lunedì 10 dicembre 2012

I POST DEI BLOG ( DICEMBRE 2012 )

i post dai blog ****  i post dai blog ****  i post dai blog ****  i post dai blog ****  i post dai blog **** 

 

ennesima rubrica a costo zero in cui compariranno uno o più post presi pari pari da uno dei numerosi blog presenti su internet ( ma anche da altre parte se necessario alla bisogna ).

per avere il grande onore di apparire su questa rubrichetta ( che dice diventerà mitica intorno al 2023 o giù di lì )  il post deve essere esaustivo e avere una benchè minima utilità inoltre deve attrarre la mia curiosità e passare indenne attraverso le grandi manovre della censura pre-pubblicazione del noto dicitore etc etc Angiò di Pallevizze
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      ---------------------------   ********       Il TOR     ****** ...................................

 Nella campagna inglese, vicino al  confine con il Galles, si trova una zona pianeggiante e lussureggiante. Su una piccola collina al centro di questa pianura sorge una torre, ultime vestigia di un’antica chiesa…Glastonbury Tor, uno dei luoghi più densi di mitologia della terra. Glastonbury era poco più che un isola, il mare difatti giungeva ai piedi della collina e paludi rendevano l’accesso difficoltoso e tortuoso proteggendo la collina.  Le terrazze che si vedono tutt’oggi sul fianco della collina confermano che i pellegrini dovevano percorrere una sorta di labirinto iniziatico per giungere sino alla sua sommità, avente l’ulteriore funzione di difesa della collina.
La leggenda narra che molte migliaia di anni fa, questa collina era una di sette isole, una delle poche terre non sommerse da una grande inondazione. E lo sarebbe stata per secoli, perché le acque dell’inondazione ci misero molto tempo a ritirarsi: rimasero paludi salmastre che al culmine dell’estate si prosciugavano. E infatti “Somerset”, la regione della Cornovaglia in cui si trova, è l’abbreviazione di “Territori dell’Estate“, perché l’area d’inverno era inondata e pertanto non poteva essere abitata.
La collina era chiamata anche “Ynis Witrin” o “Isola di vetro“, collegata al continente solo da una stretta striscia di terra durante la bassa marea. Questo parziale isolamento non solo ha preservato il luogo e le sue caratteristiche, ma ha anche aggiunto ad esso un’aura di specialità agli occhi della gente.
La prima data storicamente attendibile è collocata attorno al 705, anno in cui il re Ine vi fondò un monastero, che in seguito ospitò, nel X secolo, alcuni monaci benedettini.



