venerdì 28 maggio 2010

MAGAZINE N. ??????ochesegnocheèquesto???.sidev'essseremossoilfoglio,in,.fase-distampa.oh!.non-sicapisce-nulla.e mo?..mha'_,oh'!_a.facciamfintadi_niente,che_è_meglio

LA PROVINCIA DI MASSA CARRARA MEDAGLIA D'ORO AL VALORE MILITARE PER IL GOVERNO VA' ELIMINATA

accorpata a non si sa' ancora quale altra provincia, questa sembra essere il destino della gloriosa provincia di MASSA CARRARA; 2 citta conosciute in tutto il mondo per i marmi , per il territorio etc diventeranno 2 comuni come tanti altri, viene da chiedersi qual'e' il criterio usato da chi ha proposto questo metodo per decidere come e dove agire per risparmiare e se poi il risparmio sara' reale o solo un ennesimo specchietto per le allodole, un insieme di parole e fatti non seguito da risultati reali, sembra che al governo non sappiano cosa veramente fdre per risparmiare soldi dello stato o magari lo sanno e non " possono " farlo , e allora via le province ma non tutte , alcune, solo quelle sotto i 220.mila abitanti questo l' unico parametro scelto senza studiare caso per caso o vedere se ' è veramente il caso di far sparire delle province per risparmiare quando poi quelle che hanno i requisiti scelti si riducono a 9 , a quanto ammonterebbe il risparmio con la cancellazione i queste province ed in che modo se poi il personale rimarra , magari spostandolo, al suo posto e cosi' tutto il resto, cos'e' il gioco delle tre carte , non è che è l'ennesimo polverone per distogliere l' attnzione da qualche cos'altro ?
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Provincia di Massa Carrara
Indirizzo: Palazzo Ducale - Massa,
Telefono: 0585-816.111 - Fax: 0585-44.607
Il sito on line della Provincia di Massa Carrara

Lo Stemma Il disegno delle montagne fu introdotto nello stemma a indicare la natura montuosa della zona e l'attività di estrazione dei marmi, celebri nel mondo. La mezza luna e la stella sono riferimenti alla città di Luni. Territorio e popolazione Il territorio della provincia di Massa-Carrara si estende per 1156,70 kmq e non presenta caratteri fisici unitari. Vi si possono infatti distinguere: la stretta e breve fascia litoranea tra il Cinquale e Marina di Carrara; il bacino interno della Lunigiana che comprende l'alta e la media valle del Magra; la zona dei rilievi appenninici e apuani. La popolazione ammontaa, nel 1991, a 200.312 unità,con una densità pari a 173 abitanti per kmq. Nel passato la provincia contava 80.320 abitanti nel 1830, 125.895 nel 1881, 187.347 nel 1936, 204.377 nel 1951, 202.981 nel 1961, 200.955 nel 1971 e 203.530 nel 1981. Note storiche La provincia fu creata nel dicembre 1859 con 40 comuni precedentemente appartenuti alla Lunigiana estense, alla Lunigiana parmense e alla Garfagnana (la quale ultima, dopo aver cercato di far parte a sé, fu aggregata alla provincia nel 1860). Nel 1923 furono staccati dalla provincia i comuni di Camporgiano, Careggine, Castelnuovo Garfagnana, Fabbriche di Vallico, Fosciandora, Gallicano, Giuncugnano, Minucciano, Molazzana, Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, San Romano in Garfagnana, Sillano, Vagli Sotto, Vergemoli e Villa Basilica, che andarono a far parte della provincia di Lucca, e i comuni di Rocchetta di Vara e di Calice al Cornoviglio, che furono incorporati nella provincia di La Spezia. Così come diversi sono i caratteri fisici della provincia, differenti sono le vicende storiche che per lunghi periodi caratterizzarono questo territorio. Il nome di Lunigiana deriva dalla colonia romana di Luni e si trova citato per la prima volta nel XII secolo: in passato con esso si intendeva comunque un territorio molto più vasto dell'attuale, giacché la Lunigiana storica comprendeva, oltre all'intero bacino del fiume Magra, anche quello del Vara e l'alta Val di Serchio. Antichi abitatori della Lunigiana furono i liguri apuani, che svilupparono una civiltà propria (ne sono testimonianza eloquente le numerose statue-stele rinvenute in loco), alla quale gli etruschi contribuirono con influssi secondari fino a quando non furono debellati dai romani: nel 167 a.C. questi, sul territorio dei vinti, presso le foci del Magra, fondarono Luni. La colonia si ingrandì rapidamente e, come è dimostrato da alcuni documenti quali la Tabula Peutingeriana, divenne un importante centro di commercio e di transito. Sotto i longobardi la regione fece parte del ducato di Lucca, al quale rimase unita anche in epoca carolingia. Per combattere le incursioni saracene nel X secolo fu costituito il Comitatus Lunense, del quale furono titolari gli Obertenghi. Divisi nei quattro rami degli Estensi, dei Malaspina, dei Pelavicino e dei Massa-Corsica, nel corso dell'XI secolo questi persero molte delle loro prerogative e giurisdizioni a vantaggio della chiesa di Luni, e nel 1185 Federico I riconobbe al vescovo l'investitura del comitato. Di fatto, però, i poteri vescovili non raggiunsero mai la Lunigiana interna, perché là si erano ritirati i Malaspina, con i quali a lungo si scontrarono, senza vantaggi duraturi né per l'uno né per l'altro contendente. Quando, alla fine del XIII secolo, si esaurì la sovranità ecclesiastica sulla regione, i Malaspina erano troppo deboli per ricostituire sotto le proprie insegne l'unità politica del territorio e su di esso si appuntarono le mire di forze esterne diverse. Così nei due secoli seguenti si assisté a un più o meno effimero susseguirsi di domini da parte dei lucchesi, dei pisani, dei genovesi, dei fiorentini, dei parmensi, dei milanesi; solo il marchesato (poi ducato) di Massa e Carrara sopravvisse come stato autonomo sotto i Malaspina e i loro discendenti. I contorni del quadro vennero fissandosi, pur nella loro frammentazione, durante il XVII secolo: mentre il ducato di Massa e Carrara era in mano ai Cybo-Malaspina, Aulla era sotto la signoria dei patrizi genovesi Centurione, Montignoso era un dominio lucchese, Fosdinovo, Licciana, Mulazzo, Podenzana e Villafranca erano piccoli feudi in mano a rami cadetti dei Malaspina, Fivizzano con Bagnone, Comano, Filattiera, Pontremoli e Zeri appartenevano al granducato di Toscana e Tresana era in possesso dal 1660 della famiglia fiorentina dei Corsini, naturalmente ossequiente alla politica del granducato. Sotto il dominio napoleonico la Lunigiana subì nuove suddivisioni e altre ancora vennero decise dal congresso di Vienna, cosicché prima dell'annessione al regno d'Italia Massa e Carrara, Aulla, Casola, Comano, Filattiera, Fivizzano, Fosdinovo, Licciana, Montignoso, Mulazzo, Podenzana e Tresana appartenevano agli Estensi di Modena, mentre Zeri, Pontremoli e Bagnone erano inclusi nei domini di Parma. L'unione al regno di Sardegna fu sancita da due plebisciti, il primo del 12 luglio 1859 e il secondo, definitivo, dell'11-12 marzo 1860, nel quale la provincia massese di cui faceva parte, oltre alla Lunigiana, anche la Garfagnana, votò in massa a favore dell'annessione al regno di Vittorio Emanuele II. L'unione al regno d'Italia aveva sollecitato molte Speranze, ma queste andarono in gran parte deluse: nei centri maggiori cominciarono a svilupparsi forti fermenti protestatari e grande sviluppo ebbe sul finire dell'Ottocento e nei primi decenni del Novecento l'anarchismo. Nel dicembre 1938 la provincia di Massa e Carrara cambiò il proprio nome, per decreto-legge, in "provmcia di Apuania", per ritornare alla sua primitiva denominazione nel 1946. Grande fu il contributo della provincia alla lotta di liberazione. Martoriata dalle truppe nazifasciste comandate da Walter Reder, che nelle stragi di San Terenzo, Bardine, Vinca, Bergiola e delle Fosse del Frigido trucidarono 648 vittime innocenti, forse in nessuna zona come in questa la popolazione si dimostrò compatta nella lotta contro gli invasori. La "provincia di Apuania" contò 5000 partigiani combattenti e 629 caduti e i comuni di Aulla, Fivizzano, Casola, Fosdinovo, Villafranca, Zeri e Carrara ebbero dal 40 al 95% delle abitazioni distrutte. Per questa sua resistenza al nazi-fascismo il Gonfalone della Provincia è stato insignito della medaglia d'oro al valor militare,

