, nel corso della sua storia, ancora maggiormente devastato e diffamato da illazioni ad esso attribuite in modo illecito che ne hanno distorto fortemente la visione da parte dei non praticanti di questa religione, associata ingenuamente a loschi riti di "magia nera", ed è innegabile che qualsiasi uomo occidentale che non ne conosca la vera filosofia, ma la osservi con occhio superficiale, tenda a vedere il Loa come una religione buia e legata a riti che si avvicinano al satanico, a causa di una presunta propaganda di diffamazione che mise in atto la chiesa cattolica a partire dal 1800.  
Un rito vudù  svolto in Benin, dove questa è stata riconosciuta religione ufficiale nel 1996.
Oggetti vudù trovati a Port-au-Price, Haiti.

Al contrario, come si può intuire subito analizzando il significato della parola Vudù ("segno del profondo") è una religione fortemente tipica dei culti africani, e quindi assai affascinante e utile per comprendere la natura originale degli abitanti del Continente Nero: presenta una teologia assai difficile da comprendere per un uomo occidentale, ma molto interessante. Non concepisce infatti l'universo come una moltitudine di elementi differenti, ma come un'illusione nella quale ogni elemento ha un'unica anima, alla base della quale sta Dio, motore e amministratore della realtà che appare fittizia agli occhi degli umani. Per questa sua posizione di fonte dell'esistenza, Dio è definito come Gran et (dal francese Grand Maître, ovvero "Grande Maestro"), ed è rappresentato come un dio essenzialmente buono, ma estraneo al rapporto con l'uomo, che vi entra in contatto tramite la vicinanza ad oggetti o animali. Secondo la religione Vudù, la realtà è celata dal cosiddetto "Velo di Maya"(Maya,radice sanscrita "Ma", componente le parole con significato di "Creazione," "Opera" "Foggiatura" col significato, in questo caso, di qualcosa ha a che fare con l'ordine cosmico ancestrale creato da Dio). Tale concetto è presente anche nella cultura Indiana, a dimostrare ancora una volta il fatto che si tratta di una visione del mondo archetipica, in relazione con una grande tematica umana: ovvero quella della visione della realtà da parte dell'uomo, in contrapposizione con l'autentica esistenza di tutto ciò che ci circonda. Dio, come si può quindi ora capire da quanto scritto sopra, sta alla base ed è in grado di spiegare questo "Velo di Maya" che offusca la vista degli uomini, confusi dal fatto che l'universo sia invece composto da una moltitudine di elementi, composti nella loro autenticità dall'anima divina che permea il cosmo.
I rituali fortemente esoterici e mistici fanno dunque sì che l'uomo possa comprendere il fatto che non esiste distinzione tra il mondo divino e il mondo umano, che ogni cosa è divina in quanto ogni cosa è parte attiva dell'unità. L'uomo può condurre una vita che lo porti alla stretta relazione estatica con le manifestazioni di Dio, con le divinità e gli spiriti dei morti, ma nel momento in cui l'uomo comprende il segreto del molteplice e del vario, si rende anche pienamente consapevole del fatto che il molteplice è costituito dai tanti tasselli di un unico mosaico divino. Tra gli spiriti della natura venerati dai fedeli del Vudù si trovano divinità che fungono da patrone e personificazioni di elementi e forze della natura.
Anche uno dei nomi con i quali si indica il Dio vuduista rappresenta il modo in cui Egli viene concepito dai suoi fedeli, e tale nome, "Yevhé", è in evidente correlazione con il termine ebraico "Yawhé", e si correla con quest'ultimo nell'accezione di "Colui che è e sta alla base di tutto".Alti termini tipici vuduisti sono "Vodun" o "Vodu", che stanno ad indicare lo spirito misterioso che permea e fertilizza la materia cosmica, attivandola e donandole la vita. Nelle lingue africane tale termine è generalmente utilizzato in alternativa a "Obatala" o, appunto, "Yevhé".

Una seguace del vudù durante un rito di massa alla festa vudù di Plain du Nord, ad Haiti.
Sono molte le popolazioni, etnie, o i popoli africani che praticano religioni esoteriche, le quali hanno tutte alla loro base il rapporto con la spiritualità e con l'animismo, tanto che questo rappresenta la caratteristica popolare africana principale. Questo modo di porsi nei confronti della vita ha sì rapporto archetipico con molte religioni antiche(come si nota appunto nel termine "Yawhé",comune ai vuduisti come agli ebrei) ma, confrontato anche solo con quello cristiano, appare radicalmente diverso. Detto questo, è facile capire quanto la colonizzazione abbia potuto influire negativamente sulla vita di ogni africano, perché non è possibile imporre una certa cultura a un popolo che ne ha una, fin dall'origine dell'uomo sapiens, completamente diversa,tanto che, oggi, qualsiasi paese non si sia abituato ad adottare uno stile di vita occidentale(come può essere ad esempio il Sud Africa), è dilaniato da infiniti problemi. Con questo si intende dire che la colonizzazione non ha il suo male semplicemente nel banale reprimere e impoverire un continente, ma anche nell'imporre culture che vanno in pieno contrasto con l'anima di quest'ultimo, tanto da renderlo alieno a quella che è la sua vera natura, facendolo diventare di conseguenza un continente "Malato". La coscienza popolare africana è svanita ormai in secoli di repressioni, ed ora sopravvive solamente nelle tribù ancora estranee a culture differenti e al male che esse portano.
fonte - http://www.liceoberchet.it/ricerche/geo5d_10/gruppo_b/Loa(Vudoo).html
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gli Zombi al cinema

il cinema ha usato spesso gli Zombi come tema principali in svariati film un bell' articolo al riguardo potrete trovarlo andando al link sotto
http://www.hideout.it/index.php3?page=notizia&id=4505

comunque riassumendo gli zombi o meglio gli ZOMBIE arrivarono al cinema nel1932 col film"  L'isola degli zombies (White Zombie) " , diretto da Victor Halperin e con Bela Lugosi nel ruolo del protagonista.

ma gli ZOmbi esplosero nei cinama di tutto il mondo  grazie ad un regista ed ad un film ben preciso
 il film che inizio quella che oggi è una vera e propria   saga venne girato nel  1968 dal regista E. A. Romero e s' intitolava " La notte dei morti viventi " , un film a basso costo  girato in bianco e nero che oggi non essendo coperto da copyright  è di pubblico dominio e quindi può essere visto gratuitamente da chiunque .

il film ebbe un buon successo ma è con il secondo episodio della saga, voluto e coprodotto da Dario Argento, che George Romero sforna il suo capolavoro HORROR che tratta il tema zombie, il film s' intitola ZOMBI e il suo successo è planetario

la saga poi proseguirà ulteriormente fino ad  arrivare al sesto episodio dove Romero oltre a riammodernando la saga continua nei suoi paralleli con la vita reale e le denunce sulle storture del suistema.
 il quinto e il sesto episodio   sono usciti in Italia direttamente in dvd ( se si esclude una breve apparizione del quinto episodio in pochi e isolati cinema di Roma ) quindi se li avete persi andate a procurarveli anzi già che ci siete e visto che ora è possibile , riguardatevi la saga dall' inizio che alla paggio avrete passato del tempo senza pensare a tasse, bollette etc anche se magari dopo avrete paura di qualche ombra casuale apparasa magari casualmente nei vostri pressi


link utili
http://www.horror.it/a/2012/01/la-notte-dei-morti-viventi/
http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=705
http://filmdavedere.blogspot.com/2010/08/speciale-horror-zombie-e-romero.html


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