Gli scavi archeologici hanno portato alla luce inoltre vestigia di costruzioni anteriori, fatte di pali e rami intrecciati, coperti di argilla e paglia, come del resto lascia intendere l’etimologia del nome “Glastonbury” secondo la tesi di Guglielmo di Malmesbury (De antiquitate Glastoniensis ecclesiae), storico normanno nato intorno al 1090, nonché numerosi edifici in pietra di epoche più tarde, di cui oggi sono riconoscibili solo i tracciati perimetrali. Rimangono i ruderi dell’abbazia principale costruita nel XIII- XIV secolo.
Una leggenda narra che Giuseppe di Arimatea emigrò a Glastonbury e vi fondò una comunità cristiana. Un’altra riferisce che approdò con una nave vicino alla collina di Wearyall e si appoggio con il bastone per pregare. Questo gettò delle radici da cui nacque il Glastonbury Thorn, il “biancospino di Glastonbury”, che ancora fiorisce a Pasqua e Natale sul terreno dell’abbazia e di fronte alla chiesa di S. Giovanni.
Il piccolo gruppo di cristiani che si radunò in seguito, sarebbe stato accolto abbastanza cordialmente dal re Arvirago di Siluria, fratello di Caractaco il Pendragon, che – si dice – concesse a Giuseppe circa 600 ettari di terra a Glastonbury dove in epoca medievale, i monaci di Glastonbury edificarono una chiesa in cima alla Tor in seguito distrutta da un terremoto. Più tardi fu edificata un’abbazia che fu distrutta, quando Enrico VIII, nel corso del XVI° secolo, diede vita alla Chiesa Anglicana e i grandi monasteri cattolici della Britannia subirono gli attacchi della corona, della quale tutto ciò che rimane è il campanile che ancora svetta sulla collina. L’intento dei frati era presumibilmente di convertire la Pagana Tor al cristianesimo, poiché secondo la leggenda, da essa si penetrava ad Annwn, un regno sotterraneo governato da Gwyn ap Nudd, re delle Fate.
Quando nel VI secolo san Collen fece visita a Gwyn, sulla collina di Tor, egli attraversò una porta segreta e venne a trovarsi al’interno di un palazzo. Esposto alla tentazioni, asperse con acqua santa tutto quanto vi trovò, finchè il castello scomparve e Collen rimase solo sulla collina.
Tra i tanti misteri che rendono affascinate Glastonbury c’è inoltre un antico pozzo che è situato ai piedi della collina di Tor, le cui acqua sorgive imitano con il loro suono il battito del cuore. Inoltre, contenendo ossido di ferro, hanno una colorazione rossa; per questo il pozzo è anche detto Fonte del Sangue. Ma il suo nome più famoso è Chalice Well, pochè, secondo la tradizione cristiana, il Santo Graal venne nascosto proprio qui, in un pozzo costruito con grandi pietre dai druidi.
Il mistero delle spoglie di Re Artù…
La tomba del leggendario sovrano fu scoperta nel 1190, dopo che un bardo gallese ebbe rivelato il segreto della sepoltura al re Enrico II. Il monarca ne informò l’abate di Glastonbury e, durante la ricostruzione del monastero dopo l’incendio del 1184, i monaci andarono alla ricerca del sepolcro. A circa 2 m di profondità trovarono una lastra di pietra e una croce di piombo recanti l’iscrizione “ Hic iacet sepultus inclitus Rex Arturius in insula Avalonia “ ( Qui giace sepolto il famoso Re Artù nell’isola di Avalon ).  Circa 2,7 m al di sotto della lastra era deposta una bara ricavata da un tronco d’albero, contenente le ossa di un uomo alto 2,4 m, dal cranio danneggiato, nonché ossa più piccole identificate come quelle di Ginevra, in base ad alcuni resti di capelli ingialliti rinvenuti con esse. Nel 1962, l’archeologo Ralegh Radford confermò che quello scoperto era effettivamente un sepolcro ma che non c’era modo di dimostrare a chi appartenesse. Il punto oggi contrassegnato come tomba di re Artù è in realtà quello in cui le ossa furono risotterrate nel 1278, in un tomba di marmo nero posta davanti all’altare maggiore. La sepoltura originaria non reca indicazioni e si trova a 15 m di distanza dalla porta su della Cappella della Madonna.
Testimonianze recenti indicano invece che il sovrano fu inumato nei pressi di Bridgend, nel Galles meridionale che quella di Glastonbury fosse una messinscena di Enrico II Plantageneto per rinverdire la discendenza dal prode sovrano britanno.
In effetti, non tutti gli studiosi accettano l’identificazione di Avalon con Glastonbury, preferendo altri luoghi, quali il castello di Peel nell’Isola di Man, ma sulla verde collina del Tor si sono riuniti secoli di leggende e di folklore.
… e del “Tempio delle stelle”
Tuttavia Glastonbury custodisce un altro segreto. Un segreto comune a molti siti megalitici antichi, un mistero che si estende nella campagna circostante in un cerchio di 12 km di diametro. Fossi, strade, colline, formano difatti le dodici costellazioni, sono distinguibili l’aquila (acquario), il toro, la barca (cancro), i gemelli, e tutte le altre figure zodiacali. Fu il libro “Il tempio delle stelle di Glastonbury” di Katharine Maltwood a scatenare una serie di controversie accademiche tra i vari studiosi. I vari simboli zodiacali sono stati poi accostati alle figure della saga associato alla forza, ed il nome stesso di Artù, sembra derivare dal termine “art”, orso, simbolo di forza presso i popoli celtici) sua moglie Ginevra diviene la vergine arturiana: Artù è associato al sagittario (nella mitologia greca il sagittario è (da notare l’accostamento con la vergine Maria), ecc.
Molti dettagli sulla ricerca sul simbolismo zodiacale di Glastonbury si devono alla ricerca svolta dall’insegnate di storia dell’arte Mary Caine, membro dell’Ordine dei Druidi di Londra. Nei suoi studi ha svolto ricerche anche su altri disegni geomantici come le configurazioni nei pressi di Kingston-on-Tames.”
fonte
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PER APPROFONDIMENTI:

http://it.wikipedia.org/wiki/Glastonbury_Tor
http://www.ynis-afallach-tuath.com/public/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=405
http://www.lostinn.com/lworld/glastonbury.htm

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Fuori onda del premier russo:«Gli alieni sono già tra noi. Se dicessi di più sarebbe il panico»

Gli alieni sono tra noi e agiscono anche in Russia, tanto che il capo del Cremlino ha una cartella, che trasporta insieme alla valigetta con i codici di lancio dei missili nucleari, sulle loro visite alla terra, e controlla l’attività di segretissimi «men in black» russi, sulla falsariga di quelli immaginati da Hollywood. Il tutto è ovviamente segretissimo, perchè‚ altrimenti si spargerebbe il panico.

