domenica 28 febbraio 2010

2012 - L' ARCA DELL' APOCALISSE

Bill Gates a altri potenti del mondo , tra cui rockfeller compaiono nella lista dei finanziatori per la costruzione del’ Arca dell’Apocalisse

In Norvegia stanno costruendo un inquietante e gigantesco deposito sotterraneo ribattezzato la Banca Genetica dell’Apocalisse. Scavata nel granito, chiusa da due portelloni a prova di bomba, e difesa da una muraglia di cemento armato spessa un metro, secondo alcuni, il caveau sarebbe il “luogo privilegiato” dove i grandi della terra avrebbero organizzando la loro sopravvivenza in caso di catastrofi naturali.
Da quando sono venuto a conoscenza di questa notizia, c’è una domanda che mi solletica la testa… è possibile che dei privati, vale a dire dei ricconi come Bill Gates e la famiglia Rockefeller, insieme al Governo Norvegese, con il patrocinio della Fondazione Internazionale per la Varietà Globale delle Culture (GCDT), e col plauso della Fao, stiano spendendo fior di milioni per costruire questo bunker sotterraneo, realizzando quindi un progetto di così lunga scadenza… se non ci fosse sotto qualcosa di davvero valido e importante? Mah? Insomma, i Governi non spendono nulla di più del minimo per la ricerca, per l’istruzione, per l’ambiente, per l’energia alternativa, ma si inoltrano a circa un migliaio di chilometri dal Polo Nord, in un isola dimenticata da Dio, chiamata Spitsbergen, per costruire un deposito per la conservazione di semi congelati di quasi tutte le specie di piante presenti sul nostro pianeta, e per consentire ad eventuali sopravvissuti di catastrofi naturali o di una malaugurata apocalisse nucleare, di far risorgere l’agricoltura e ricostruire le coltivazioni essenziali nella loro biodiversità. Wao! Che ottimismo! Un ottimismo da due milioni di euro pagati interamente dal Governo Norvegese e altri “mecenati”. E poi, quanto è grande questo caveau, ci entriamo tutti? Ho qualche dubbio… Di fatto, tra i finanziatori del progetto ci sono nomi da brivido: Bill & Melinda Gates Foundation, la DuPont/Pioneer Hi-Bred, il gigante statunitense dell’agroalimentare, la Syngenta, la più importante azienda svizzera di agrochimica e la fondazione Rockefeller (sempre presente in ogni magagna internazionale), il gruppo privato che già negli anni ‘70 aveva dato vita alla “rivoluzione genetica” con un giro d’affari di oltre 100 milioni di dollari in sementi. Tutti insieme per salvare il mondo e assicurare all’umanità una continuità genetica in caso di calamità naturali definitive. Bill Gates ha dichiarato che si tratterebbe appunto della ormai ribattezzata Banca Genetica dell’Apocalisse, secondo altri invece, il caveau sarebbe il “luogo privilegiato” dove i grandi della terra avrebbero organizzando la loro sopravvivenza in caso di catastrofi naturali. Beh, vista l’impresa, sembra quasi che la catastrofe sia dietro l’angolo!

Ad oggi, Spitsbergen (là dove il Colonnello Arneson, ufficialmente addetto ai recuperi top secret della Norwegian Air Force, trovò un “oggetto del diametro di 47 metri, realizzato con materiale sconosciuto e segnato da misteriose iscrizioni”… e anche qui il mistero “ufologico” si infittisce) è diventata off limits.
I problemi sono cominciati quando sul sito del Progetto Camelot è apparsa una lettera di un sedicente “politico norvegese” che collega, tra le righe, il bunker di Spitsbergen ad una lunga e complessa rete di rifugi sotterranei che a partire dagli inizi del 2000 si starebbero realizzando in Norvegia (vedi i bunker di Gimlemoen). “Il 2012 sta arrivando – scrive il nostro – e la Norvegia ha cominciato con l’approvvigionamento di cibo e sementi nella zona di Svalbard e nel Nord artico con l’aiuto degli US e UE e di tutto il paese. Salveranno solamente chi fa parte dell’elite di potere e coloro che potranno ancora creare o costruire: dottori, scienziati e così via”. Per Bill Gates e soci non c’è niente da nascondere. Si tratta solo di una enorme banca di semi. Ma le mura di cinta del bunker, i sistemi di sicurezza e il carattere di assoluta segretezza del progetto non tranquillizzano di certo.

