martedì 18 gennaio 2011

il 3D impazza - Come funziona la Tv 3D


tanto per iniziare il televisore 3d è esteticamente simile agli ultimi tv trovabili in commercio quel che cambia e l' aggiunta della tecnologia 3d con le innovazioni tecnologiche a lei abbinate , sicuramente un televisore 3d avra' dalla sua gli ultimi ritrovati che la tecnologia ha messo a disposizione in campo tv ovvero schermi ultrafini visione full hd, possibilita di connetersi in rete etc quindi chi acquista un tv 3d di sicuro acquista un piccolo gioiello della tecnologia attuale , certo il prezzo è un po' superiore alle tv ultrapiatte che fino a ieri erano considerate un evoluzione della tv che ci aveva accompagnato per tanti anni ma ' d'a ltronde chi vuol rimannere al passo coi tempi non puo' che pagarne le conseguenze in termini di denaro
vediamo ora questa tecnologia come viene spiegata sul web....

- Viene definito Tv 3D un televisore che è in grado di visualizzare filmati tridimensionali. La dimensione della profondità viene ricreata fornendo un'immagine diversa per ciascun occhio (visione stereoscopica) e facendo in modo che ciascun occhio veda solo quella a lui destinata.

Le soluzioni per ottenere questa doppia immagine sono diverse, ma le case produttrici di TV sembrano tutte orientate verso soluzioni simili, scartandone altre troppo costose o poco efficaci.

La soluzione adottata da tutti i produttori per portare la visione 3D sui televisori a schermo piatto (LCD, LED e Plasma) consiste nel raddoppiare la frequenza di scansione dello schermo e nell’alternare la sequenza dei fotogrammi, selezionando le immagini destinate all’occhio destro con quelle per l'occhio sinistro grazie all'utilizzo di speciali occhialini capaci di sincronizzarsi con lo scorrimento dei fotogrammi e di chiudere e aprire la visione per ciascun occhio, in modo da fornire al nostro cervello due informazioni da due canali diversi.

Lo spettatore dovrà indossare degli speciali occhiali con otturatori "attivi"; si tratta di lenti in cui è presente uno strato a cristalli liquidi che si oscura in presenza di un segnale elettrico. Inviando una sequenza di segnali di oscuramento sincronizzati con la riproduzione dei fotogrammi sullo schermo, ad una frequenza che superi la persistenza della visione sulla retina, è possibile fare in modo che ciascun occhio veda soltanto il fotogramma a lui destinato.
Per ottenere un’immagine di qualità comparabile alla visione Full HD 1980x1080p, è quindi necessario raddoppiare il numero di fotogrammi inviati dalla sorgente allo schermo.
Se una normale sorgente video è a 50 o 60 Hz, quella di un segnale 3D deve essere almeno il doppio.
Anche gli occhiali dovranno aprire e chiudere le due lenti al ritmo di 120 volte al secondo, in modo sincronizzato con la riproduzione dei fotogrammi,: per fare questo, il televisore deve disporre di un emettitore wireless (a infrarossi o Bluetooth) che invia agli occhiali un segnale di sincronizzazione.

Un televisore 3D deve accettare una frequenza in ingresso di 120 Hz rispetto al segnale degli attuali televisori di 24, 50 o 60 Hz; l'HDMI 1.3 non è abbastanza veloce per trasferire un video Full HD a 120 Hz, ed è stato perciò necessario aggiornare lo standard alla versione HDMI 1.4.
Abbinato al tv è d'obbligo un lettore blu-ray 3D per poterlo sfruttare appieno e giustificare l’acquisto; un ottima soluzione può essere proprio la PlayStation 3, la console di casa Sony pienamente compatibile ai blu-ray 3D grazie ad uno speciale aggiornamento via internet (retrocompatibile anche ai vecchi modelli Ps3) e rendendola capace inoltre di ricreare videogiochi stereoscopici 3D, aumentando notevolmente la sensazione di realismo.