Queste dichiarazioni – intrecciate a varie considerazioni scherzose su Babbo Natale e sul suo mentore Vladimir Putin – se l’è lasciate scappare il premier (ed ex presidente) russo, Dimitri Medvedev, in un dialogo fuori onda coi giornalisti durante pause di interviste rilasciate a cinque televisioni. Il fuori onda finito su Youtube in due versioni è ovviamente in russo.Dichiarazioni che nessuna delle tv ha mandato in onda, ma delle quali alcuni stralci sono finiti su YouTube. A una domanda specifica di un giornalista, fuori onda, Medvedev dice che «insieme alla valigetta con i codici nucleari, al leader del Cremlino viene consegnato una speciale cartella ‘top secret’.Questa cartella contiene solo informazioni sugli alieni che hanno visitato il nostro pianeta». Inoltre, «gli viene consegnato un rapporto del servizio segretissimo che esercita il controllo sugli alieni sul nostro territorio nazionale», aggiunge Medvedev, secondo cui «informazioni più dettagliate su questo argomento potete ricavarle da ‘Men in Black‘», il ciclo di film-commedia Usa su un immaginario servizio segreto anti-extraterrestri interpretato da Tommy Lee Jones e Will Smith.

«Però non vi dirò quanti di loro sono fra noi, perchè‚ questo creerebbe panico», ha aggiunto il premier russo. ‘Rivelazioni’ dal sapore un pò retrò, che rievocano la paura di dischi volanti e marziani cattivi che negli anni Cinquanta e Sessanta, nel pieno della Guerra Fredda, tormentava l’inconscio degli americani insieme al terrore dell’olocausto nucleare.

Ma l’America oggi ha altri fantasmi e i pochi «ufologi» accaniti hanno ricevuto uno schiaffo l’anno scorso dalla Casa Bianca, che ha ufficialmente decretato che di contatti con Ufo ed extraterrestri non ce ne sono mai stati. Nel suo ‘surreale’ dialogo con i giornalisti, Medvedev dice anche di credere in Babbo Natale («Padre Gelo» in russo), «ma non molto profondamente». E comunque, afferma rivolto ai giornalisti, «voi lo sapete, non sono uno di quelle persone capaci di dire ai bambini che Babbo Natale non esiste».

Nel fuorionda fra il serio e il faceto, Medvedev si è lasciato anche sfuggire dei commenti poco lusinghieri sull’attuale inquilino del Cremlino, rivelando che quando ci sono le riunioni è un ritardatario: «Colleghi… qualcuno è quanto mai puntuale, mentre altri mettono alla prova la pazienza arrivando tardi». Medvedev, infine, credendo che i microfoni fossero spenti, ha inoltre definito i poliziotti russi dei «fessi», tentando di tranquillizzare un giornalista che gli rivelava la sua preoccupazione per la perquisizione all’alba della casa di un testimone in un’inchiesta sull’opposizione anti-Putin.
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Gesù è nato veramente il 25 dicembre 

domanda e risporte tratte da yahoo answers
http://it.answers.yahoo.com/

la domanda 
Secondo voi Gesù è nato veramente il 25 dicembre o questa data è stata inventata dalla chiesa?Se non erro nell antica Roma in questa data si festeggiava il Sole,cosa c' entra con Gesù?

le risposte
Come molti ti hanno risposto, Gesù, ammesso che sia esistito, non è nato il 25/12 ( non tutti gli storici sono concordi nell' affermare la storicità di Gesù: in ambito extra-cristiano, ad eccezione del vangeli, che sono comunque copie di copie di copie e non gli originali, non esistono elementi o prove anteriori al 200 a.C. e le poche esistenti sono talmente labili da suscitare perplessità: in nessun caso si fa riferimento alla vita di Gesù nè come descritta dai Vangeli canonici, nè in altri modi e l' unico documento scritto antecedente al 200 d.C. che menziona esplicitamente il suo nome è ritenuto da tutti gli storici, ad eccezione di quelli cristiani, un probabile falso d' epoca o una possibile interpolazione di matrice cristiana. Si tratta del cosiddetto testimonium flavianum, che dedica solo 4 righe a tale Gesù, affermando che si comportava come un mago e che riceveva assensi dal popolo. Oltre questa testimonianza, ne esistono solo altre 7, in cui si parla di Crestiani o Chrestianoi ( i messianici, legati al gruppo eversivo degli esseni- zeloti definivano messia qualsiasi uomo in grado di sollevare il popolo. Anche i re venivano definiti messia. Non intendevano, in ogni caso, indicare un eventuale figlio diretto di Dio) o di tale Cristo o Cresto, che non è il nome di Gesù, bensì un aggettivo o un epiteto assai comune fra gli schiavi, poichè significava, oltre a unto, anche mansueto. Come già accennato, gli ebrei messianici erano definiti, in greco, crhestiani ed erano un gruppo eversivo, in conflitto con le gerarchie ebree del tempo. Erano ricercati sia a Roma che in Palestina e spesso condannati a morte come sobillatori. da lì a cristiani, il passo è breve...).

