giovedì 24 novembre 2011

una crepa nel muro di gomma chiamato EUROPA UNITA fa' vedere un po di oscurità futura


certo solo i fessi possono credere che alla fine quello che sta' succedendo è frutto del caso, è un caso che come previsto da molti già molto tempo fa' alla fine proprio MOnti sia alla guida dello stato Italiano pur non essendo stato eletto dagli Italiani ?, ed è un caso che poi succeda quello che in parecchi predicavano e davano per certo tempo addietro ?.

la guerra politica senza senso o meglio senza amore per il proprio paese alla fine ha portato un paese, l ITALIA  ad essere comandato da persone non elette , magari valide e giuste per il ruolo che ricoprono ma non elette da nessuno.un golpe bianco è avvenuto sotto gli occhi compiacenti di tutti, ora vedremo se quelli che erano contrari a tutto daranno l'ok a quello che fino a ieri negavano in maniera assoluta. scopriremo via via chi' c'era dietro la rovina Italiana, vedremo le facce di chi cambiera' d' improvviso giudizi e pareri e accetterà o addirittura si compiacera di leggi/ fatti etc a cui fino a ieri aveva dato l' impossibilità perpetua della possibile attuazione

certo il momento è grave , certo le cose da fare sono tante e vanno fatte anche se daranno scontento generalizzato; possiamo accettare tutto ma non si capisce perche le solite cose che ora andrebbero fatte per forza  fare fino a ieri non si potevano fare, non si capisce cosa veramente c'è dietro

non si capisce perche una cosa se detta da Monti va bene ma se detta da altri và combattuta e se possibile stroncata sul nascere ...

mha ! intanto che questi giocano coi nostri destini le poche mosse fatte da chi "  !" e conosce il " gioco " alla fine non han risolto un bel nulla se è vero comè vero che la borsa cade a picco un giorno si e l ' altro pure , che manca poco perché la GRecia esca dall' Europa , che alla fine poi L' Italia forse si salverà per il rotto della cuffia pagando ciò ,metaforicamente  parlando, col sangue dei suoi cittadini, che la FRancia stia diventando il nuovo soggetto da difendere, che la Germania sara' costretta ad accettare le misure richieste a cui è contraria e forse a ragione e via così discorrendo

la partita a scacchi è in pieno svolgimento e le prime pedine sono già cadute trattasi solo di vedere le prossime mosse che gli " sfidanti " hanno in mente ......


Intervento di Nigel Farage, presidente del gruppo Europa della LIbertà e della Democrazia al Parlamento Europeo

 "Eccoci qua, sull'orlo di un disastro finanziario e sociale e abbiamo oggi nella stanza le quattro persone che sarebbero dovuti essere responsabili. Abbiamo ascoltato i discorsi più ottusi e tecnocratici che abbia mai sentito. Siete tutti a negare! Secondo qualsiasi misuratore oggettivo, l'Euro è un fallimento. E chi è il responsabile? Chi è in carica di voi? La risposta è ovviamente: "Nessuno di voi, perché nessuno di voi è stato eletto. Nessuno di voi ha una legittimazione democratica per il ruolo che ricoprite in questa crisi." E in questo vuoto, seppur controvoglia, è entrata in scena Agela Merkel e viviamo ora in un'Europa dominata dalla Germania. Un'eventualità che il progetto europeo intendeva escludere. Una situazione per prevenire la quale chi ci ha preceduto ha pagato un caro prezzo in sangue. Io non voglio vivere in un un'Europa dominata dalla Germania e non lo vogliono i cittadini europei. Ma voi avete avuto un ruolo in tutto ciò. Perché quando il primo ministro Papandreou si è alzato e ha usato il termine "referendum" lei, signor Rehn lo ha descritto come una "violazione della fiducia", e i suoi amici qui si sono radunati come un branco di iene attorno a Papandreou, lo hanno fatto rimuovere e rimpiazzare con un governo-marionetta. Che spettacolo Assolutamente disgustoso è stato. E non soddisfatti, avete deciso che Berlusconi doveva andarsene. Così è stato rimosso e rimpiazzato da Monti, un ex commissario europeo, un architetto del disastro dell'Euro, un uomo che non era nemmeno membro del Parlamento. Sta diventando come un romanzo di Agatha Christie, dove stiamo cercando di capire chi è il prossimo che sarà fatto cadere. La differenza è che noi sappiamo chi sono i cattivi. Voi tutti dovreste essere ritenuti responsabili di ciò che avete fatto. Dovreste essere tutti licenziati. E devo dire, signor Van Rompuy, 18 mesi fa quando ci siamo incontrati per la prima volta, mi ero sbagliato sul suo conto. La definii un "assassino silenzioso delle democrazie degli stati nazionali". Ora non più, lei è piuttosto chiassoso nel suo operare, non crede? Lei, un uomo non eletto, è andato in Italia e ha detto: "Questo non è il tempo per le elezioni, ma è il tempo delle azioni". Per Dio, chi le dà il diritto di dire queste cose al popolo italiano?"
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 impressioni dal web

