martedì 5 novembre 2013

I POST DEGLI ALTRI - Novembre 2013

I POST DEGLI ALTRI **********  CHE SI DICE NEL WEB **********

rubrica informativa che pubblica un post , piu o meno integralmente , preso da un blog, un foru,, una pagina personale etc  in Italiano . le caratteristiche dei post presentati sono 2 devono essere esaustivi e fornire fonti su quanto postato, infine e cosa più importante di tutti, devono attrarre la mia attenzione

a cura di: A.S.S:M.
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come distruggere una nazione provando dal vero cio che è solo una teoria perlopiù neanche condivisa dai più : la spiegazione


Monti confessa: "Stiamo distruggendo la domanda interna"




Alla fine l'ha detto. Intervistato dalla CNN, così Mario Monti : "Stiamo effettivamente distruggendo la domanda interna attraverso il consolidamento fiscale. Quindi, ci deve essere una operazione di domanda attraverso l'Europa, un'espansione della domanda". Cosa era venuto a fare l'abbiamo sempre saputo, ma forse lui non l'aveva mai detto così chiaramente. Ma come si distrugge la domanda interna? LEGGI BENE QUI: http://www.byoblu.com/post/2013/11/02/monti-confessa-stiamo-distruggendo-la-vostra-domanda-interna.aspx
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L' ASSOLO



Ritchie Blackmore / Shadow of the moon - Yokohama Japan 97 a seguire
IL VIDEO COMPLETO DELLA CANZONE


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il ritorno di Giorgia


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Monaco, ritrovate 1500 opere d’arte rubate  da Hitler durante la seconda guerra mondiale

MONACO – Oltre 1500 opere d’arte dal valore inestimabile sono state ritrovate in un appartamento del figlio di un collezionista a Schwabing, una delle zone più ricche di Monaco. Il tesoro artistico, tra cui figurano dipinti di Picasso, Reoir, Chagall, Matisse, Marc e molti altri, erano stati confiscati alle famiglie ebree dalle autorità tedesche durante il Terzo Reich per ordine di Hitler, ma si pensava fosse andato disperso o distrutto durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Come rivela il settimanale Focus, invece, gli oltre 1500 dipinti, avrebbero un valore complessivo di circa 1 miliardo di euro ed erano custoditi nell’appartamento dall’ottantenne Cornelius  Gurlitt, figlio del gallerista Hildebrand Gurlitt, il quale li avrebbe a sua volta acquistati negli anni trenta e quaranta; la confisca, comunque, era arrivata già nella primavera del 2011, ma è venuta a galla soltanto in questi giorni. Le indagini, infatti, sono iniziate quando Cornelius  Gurlitt (il quale sembra vivesse tranquillamente grazie al denaro ricavato dalla vendita di alcuni dei dipinti) è stato fermato alla dogana in Svizzera con addosso una grande quantità di denaro contante; da li iniziarono i primi sospetti delle forze dell’ordine che riuscirono poi, nella primavera del 2011, a risalire alla casa dell’uomo e a recuperare i capolavori. Questi ultimi ora, sono custoditi in gran sicurezza negli edifici della dogana bavarese, ovvero nella zona di Garching.
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Doveecomemicuro.it: il portale che ti dice l’ospedale migliore per curarti

Si chiama “doveecomemicuro” ed è il portale per individuare la migliore struttura dove curarsi…
Il progetto nasce con l’obiettivo di consentire ai cittadini di individuare la struttura sanitaria piu’ adatta alle proprie esigenze e, nei limiti del possibile, piu’ vicina alla propria abitazione. Anche se ogni patologia ha la sua struttura. E così, se il problema è un femore rotto, allora l’ospedale più attrezzato è  Cto di Milano.

Se il problema è il Bpco, allora bisogna rivolgersi alla Fondazione Maugeri di Cassano delle Murge in Puglia.
Il portale www.doveecomemicuro.it,  presentato ieri a Roma offre una vera e propria ‘mappatura‘, patologia per patologia, degli ospedali ‘top’ d’Italia. Ecco dunque dove andare per ciascura delle seguenti situazioni o patologie.
Qualche esempio?

Volete partorire in tranquillità? La struttura consigliata (e certo non la più comoda per tutti)  è l’Ospedale ostetrico di S.Anna a Torino, che con i suoi 7913 parti l’anno (anno di riferimento 2012), abbondantemente supera la soglia dei 1000 parti fissata dal Ministero.
E se il parto è cesareo? Allora l’ospedale che lo esegue in maniera più appropriata è l’Ospedale Vittorio Emanuele III presso Carate Brianza, in Lombardia, con appena 4,68% cesarei per 100 parti, contro una media nazionale di 26,27%.
Cambiamo patologia…

Frattura del collo del femore? è l’Ospedale Cto di Milano ad avere il primo posto in classifica con 0,81% deceduti contro una media nazionale di 6,02%. Un altro indicatore seguito per la frattura del collo del femore è la tempestività dell’intervento che secondo gli standard internazionali deve avvenire entro 48 ore dal ricovero. La media nazionale per questo indicatore è il 40,16% degli interventi. La struttura migliore è l’Istituto Rizzoli di Bologna, con l’86,92% degli interventi eseguiti entro 48 ore.

Le graduatorie delle strutture sono state stilate, tiene a precisare il coordinatore del progetto Walter Ricciardi, secondo rigorosi criteri scientifici: le aziende sanitarie sono infatti valutate sulla base di un set di 50 indicatori di qualita’, selezionati mediante una revisione sistematica delle fonti di dati disponibili (Agenas, Istat, Atlante sanitario Era Web, Osservatorio nazionale per la salute nelle regioni italiane) sulla qualita’ assistenziale delle strutture sanitarie Italiane. “L’obiettivo era realizzare un supporto informativo rivolto ai cittadini attraverso un’iniziativa cosiddetta di public reporting”  spiega Ricciardi “capace di rafforzare il principio di responsabilita’ sociale all’interno del Servizio sanitario nazionale, secondo cui i decisori e le organizzazioni sanitarie devono rispondere delle proprie azioni e performance verso i cittadini, in termini di trasparenza comportamentale, amministrativa, gestionale, strategica ed economica. Tale strumento di pubblicazione dei dati di performance delle strutture sanitarie aumenta il potere decisionale di cittadini e pazienti e consente di migliorare la qualita’ dell’assistenza dei servizi sanitari, soprattutto nel contesto ospedaliero. Le evidenze scientifiche dimostrano, infatti” ricorda “che riportare pubblicamente le performance di una certa struttura incoraggia attivita’ volte al miglioramento della qualita’ delle prestazioni offerte a livello del singolo ospedale“.

Inoltre, prosegue Ricciardi, “dal 25 ottobre scorso, in virtu’ della direttiva europea (2011/24/Ue), ogni cittadino dell’Unione puo’ decidere liberamente di ricevere assistenza sanitaria in ciascuno dei Paesi membri. E’ chiaro che, per scegliere il luogo dove curarsi, un cittadino deve avere accesso ad informazioni chiare, rigorose e tempestive sulla qualita’ dei servizi offerti sia ospedalieri, sia ambulatoriali e domiciliari“.

fonte vai