sabato 10 dicembre 2011

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Cina - fondata la città dei nani



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Stanchi dell' emarginazione che sono costretti subire nella comunità delle "persone alte", un gruppo di 120 persone affette da nanismo hanno deciso di fondare la loro città.

Accade a Kunming, Cina: per essere ammessi all'interno della comunità, arroccata sulle montagne nei pressi della città sotto forma di comune, occorre non superare i 4 piedi e 3 pollici di altezza (circa 1 metro e 30 centimetri).
All'interno della "città dei nani" si sono rifugiate 120 persone, con tanto di vigili del fuoco e polizia locale.

La comune diventerà ben presto un'attrazione turistica per due differenti motivi: innanzitutto, non è facile per un nano trovare un lavoro in Cina. Sono spesso discriminati, e relegati al rango di fenomeni da baraccone, e per una persona piccola (termine politicamente corretto) è estremamente complicato essere accettata nella società e trovare un impiego degno di questo nome.

Secondariamente, la comune nei pressi di Kunming è stata costruita con case a forma di fungo, ed i suoi abitanti indossano vestiti che sembrano usciti da un racconto dei fratelli Grimm. Tutto sembra ispirato ai mondi delle fiabe, forse con l'idea di fare della località un vero e proprio parco a tema dove i nani possano essere esposti come fenomeni da baraccone del XXI° secolo.

"Come persone piccole siamo soliti essere spinti e maltrattati dalle persone grandi. Ma qui non c'è nessuna persona grande, e tutto è fatto a nostra misura" dice il portavoce della città Fu Tien.

L'idea di far alloggiare dei nani in quartieri specifici può risultare estremamente ghettizzante ed emarginante nei Paesi occidentali. E per alcune delle persone piccole cinesi lo è in effetti, stando a quanto afferma uno dei commenti che è possibile leggere sul sito web GoKunming.

Ma per alcuni, la città di Kunming è un'opportunità per i nani di trovare un impiego, cosa estremamente difficile per loro.
"Molti potrebbero inorridire nel vedere trattate in questo modo delle persone, ma questa è la migliore soluzione che il governo cinese ha trovato per affrontare il problema." sostiene un rappresentante della città di Kunming.

Fonte: http://www.ditadifulmine.com
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succede in Toscana - In Provincia di Arezzo si torna alla Lira


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La «libera repubblica» di Poppi torna alle lire. Non è uno scherzo, nel comune casentinese, infatti, da giovedì 10 novembre all’8 dicembre sarà possibile fare acquisti con le monete del vecchio conio, dimenticate nei cassetti della soffitta o in alcune scatole di ferro. L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione Attività Produttive di Ponte a Poppi e dalla Confesercenti in collaborazione con l’amministrazione comunale. Un’iniziativa che, in un momento di crisi, può dare un incentivo, seppur locale, ai consumi, spingendo la popolazione a spendere quei soldi che altrimenti dovrebbe cambiare alla Banca d’Italia e che si è dimenticata di farlo quando era il momento.

«Indagini economiche – spiega Sara Livi, responsabile di Confesercenti Casentino – rilevano che sono ancora tante le lire custodite in casa. In questo modo gli abitanti di Poppi potranno spenderle senza doverle prima cambiare, promuovendo le attività commerciali del paese». Gli esercizi commerciali che aderiranno all’iniziativa saranno facilmente riconoscibili e così per un mese a Poppi sembrerà d’essere ancora nel secolo scorso, con meno spiccioli e più banconote. Più facile per chi ha una certa età e ha trovato ostico l’euro (oltre al fatto di fare sempre mente locale al cambio), un po’ meno per quelle generazioni cresciute con la moneta unica. Per quelli che in casa hanno un po’ di vecchie lire sarà come attingere a una riserva aurea che si pensava persa o che si conservava per nostalgia di un tempo passato, certamente sarà un incentivo a spendere qualcosa più del preventivato, a maggior ragione a ridosso delle feste natalizie.

«Un’iniziativa originale – ha detto Marco Alterini, presidente dell’Associazione Attività Produttive di Ponte a Poppi – organizzata per incoraggiare il commercio e che testimonia l’impegno dell’associazione di categoria e del comune per promuovere occasioni d’incontro tra commercianti e clienti». I commercianti non resteranno con il cerino in mano delle vecchie lire, perché la Cassa di Risparmio di Firenze si adopererà per riconvertire gli incassi in euro. Quindi, se qualcuno ha ancora in casa delle vecchie lire faccia un salto a Poppi, uno dei borghi più belli d’Italia, per respirare un po’ di Novecento e quell’aria da Prima Repubblica che di questi tempi fa molto vintage.

Fonte: http://corrierefiorentino.corriere.it/
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Fusione nucleare tra i fornelli della cucina: arrestato uno svedese



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La polizia svedese ha arrestato Richard Handl 31 anni residente a Ängelholm, poiché era in procinto di assemblare un mini reattore nucleare nella cucina di casa sua. L’uomo si è giustificato sostenendo che le sue intenzioni erano pacifiche e che l’esperimento era dettato dal puro piacere della ricerca scientifica. Nella foto a sinistra il test di fusione nucleare sui fornelli della cucina.
Handl è stato poi rilasciato dopo qualche ora. Sul suo blog, dove sono ancora pubblicate tutte le fasi del progetto, ha annunciato di aver annullato l’esperimento poiché:

"Mercoledì, sono stato arrestato e messo in prigione dalla polizia svedese dopo che la Radiation Safety Authority ha trovato materiale radioattivo nel mio appartamento. Sono stato rilasciato dopo un udienza ma sono ancora sotto accusa per reati contro la legge sulla sicurezza. Sono stato controllato con contatori Geiger così come è stato controllato il mio appartamento. Quindi, il mio progetto è annullato!"

Fonte: http://www.ecoblog.it/


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