riduzione da: La Toscana e i suoi Comuni storia, territorio, popolazione, stemmi e gonfaloni delle libere comunita' toscane © 1995 by Regione Toscana - Giunta Regionale Marsilio Editori in Venezia
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SPORT --- CALCIO - CICLISMO ----- MOTO- FORMULA 1 - ATLETICA.- PALLE VARIE - TENNIS ETC ETC ------

CALCIO : tra un po' iniziano i mondiali!!!

attenzione , fate molta attenzione , se per caso l' Italia andasse avanti , a quello che ci succedera 'tutt' intorno , è in questi periodi che vengono fatte passare leggi scomode , aumentate tariffe varie etc etc , tanto la gente pensa alla Nazionale e non si accorge " questo è il criterio
quindi : ATTENZIONE , FATE MOLTA ATTENZIONE ! tra poco iniziano i mondiali
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CICLISMO - TROVATO UN CICLISTA NON POSITIVO AI TEST DEL DOPING

clamoroso il ciclista in esame è stato subito ritirato dalla corsa e messo sotto naftalina " potrebbe rovinare l' ambiente " i commenti dei boss delle varie squadre.
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Tennis

colpisce la palla di rovescio ma è la sua !, portato in ospedale ne avra per 3 giorni .
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atletica
corre come un treno ma sbaglia pista arrivando primo alla gara di corsa con ostacoli per cavalli peccato venga squalificato per " non regolare iscrizione "
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formula uno
arriva ultimo alla gara noto campione alla domanda " come mai " risponde " ho dimenticato la giusta formula a casa "
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salto in alto

nano salta 10 metri in un colpo solo , alla domanda " come ha fatto ? " rispondeva " mi sono aiutato con uno scoreggione " saputolo gli organizatori lo hanno squalificato poiche il regolamento vieta gli " avioggetti "
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salto in lungo

salta talmente in lungo che si sfracella contro il muro di cinta abbattendo anche il casopttino delle strumentazioni che in tal modo non hanno registrato il fenomenale salto.
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RUGBy

ha pochi metri dal punto vincitore al posto di posizionare la palla se la mangia a boccate
alla domanda " perche ? " risponde "erano le quattro e io tutti i giorni alle quattro faccio merenda".
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ASTRONOMIA

clamoroso!!!!!

dopo aver scoperto o avvistato galassie lontanissime, pianeti segreti, astri nascenti o morenti meteoriti e buchi neri un astronomo ha avvistato un rarissimo e finora mai avvistato BUCO BLU' ", esso si diferenzia dai normali buchi neri non solo per il colore ma anche per numerose altre cose ancora in fase di catalogazione, la scoperta fin d' ora è destinata a scardinare i fondamenti dell' astronomia cosi com'è conosciuta oggi per creare una nuova metodologia ad oggi ancora non meglio definita , tutto il mondo dell' astrologia è in subbuglio e gia iniziano i primi SCISMI di chi non vuole che le cose cambino.