In ogni caso, non dobbiamo farci prendere dalla paura. Quello che accadrà nel 2012 sarà qualcosa di catastrofico solo se tutti noi ci convinciamo che lo sia! Tutte le civiltà native della Terra, le stesse che milioni di anni fa svilupparono una conoscenza culturale che ancora oggi rimane inspiegabile alla scienza moderna, come costruire giganteschi monumenti (vedi le piramidi) allineati con la volta celeste, sviluppare conoscenze astronomiche confermate solo recentemente dalla scienza, ecc…, hanno trattato in modo importante il solstizio d’inverno del 2012, perciò, qualcosa dovrà effettivamente accadere. Tuttavia, le scuole misteriche, nei loro insegnamenti spirituali, ci mettono in guardia dalla paura. La questione ha a che fare con gli individui che non credono alla nascita di una nuova consapevolezza spirituale (perché sembrerebbe questo ciò che dovrebbe accadere nel 2012). Si tratta di gente convinta che la civiltà umana sia sulla via della decadenza. Certo, non hanno tutti i torti, ma questo modo di pensare sta creando una polarizzazione di opinioni e convinzioni che impedisce il progredire dell’evoluzione. Nei periodi di transizione culturale, le vecchie certezze e le antiche tradizioni cominciano a frantumarsi e a evolversi in nuove teorie, provocando il rapido insorgere dell’ansia. Mentre alcune persone si risvegliano e favoriscono la connessione interiore dell’ “amore” che le rafforza e permette loro di evolversi con maggiore rapidità, altre si sentono disorientate perché hanno l’impressione che stia cambiando tutto troppo in fretta. Così, diventano più timorose e si sforzano di esercitare un maggiore controllo, senza nemmeno cercare di alzare il livello della loro “energia” personale. Questa polarizzazione può essere molto pericolosa, perché le persone spaventate razionalizzano in modo eccessivo.

Ebbene, a questo punto la questione è se credere in un periodo di transizione che porterà a renderci consapevoli del fatto che la nostra condotta di vivere deve essere cambiata, se davvero l’essere umano vuole continuare la sua esistenza in pace e armonia, o farci prendere dagli allarmismi catastrofici o dal “pessimismo cosmico” sull’inevitabile degenerazione del genere umano.

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Nell’isola Norvgese di Spitsberger sta per sorgere la superbanca delle sementi, destinata a contenere i semi di tre milioni di varietà di piante di tutto il mondo. Finanziata tra gli altri dalla fondazione Rockefeller e da Bill Gates lo scopo proclamato è quello di vincere la fame nel mondo. Per chi sostiene il piano di manipolazione umana rappresenta invece l’arca dell’apocalisse previsto per il 21 dicembre 2012. Secondo un rapporto dell’Onu-Pnud le 225 persone più ricche al mondo possiedono una fortuna equivalente al reddito annuale cumulato del 47% degli individui più poveri del pianeta, ossia 3 miliardi di persone. Tale rapporto stima che basterebbe meno del 4% delle ricchezze di queste 225 famiglie per assicurare alle popolazioni del mondo intero l’accesso alle necessità di base quali la salute, l’educaione e l’alimentazione. Nonostante ciò la povertà sulla Terra esiste ancora. Siamo sicuri che lo scopo proclamato sia sconfiggere la fame nel mondo? Dopo aver visto i video sulla deflagrazione controllata delle Torri Gemelle, siete rimasti sicuri delle affermazioni dei potenti che sostenevano che l’attentato era attribuibile ad Al Qaeda e che l’Iraq possedeva armi distruzione di massa? Leggendo quanto segue allora, se avevate certezze sullo scopo del deposito del seme, resterete ancora sicuri?

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http://tutto2012.blogspot.com/2010/02/norvegia-bill-gates-scava-nelle-viscere.html





Norvegia. Bill Gates scava nelle viscere della terra “Nessuna paura. E’ solo l’Arca dell’Apocalisse”

In Norvegia stanno costruendo il più grande e inquietante bunker di tutti i tempi. Si tratta di un gigantesco deposito sotterraneo che dovrebbe ospitare quella che è stata ribattezzata come la Banca Genetica dell’Apocalisse. Scavata nel granito, chiusa da due portelloni a prova di bomba, e difesa da una muraglia di cemento armato spessa un metro, secondo alcuni, la “Grotta” sarebbe il “luogo privilegiato” dove i grandi della terra avrebbero organizzando la loro sopravvivenza in caso di catastrofi naturali.
“E’ una sciocchezza”, la pronta risposta di Bill Gates (tra i finanziatori del progetto insieme ai Rockefeller). Quella che vi presenteremo presto è solo una banca per tutti i semi del mondo.

di SONIA T. CAROBI

Il luogo lo avrebbe scelto anche Crichton per ambientarci uno dei suoi romanzi. L’arcipelago delle Svalbard, nel mare di Barents, vicino all’Oceano Artico. A circa un migliaio di chilometri dal Polo Nord. Un’isola dimenticata da Dio a largo della Norvegia. Si chiama Spitsbergen. Fu scoperta per caso da Willem Barents alla fine del ‘500. Ma divenne famosa durante la seconda guerra mondiale a seguito di uno dei più leggendari e controversi ufo-crash di tutti i tempi. Su quell’isola, il 9 luglio del 1946, il Colonnello Arneson , ufficialmente addetto ai recuperi top secret della Norwegian Air Force, si portò via un “oggetto del diametro di 47 metri, realizzato con materiale sconosciuto e segnato da misteriose iscrizioni”.

