martedì 12 luglio 2011

Frigorifero statico, no frost o ventilato ?

c'erano una volta i frigoriferi di cui potevi scegliere solo la grandezza o poco più, c'erano una volta i frigoriferi che duravano 20 anni minimo , con la maniglia con tanto di serratura, il pedale per l' apertura, la piccola luce interna e il comparto ghiaccio cosi' poco usato, c' erano una volta i frigoriferi che entravano in casa come un elettrodomestico innovativo un elemento di cui vantarsi ed ora?

oggi ci sono frigoriferi per tutte le tasche , ci sono frigoriferi per tutte le necessità,di tutte le grandezze da quelli piccoli da camera a quelli enormi da megalomani, ci sono frigoriferi con varie innovazioni piu' o meno utili quali dispenser esterni di bibite belle fresche, distributore di ghiaccio a scaglie o blocchetti etc la loro durata non è data a sapere e va' gia bene se supera i 10 anni. sono cambiati i tempi e la tecnologia . l'elettronica è entrata anche nel frigorifero anche se poi alla base il sistema e suppergiù il solito anche se leggermente migliorato. i frighi moderni , tutti, alla fine rientrano in queste categorie: statico, no frost , ventilato e combinato

quando giunge il momento di cambiare il proprio frigo. che magari pur sembrando esternamente ancora nuovo purtroppo non fredda piu' causa perdita di gas, uno s'informa su cosa offra il mercato e verso che frigo indirizzare la scelta e lì nascono i dubbi e le incertezze.

per prima cosa si pensa sul " perchè non si possa ricaricare il gas che è andato perso nel frigo di proprieta' ? riportandolo agli antichi splendori ? "

la risposta è semplice; il frigo di casa non è stato pensato per questo! , anche se la cosa si potrebbe fare e si puo' fare, non c'è certezza che il microforo da cui il gas refrigerante è fuoriuscito venga rintracciato e trovato, magari è da qualche parte all' interno della schiuma compressa che nasconde il circuito interno e quindi dopo poco tempo ci si ritroverebbe punto a capo, quindi l' unica cosa da fare è buttarlo ,

l' errore è alla base del progetto e non chissa' dove, basta che si apra un microforo nella parte inglobata dalla schiuma pressata che non c'è niente da fare , certo basterebbe modificare il progetto costruttivo, fare in modo che il circuito sia visibile in toto in modo che quando si verificasse una cosa simile basterebbe intervenire sul guasto , ricaricare col gas e via, ma nò , non è cosi', per qualche motivo a me oscuro per i costruttori conviene buttare tutto quanto e acquistarne uno nuovo magari della stessa marca ( che ci sia un calcolo dietro ? )

probabilmente se uno facesse il frigorista riuscirebbe ad aggiustare anche questi frighi da cambiare perchè " senza gas " visto che il grosso della spesa che poi è la " SUA " manodopera sarebbe pari a 0 ( zero ) e allora converrebbe e anche tanto aggiustarlo visto che senno' anche un frigorifista dovrebbe comprarsi un frigo nuovo che anche se scontato costerebbe sempre un tot di euro

n.b.
i frigoriferi di casa al contrario di quelli commerciali che sono costruiti " a consumo " ( cioè una volta che il gas scema vengono ricaricati e così vanno avanti ipoteticamente anche fino al' infinito ) sono fatti per durare un tot eppoi basta ( questo è proprio dichiarato dai tecnici )

comunque stiano le cose , giuste , sbagliate o una via di mezzo noi da utenti siamo costretti a seguire le regole del mercato, l' unica cosa che possiamo fare è cercare d' informarsi, acquistare un modello che sia il piu' aggiornato possibile e pregare perchè lo stesso duri il giusto ( è si' purtroppo alla base c'e la fortuna chiamata anche " culo " e questo è detto da chi li vende, perchè se ti capita quello difettoso che si guasta guarda caso proprio allo scadere della garanzia ( magari quella allungata a 5 anni ) per dirla papale papale " T' ATTACCHI !! "

numerosi sono i siti che trattano l'argomento , così tanti che alla fine si rischia di andare in confusione; ecco una cernita di alcuni articoli ai frigoriferi dedicati il copyright etc dei post sono dei rispettivi responsabili , purtropoo ho perso i link ma se qualcuno me li manda io li metto èh!

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FRIGORIFERI MA QUANTI SIETE ?


I frigoriferi in commercio sono spesso accompagnati dalle seguenti denominazioni: statico, ventilato o no-frost. Quale scegliere? Vediamo insieme innanzitutto di cosa si tratta.

Frigorifero no-frost
Il sistema no-frost consente lo sbrinamento automatico del vano freezer e garantisce una temperatura interna più omogenea tra tutti i vani.

Frigorifero con raffreddamento statico
Un frigorifero con sistema di raffreddamento statico assicura un livello di umidità ideale per conservare gli alimenti freschi.

Frigorifero con raffreddamento ventilato
Un frigorifero con sistema di raffreddamento ventilato offre entrambe queste caratteristica, ossia consente una ripartizione omogenea della temperatura interna tra tutti i vani e un livello d'umidità ideale per conservare gli alimenti freschi. Inoltre, il sistema ventilato consente un rapido ripristino della temperatura interna a seguito dell'apertura della porta del frigorifero.

Frigorifero Dual No-Frost
I frigoriferi con sistema ventilato hanno pertanto una qualità maggiore di quelli basati su sistema no-frost o statico. Alcune marche offrono prodotti con sistemi refrigeranti con doppio circuito (Dual No-Frost) per combinare la tecnologia nofrost con i vantaggi del sistema ventilato. Questi frigoriferi non richiedono d'essere sbrinati.
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alcuni post di acquirenti che dicono la loro esperienza , come gia' detto oltre la marca piè o meno seria quello che conta è la fortuna, insomma bisogna avere mà del gran culo!!