di lato una foto del BUCO BLU'
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GOSSIP IN PASTICCHE

miguel Bose' ha perso piu' di 2o kg

alla domanda " come hai fatto " il nonsisacosa fa', forse il cantante Miguel Bose ha risposto " e come ho fatto !, mi son distratto un momento e quando mi son girato non ce l' avevo piu !, prossimamente aktre rivelazioni.
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Teo mammuccari e Ayda Yespica si son baciati

ci tenevano cosi' tanto a non essere scoperti che manca poco girano un fim porno davanti a tutti in piazza centrale in pieno giorno con tanto di manifesti e luci indicatrici.
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Gossip in pillole

- ROSSELLA BRESCIA vuole un figlio , ma non vuol farlo sapere al compagno.
- Michelle Hunzicher: MI lavo le orecChie ogni volta che ne sento il bisogno . c'è da dire che sono un po' sorda.
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- EZIO GReGGIO : anche io ho sofferto per amore.... non ricordo in che film pero'.
- SHUMAKER : una volta in gara di formula 1 mi son pisciato addosso pero non ho vinto.
- renato Zero: come starnuto io non starnuta nessuno
- Mick Jagger ; mai usato droga prima di 3 anni.
- david coppefield avete visto dove ho messo ikl mio gelato?

innumerevoli altri scoop prossimamente in edicola , mi raccomando non perdeteveli che senno' come fate a campare ?
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archeologia

trovata testa di probabile razza sconosciuta appartenente alla tribu dei DEMONI marini





ecco la testimonianza dell' anziana vecchietta che l' ha ritrovata

" ero in spiaggia per abbronzarmi quando ho deciso di farmi un bagnetto , ero da poco in acqua quando mi son sentita toccare il culo, ho reagito violentemente agguantando quella che credevo la mano del colpevoole, non sapete la meraviglia che ho provato quando ho visto che avevo agguantato un corno , questo si muoveva lentamente e malgrado le mie grida non s'allontanava od altro allora ho raccolto tutte le mie forze e ho sferrato un potente calcio seguito da un uppercut che m'ha sfinito, ho visto cosi' questa testa volare in cielo fino a finire dove si trova ora dalle acque è fuoriuscito un " nonsoche' " che m' ha urlato chissa cosa eppoi se n'è scomparso negli abbissi: ho fatto in tempo a raggiungere la spiaggia ed una volta vicino alla testa sono svenuta alla solo sua vista , altro non so e non rompitemi piu' le palle che vi do ' fuoco con la benzina"

questo è quanto sara' vera 'sta storia , e anche se fosse falsa della testa che si dice?
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TEMPO


forse qualcuno si chiede come mai malgrado tutte le tecnologie usate i perfezionamenti effettuati e non da ultimo l' esperienza acquisita i meteorologi ,coloro cioe' che alla fine fanno e diramano a noi tutti le previsioni metereologiche sbagliano ancora cosi' vistosamente facendo spesso delle figure barbine.

ebbene per rispondere a questa domanda un noto investigatore di Scotland Yard ,che pero vuol restare anonimo, ha effettuato un' indagine durata quasi 12 mesi , coadiuvato da molti colleghi anch'essi in incognito l'investigatore ha fatto scoperte davvero sconcertanti, quali? continuate a leggere e forse lo scoprirete anche voi......ò

ebbene alla fine della investigazione i risultati sono sconcertanti poiche' malgrado tutte le tecnologie alla fine i vari possibili scenari vengono decisi con un metodo assai antico , tramite, e cio' sembrera' alquanto strano, l'uso di due oggetti simili , a volte anche uno solo , di cui non sveliamo il nome per questione di segretezza ma pero' , per sopperire a questa mancanza di cui forniamo un immagine bella chiara che fa' capire che malgrado tutto non è che siamo cosi' avanti nel capo della metereologia e che forse gli antichi ne sapevano di piu, ecco l' immagine trafugata segretamente degli oggetti usati per decidere quale sara' lo scenario metereologico tra quelli previsti



prossimamente sveleremo il metodo pratico per farsi le previsioni da soli mediante l' uso dell' oggetto sopra raffigurato.

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come riconoscere i DOLORI

quante volte è capitato di sentir lamentare le genti attraverso un lamento tipo " oime' che dolore improvviso " oppure " mi sento tutto pisto" ma anche " son tutto un dolore , è successo sicuramente anche a noi stessi di trasalire per un dolore improvviso ( chiamato anche pena ) o di avere un qualche dolore di cui non si sa' la causa , andiamo allora a vedere quanti tipi di dolori esistono.

son due sono le principali categorie delle sensazioni dolorose: somatico e neuropatico.

Dolore somatico
Origina nel corpo (in greco antico soma) nel suo complesso, escludendo il sistema nervoso. In questa categoria si usa distinguere: il dolore somatico vero e proprio, intendendo l’eccitazione dei sensori del dolore situati nella cute, nei muscoli, nelle articolazioni e nelle ossa; il dolore somatico viscerale cioè il dolore che nasce dagli organi interni. In ambedue i casi, cioè che si parli di dolore somatico vero e proprio o di dolore somatico viscerale, di frequente, lo stimolo doloroso è ben individuabile, il dolore è controllabile da antinfiammatori e analgesici, il dolore è spesso acuto.

