martedì 6 novembre 2012

il futuro è nei rifiuti ?

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IL FUTURO E' NEI RIFIUTI ?una volta i rifiuti erano pensati come un qualcosa di inutilizzabile da eliminare e basta, con l'andar del tempo e il loro aumento l' umanità s'è trovata col problema creato dal gran numero di rifiuti prodotti, dove metterli, come eliminarli , come diminuirne l' impatto ed il numero destinato a crescere ogni anno di più ?.
      dopo del tempo dedicato al trovare una soluzione al problema che sia sostenibile davvero, pian piano l' uomo ha iniziato a riconsiderare i rifiuti , a pensarli ,almeno in parte, come una risorsa e non solo un problema , 
così dapprima ha creato la differenziata, metodologia seguendo la quale ogni cittadino dovrebbe posizionare i rifiuti per tipologia, così facendo s'è ridotto e di molto l' impatto deleterio che da sempre i rifiuti hanno con la natura ed inoltre s'è iniziato ad avere un ritorno economico usando quello che una volta era il rifiuto stesso e che oggi sta diventando sempre di più anche una risorsa , sono nate così delle centrali energetiche alimentate bruciando i rifiuti compatibili, s'e iniziato a recuperare parti metalliche ed a riutilizzarle,lo stesso con carta e cartoni, lattine, plastica etc ,. 
con l'esperienza poi s'è iniziato a riutilizzare quasi ogni tipo di rifiuto utilizzandoli nei più disparate modi tra l'altro grandi  artisti hanno creato opere d'arte magnifiche utilizzando rifiuti ( se volete vedere qualche opera interamente Italiana andate qui http://www.museodelriciclo.it/ ) , ma per restare nel mondo di tutti i giorni s'è iniziato ad utilizzare taluni rifiuti in maniera eco sostenibile creando con essi un po di tutto , una delle ultime trovate è quella di costruire case abitabili, capannoni industriali etc utilizzando proprio come materia base costruttiva rifiuti particolari senza farne una lista che in realtà potrebbe variare da caso a caso mettiamo qualche articolo preso da varie pagine web vedrete e capirete così come da un qualcosa considerato malamente come può essere ed è pensato il rifiuto avere qualcosa di utile inoltre risparmiando molti quattrini e rispettando in maniera duplice la natura che ci circonda .

       

Riciclo integrale a Boston: da rifiuti edili si erigono nuove case

A Boston, un interessante esperimento di riciclaggio di rifiuti edili ha prodotto un prototipo di casa costruita con materiale di recupero.

big dig
RISPARMIO ENERGETICO 

micro cogenerazioneCaldaia di casa: è possibile trasformarla in mini-centrale elettrica

Grazie ai sistemi di micro-cogenerazione si può trasformare la caldaia della propria casa in una piccola centrale elettrica. Oltre a riscaldare l'appartamento, quindi, questi sistemi producono energia elettrica che può essere immessa in rete.

Big Dig House a Boston. Una casa realizzata da rifiuti edili

ALTERNATIVE POSSIBILI 

pannelli fotovoltaici termiciElettricità e calore: arriva il pannello ibrido fotovoltaico termico