La data del 25/12 fu stabilita convenzionalmente, per ragioni politiche e tattiche, solo nel 354 d.C., per reprimere la festa del sol invictus, all' epoca delle prime persecuzioni dei pagani, dopo che il cristianesimo fu proclamato religione di stato ( la storiella del cristianesimo attecchito fra la gente è una favoletta, esattamente come la croce di Costantino, visto che non si convertì mai e rimase fedele a Mithra. Il cristianesimo fu imposto con tremende conversioni forzate di massa, di cui abbiamo testimonianza. TUTTE le feste pagane furono abolite e rimpiazzate dalle nuove festività convenzionali, per abituare i convertiti a venerare Gesù al posto di Mithra e degli altri dei di derivazione solare ( natale - sol invictus; pasqua- ostara o eoster; immacolata concezione - vestizione delle vestali dedicata alla vergine Vesta o Eoster; e così via: non c' è una sola festa cristiana che non coincida con antiche feste pagane).

http://cronologia.leonardo.it/crist03.htm

( ovviamente, puoi verificare l' esattezza dei dati forniti tramite qualsiasi motore di ricerca.)
e qui:

http://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesi…
http://it.wikipedia.org/wiki/Mito_di_Ges…
http://it.wikipedia.org/wiki/Ostara
http://it.wikipedia.org/wiki/Testimonium…
http://it.wikipedia.org/wiki/Natale
http://it.answers.yahoo.com/question/ind…
http://it.answers.yahoo.com/question/ind…
http://it.wikipedia.org/wiki/Messianismo
http://nochiesa.blogspot.com/2006/05/cri…
http://it.answers.yahoo.com/question/ind…

( sul secondo link, se lo desideri, puoi scaricare gratuitamente la prima parte del saggio " la cospirazione di Cristo" di Acarya S., un' archeologa, antropologa, biblista, che ricostruisce in quel libro la nascita del cristianesimo, evidenziando e fornendo le prove della mistificazione operata dal 325 d.C. in poi: vai su NOTE, in basso, al punto 1 e clicca su " traduzione in italiano". Non è,

Copia incolla da: la voce cattolica

"E’ stato pubblicato il n°105 della Lettera Informativa “LA VOCE”
leggibile collegandosi all’indirizzo Internet
www.lavocecattolica.it/lettera1marzo20…

DIO E’ VITA E FONTE DELLA VITA!

(Genesi 1,1-2)
In principio Dio creò il cielo e la terra.
Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso
e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.
L’ETERNITA’ DI DIO
UN GIORNO SENZA TEMPO, UN GIORNO PRIMA DEL TEMPO
INIZIO 2014° ANNO
DAL “CONCEPIMENTO” DI GESU’ CRISTO, FIGLIO DI DIO,
IN MARIA VERGINE, “MADRE DI TUTTI I VIVENTI”
SABATO, 1° MARZO 2008 = DOMENICA, 1° MARZO 2014
INIZIO ANNO 2014
dal “concepimento” di Gesù Cristo, Figlio di Dio, in Maria Vergine, Madre di tutti i viventi
GESU’ DI NAZARETH E’ DIO, IL FIGLIO DI DIO INCARNATO
Concepito per opera dello Spirito Santo nel grembo di Maria Vergine, nella Santa Casa di Nazareth intorno al 25 marzo dell'anno 748 di Roma (6 a.C)
Nato ebreo a Betlemme, intorno al 25 dicembre dell’anno 748 di Roma (6 a.C.), al tempo del re Erode e dell’imperatore Cesare Augusto.
Morto crocifisso a Gerusalemme il venerdì 7 aprile dell’anno 30, sotto il procuratore Ponzio Pilato, essendo imperatore Tiberio.
RISORTO GLORIOSO DAI MORTI IL 9 APRILE DELL’ANNO 30

Una proposta di un "Calendario Universale" a partire dall’anno “reale” del Concepimento di Gesù Cristo, Figlio di Dio, in Maria Vergine
25 MARZO 2008: 2014° ANNIVERSARIO DELL’INCARNAZIONE DEL FIGLIO DI DIO
LUCE DEFINITIVA SULLA SANTA CASA DI LORETO
TELE MARIA – Emittente Televisiva Cattolica in Internet - www.telemaria.it
TRASMISSIONI INTERNAZIONALI QUOTIDIANE MEDIANTE LA RETE INTERNET www.telemaria.it
NELLA PROGRAMMAZIONE di TELE MARIA
TRASMISSIONI CONTINUATE SU “LA VERITA’ DELLE MIRACOLOSE TRASLAZIONI DELLA SANTA CASA DI NAZARETH SINO A LORETO”
SPIEGATE DEL PROF. GIORGIO NICOLINI SUI LUOGHI STESSI OVE SONO AVVENUTE"