Dolore neuropatico
E’ il dolore causato da alterazioni del cervello, midollo spinale, nervi ed è caratterizzato da: non chiaro stimolo causale; il non essere influenzabile dai comuni analgesici; una frequente cronicità e, spesso, dall’essere poco localizzabile.

per capirci se uno si da' una martellata in un dito bene, quello è un dolore somatico, mentre se uno non si da una martellata in un dito ma a darglela è una seconda o terza persona , bene quello è sempre un dolore somatico ma a cui si puo' reagire in maniera differente alla prima ipotesi restituendo il favore magari con i dovuti interessi.

se invece senza alcun trauma ci bruciano i nervi o la testa o s'e' preso fuoco o abbiamo un dolore neuropatico questo è un dolore le cui cause sono da scovare , verso il quale occorre una cura apposita , mia nonna quando aveva questo genere di dolore si beveva un par di bicchierotti di vino rosso Toscano eppoi fiutava del Tabacco in polvere ( spesso mischiato al pizzichino , nota sostanza che provocava starnuti non voluti ) quindi cantava delle nenie a presadiculo rivolte alle persone da lei malviste che se all' ascolto s'incazzavano di brutto ,reagendo astiosamente , a quel punto la mia cara nonnina era solita dire " a diche me come tu piglie foco per un nonnulla , a so' una mozza che tu sen cosi permalosa ! " e giu risate.
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ora siccome la mia disamina sui dolori potrebbe essere vasta ma non esauriente visto che questo non è propriamente il mio campo vado a immettere un articolo preso dal web dal sito http://www.mybestlife.com/ita_salute/incasodi/dolore1.htm nel sito troverete anche il continuo del tutto cosi' se volete andateci senno arrangiatevi un popo!

DOLORI - Quali tipi sono

La metà dei pazienti che si reca dal medico lo fa per una lamentela primaria dei seguenti dolori:


Mal di testa

Le sinusiti, le anemie, l’ipertensione arteriosa, le otiti, le affezioni dentarie, le meningiti, il fumo, l’alcol... sono le più frequenti cause delle emicranie secondarie (10% dei mal di testa).

Il restante 90% è rappresentato dalle emicranie essenziali, cioè quel mal di testa di cui non è possibile stabilire con chiarezza la causa. Fra queste le più frequenti sono l’emicrania comune o vasomotoria e quella abituale.

L’emicrania comune
è caratterizzata da due sintomi principali: il dolore insorge spesso in una parte della testa e tende a diffondersi via via a tutto il corpo; in molti casi è violento e pulsante mentre in altri è sordo e continuo ed esacerbato da sforzi, movimenti, tosse, starnuti; una sua variante all’inizio oppure una sua concomitanza è la tensione dei muscoli della nuca e delle spalle. Il secondo sintomo, nausea, si manifesta molto spesso e se la persona sofferente arriva a vomitare non di rado cessa l’attacco.

Altri sintomi che possono accompagnare il dolore sono: aumento della lacrimazione oculare con bruciore, sonnolenza, aumento del muco nasale, senso di vertigini e instabilità alla luce e ad alcuni odori e suoni.

Emicrania abituale
Questo tipo di emicrania si presenta al mattino in modo sordo, può aumentare oppure no durante la giornata e accompagnare l’individuo fino al riposo notturno per ripresentarsi nuovamente il mattino seguente e tutto questo per settimane, mesi e, purtroppo, anche per anni.


Mal di schiena

I sintomi che presenta chi soffre di mal di schiena sono divisi a seconda del tratto della colonna vertebrale colpita. Vediamo i due dolori principali.

Dolore cervicale
Questo dolore può presentarsi in modo acuto oppure lento e via via più grave. Nel primo caso il dolore è improvviso e violento in una zona ristretta e ben localizzata della nuca (torcicollo). Nel secondo caso, a insorgenza lenta, il dolore è sordo, interessante tutta la nuca ed esacerbato o provocato dai movimenti del capo. Questa cervicalgia è detta cronica poiché molte volte continua per molto tempo.

Dolore lombare
Può presentarsi in forma acuta o cronica e comparire bruscamente. Quando è acuto in genere consegue all’improvviso per esempio nell’atto di sollevare un peso da terra. In questo caso si parla di “colpo della strega”, il dolore descritto come sensazione di uno “strappo” o di un “bruciore” violento. Nella forma cronica invece il dolore è di vecchia data.

Dolore sciatico
La “sciatica” è un sintomo doloroso del nervo sciatico (il tronco nervoso più grosso e più lungo del corpo umano) che decorre dalla parte lombare della colonna vertebrale ramificandosi in tutto l’arto inferiore e responsabile della sensibilità, del movimento delle gambe. Scoliosi, artrosi, discopatie o ernie del disco possono essere causa di sciatica, ma spesso il nervo può ammalarsi per suo conto (nevrite), per cause infettive, reumatiche e tossiche. Il dolore si manifesta in modo “vivo”, come da “nervo scoperto”, nella parte posteriore della coscia e della natica, con irradiazione lungo l’arto e nella parte anteriore e laterale della gamba, del polpaccio, interessando spesso anche il piede.

Dolore reumatico
E’ il dolore a carico delle articolazioni e delle strutture intorno a loro.

Vediamo adesso i principali tipi di dolore reumatico:

Dolore infiammatorio. Le cause di questo tipo di dolore possono essere di natura infettiva, immunitaria (reumatismo articolare acuto, artrite reumatoide, eccetera), dismetabolica (gotta). Il dolore interessa una o più articolazioni, può essere acuto oppure cronico e si associa generalmente ai classici sintomi dell’infiammazione.

Dolore meccanico. A parte i traumatismi acuti il dolore meccanico insorge generalmente in rapporto ad alterazioni della struttura ossea articolare e può derivare dai reumatismi infiammatori o da malattie di tipo “degenerativo” come l’artrosi. Il dolore spesso è scarsamente localizzabile in un punto preciso strettamente correlabile a particolari movimenti con il riposo. Talvolta le articolazioni sono facilmente dolorabili anche in rapporto alle “tensioni” muscolari e agli sbalzi della pressione atmosferica (clima). Fanno parte del dolore meccanico i cosiddetti reumatismi “extra - articolari” come le periartriti, le borsiti, le tendiniti, tutti processi infiammatori di strutture intorno alle articolazioni dovute a micro - traumatismi e caratterizzate da dolori acuti o cronici di solito ben localizzati ed evocati da precisi movimenti del segmento corporeo interessato.

