mercoledì 28 luglio 2010

TERREMOTO DISASTROSO IN CALIFORNIA : DISTRUZIONE TOTALE , SCARSI I SOPRAVVISSUTI


un terremoto mai visto, con una forza immane che ha distrutto quasi per intero lo stato della California cancelando con esso 2 citta' tra le piu' conosciute al mondo : LOS ANGELES e S. FRANCISCCO, questo potrebbe essere lo strillo di copertina di uno dei prossimi giornali, almeno è quanto profettizzano alcuni studiosi che hanno analizzato la faglia di S.ANDREA , faglia che percorre di taglio tutta la CAlifornia

questo è un articolo apparso nel 2006

la faglia di S ANDREA e il BIG ONE


Studio Usa pubblicato da Nature: "Sta accumulando un’energia elevatissima, potrebbe essere rilasciata con un super terremoto"

La faglia di S. Andrea sta scoppiando E la California adesso ha paura, torna l’incubo del sisma che 100 anni fa distrusse S. Francisco

POTREBBE essere uno dei più potenti terremoti degli Stati Uniti quello che si verificherà lungo la Faglia di San Andrea tra non molto, se le previsioni del geofisico Yuri Fialko dello Scripps Intitution of Oceanography a La Jolla (Usa) dovessero avverarsi. Il vero "Big One". Le sue conclusione sono da considerarsi estremamente serie in quanto sono state accettate e pubblicate dalla autorevole rivista scientifica Nature.

Spiega Fialko: "La faglia sta accumulando un’energia estremamente elevata che potrebbe essere rilasciata attraverso un violentissimo terremoto". Ma quando? "Purtroppo questo non lo può dire nessuno, anche se l’appuntamento con il sisma non dovrebbe essere poi così lontano", aggiunge il ricercatore.

La faglia di San Andrea corre con direzione nord-sud attraversando quasi tutta la California occidentale, passando attraverso due megalopoli, San Francisco e Los Angeles per poi fondersi con un’altra faglia più a sud, quella di San Jacinto. La crosta che sta ad ovest della faglia si muove verso nord, mentre quella che sta ad est è in movimento verso sud, un fenomeno che ha dato origine ad una faglia chiamata "trascorrente". La frizione tra le due gigantesche porzioni di roccia accumula grandi quantità di energia che quando viene rilasciata può produrre violentissimi terremoti.

Il segmento della faglia che sta più a nord rilasciò la sua energia esattamente 100 anni fa, quando diede origine al ben noto terremoto che distrusse San Francisco provocando 3.000 morti, mentre il settore centrale della faglia causò un violento sisma nel 1857. Il tratto meridionale della faglia invece, non si è mosso da circa 250 anni ed è per questo che l’energia che si è caricata in questo settore è talmente elevata da far pensare ad un imminente e violento terremoto.

Fialko ha studiato la faglia sia attraverso la strumentazione sistemata direttamente lungo la frattura, sia utilizzando dati raccolti da due satelliti dell’Agenzia Spaziale Europea dal 1985 ad oggi. I satelliti Ers-2 e Envisat hanno permesso di misurare i movimenti del suolo a distanze di soli 20 metri, permettendo così di avere un quadro temporale della situazione estremamente dettagliato.

Le conclusioni non sono certo liete per le 18 milioni di persone che vivono lungo questo tratto di faglia. Spiega il geofisico: "Lo stress cui è sottoposta la lunga faglia (causato dalla spinta dell’Oceano Pacifico lungo la costa occidentale degli Stati Uniti) avrebbe dovuto muovere i due fianchi della frattura facendola slittare anche di 7 metri durante gli ultimi 250 anni. Ma questo non è minimamente accaduto". Se ciò fosse avvenuto l’energia si sarebbe potuta scaricare lentamente attraverso piccoli o medi terremoti, ma poiché ciò non si è verificato c’è da aspettarsi che lo scarico dell’energia sarà devastante. Aggiunge Fialko: "Anche se nessuno può dire se il terremoto avverrà domani o più in là, penso che si è comunque vicini alla fine di una fase che ha permesso un elevato accumulo di energia".

Il geofisico ha previsto che il terremoto potrebbe allontanare i due labbri della faglia anche di 10 metri e sarebbe un movimento tra i peggiori mai registrati dall’uomo. Basti pensare che il catastrofico terremoto di San Francisco determinò uno scivolamento della faglia di "soli" 6,4 metri. "E’ senza dubbio una nuova evidenza che dovremo fare i conti con una storia che già conosciamo - ha sottolineato Scott Brandenberg dell’Università della California di Los Angeles- e quindi è assolutamente necessario prendere tutte le precauzioni del caso". (22 giugno 2006)

foont repubblica.it

dall' epoca di questo articolo son giaa' passati 4 anni . niente per i lenti novimenti dell nostro pianeta ma un avvicinamento a piccoli passi verso quello scenario apocalittico descritto nell' articolo sopra.
accadra davvero ? speriamo di no' , comunque chi vivra' vedra'

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Come si è formata la faglia di San Andreas? ( nella foto un tratto )


Le faglie sono fratture della crosta terrestre dovute al movimento reciproco di due masse rocciose. La litosfera, lo strato solido che riveste la superficie del nostro pianeta, è suddiviso in placche che si muovono con grande lentezza le une rispetto alle altre, sospinte dalle correnti di materiale fluido ad altissima temperatura che risalgono continuamente dal nucleo della Terra. La maggior parte delle faglie si apre in prossimità dei margini di queste placche.
In base alla direzione dello spostamento delle masse rocciose coinvolte, si distinguono faglie dirette o normali (spostamento verticale dovuto a tensione tra le due masse), inverse (spostamento verticale dovuto a pressione tra le due masse) e trascorrenti (spostamento orizzontale). I terremoti vengono generati dal rilascio improvviso di energia lungo una faglia. Le aree attraversate da faglie, dunque, sono zone sismiche.

La Faglia di Sant'Andrea è una lunga frattura di tipo trascorrente, che corre per 1.300 chilometri attraverso la California occidentale e meridionale, lungo il confine tra la Placca Pacifica e la Placca Nord Americana. È stata sede di numerosi terremoti catastrofici, come quello del 1906 che rase al suolo la città di San Francisco e causò più di 3.000 vittime.
I geologi ritengono che nei prossimi decenni, non si sa quando con precisione, l'energia accumulata nella faglia si libererà improvvisamente generando un nuovo devastante sisma che coinvolgerà città popolose come San Francisco, Los Angeles e San Diego, terremoto che gli abitanti della regione chiamano "The Big One".













link utili
http://it.wikipedia.org/wiki/Faglia_di_Sant