 fatto. Venerdì il budget per il 2012 è stato approvato, voto a favore del centro- destra, astensione dei socialisti e voto contrario del Bloco de Esquerda e del Partido Comunista. Un solo principio alla base del nuovo pacchetto di misure: ridurre, drasticamente, l'intervento regolatore dello stato nell'economia. La chiamano austerità ma a noi non sembra sia questo il termine più appropriato: austerità rimanda a qualche cosa di temporaneo, mentre i tagli del governo guidato dal «socialdemocratico» José Passos Coelho, al di là delle parole, sembrano proprio essere definitivi. Misure che, più che dall'austerità, sembrano essere ispirate da una sorta di vendetta, la vendetta di quella classe dirigente che, con la Rivoluzione dei garofani del 25 aprile '74, si era sentita derubata di ciò che durante 50 anni di dittatura aveva considerato un suo diritto inalienabile: essere al di sopra della legge, o, per meglio dire, essere la legge. È solo in questo quadro che possono essere interpretati provvedimenti non solo ingiusti, ma anche controproducenti per tutti, anche per quelle élite che con tanta determinazione sostengono misure tanto dolorose quanto violente (dopotutto ce l'aveva già spiegato Max Weber, un secolo fa che l'homo oeconomicus è una pura invenzione). La demagogia è tanta, il governo taglia ai dipendenti pubblici il sussidio di natale e di ferie, cioè tredicesima e quattordicesima, come a dire: non taglio nei salari (già tagliati del 10% dal governo socialista) ma nei sussidi, in quel di più che fino ad adesso vi è stato concesso ma a cui, durante questo periodo di quaresima, potete fare a meno. In sostanza è un bel 30% in meno che i portoghesi riceveranno a partire da ora, ma è un calcolo che deve intendersi per difetto perché questo è un governo cattivo che colpisce, come colpisce un pugile scorretto, sotto la cintura. L'aumento dell'Iva, dei trasporti pubblici, la riduzione consistente dei servizi, tutto, senza pietà. Passos Coelho dice di volere tagliare del 45% le spese dello stato: una vera controrivoluzione che riporterebbe lo stato portoghese all'ottocento. Ma non basta, si vuole abolire il passe sociale dei trasporti per anziani e studenti, si aumenta di mezz'ora l'orario lavorativo, si vogliono eliminare ben 4 giorni festivi, due religiosi e due laici, par condicio! E non è tutto, perché il governo, in questo piano, ha un altro grande alleato: l'inflazione! Solo quest'anno, i prezzi aumenteranno di ben il 4,2%. La voce più consistente sarà data dall'aumento di gas e luce, poi gli affitti che, non si è mai bene capito perché, contrariamente ai salari, hanno diritto e legittimità a essere «ancorati» all'aumento del costo della vita. Come è facilmente immaginabile nulla è chiesto ai responsabili della crisi, agli amministratori delle banche, che con la loro gestione criminale hanno obbligato lo stato a dichiarare fallimento. Eppure, dovrebbe essere chiaro a tutti che, nella società più disuguale d'Europa, tra gli sfruttati oramai si può raggranellare davvero poco. I soldi sono da tempo concentrati nelle mani di pochi che, proprio per la grande quantità di denaro in loro possesso, hanno anche il potere di rifiutarsi di contribuire al «risanamento dei conti pubblici». Gli amici europei del governo Coelho si dicono entusiasti: da Sarkozy a Junker passando per la Merkel e la onnipresente Christine Lagarde, sono solo parole di lodi nei confronti di un governo che, a parer loro, «sta facendo bene». E i giornali portoghesi ringraziano. Le voci fuori dal coro quasi non esistono, o sono molto flebili: tutti si dicono convinti che i «portoghesi abbiano vissuto al di sopra delle loro possibilità». Certo, per alcuni la traduzione in provvedimenti concreti di questo concetto avrebbe potuto essere differente, ad esempio i socialisti sottolineano un eccesso di ideologia nella foga con cui gli impiegati pubblici vengono colpiti, ma tutto sommato «il cammino è quello». Poi ci sono loro, i miserabili, coloro che dopo il 25 aprile hanno avuto il coraggio di alzare la testa e guardare i loro padroni negli occhi. Per loro c'è poco da fare, il 24 prossimo ci sarà lo sciopero generale ma tutti sanno che il potere di contrattazione dei lavoratori è oggi sostanzialmente nullo. Ieri la Grecia, oggi il Portogallo, ora tocca a noi, se qualcuno ha stappato bottiglie sabato sera ha fatto male, sarebbero venute buone quando non riusciremo a pagare la bolletta dell'acqua..........

http://forum.sky.it/siete-pronti-tenetevi-forte-t360188.html

e altri mille post .....
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