Fibromialgia. La forma di “dolore reumatico” più comune interessa i muscoli e le strutture intorno alle articolazioni, non accompagnata da manifestazioni obiettive e infiammatorie né da impedimenti ai movimenti, denominata “reumatismo fibromialgico” oppure “fibromialgia diffusa”. Questo frequente disturbo colpisce in maggior parte le donne e i dolori vengono descritti come “fatica dolorosa”, “sensazione di stiramento”, bruciatura oppure morsicatura, “dolori dappertutto”, spesso drammaticamente influenzati dalle variazioni meteorologiche, e associate ad alterazioni del sonno, a mal di testa, a crisi ansiose.



Dolore viscerale

Il dolore somatico viscerale nasce dai sensori del dolore situati dentro e intorno agli organi interni del corpo umano. E’ spesso riferito a zone più o meno vaste della pelle a volte anche lontane dall’organo colpito. Esiste in questo senso una vera e propria “mappa” cutanea, ben conosciuta da tutti i medici, da cui è spesso possibile, individuata l’area dolente, risalire all’organo interno ammalato e non ben funzionante. Dato che il “mal di pancia” è molto diffuso tra la popolazione e riguarda il dolore viscerale, affrontiamo qui i due più comuni tipi di questo dolore: il dolore gastrico e quello ginecologico.

Dolore gastrico
Il “mal di stomaco” (dolore gastrico) è molto variabile da persona a persona anche se di solito è avvertibile nella metà superiore centrale dell’addome (epigastrio); può manifestarsi come bruciore, crampo, senso di dilatazione e può diffondersi in alto a destra o a sinistra, dietro lo sterno, a livello lombare della colonna vertebrale o fra le scapole. Il dolore può essere accompagnato da nausea oppure vomito e durare qualche giorno oppure essere sempre presente (dolore cronico). Le cause note del mal di stomaco sono la gastrite o l’ulcera e compare spesso dopo strapazzi fisici e dietetici o situazioni di stress.

Dolore ginecologico
I cosiddetti dolori mestruali possono essere dovuti ad anomalie funzionali (di tipo ormonale) oppure anche a problemi di tipo psicologico. Il dolore si accompagna spesso a mal di testa, a modificazioni dell’umore, e a caratteristiche spasmodiche (crampi) con tendenza a diminuire durante l’emorragia mestruale.

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ora che siete un po' piu' eruditi sui dolori potrete essere anche piu chiari con le genti che vi domandino " come vi sentite oggi ?" rispondendo appropriatamente e non come il Gio' che per far capire come si sentiva riempiva l' interlocutore di legnate per poi dirgli " mi sento come ti senti te ora contento ?
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giovedì 27 maggio 2010

_________________________un film da vedere

Genere:Fantasy
Regia:Michael J. Bassett
Cast:James Purefoy, Max Von Sydow e Mackenzie Crook.


Sinossi:basato sull'omonimo personaggio letterario creato da Robert Ervin Howard (ideatore anche di Conan)nel 1928, la storia narra le origini del pirata e mercenario Solomon Kane (James Purefoy), le gesta dello spadaccino puritano che vive le sue avventure nel sedicesimo secolo, girovagando tra Europa, Africa e America alla ricerca delle manifestazioni della malvagità da distruggere. La vita dell'uomo cambia completamente dopo l'incontro con "Reaper" (Ian Whyte), un demone che gli fa capire lo stile di vita da affrontare se non vuole essere dannato per l'eternità.



prodotto dalla francese Davis-Films e primo di tre (potenziali) episodi tratti dai romanzi pulp di Robert E. Howard (il creatore di Conan il Barbaro), il film vede nei panni del protagonista Solomon James Purefoy ed è stato girato, con un budget di 45 milioni di euro, a Praga.

anteprime in lingua originale

Solomon Kane è un avventura epica adattata ai racconti classici di Robert E. Howard, creatore di "Conan il barbaro".
Solomon Kane (James Purefoy) è un soldato della 16th Century che impara che le sue azioni brutali e crudeli lo rendono un dannato. Determinato a riscattarsi, Kane giura di vivere una vita di pace e di bene, ma è costretto a combattere ancora una volta, quando una potenza oscura minaccia la terra.

E FATTELA UNA CANTATA !

rubrica che fornisce il necessario per farsi una cantata in proprio , fare una bella cantata liberatoria ogni tanto distende il sistema nervoso , in questo caso poi esegue anche un test veloce sulla vista, sulle capacita di lettura , sull 'udito ( se qualcuno dall' appartamento di fronte vi bussa urlandovi " e basta vuol dire che siete o sordo o mezzo umbriaco ) il test si puo' eseguire anche in 2 o piu' persone in tal caso fornisce ulteriori test quali la capacita' di sincronizazzione col prossimo , etc etc

3 canzoni 3 di BIAGIO ANTONACCI

VERSIONE KARAOKE

Iris


e se è vero che ci sei


quanto tempo e ancora



VIDEO ORIGINALI




TESTO ------------------------------

IRIS ( tra le tue poesie )

Iris tra le tue poesie ho trovato qualcosa che parla di me
le hai scritte tutte con blu su pezzi di carta trovati qua' e la'
dimmi dove, dimmi come....
e con che cosa ascoltavi la mia vita, quando non stavo con te.....
e che sapori e che umori respiravi, quando non stavi con me...
Iris mi viene da dirti...TI AMO e lo sai non l'ho detto mai

QUANTA VITA C'E' QUANTA VITA INSIEME A TE
TU CHE AMI E TU CHE NON LO RINFACCI MAI
E NON SMETTI MAI DI MOSTRARTI COME SEI
QUANTA VITA C'E' IN QUESTA VITA INSIEME A TE

Il mio nome....dillo piano...
lo vorrei sentire sussurrare adesso...che ti sono vicino
la tua voce, mi arriva, suona come un'onda che mi porta il mare,
ma che cosa di più....
Iris ti ho detto TI AMO...e se questo ti piace rimani con me

QUANTA VITA C'E' QUANTA VITA INSIEME A TE
TU CHE AMI E TU CHE NON LO RINFACCI MAI
E NON SMETTI MAI DI MOSTRARTI COME SEI
QUANTA VITA C'E' IN QUESTA VITA INSIEME A TE

dimmi dove, dimmi come.....
e con che cosa ascoltavi la mia vita, quando non stavi con me
e i sapori e che profumi respiravi, quando non stavi con me,
IRIS TI AMO DAVVERO....E SE QUESTO TI PIACE RIMANI CON ME...

