venerdì 30 ottobre 2015

in uscita il nuovissimo album delle figurine coi politici arrestati/indagati 2015/2016



finalmente in uscita l'abum delle figurine 2015/2016 dei politici ladri e/o indagati !!! 
è aggiornato al 2015!!!

 prenotalo dal tuo edicolante di fiducia prima che si esaurisca dato che sicuramente andrà a ruba 

 divertiti ad attaccare le figurine dei politici ladri/indagati etc. ,meravigliati a leggerne le audaci imprese, datti da fare a cercare /scambiare le figurine mancanti, attacca le doppie dove ti capita oppure scambiale coi tuoi amici/compagni/ sconosciuti etc, , sorprenditi quando troverai le figurine in 3D con su i politici più ladri di sempre , cioga con le figurine coi divertimenti storici, partecipa attivamente nel forum dicendo la tua e ricordati se trovi la figurina ladro del mese riceverai un megaposter con su tutti i politici ladri condannati in maniera definitiva , se poi trovi il megaladro vinci il ricco montepremi in denaro (nel caso stai attento che qualche politico non te lo rubi )

inoltre notizie varie, indiscrezioni e curiosità sugli arrestati, indagati etc , barzellete, storielle, foto curiose etc che li riguardono e mille altre cose

esempio  contenuto dell'album


politici arrestati,indagati e anche CONDANNATI DEFINITIVAMENTE


Totò Cuffaro




Ex presidente della Regione Sicilia dal 2001 al 2008, condannato a 7 anni per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra. Attualmente in carcere a Rebibbia.

SCIASCIA Salvatore - (Forza Italia) 



- (ri-eletto in Lombardia). - Condanna definitiva a 2 anni e 6 mesi per la corruzione di membri della Guardia di Finanza. Ex ufficiale della Guardia di Finanza, poi passato a direttore dei servizi fiscali del gruppo Fininvest.

Ha confessato di aver personalmente fatto pervenire ad alcuni finanzieri quattro tangenti da 100 milioni di Lire l'una, che dovevano servire ad assicurare delle verifiche fiscali più blande alle società Fininvest, Mediolanum, Mondadori, Edilnord e Telepiù.

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Massimo Maria Berruti 



(deputato FI):8 mesi definitivi per favoreggiamento nel processo tangenti Guardia di Finanza.

Alfredo Biondi 

(senatore FI):2 mesi patteggiati per evasione fiscale a Genova. La sentenza di condanna a suo tempo resa dal tribunale di Genova nei confronti di Alfredo Biondi è stata revocata in data 28 settembre 2001 per intervenuta abrogazione del reato.
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DE FILIPPO Vito (PD) 



 - vice-ministro della Sanità. A processo per peculato in Basilicata sulle spese pazze al consiglio regionale. La Procura sta anche indagando su presunte irregolarità nell'erogazione di fondi regionali all'impresa della figlia quando lui era governatore. 

A gennaio 2015, per la medesima inchiesta sui rimborsi ottenuti tra il 2009 e 2010, De Filippo è stato condannato dalla Corte dei conti a risarcire il danno prodotto alla Regione.  Con De Filippo sono stati condannati altri 21 amministratori e consiglieri regionali, tra cui anche il suo successore alla presidenza della Regione Marcello Pittella e rappresentanti di tutti i gruppi compreso l'onorevole Vincenzo Folino del PD, per un totale di 196 mila euro.
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Nicola Cosentino



è stato dapprima accusato di riciclaggio di rifiuti tossici attraverso la società Eco4 ottenuta attraverso la corruzione di politici e funzionari pubblici. In seguito è sospettato di affiliazione alla loggia massonica P3, è anche rinviato a giudizio per violenza privata, diffamazione, estorsione aggravata per agevolare il Clan Camorristico dei Casalesi, legame che lo porta – pare – a conoscenza anche di alcune esecuzioni. 
Il parlamento ci ha messo 4 anni a concedere l’autorizzazione a procedere all’arresto richiesta dagli inquirenti, ma alla fine ha dovuto cedere. Sulla vicenda Cosentino si è poi giunti all’approvazione della Legge Severino sulla decadenza dalle funzioni pubbliche in caso di condanna.
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Vito Bonsignore (eurodeputato Udc):2 anni definitivi per tentata corruzione appalto ospedale Asti.

