martedì 10 luglio 2012

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rubrica a costo zero in cui compare uno o piu' post presi pari pari da uno dei numerosi blog presenti su internet .
per avere il grande onore di apparire su questa rubrichetta ( che dice diventerà mitica intorno al 2023 o giù di lì )  il post deve essere esaustivo e avere una benchè minima utilità inoltre deve attrarre la mia curiosità e passare indenne attraverso le grandi manovre della censura pre-pubblicazione del noto dicitore etc etc Angiò di Pallevizze .
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 I PERICOLI DEL TROPPO CALDO



In estate può capitare di trovarsi a fare lunghe camminate sotto al sole, in luoghi privi di ombra.
Oltre al rischio di “scottature solari” (è importante usare la crema protettiva anche in montagna e non solo al mare) tre sono i rischi un po’ più subdoli che spesso non vengono presi in considerazione:

  • L’Insolazione (spesso chiamata anche “Colpo Di Sole”, ma è una dicitura poco corretta)
  • Il Colpo Di Calore (abbastanza raro nel nostro clima, è molto più frequente in quello tropicale)
  • Il Collasso da calore si verifica in seguito ad un'eccessiva perdita di acqua e sali
La differenza sostanziale tra i tre stati, è il meccanismo mediante il quale si viene a creare.

Nell’Insolazione, il fattore scatenante, è una prolungata esposizione al sole a capo scoperto al contrario del colpo di calore, nell’insolazione è solo il cervello a “surriscaldarsi”.

- Sintomi:
  • Malessere generale
  • Mal di testa gravativo (ovvero la sensazione di testa pesante)
  • Vertigini
  • Nausea
  • Febbre
- Che cosa fare?

Mettere la persona in un luogo al riparo dal sole, fresco e ben ventilato, slacciare o togliere maglia, camicia ecc, far bere piccoli sorsi di acqua fresca (non ghiacciata, per evitare il pericolo di congestioni) cercare di raffreddare il corpo mediante spugnature di acqua fresca, soprattutto sulla testa e sotto le ascelle.

Ovviamente le “manovre” sono direttamente proporzionali all’entità dell’evento nefasto, se la persona avverte solo mal di testa e spossatezza vanno bene questi interventi base di primo soccorso, se la persona crolla a terra delirante, oltre a cercare di prestare soccorso bisogna chiamare il 118.


- Prevenzione

Oltre a mantenere una buona idratazione (cosa da fare sempre, ma soprattutto in luoghi in cui la sudorazione è profusa) è fondamentale proteggere la testa con un cappello o una bandana, e bagnarsi ogni tanto la testa.




Nel Colpo di calore invece, l’evento è provocato dall’impossibilità del corpo di raffreddarsi. Questo accade spesso (ma non solo) nei luoghi con climi tropicali, ovvero caratterizzati da alte temperature ma soprattutto da un elevato tasso di umidità. Infatti, essendo l’aria già satura di acqua, non consente al sudore di evaporare e di conseguenza, il corpo non riesce a cedere calore trasformandosi in una sorta di stufetta.

Il colpo di calore è considerato un’emergenza medica, che può determinare morbilità e mortalità notevoli. E’ definito come la combinazione di iperpiressia (40,6°C) e sintomi neurologici.

- Sintomi:
  • Si possono osservare turbe a carico del sistema nervoso centrale, quali tremore, crisi convulsive, pupille fisse e dilatate
  • Posizione decerebrata o decorticata




La cute può apparire arrossata e calda, nelle fasi iniziali può essere umida ma, man mano che la condizione progredisce, diventa asciutta perché l’organismo perde la capacità di sudare


- Che cosa fare?È fondamentale abbassare la temperatura corporea sino ai 38,9°C il più rapidamente possibile. Il raffreddamento per evaporazione è il più efficace quindi bisogna
Bagnare il corpo della persona con acqua e cercare di aumentare l’evaporazione mediante l’uso di ventilatori o asciugamani o quant’altro possa generare “vento”
Applicare impacchi di ghiaccio o acqua fredda (il ghiaccio secco in questo caso è utilissimo) sul collo, inguine, ascelle e cuoio capelluto (che sono le aree di massimo trasferimento del calore)
Bagnare dei teli in acqua gelata e applicarli sulla persona sempre generando “vento”
L’immersione in acqua fredda è controindicata così come l’uso di farmaci antipiretici dato che l’aumento di temperatura non è fisiologico ma veicolato da eventi esterni.
Interrompere il raffreddamento attivo quando la temperatura arriva a 38,9°C per evitare il rischio di un raffreddamento eccessivo.


- PrevenzioneE’ importante mantenere il corpo idratato, ma soprattutto evitare di compiere sforzi eccessivi, in particolar modo se non si è abituati al clima in cui ci si trova. Sarebbe opportuno una fase di acclimatamento prima di iniziare attività fisiche di una certa importanza.

Pause frequenti, nelle quali ci si bagna un po’ con di acqua fresca possono aiutare a raffreddare il corpo.
La persona può presentare comportamenti bizzarri o irritabilità, tale quadro può progredire verso la confusione, l’aggressività, il delirio ed il coma

Il Collasso da calore si verifica in seguito ad un'eccessiva perdita di acqua e sali tale da determinare una vera e propria disidratazione.




Sintomi:
  • sudorazione abbondante (diaforesi)
  • forte debolezza
  • nausea e vomito (quest'ultimo aggrava la disidratazione)
  • aumento dei battiti cardiaci (il polso è rapido e debole)
  • respirazione rapida (tachipnea)
  • temperatura corporea normale o leggermente aumentata.
  • pressione bassa
- Che cosa fare?

Il collasso da calore va trattato tenendo conto delle serie perdite di sali e di liquidi che si hanno nell'organismo, perdite che vanno velocemente reintegrate. La prima cosa da fare quindi, è distendere il soggetto in un luogo fresco e tenerlo a riposo. Sarebbe opportuno avere a disposizione un integratore di sali minerali (tipo Polase)




In caso non aveste un integratore potete sciogliere due cucchiani di zucchero e più o meno 1 (la dose è un grammo di sale) in un litro di acqua. Vanno bene anche i succhi di frutta, mentre ovviamente sono banditi gli alcolici. - Prevenzione 
La prevenzione consiste quindi nell’evitare di esporsi eccessivamente al sole, in particolare durante giornate calde, umide e poco ventilate e senza un abbigliamento adeguato (indumenti troppo pesanti o non traspiranti), nel mantenere un’adeguata idratazione prima e durante l’esposizione (bere piccole quantità di liquidi ma frequentemente. Ricordarsi che la comparsa dello stimolo della sete indica che si è già in una forma di disidratazione), nel calibrare l’attività fisica tenendo conto della propria preparazione e condizione.

 
By Luca

fonte : http://www.missione-avventura.it/ManualeForum/tabid/637/forumid/113/postid/121/scope/posts/Default.aspx

commento di Angiò di Pallevizze
bravo Luca un lavoretto fatto bene tanto che mi viene il sospetto tu l'abbia copiato da qualche parte nel caso " lo sai che non si dovrebbe fare ? " e comunque ogni tanto fatti pure gli affari tuoi che ti ha chiesto nulla?  :-)
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