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ma quanto tempo e ancora
Non ci credevo, ho detto: "è lei! o no?"
tra tanti amici non ti aspettavo qui
solita sera e la solita tribù
tu che mi dici: stai sempre con i tuoi?
e ti accompagnava, un emozione forte
e ti accompagnava ancora, la solita canzone

MA QUANTO TEMPO E ANCORA, TI FAI SENTIRE DENTRO
QUANTO TEMPO E ANCORA, RIMBALZI TRA I MIEI SENSI
QUANTO TEMPO E ANCORA, TI METTI PROPRIO AL CENTRO
QUANTO TEMPO E ANCORA, MI VIENE DA STAR MALE E SENTO

CHE SE TE NE VAI ADESSO, IO POTREI MORIRE.........
CHE SE TE NE VAI ADESSO, ANCORA TU L'AMORE............

ora tanti amici che sono anche i tuoi
guardali bene, non cambieranno mai
saluti e baci, poi, prendi e te ne vai
si forse è meglio, cosi non mi vedrai
piangere poi ridere, poi, prenderti un pò in giro
fingere davanti a tutti, di aver dimenticato

MA QUANTO TEMPO E ANCORA, TI FAI SENTIRE DENTRO
QUANTO TEMPO E ANCORA, RIMBALZI TRA I MIEI SENSI
QUANTO TEMPO E ANCORA, TI METTI SEMPRE AL CENTRO
QUANTO TEMPO E ANCORA, ANCORA TU L'AMORE............

MA QUANTO TEMPO E ANCORA, TI FAI SENTIRE DENTRO
QUANTO TEMPO E ANCORA, RIMBALZI TRA I MIEI SENSI
QUANTO TEMPO E ANCORA, TI METTI SEMPRE AL CENTRO
QUANTO TEMPO E ANCORA, ANCORA TU L'AMORE
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se è vero che ci sei
Certe volte guardo il mare,
questo eterno movimento,
ma due occhi sono pochi per questo immenso
e capisco di esser solo
e passeggio dentro il mondo
ma mi accorgo che due gambe non bastano
per girarlo e rigirarlo.

e se è vero che ci sei
batti un colpo amore mio
ho bisogno di dividere
tutto questo insieme a te

Certe volte guardo il cielo
i suoi misteri e le sue stelle
ma sono troppe le mie notti passate senza te
per cercare di contarle

e se è vero che ci sei
vado in cerca dei tuoi occhi io
che non ho mai cercato niente
e forse niente ho avuto mai

è un messaggio per te
sto chiamandoti
sto cercandoti
sono solo e lo sai
è un messaggio per te
sto inventandoti
prima che cambi luna
e che sia primavera …

e se è vero che ci sei
con i tuoi i occhi e le tue gambe
io riuscirei a girare il mondo
e a guardare quell'immenso
ma se è vero che ci sei
a cacciar via la solitudine di quest' uomo
che ha capito il suo limite nel mondo

è un messaggio per te
sto chiamandoti
sto cercandoti
sono solo e lo sai
è un messaggio per te
sto inventandoti
prima che cambi luna
e che sia primavera.

Certe volte guardo il mare,
questo eterno movimento,
ma due occhi sono pochi per questo immenso
e capisco di esser solo. ________________________________________________________________________

mercoledì 26 maggio 2010

E’ morto Paul Gray, bassista degli Slipknot
'e stato trovato morto ancora non si sa nulla delle cause del decesso era uno dei fondatori del gruppo e aveva 38 anni

r.i.p.
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Bono operato e dimesso per una gamba " paralizzata" rinviati tutti gli appuntamenti della band ( gli U2 per chi non lo sapesse )
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ozzy dichiara " dopo dieci salsicce con salsa e 15 birre devo andare di corpo senno' scoppio"
poi continua "" una volta reggevo di piu'! "
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zakk wilde nelle pause del concerto Ozzy ed io ci divertivamo oltre che a sputarci, scambiandoci loffe e rutti . è cosi' che è nato" i just won you "
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marilyn manson
" qund'ero piccolo credevo d'avere gli occhi storti per questo non ho preso il diploma.
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eddie van halen

" l' assolo piu' lungo l'ho fatto quando la mia chitarra elettrica ha iniziato a darmi la scossa in maniera continuativa e non riuscivo a staccarla da me ogni tentativo era un assolo , è per questo che iniziai a suonare le tastiere
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lemmy dei motorhead

gli altri son sempre stati invidiosi di me che volete di belli cosi' ne nasce 1 ogni 100 anni
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nek
!" la mia pettinatura è venuta fuori un giorno in cui al posto del gel per errore mi misi una colla da falegname tipo coppale , i capelli mi rimasero tutti ritti per 7 mesi dase poi dovetti dare un'altra mano
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zack wyklde
" non è vero che son sempre ubriaco l' altro giorno al funerale ero a stampa peccato sia arrivato il giorno dopo"
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Bono
" coi soldi è venuta meno la vena innovativa ma è creciuta la pancia
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toni iommi

durante i primi tempi coi black sabbath eravamo sempre ubriachi e drogati tanto che non saprei dire come si faceva a suonare comunque è in quell'occasioni che ho scoperto da quanti ladri eravamo circondati, difatti un giorno in cui non so' perche non ero ne "fatto " ne' ubriaco vidi e senti il nostro manager e tutto il nostro entourage rubare e tramare ogni cosa contro il nostro interesse è per questo che ora non bevo piu .
(,,... il latte macchiato )
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del pop ?

lunedì 24 maggio 2010

Pontiac (1720-1769, della tribù Ottawa)

E’ considerato tra i più grandi capi indiani; nel 1763 organizzò la rivolta contro gli inglesi che dominavano le regioni del Nord-est.

