giovedì 21 luglio 2011

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Bocciato il ponte di messina -L'europa si accinge a cancellare i finanziamenti
Fonte: http://blogeko.iljournal.it/2011/boc...ziamenti/62303

" Bocciato il ponte di Messina. L’Europa si accinge a cancellare i finanziamenti

Dopo aver annunciato tagli agli esigui finanziamenti della Tav Torino-Lione, l’Unione Europea si accinge a cancellare qualsiasi contributo alla costruzione di un’altra grande opera inutile, il ponte di Messina.

A settembre la decisione definitiva: all’attenzione della Commissione Europea c’è una proposta che ridefinisce i grandi corridoi per lo spostamento di uomini e merci.

La priorità non va più all’asse Berlino-Palermo (e dunque al ponte sullo Stretto), bensì a quello Helsinki-Valletta: dalla Finlandia si scende via terra fino a Bari, e poi si prosegue fino a Malta lungo un’”autostrada del mare”.

Non ci verso neanche una lacrima. Solo che, con la scusa del ponte, i politici hanno trovato il modo per cavare fior fior di quattrini dalle nostre tasche anche se il ponte non si fa.

La Corte dei Conti ha già demolito il ponte sullo Stretto, invitando ad approfondirne la fattibilità e sottolineando come si conta di far fronte al 60% dell’investimento necessario attraverso i pedaggi pagati dai veicoli: ma non è affatto certo, ha sottolineato la Corte, che il volume di traffico sia sufficiente per rientrare delle spese.

In teoria il costo del ponte sarebbe di 6,3 miliardi. In pratica si può calcolare il doppio o il triplo: di solito va a finire così per tutte le grandi opere.

Dettaglio non trascurabile, del ponte non c’è nemmeno un progetto definitivo approvato. Il consiglio d’amministrazione della Società Stretto di Messina (la cordata guidata da Impregilo assegnataria dell’opera) ha iniziato ad esaminarlo a fine giugno.

Non esiste nemmeno un progetto esecutivo per qualsivoglia opera ferroviaria collegata alla costruzione del ponte: o perlomeno, non esiste sul lato di Messina, come si sono sentiti dire pochi giorni fa i ferrovieri che protestavano per la chiusura della sezione messinese di Italfer, la divisione del gruppo Fs che si occupa delle opere e infrastrutture ferroviarie.

Eppure attorno al ponte che non esiste e probabilmente non esisterà mai sono già stati spesi 250 milioni circa, secondo i calcoli del Corriere della Sera. Inoltre la mancata costruzione comporterà il pagamento di centinaia di milioni di penale agli assegnatari dell’opera.

Soldi estratti dalle tasche di noi contribuenti. Ancora il male minore, secondo me, rispetto alla costruzione e al pagamento dell’opera.

Però si tratta di quattrini nostri che i nostri politici elargiscono alle grandi imprese in cambio di nulla. Ricordiamocene per favore: non solo al momento di andare a votare, ma anche quando qualcuno, nel nome del presunto “sviluppo”, tirerà fuori la prossima idea faraonica, assurda e soprattutto costosa.

Sul Sole 24 Ore ponte di Messina, Bruxelles chiude i rubinetti (contiene un riferimento ad un articolo più completo che però non è on line)

Su Blog Sicilia la priorità europea è ora Helsinki-Valletta

Il comunicato stampa su Italpress avviato l’esame del progetto definitivo del ponte di Messina

Su Infomessina il bluff del ponte sullo Stretto

Sul Corriere della Sera quei 250 milioni già spesi per il ponte di Messina, un articolo che precede la notizia dei mancati finanziamenti europei ma che fa il punto della situazione

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Torna l’Irpef sulla prima casa

E’ la delusione più cocente per i contribuenti: tornerà l’Irpef sulla prima casa. L’illusione di una no tax area sulla casa è finita. Dobbiamo prepararci all’impatto e dovrà prepararsi anche il governo in carica negli anni 2013-2014 a pagare un prezzo in termini di impopolarità. Il tanto decantato programma del governo che doveva ridurre le tasse sta andando in fumo. Come ha rilevato l’Associazione per la Legalità e l’Equità Fiscale, le agevolazioni tributarie sono destinate ad avere vita breve. In effetti, la manovra finanziaria ha praticamente ridotto gran parte dei bonus che erano stati proposti in precedenza, tra cui appunto la deduzione della rendita catastale dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale. Si tratta di un provvedimento che sta passando quasi sotto silenzio, ma che in realtà fa indignare parecchio. In realtà, come è apparso chiaro sin dal momento dell’approvazione del decreto, molte misure verranno avviate a partire dal 2013, quando cioè l’esecutivo avrà comunque concluso la sua legislatura, scaricando dunque ogni responsabilità su chi vi sarà in futuro. Si verificherebbe una vera e propria novità da questo punto di vista, anche perché la rendita catastale non è una parte integrante dell’imponibile Irpef, ma evidentemente c’è a chi questa situazione non piace. La modifica prevede che ai redditi della prima casa siano maggiorati del 20% della rendita catastale, vale a dire il valore della casa stessa: il rincaro sarà pesante, tanto che oltre 24 milioni di italiani dovranno sopportare la nuova spesa, con gli sconti fiscali sempre più ridotti. Quante imposte dovrà versare in più ogni singolo nucleo familiare? L’esempio tipico è quello di una casa di ottanta metri quadrati e che si trova in una grande città: in tal caso, la somma aggiuntiva sarà pari anche a quarantasei euro, non proprio pochissimo se si considera che vi sono già le addizionali comunali e regionali previste dal federalismo e altre deduzioni fin troppo ridimensionate. Tanto basta per parlare di un’eredità di governo che davvero gli italiani non si meritano ora e non si meriteranno nemmeno in futuro.

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creata carne dalle feci



Uno scienziato giapponese (nome: Mitsuyuki Ikeda) lo annuncia al mondo: “Posso realizzare un sostituto della carne partendo dagli escrementi: è la soluzione ai problemi alimentari del mondo”. Già, perchè le feci, umane ed animali, contengono una grandissima percentuale di proteine che potrebbe senz’altro essere utilizzata per rimpiazzare le comuni bistecche, dicono gli esperti dell’università di Okayama. Reale? Possibile? Il camice bianco dello studioso indurrebbe a dare una valenza scientifica comprovata all’esperimento, ma bisognerà aspettare prima di considerare chiusa la faccenda. Anche l’Huffington Post, che rilancia la notizia, si dimostra tutt’altro che sicuro, come d’altronde alcuni internauti che avevano già individuato la storia addirittura un anno fa (era uscito addirittura un videodocumentario a raccontarla); i media giapponesi confermano in ogni caso la notizia. Sul media americano le caratteristiche del meccanismo di produzione.

Sono state combinate la proteina sintetizzata con la soya ed è stata aggiunta salsa da bistecca per il gusto e messa in forma di hamburger. Secondo il video, sa proprio di manzo: “63% proteine, 25% carboidrati, 3% lipidi e 9% minerali”.


i primi che l' hanno assaggiata hanno commentato " tenera è tenera peccato sappia di merda"