Mario Borghezio 



(eurodeputato Lega Nord): condannato in via definitiva per incendio aggravato da “finalità di discriminazione”, per aver dato fuoco ai pagliericci di alcuni immigrati extracomunitari che dormivano sotto un ponte di Torino, a 2 mesi e 20 giorni di reclusione commutati in 3.040 euro di multa.
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FOLINO Vincenzo (PD)

   
- Condannato dalla Corte dei Conti per aver intascato rimborsi illegittimi dalla regione. 
- A processo per peculato a Potenza.  

- In passato coinvolto in un inchiesta per turbativa d'asta nello scandalo Sanitopoli della Basilicata. Secondo i pm avrebbero pilotato i servizi di pulizie, facchinaggio. Non è dato sapere che fine abbia fatto quell'inchiesta
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Umberto Bossi 



(eurodeputato e segretario Lega Nord): 8 mesi definitivi per tangente Enimont.

Indagato anche per truffa ai danni dello Stato nello scandalo dei rimborsi elettorali alla Lega Nord, che secondo gli inquirenti, sarebbero in parte stati utilizzati dalla famiglia Bossi. La procura ha chiesto rinvio a giudizio

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BERLUSCONI SILVIO



vedi web, notiziari .tv etc
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Giuseppe Ciarrapico



Condannato per truffa aggravata e continuata ai danni di INPS e INAIL, multa per violazione legge tutela “lavoro fanciulli e adolescenti”, condannato per falso in bilancio e truffa, condanna per diffamazione, condannato per bancarotta fraudolenta, condannato per finanziamento illecito, condannato per il crac “valadier”, condannato in appello per assegni a vuoto e in seguito reato depenalizzato, condanna in primo grado per abuso ed in seguito prescritto, condannato per truffa e violazione della legge sulle trasfusioni, rinviato a giudizio per ricettazione, indagato per truffa ai danni di palazzo Chigi.
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Giampiero Cantoni 




(senatore FI): come ex presidente della Bnl in quota Psi, inquisito e arrestato per corruzione, bancarotta fraudolenta e altri reati, ha patteggiato pene per circa 2 anni e risarcito 800 milioni.

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Enzo Carra (deputato Ulivo): 1 anno e 4 mesi definitivi per false dichiarazioni al pm su tangente Enimont.

Paolo Cirino Pomicino


 (deputato Democrazia Cristiana - Partito Socialista): 1 anno e 8 mesi definitivi per finanziamento illecito tangente Enimont, 2 mesi patteggiati percorruzione per fondi neri Eni.

MINZOLINI Augusto




(Forza Italia)  - Condannato a 2 anni e 6 mesi per peculato continuato quando era direttore del TG1. Uso improprio dellla carta di credito aziendale (della Rai Tv) . Il giudice ha fissato anche per lo stesso periodo l’interdizione dai pubblici uffici

- A processo per abuso d'ufficio. Da direttore del TG1 tolse dalla conduzione del tg Tiziana Ferrario, che aveva mansioni di caporedattore e non la ricollocatò nell’attività redazionale per circa un anno


Secondo la Ferrario,  sarebbe stata la conseguenza per “essersi opposta all’asservimento del Tg1 alle esigenze propagandistiche del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in violazione da parte di Minzolini dei doveri di obiettività, completezza e imparzialità dell’informazione
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Duilio Poggiolini



fuoriclasse dei ladri, uno dei tanti protagonisti di Mani Pulite e forse il più scioccante. 
Con una carriera medica alle spalle anche di pregio (lavorò all’Organizzazione Mondiale della Sanità), fu condannato per la truffa degli emoderivati che la Bayer e Baxter riuscirono a vendere al Sistema Sanitario Nazionale nonostante fossero stati donati da malati di HIV ed Epatite C, causando migliaia di casi di contagio tra i beneficiari delle trasfusioni. Membro della loggia massonica P2, autorizzava da Ministro della Salute nuovi farmaci da immettere sul mercato in cambio di compensi personali. Furono rinvenuti 15 miliardi di Lire all’estero su di un conto svizzero intestato alla moglie. Mentre in casa a Napoli fuorono rinvenuti diversi miliardi in lingotti d’oro, gioielli e opere d’arte, nascosti a volte dentro ai divani, materassi e doppifondi.