Pontiac era nato dopo il 1720, lungo le rive del fiume Maumee, nell’Ohio nord-occidentale, da padre ottawa e madre ojibwa. Secondo altre fonti, discendeva invece dai Chippewa e aveva scelto di vivere presso la tribù materna.

Racconti non sempre confermati sostengono inoltre che questo guerriero aveva partecipato, alla testa degli Ottawa, alla vittoriosa battaglia contro gli Inglesi del generale Braddock, nel 1755, mentre testimonianze più precise collocano la sua prima apparizione ufficiale nel 1757, allorchè tenne un accorato discorso in lingua francese alla guarnigione di Fort Duquesne.

Durante la guerra, nel luglio-agosto dello stesso anno Pontiac e i suoi 340 uomini furono tra i principali sostenitori di Montcalm all’assedio di Fort William Henry e presero parte, insieme agli altri Indiani, all’eccidio degli inermi Inglesi di Munro. Nel 1758, in settembre, fu poi presente alla battaglia contro le truppe del maggiore James Grant nei pressi di Fort Duquesne e riuscì ad infliggere molte perdite al nemico.

Di statura alta e figura prestante, ancorchè non bello d’aspetto, il condottiero riassumeva nella capacità oratoria e nelle qualità strategiche le sue doti migliori.

Cessate le ostilità, aveva ricevuto benevolmente il maggiore dei Ranger, Robert Rogers, venuto a prendere possesso di Fort Michilimackinac e di altri avamposti evacuati dai Francesi, accorgendosi subito che i soldati dello “Zio George” erano più astuti e infidi dei loro avversari.

Deluso ulteriormente dagli Inglesi nella conferenza di pace promossa da Sir William Johnson con le tribù dei Grandi Laghi nel settembre 1761, Pontiac cominciò a pensare seriamente alla prospettiva di combattere per una causa indiana. Se Neolin non aveva fatto distinzioni, nelle sue requisitorie, tra Francesi e Inglesi, il nuovo leader degli Ottawa rivelò maggiore opportunismo politico, conservando l’alleanza dei primi e fingendosi inizialmente accondiscendente verso i secondi.

Da quel momento promosse riunioni segrete fra la sua tribù, i Pottawatomie, gli Ojibwa e i pochi Uroni ancora in circolazione, lavorando alacremente per costituire un’alleanza. Mentre la Pace di Parigi, siglata il 20 febbraio 1763, poneva fine alle ostilità fra la corona britannica e i Francesi, gli Indiani erano pronti a scendere nuovamente in campo.

Nelle intenzioni di Pontiac, si sarebbe dovuto trattare di una “guerra lampo”, con una serie di attacchi condotti simultaneamente contro postazioni nemiche differenti. Fra gli obiettivi del suo colpo di mano, figurava la stessa Detroit, la cittadina, fondata agli inizi del ‘700 dal francese Cadillac, che aveva acquistato una notevole importanza commerciale e strategica.

Dopo essere stato accolto, insieme ad una delegazione, all’interno di Fort Detroit per spiarne la disposizione e le difese, il 7 maggio 1763 Pontiac sferrò il primo assalto contro gli Inglesi, riuscendo a penetrare nel presidio con i suoi 300 Ottawa. L’operazione, però, quantunque studiata nei minimi particolari, fallì per la delazione di una giovane squaw, amante del comandante del forte, il maggiore Henry Gladwin. I soldati, preparati a ricevere l’attacco, scatenarono un’intensa fucileria, che costrinse gli Indiani a ripiegare repentinamente.

Indispettito per il tranello, ma intenzionato a realizzare i suoi piani, Pontiac pose l’assedio alla guarnigione, sguinzagliando una parte dei suoi guerrieri e degli alleati Pottawatomie e Uroni nei dintorni, con l’ordine di fare terra bruciata.

In poche ore gli Indiani assalirono fattorie e case isolate, rubando bestiame e uccidendo una donna con i suoi 2 bambini ad un miglio dal forte. Quindi massacrarono 4 uomini e un’altra donna a Isle Au Cochon, rubando numerosi capi di allevamento e catturando un soldato, una domestica e i 3 figli di uno degli uccisi.

Quasi contemporaneamente, il 16 maggio una seconda banda pellerossa assalì e conquistò il posto commerciale di Fort Sandusky, trucidando 14 soldati e alcuni mercanti e prendendo un militare prigioniero.

Gli Inglesi non compresero subito che quelle prime azioni di guerra preludevano ad un conflitto su scala più ampia. Infatti, in poco tempo gli avamposti assaliti risultarono 12, dei quali 9 finirono espugnati. Al culmine della rivolta, soltanto Detroit e Fort Pitt in Pennsylvania avrebbero resistito saldamente alla furia straripante degli Indiani.

Pontiac aveva lanciato l’offensiva nella convinzione che la guerra anglo-francese non fosse ancora terminata. Quando il maggiore Gladwin fu informato, il 2 giugno, dell’avvenuta rappacificazione fra le due potenze, evitò di darne notizia agli ignari assedianti, orgogliosamente convinto di poter difendere il presidio ad oltranza contro qualunque assalitore.

Mentre perdurava l’assedio, gli Indiani continuavano a collezionare successi altrove.