Da allora Spitsbergen è stata sempre considerata territorio di caccia per gli appassionati del genere. Oggi però è tecnicamente impossibile perlustrarla da cima a fondo. Perché intere zone dell’isola sono improvvisamente diventate “off limits”.

E’ vietato, ad esempio, inoltrarsi sulle montagne che circondano il piccolo villaggio di Longyearbyen. Da quelle parti, è un po’ di tempo, che eserciti di operai stanno scavando nelle viscere dell’isola. Obiettivo? Realizzare un bunker. Ma non un bunker qualsiasi. Il più grande e sicuro rifugio di tutti i tempi. E fino a che l’opera non verrà ultimata i committenti del progetto preferiscono evitare occhi indiscreti.

Secondo i bene informati il bunker ospiterà una sorta di Banca Genetica Mondiale. In quella immensa grotta verranno conservati circa tre milioni di diverse varietà di semi, che arriveranno da tutte le parti della terra.

Tra i “mecenati” del Progetto “Svalbard Seed Bank” ci sono nomi da brivido: Bill & Melinda Gates Foundation, la DuPont/Pioneer Hi-Bred, il gigante statunitense dell’agroalimentare, la Syngenta, la più importante azienda svizzera di agrochimica, e la fondazione Rockefeller, il gruppo privato che già negli anni ‘70 aveva dato vita alla “rivoluzione genetica” con un giro d’affari di oltre 100 milioni di dollari in sementi.
Tutti insieme per salvare il mondo e assicurare all’umanità una continuità genetica in caso di calamità naturali definitive.

Fin qui niente di male. Anzi.
I problemi sono cominciati quando sul sito del Progetto Camelot è apparsa una lettera di un sedicente “politico norvegese” che collega, tra le righe, il bunker di Spitsbergen ad una lunga e complessa rete di rifugi sotterranei che a partire dagli inizi del 2000 si starebbero realizzando in Norvegia.

“Vorrei parlare delle cose difficili che accadranno dal 2008 al 2012. Il governo norvegese sta costruendo basi sotterranee e bunker in numero sempre maggiore.
Israele e molti altri paesi stanno facendo la stessa cosa. Quando ho chiesto spiegazioni, hanno semplicemente risposto: per proteggere il popolo norvegese. Ho chiesto anche quando avrebbero pensato di terminare il lavoro e la risposta è stata: prima del 2011”.

Apriti cielo. Le parole di questo misterioso “uomo politico” hanno fatto il giro del web creando scompiglio e ansia. E c’è anche chi collega la notizia alla tanto paventata distruzione totale del 2012.

“Il pianeta X sta arrivando – scrive il nostro – e la Norvegia ha cominciato con l’approvvigionamento di cibo e sementi nella zona di Svalbard e nel Nord artico con l’aiuto degli US e UE e di tutto il paese. Salveranno solamente chi fa parte dell’elite di potere e coloro che potranno ancora creare o costruire: dottori, scienziati e così via”.

La lettera è datata febbraio 2008. E per due anni, intorno a quelle parole, si è detto e scritto di tutto. E deve essere stata proprio l’impressionante tam tam mediatico che ha convinto i fondatori del Progetto ad uscire allo scoperto e dichiarare che entro l’estate del 2010 la Svalbard Seed Bank verrà illustrata in tutte le sue potenzialità.

Per Bill Gates e soci non c’è più niente da nascondere. Si tratta solo di una enorme banca di semi. Ma le mura di cinta del bunker, i sistemi di sicurezza, e il carattere di assoluta segretezza del progetto non tranquillizzano di certo. E il Popolo della Rete ha deciso di stare con le antenne drizzate. Ci stanno nascondendo qualcosa? Gates e Rockefeller sanno più di quanto dicono? Perché questa corsa a concludere i lavori entro il 2011?

Nessun dubbio: bisogna fare chiarezza. E in fretta.
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fonti - http://www.trendmagazine.it/sito/larca-dellapocalisse.html,www.giallo.it
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____________ PLUS ___________
- un video per rassicurare gli animi