Nel 2006 ha beneficiato dell’indulto voluto da Berlusconi
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RENZI Matteo (PD) - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. 




- La Procura di Firenze ha aperto un'inchiesta senza indagati, per la vicenda della casa di Firenze dove Renzi ha soggiornato frequentemente dal 2011 al 2013, il cui affitto è sempre stato pagato dall'imprenditore Marco Carrai (Carrai ha a sua volta ottenuto svariati incarichi in società controllate dal Comune e appalti dall'amministrazione Renzi)

- Quando era presidente della Provincia di Firenze la giustizia contabile gli ha contestato il danno erariale: l'assunzione presso la Provincia di 4 dirigenti, in violazione delle disposizioni riguardanti la contrattazione collettiva del comparto. Secondo il Procuratore Contabile aveva inquadrato nel suo staff quattro persone esterne all’amministrazione come funzionari, qualifica che richiede la laurea, pur non possedendola. L’indagine era nata da una denuncia sull’assunzione di Marco Carrai, “uomo-ombra” del renzismo, all’epoca ventinovenne, sistemato nella segreteria del presidente nonostante fosse privo del diploma di laurea. Così per cinque anni, i quattro avrebbero beneficiato di uno stipendio maggiorato e non dovuto. Una violazione che avrebbe prodotto un danno per l’amministrazione stimato in 2.1 milioni di euro. Renzi subisce 2 condanne (4 agosto 2011 e il 9 maggio 2012) dalla Corte dei Conti, insieme ad altre 20 persone, per danno erariale. 
Ma in appello viene assolto con una sentenza unica nella storia della giurisprudenza : i giudici della I Sezione centrale di appello di Roma il 4 febbraio 2015 sentenziano che:  “Pur non ricorrendo gli estremi della cosiddetta “esimente politica”, questo Collegio ritiene di poter rilevare l’assenza dell’elemento psicologico sufficiente a incardinare la responsabilità amministrativa, in un procedimento amministrativo assistito da garanzie i cui eventuali vizi appaiono di difficile percezione da parte di un ‘non addetto ai lavori’”. 
In poche parole, Renzi, laureato in gurisprudenza, e con a disposizione uno staff legale da Presidente di Provincia, viene assolto perché non in grado di percepire le illegittimità del proprio operato. 
L'ignoranza della legge, mai ammessa in giurisprudenza, viene fatta valere ad personam per Matteo Renzi .
Il giudice che emette la sentenza, 2 mesi dopo viene nominato a capo della Corte dei Conti


Il 27 ottobre 2003, un giorno prima dell’ufficializzazione della sua candidatura a Presidente della Provincia di Firenze,  Renzi si fa "assumere" dall’azienda di famiglia (la Chil Srl ora rinominata Eventi 6) che trasforma il suo contratto da Co.co.co (Collaborazione Coordinata Continuativa) in uno da dirigente. Da quel momento Renzi, in caso di elezione, avrà diritto ai contributi pensionistici figurativi. La legge infatti prevede che sia l’ente locale a pagare i contributi e a versare il TFR ogni anno. 
Grazie a quella "assunzione", Provincia e Comune hanno già pagato (ovviamente con soldi pubblici) circa 43.000 mila euro di contributi fino all’inizio del 2014 per costruire la pensione e il TFR di Renzi.
Solo 10 anni dopo, quando un inchiesta del Fatto Quotidiano ne rivela la vicenda a livello nazionale, nel maggio 2014 Renzi annuncia che si sarebbe dimesso dalla società di famiglia. Ma nel luglio 2015 lo stesso giornale scopre che Renzi li ha incassati senza rinunciarvi. Per una vicenda simile l'ex ministro Josefa Idem è a processo per truffa aggravata
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CESA Lorenzo (UDC) 


Arrestato nel ‘93, poi condannato in primo grado a 3 anni e 3 mesi per corruzione aggravata nello scandalo Anas (mazzette per 30 miliardi di lire). 