Un pannello fotovoltaico innovativo, in grado di produrre energia elettrica e termica, dialogando con sistemi a pompa di calore o con qualsiasi altro tipo di impianto termico.
Il Big Dig, un percorso autostradale che traversa la città di Boston, è il più importante e costoso intervento di edilizia stradale mai condotto nella storia degli Stati Uniti.
Il percorso comprende un lungo tratto sotterraneo in un tunnel sotto il cuore della città americana. La costruzione di questa galleria ha richiesto un grande lavoro di ingegneria a causa delle linee della metropolitana che si intersecano proprio nello stesso spazio di territorio, e tutte le servitù elettriche e idriche che normalmente tessono il sottosuolo di una città ad alta densità abitativa.
Oltre a questo, scavare nel centro di Boston, una delle più antiche città degli Stati Uniti con più di 400 anni di storia, ha presentato molti problemi e intoppi inaspettati di carattere geologico earcheologico: è stato necessario affrontare residui che vanno dai detriti glaciali alle fondazioni di case sepolte fino a un considerevole numero di antiche navi affondate.
Per sostenere il peso di una intera città, la costruzione di un tunnel utilizza nel suo corso di realizzazione tonnellate di acciaio infrastrutturale, che in fase di completamento viene poi dismesso e non più utilizzato.  Lo stesso vale per la quantità enorme di materiale cementizio che viene smaltito da una lavorazione sotterranea.
La costruzione della Big Dig House, a cura degli architetti Single Speed Design, ha voluto riutilizzare questo acciaio e questo cemento, creando un prototipo ripetibile ovunque che avesse l’intento di aprire un nuovo corso per il riciclaggio di rifiuti edili anche in architetture di qualità. Il beneficio, oltre che economico, visto il minore costo della materia seconda proveniente da recupero edilizio, è considerevole anche dal punto di vista dell’impatto ambientale, visto la importante mole di materiale che viene sottratto allediscariche.
Il sistema strutturale di questa casa di circa 300 mq è composto da acciaio cemento scartati dalBoston's Big Dig e utilizza più di 30 tonnellate di materiali recuperati. Il progetto propone soprattutto un protocollo di rimontaggio dei materiali che possa andare a costituire uno schema di produzione prefabbricata di componenti prodotti con materiale proveniente da materiale di recupero edilizio.
La cosa interessante è che da componenti dimensionati per la produzione di un’autostrada, si è riusciti a scendere a una scala molto minore al fine di riutilizzarli per una casa singola. Questi stessi componenti però sono in grado di trasportare carichi molto superiori rispetto ai materiali da costruzione standard, quindi facilmente potrebbero consentire una complessità di progettazione molto maggiore, come quella di grandi strutture: scuole, biblioteche, aeroporti, stazioni, ecc.
La potenza di carico consentita andrebbe anche a beneficio della creatività nella progettazione, che ne potrebbe ricavare stimoli interessanti per interventi di grande estensione, come per esempio grandi tetti pensili, o piscine soprelevate. Questo prototipo in sostanza, apre un fronte di indagine e progettuale di grande interesse, per soluzioni architettoniche che propongano alta qualità risparmiando preziose risorse, tantissima energia,  e regalando all’ambiente un impatto leggero e sostenibile.
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Case da rifiuti riciclati nel rispetto della natura

Non solo mattoni e cemento per fare una casa, ma bensì pneumatici, bottiglie e container di navi, avete capito bene, infatti il nuovo trend che rispetta l’ambiente è questo, costruire case con oggetti riciclati. D’altronde il tempo passa e bisogna tenersi al passo col tempo, con una casa chic ma al contempo ecologica.
A seguire vi elencheremo alcuni dei materiali riciclati per tirar su una casa.