Gli occhialini 3D provocano disturbi ?

- Le reazioni alla visione di un filmato 3D sono molto soggettive; alcuni soggetti lamentano mal di testa, vertigini, senso di nausea. Ma non è la norma. Quasi tutti riescono a vedere un film blu-ray 3D senza conseguenze se non emotive...
Comunque è importante che il filmato 3D sia ben realizzato; se l’allineamento delle due cineprese, per simulare la visione binoculare, è anche solo leggermente divergente la visione risulta molto fastidiosa, con effetti per il nostro sistema nervoso simile al mal di mare.

A scanso di problemi comunque le case produttrici di TV 3D forniscono una serie di controindicazioni all’uso dei loro televisori 3D ed arrivano a sconsigliarne la fruizione a quei soggetti particolarmente sensibili come chi soffre di epilessia o patologie cardiache, alle donne in gravidanza e chi ha problemi con l’alcool.
Per quanto riguarda la capacità di coinvolgere lo spettatore è sconsigliato di guardare la tv in piedi od in posizioni di pericolo, tipo su un balcone.

fonte - http://www.carminericco.it/2011/01/09/come-funziona-la-tv-3d-senza-occhiali/
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la televisione 3D senza uso degli occhialini dedicati

.Come funziona la TV 3D senza occhiali?

Dopo la rivoluzione del 3D nel settore consumer che in questi ultimi mesi ha invaso cinema, centri commerciali e spot pubblicitari, le varie aziende si preparano al prossimo passo: il 3D senza occhiali. Sembra fantascienza, eppure è possibile. Ma come funziona il 3D senza occhiali? In realtà ogni casa produttrice sta brevettando un sistema proprietario o sta utilizzando tecniche già sperimentate.

Toshiba ha presentato i primi schermi che partono da una diagonale di 20’’ fino ad arrivare a 65’’ con tre diversi punti di visuale. I più piccoli forniscono una visione di ottima qualità, mentre i più grandi offrono una resa delle immagini migliorabile. Per dare l’impressione della tridimensionalità, Toshiba utilizza l’ autostereoscopia a barriera di parallasse, che consiste nell’ utilizzo di uno strato di microlenti che distribuisce in alternanza punti di vista destinati all’occhio destro e all’occhio sinistro. In questo modo vengono create immagini tridimensionali a partire da quelle bidimensionali, visibili da nove diverse angolazioni. Tuttavia, le immagini risultano essere più scure e meno nitide rispetto ai tradizionali schermi, e per godere appieno della tridimensionalità si è vincolati ad osservare lo schermo a determinate distanze e angoli di visuale fissi.

Altra novità è il notebook Qosmio, che fornisce immagini in 3D senza l’utilizzo di occhiali e con un punto di visione che varia a seconda della posizione dell’utilizzatore, stabilita tramite una webcam integrata.

L’azienda coreana LG ha presentato uno schermo 3D da 55’’, di buona qualità ma in via di ottimizzazione, insieme ad uno schermo touchscreen da 4,3‘’ destinato ai telefoni cellulari. Si avvia così a proporre il primo smartphone 3D senza occhiali sfruttando la tecnologiaparallax barrier che oscura le linee orizzontali pari o dispari in ogni fotogramma e fornisce immagini differenziate ad ogni occhio.

Anche Sony ha presentato i primi prototipi: uno schermo Oled da 24,5’’ e due schermi da 46’’ e 56’’ che offrono immagini di ottima qualità.

La giapponese JVC ha presentato la Gs-Td1, videocamera in grado di riprendere scene 3D in alta definizione e che permette di rivedere le immagini girate sul display da 3,5’’ in 3D senza l’utilizzo di occhiali.