Poi comincia il grottesco balletto:  la Corte d'Appello di Roma annulla la sentenza per vizio di forma, sostenendo una "incompatibilità" del Gip. Il Tribunale dei Ministri, assegnato per via del coinvolgimento del ministro Prandini, non poteva, a loro dire, sostenere il ruolo accusatorio e doveva restituire la causa al Gip di Roma.  La palla torna al tribunale di Roma.
Il Gip di Roma dichiara poi gli atti del 2005 come "inutilizzabili" e dispone il "non luogo a procedere".
E alla fine, subentra la beneamata prescrizione. 


Indagato per finanziamento illecito nell'inchiesta sui fondi neri Finmeccanica. Avrebbe ricevuto dall'ex manager del gruppo Lorenzo Borgogni un versamento di 200 mila euro.
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PELINO Paola - (Forza Italia) 

 - Nel marzo 2013 viene condannata in primo grado per aver comprato 11 mila euro di abiti firmati in una boutique di Pescara, senza averli mai pagati. È stata condannata a saldare il dovuto e alle spese legali. 

La Pelino si è difesa affermando che la boutique non ha mai emesso lo scontrino fiscale.
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Marcello De Angelis (senatore AN): condannato in via definitiva a 5 anni di carcere per banda armata e associazione sovversiva come elemento di spicco del gruppo neofascista Terza Posizione.

Sergio D’Elia (deputato Rosa nel Pugno): condannato definitivamente a 25 anni per banda armata e concorso in omicidio per aver fatto parte del vertice di Prima Linea e aver partecipato alla progettazione dell’assalto al carcere fiorentino delle Murate in cui, il 20 gennaio 1978, fu ucciso l’agente Fausto Dionisi. Appena eletto deputato, è stato subito nominato dall’Unione segretario della Camera.

Marcello Dell’Utri (senatore FI e membro del Consiglio d’Europa): condannato definitivamente a 2 anni per frode fiscale e false fatturazioni a Torino (false fatture Publitalia); ha patteggiato 6 mesi a Milano per altre vicende di false fatture Publitalia.

Antonio Del Pennino (senatore FI): condannato per finanziamento illecito.

Gianni De Michelis (eurodeputato Nuovo Psi): 1 anno e 6 mesi patteggiati a Milano per corruzione per le tangenti autostradali del Veneto; 6 mesi patteggiati per finanziamento illecito Enimont.

Daniele Farina (Deputato Prc): condannato per fabbricazione, detenzione e porto abusivo di ordigni esplosivi, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali gravi e inosservanza degli ordini dell’autorità.

Lino Jannuzzi (senatore FI): condannato definitivamente a 2 anni e 4 mesi per diffamazioni varie, è stato graziato dal capo dello Stato proprio mentre stava per finire in carcere.

Giorgio La Malfa (deputato Gruppo Misto): condanna definitiva a 6 mesi e 20 giorni per finanziamento illecito Enimont.


Cesare Previti (deputato FI): condannato a 6 anni per corruzione giudiziaria.

Egidio Sterpa (senatore FI): condannato a 6 mesi definitivi per tangente Enimont.

Antonio Tomassini (senatore FI): medico chirurgo, condannato in via definitiva dalla Cassazione a 3 anni per falso.

Vincenzo Visco (deputato Ulivo, sottosegretario all’economia e finanze): condannato definitivamente dalla Cassazione nel 2001 per abusivismo edilizio, per via di alcuni ampliamenti illeciti nella sua casa a Pantelleria: 10 giorni di arresto e 20 milioni di ammenda. Piú l’ordine di riduzione in pristino dei luoghi”. Cioè la demolizione delle opere abusive.

Alfredo Vito (deputato FI): 2 anni patteggiati e 5 miliardi restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli.

il resto e molto di più nell'albume

fonti: 
1 - web
2 - http://www.beppegrillo.it/condannati_parlamento.php
3 - politici ladri
4 - politica truffaldina
5 - ruba te che rubo anche io