Il funzionamento del no frost in breve è questo una ventola fa circolare forzatamente il freddo... questo fa si che però l'evaporatore si riempie di ghiaccio e che quindi va periodicamente sbrinato... infatti ogni tot tempo (che solitamente nei frigoriferi moderni è variabile, dalle 3 alle 9 ore) il frigo si spegne del tutto ed entra in funzione una resistenza da 300 watt che scioglie il ghiaccio dell'evaporatore e l'acqua viene raccolta in una vaschetta presente sopra al compressore che grazie al calore del compressore e aiutato in alcuni casi da un'altra resistenza, di minore potenza però evapora.

Tutto questo è gestito o da un timer elettro-meccanico o molto più frequentemente da una scheda elettronica... se la ventola ghiaccia significa che questo sistema è stato alterato o per malfunzionamento della scheda elettronica o per sfasamento del timer (dipende dal tipo di frigo) per ovviare al problema si potrebbe spegnere manualmente il frigo e farla scongelare in modo naturale ma trovo che sia piuttosto scomodo...

Spero di esserti stato d'aiuto

Volevo precisare proprio che il vantaggio sistema del no-frost rispetto ad un frigo tradizionale consiste proprio nel fatto che non deve essere mai scongelato
2 anni fa

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io alla fine ho comprato un total no frost , anche perchè la scelta era limitata a quello o a quello ventilato , ho scelto il nofrost perché a detta del tecnico che me lo ha consigliato se il frigo perdesse il gas fuori garanzia , sempre che lo meriti, si puo' ricaricare riportandolo alla piena funzionalita originale visto che il circuito che negli altri frigoriferi è tutto inglobato e inaccessibile in questi è esterno e accessibile, purtoppo oltra al pregio di non dover essere mai sbrinato i nofrost hanno il difetto che se non protettio i cibi vengono come" rinsecchiti " dal freddo , per questo esistono i combinati con 2 motori e temperature separate per parte frigo e parte congelatore, questi io volevo ma malgrado abbia girato non ne ho trovato uno che fosse uno da nessuna parte e a me il frigo serviva ora mica tra 10 anni
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per non rimanere ignoranti ( sarà dura ) o per sapere qualcosa di piu'

Storia del frigorifero

La storia del frigorifero. L'invenzione del frigorifero ha contribuito notevolmente a far sviluppare il sistema dei trasporti e la globalizzazione del mercato agroalimentare rendendo possibile la refrigerazione dei prodotti deperibili, il trasporto su lunghi tragitti e la conservazione nel tempo dei prodotti alimentari. La refrigerazione degli alimenti sostituisce le precedenti tecniche tradizionali di conservazione basate sulla salagione e sulla essiccazione, le quali hanno lo svantaggio di modificare le qualità organolettiche degli alimenti.

Prime macchine refrigeranti della storia

La lunga strada della conquista del freddo inizia nell'antica Persia del 1700 a.C. con l'invenzione della ghiacciaia. Per arrivare alle prime macchine frigorifere è però necessario attendere il XVIII secolo quando, nel 1748, William Cullen dell'Università di Glasgow costruisce la prima macchina refrigerante artificiale. Nel 1805 Oliver Evans progetta la prima macchina refrigerante basata sul vapore al posto del liquido. Nel 1834 Jacob Perkins (Usa) realizza il primo frigorifero domestico con sistema di compressione. Nel 1857 l'australiano James Harrison inventa la prima macchina di refrigerazione destinata alla conservazione dei prodotti industriali. E' utilizzata per la prima volta nelle industrie di Geelong (Victoria). Nel 1859 il francese Ferdinand Carré inventa una macchina refrigerante basata sull'utilizzo dell'ammoniaca come liquido refrigerante intermedio. Il liquido intermedio si trasforma in calore e successivamente in condensa raffreddando il corpo. L'ammoniaca è però poco adatta ad essere utilizzata come liquido intermedio in quanto ha lo svantaggio di essere corrosiva.

Frigoriferi del Novecento

Nel Novecento un grande contributo alla tecnologia della refrigerazione arriva dai progetti di Willis Haviland Carrier con l'invenzione della condizionatore d'aria. Nel 1923 Frigidaire introduce il primo scompartimento autonomo per la congelazione. Nello stesso periodo fanno la prima comparsa sul mercato i frigoriferi con la porta metallica rivestita di porcellana. Per ricordare qualche nome tra i primi pionieri nella produzione dei frigoriferi basti citare alcuni nomi: Charles Tellier, David Boyle, Raoul Pictet ecc. Carl von Linde è il primo a brevettare un mini-frigorifero compatto. I primi frigoriferi della storia richiedono l'installazione di parti meccaniche, di un motore e di un compressore. Nel 1931 l'ammoniaca, liquido intermedio finora utilizzato nei frigoriferi, viene sostituita con il Freon (idrocarburi alogenati) il quale ha però l'handicap di provocare il buco nell'ozono e successivamente con altri liquidi con pari caratteristiche termodinamiche ma a minore impatto ambientale. La separazione dello spazio freezer diventa abbastanza comune negli anni Cinquanta. Gli anni Settanta e gli anni Ottanta sono caratterizzati da notevoli miglioramenti incrementali della tecnologia. Verso la fine degli anni Ottanta il gas Freon si scopre essere una delle principali cause del buco nell'ozono. Viene quindi sostituito con liquidi refrigeranti a minore impatto ambientale

fonte : http://www.libertadiscelta.com/storia-del-frigorifero.html
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