Apple ha brevettato un sistema per la visione 3D senza occhiali. Il metodo utilizzato è l’autostereoscopia, conosciuto già da diversi anni. L’approccio è simile a quello utilizzato da altre case: ogni pixel viene proiettato su una superficie riflettente a texture ondulate che lo devia in due versioni, una per ogni occhio, producendo l’effetto 3D. Naturalmente, alla stessa tecnologia, si accompagnano i medesimi problemi implementativi: posizione vincolata per poter usufruire della visione 3D e angoli di visuale limitati.

La divisione Applied Sciences Group di Microsoft ha sviluppato delle lenti stereoscopiche da integrare direttamente nello schermo che direziona la luce emessa dai LED integrati alla loro base verso gli occhi degli spettatori, mentre videocamera controlla la posizione dell’utente per dirigere il fascio luminoso nella giusta direzione. A poter usufruire della visuale 3D senza occhiali possono essere 2 spettatori seduti in postazioni fisse, oppure 4 spettatori che possono usufruire della tradizionale visuale 2D. L’angolo di visuale è, però, molto ridotto ed è necessario un display con frequenza molto alta (almeno 120 Hz).

Anche Philips ha presentato la sua idea di TV 3D senza occhiali: attraverso la tecnologia lenticolare ha prodotto i primi prototipi di TV di tipo professionale. La qualità non è ancora ai massimi livelli, ma l’azienda dimostra di essere sulla strada giusta.

Hitachi ha presentato il Full Parallax 3D TV, un televisore 3D da 10’’ e 7.68 Megapixel che non ha necessita di occhiali. La tecnologia impiegata si chiama Integral Photography with Overlaid Projection e consiste nell’impiego di 16 proiettori ed un sistema di lenti che genera la parallasse in ogni direzione, non soltanto sul piano orizzontale.

Anche il mondo delle console sta muovendo i primi passi con Nintendo che propone la Nintendo 3DS, in grado di fornire una visione 3D direttamente sul display e senza l’utilizzo di occhiali.

La strada da percorrere per poter godere di una visione 3D nel proprio salotto senza dover indossare un paio di occhiali speciali è ancora lunga, ma in questi ultimi mesi la tecnologia ha fatto passi da gigante. Sicuramente entro il 2012 saranno pronti i primi dispositivi in grado di dare risultati soddisfacenti.

fonte - http://www.carminericco.it/2011/01/09/come-funziona-la-tv-3d-senza-occhiali/
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il 3D è pericoloso ?
secondo la Nintendo puo' esserlo

Nintendo: il 3D fa male ai bimbi
Il gigante giapponese dei videogiochi Nintendo ha messo in guardia sulla sua ultima consolle portatile, la 3DS, la rinnovata DS, famossissima e diffusissima, con uno schermo in grado di produrre 3D autostereoscopico.

Nintendo chiede ai bambini che hanno meno di 6 anni di non giocarci per evitare danni agli occhi.

In previsione dell’uscita della consolle, il 26 febbraio in Giappone e a marzo nel resto del mondo, la Nintendo ha pubblicato un comunicato nel quale si spiega che “i bambini dai sei anni in giù potranno giocare solo con la consolle 2D poichè esporre gli occhi a immagini in 3D per un lungo periodo può avere effetti negativi sulla vista“.

La nuova consolle è fornita di 2 schermi, di cui uno che permette di vedere immagini tridimensionali anche senza occhiali a condizione di posizionarlo perfettamente davanti a noi.

Sul suo sito la Nintendo ha aggiunto che secondo esperti tutte le immagini in 3D possono avere effetti negativi sulla vista dei bambini piccoli.

Questa preoccupazione era già uscita in passato, non dai produttori, ma da associazioni di consumatori e professionisti dell’oculistica, ma finora è stata tacciata come paura ingiustificata.

Il fatto che Nintendo lo dichiari ufficialmente senz’altro smuoverà un po’ di opinioni.
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link utili

speciale tv 3d e 3d in genere della mediaworld

http://www.mediaworld.it/tecnoguide-news/speciali/extra/speciale-3d/sez_02_2010-3d/pag_01_intro-2010-3d.php

http://www.latv3d.it/