1. Bottiglie e Lattine
Immondizia per alcuni, prezioso materiale da costruzione per altri, leggero, reperibile e resistente. In Patagonia ad esempio sono stati utilizzati barattoli di latta come mattonelle per esterni, mentre in India bottiglie verdi e marroni sono diventate mattoni per un tempio Buddista, a San Pablo nelle Filippine sono state utilizzate bottiglie di plastica per costruire una scuola mentre in Texas la Beer Can House è stata costruita 18 anni fa con 39.000 lattine di birra.
2. Navi e barche
Le navi che ormai hanno esaurito i loro anni in mare, passano i loro anni di pensione sulla terra ferma, come la famosa Casa-Nave in Dalmazia o la The Ship Residence, in Ohio che è una grande imbarcazione che ad oggi vanta 50 anni di onorato servizio.
3. Fienili
L’urbanizzazione continua a crescere rendendo le fattorie ormai sempre meno utilizzate, ma non tutto viene buttato, infatti i fienili vengono utilizzati come case, aggiungendo finestre e dividendo l’altezza totale della struttura in 2 parti si vengono a formare abitazioni su 2 piani, vivibili e luminose come in Belgio.
4. Containers per Navi
Reperibilissimi in qualsiasi porto commerciale del mondo, sono molto versatili vista la loro capacità di essere impilati, vengono utilizzati per costruire case resistenti e strutture modulari anche dopo i 5 anni di utilizzo a scopi commerciali
5. Granai
Spaziosi e rustici, ma anche moderni all’occorrenza, i granai sono utilizzati per costruire abitazioni splendide, come in Kansas, a Greensburg dove 2 granai sono stati uniti da un corridoio per formare una grande abitazione.
6. Pneumatici
Reperibili su qualsiasi ciglio di strada, i pneumatici ricoprono un ruolo essenziale nella costruzione di case eco-chic, infatti se riempiti di fango possono diventare degli ottimi isolatori termici per le mura dell’abitazione in costruzione, trattenendo il caldo d’inverno e restando freschi d’estate. Sono stati utilizzati per la ricostruzione di case a basso costo ad Haiti e vengono impiegati soprattutto nei deserti.
7. Bancali in legno
I bancali o pedane in legno, sono oggetti che dopo pochi utilizzi vengono dismessi, hanno ben pensato degli universitari di creare dei piccoli moduli che possano essere efficienti per quanto riguarda l’illuminazione e la termoregolazione utilizzando semplicemente bancali in legno, e spendendo circa 11 dollari a metro quadro.
http://www.risparmiodienergia.it
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Case di rifiuti, in Gran Bretagna ci provano eccome!


Brighton sarà la prima città inglese a vantare un edificio fatto interamente di rifiuti: l’Ecohouse infatti, un progetto dell’architetto inglese Duncan Baker-Brown che verrà realizzato quest’inverno, sorgerà all’interno del campus dell’Università di Brighton nel centro della città.
Ecohouse sarà realizzata con i rifiuti e il materiale in eccesso provenienti da alcuni cantieri e dalle industrie locali: una casa di rifiuti a chilometri zero insomma, i cui lavori cominceranno questo novembre per terminare nel maggio 2013 si prevede con una sontuosa festa di presentazione.
Un’opportunità, oltre che ambientale, anche didattica, visto e considerato che il team di progettazione creerà la linea di produzione delle componenti dell’edificio nel quartiere Grand Parade di Brighton, dove sorge il campus universitario, in modo così da poter coinvolgere completamente gli studenti, apprendisti, costruttori locali, semplici cittadini e persino i bambini delle scuole.
Le pareti di Ecohouse saranno interamente costruite con materiali provenienti da legname di scarto, tra le quali verranno installate alcune cassette isolanti, chiamate Ply, a sostegno della struttura; i Ply verranno realizzati anch’essi con materiali di scarto e saranno rimovibili di modo da poter permettere “aggiornamenti” tecnologici alla struttura dell’edificio.
C’è un mucchio enorme di rifiuti da costruzione che sta costruendo in questo paese e di ignorare è francamente peccato. Con questo progetto abbiamo intenzione di dimostrare che non esiste una cosa come i rifiuti
ha dichiarato Duncan Baker-Brown, che oltre ad aver progettato l’edificio è docente di lettere all’Università di Brighton e fondatore dello studio di architettura BBM Sustainable Design; un edificio che, oltre al basso impatto sul consumo di materie prime nella realizzazione, risulterà essere a basso impatto ambientale anche una volta abitato.
Duncan Baker-Brown ha già progettato il primo edificio prefabbricato completamente con materiali di risulta, chiamato The house e costruito nel 2008 a Londra, ma questo nuovo progetto è ancor più sostenibile perchè realizzato a chilometri zero.
Ecohouse sarà dotata di tutte le ultime tecnologie ecoi pannelli solari saranno integrati nella struttura e l’intero edificio sarà dotato di un sistema di ventilazione e di recupero del calore altamente sostenibile.
Quando Ecohouse vedrà la luce ospiterà uno spazio artistico espositivo e un laboratorio permanente dal libero accesso a tutta la comunità che verrà utilizzato come pilota per molti altri progetti ecosostenibili.
Via | Guardian
Foto | Wastecollection
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