Avvalendosi di gruppi operativi separati, ma collegati fra loro da un efficace sistema di staffette, espugnarono prima Fort Saint Joseph nel Michigan, quindi Fort Miami nell’Indiana – sostanzialmente conquistato grazie all’intervento della tribù dei Miami, scesa in campo a fianco di Pontiac – e infine Fort Quiatenon, pure nel territorio dell’Indiana.

In poco tempo la coalizione si arricchì di nuovi alleati: oltre ai Miami, giunsero a darle man forte anche i Kickapoo, i Wea ed altre tribù, quali gli Shawnee e i Delaware, che cingevano d’assedio Fort Pitt mentre gli Ottawa tentavano con tutti i mezzi di costringere Fort Detroit alla capitolazione.

Quest’ultimo avamposto aveva ricevuto un aiuto di 60 uomini attraverso la via d’acqua delle cascate del Niagara, ma la sorveglianza degli assedianti si era rivelata molto attenta ed efficiente. In piena estate, da Fort Niagara gli venne in soccorso il capitano James Dalyell con 246 soldati, che tentarono di sorprendere l’accampamento indiano, ma Pontiac li affrontò il 31 luglio con 400 guerrieri a Bloody Run, costringendoli a battere in ritirata con la perdita dell’ufficiale comandante e di 19 uomini.

Fort Michilimackinac, che sorgeva sul versante meridionale fra i laghi Huron e Michigan – chiamato anche Fort Mackinaw, difeso dal capitano George Etherington e da 35 militari - cadde in seguito ad uno stratagemma. La straordinaria impresa venne descritta da William H. Warren (1825-1853) un mezzosangue cresciuto fra gli Ojibwa, nel racconto “History of the Ojibways” (St. Paul, 1885) contenuto nel volume V della collezione della Minnesota Historical Society.

Un gruppo di Ojibwa e Osage, alleati di Pontiac, convinse la guarnigione a lasciare le mura per assistere ad una partita, di “baug-ah-ud-o-way” (lacrosse) uno sport abbastanza diffuso fra i Pellirosse dell’Est. L’incontro doveva rientrare nei festeggiamenti per il compleanno del re d’Inghilterra, Giorgio III, che cadeva appunto il 4 giugno 1763.

Etherington, superata la diffidenza iniziale, uscì dal forte con il suo seguito, lasciando il portone d’ingresso spalancato. “I suoi soldati” scrisse Warren “se ne stavano fiduciosi e disarmati, mischiati alle donne indiane, le quali, un po’ alla volta, si portavano sempre più vicine all’entrata del forte, nascondendo sotto le coperte le armi che sarebbero state utilizzate per attuare l’imminente strage.”

Dopo che la guarnigione ebbe ingenuamente abboccato all’inganno, con il pretesto di recuperare una palla lanciata oltre la palizzata del forte, gli Indiani superarono la barriera. In quell’istante, alcune donne fornirono ai guerrieri le armi nascoste, i giocatori “afferrarono fucili, tomahawk e coltelli e l’eccidio incominciò: ben presto, i corpi dei soldati inglesi giacquero qua e là, senza vita, orrendamente mutilati e scotennati.”

Anni dopo, un testimone oculare raccontò ad Alexander Henry gli agghiaccianti particolari del massacro: “Osservai nelle forme più orribili e disgustose il trionfo dei barbari conquistatori. I morti venivano scuoiati e maciullati; gli agonizzanti erano torturati con asce e coltelli (…) dal corpo di alcuni cadaveri squartati i macellai bevevano il sangue, che raccoglievano nell’incavo delle mani.” (John Tebbel-Keith Kennison, “Le guerre degli Indiani d’America”, Newton & Compton, Roma, 2002,).

Nella presa di Fort Michilimackinac furono uccise 21 persone, il capitano Etherington venne catturato e si salvò grazie ad una mediazione, mentre ai commercianti francesi presenti nell’avamposto fu consentito di allontanarsi.

Appena avuto il tremendo resoconto dell’episodio, il tenente James Gorrell, che comandava Fort Edward Augustus, nel Wisconsin, ordinò tempestivamente di abbandonare il presidio.

Il divampare della rivolta aveva fatto saltare fin dall’inizio il sistema delle alleanze tradizionali. Se i Sauk, i Mingo, i Chippewa ed altre tribù avevano abbracciato subito la causa di Pontiac, la Lega Irochese era rimasta a guardare, essendo alleata degli Inglesi. La decisione, presa in giugno dai Seneca, di partecipare alla guerra insieme alle tribù algonchine, gettò nello sconforto sir William Johnson, che credeva indissolubile il legame fra la Gran Bretagna e i suoi alleati.

Ormai la rivolta dilagava in località anche molto distanti fra loro, sconvolgendo la vita degli abitanti della Genessee Valley, nel territorio di New York, della Virginia settentrionale, e a sud dei Grandi Laghi, dove cacciatori, mercanti e voyageurs cercavano scampo dalla violenza pelerossa.

L’entrata in guerra dei Seneca costituì un ulteriore brutto colpo per le difese coloniali britanniche, perché gli Irochesi assaltarono Fort Venango, nei pressi dell’odierna Franklin, in Pennsylvania e ne massacrarono gli occupanti. Invece Fort Ligonier, situato a poco più di 40 miglia da Pittsburgh, riuscì a respingere gli assalti dei Delaware.

La “cospirazione di Pontiac”, come venne chiamata dagli storici, non sembrava avere limiti: era difficile prevederne gli sviluppi e tantomeno auspicarne una rapida conclusione.

continua su http://win.farwest.it/storia/storia_del_west/guerre_indiane/il_tramonto.htm
estratto articolo originale A cura di Domenico Rizzi La cospirazione di Pontiac

altri link

http://www.indianiamericani.it/indiani_famosi/biografia.php/48/Pontiac.html

domenica 23 maggio 2010

R.J.D. rip

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della musica leggera ?


rihanna preview

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