venerdì 5 agosto 2011

I FIORI CHE NON COMPRI----------------

erba viperina

http://it.wikipedia.org/wiki/Erba_viperina

famiglia: boraginacee

nome comune: viperina azzurra (echium vulgaris)

fioritura: aprile - settembre

habitat: aree incolte, bordi delle strade

presenza: comune in tutta Italia

curiosità:

Apparentemente insignificante, ma se osservato attentamente scoprirete l'eleganza di questo fiore dai toni azzurro-intenso che, crescendo nei terreni più poveri, accende di colore i bordi delle strade.
Il nome volgare di viperina, riporta alla mente il tempo in cui la pianta era usata per curare i morsi di vipera.
Dioscoride, medico e scrittore di medicina dell'età classica greca, la menzionava come rimedio preventivo e terapeutico.
Gli erboristi nel XVII secolo, trovarono altri usi per questa pianta: un infuso di semi, si diceva scacciasse la malinconia; poi si sosteneva che, promuovesse il flusso latteo nelle madri


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ERBA VIPERINA

Echium vulgare L. - ERBA VIPERINA

Sinonimi: Echium carriezii Gandoger, Echium granatense Coincy, Echium lacaitae Sennen, Echium laetum Salisb., Echium lycopsis L., Echium pustulatum Sm., Echium wierzbickii Reichenb.
Famiglia: Boraginaceae
Nome volgare: Erba viperina, Echio
Etimologia: Dal greco echis = vipera per la somiglianza dei 4 acheni appuntiti del frutto alla testa di una vipera. Il nome specifico dal latino col significato di comune.

Morfologia:
Robusta pianta erbacea biennale, irsuta , poi ispida perché ricoperta di caratteristici peli rigidi.
Il fusto che nasce dalla rosetta basale di foglie nel secondo anno, può raggiungere il metro di altezza, è semplice e diritto, talvolta con corti rami alla base, ha foglie alterne, sessili, oblungo-lanceolate e ricoperte di peli robusti ed irti. Le foglie della rosetta sono lanceolate-spatolate, acute all’apice e ristrette alla base in un corto picciolo, sono lunghe fino a 10 cm e larghe 1,5 cm.
I fiori raccolti in cime all’ascella delle foglie superiori, formano una infiorescenza cilindrica o talvolta piramidale, sono grandi 1,5 - 2 cm, con calice peloso profondamente diviso in 5 lobi lineari, corolla a tubo obliquo, pelosa anche internamente con fauce allargata ed obliqua. Durante la fioritura i fiori passano dal rosa-rossastro all’azzurro-blu , fenomeno frequente nelle boraginaceae. A volte, ma raramente i fiori sono bianchi.
Il frutto è un tetrachenio verrucoso.

Distribuzione – Habitat – Fioritura:
Distribuita in Europa ed Asia minore, naturalizzata in America del Nord, è comune in Italia dove vegeta dal livello del mare alla montagna, nei prati, sui poggi, lungo i binari, nelle cave da 0 a 1500 m. Fiorisce da Maggio a Ottobre.

Utilizzi e proprietà:
I suoi principi attivi: antociani e mucillagini, conferiscono a questa pianta proprietà diuretiche, depurative e sudorifere per quanto riguarda l’apparato escretore, antinfiammatorie ed emollienti sull’apparato respiratorio. Per uso esterno viene ancora usato nella medicina popolare come antinfiammatorio sulle pelli arrossate, aride e sulle mucose boccali irritate. Una manciata di fiori infusi nell’acqua calda del bagno esercita una delicata azione emolliente su pelli delicate facilmente irritabili.

Curiosità:
Nei tempi antichi si credeva fosse un buon antidoto contro le punture degli scorpioni

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memorabilia

sta' pianta ha la pecurialità di crescere in ogni luogo, anche in piccoli pezzetti di terra polverosi finiti non si sa' come al calcio delle strade, vive di poco e in realta' non è che sia proprio la pianta che produce i fiori piu' belli del mondo ma pero' se vedete un campo incolto pieno di questi fiori selvatici il gioco cromatico che essa crea in abbinamento al verde multicolore delle erbe di campo vi meraviglierà e capirete che il bello alla fine è in parte nascosto dietro gli occhi di chi guarda e che basta osservare le cose attentamente e nell modo giusto per trovarlo un po' ovunque