venerdì 5 agosto 2011

il teatro parte 2

21. Lello Arena: "Io ho fatto la gavetta. Per anni ho fatto la
fame...". Massimo Lopez: "Ma poi ti sei rifatto...". L.A.: "E che?!...
non sono mica Alba Parietti!". (Lello Arena e Massimo Lopez, "Scherzi
a parte")

22. Non dimenticare che nel mestiere di attore solo i primi 30 anni
sono duri. (Clark Gable)

23. Ho avuto la critica più breve che sia mai stata pubblicata.
Diceva: Ieri sera al teatro è stato rappresentato "Domino". perché?
(Marcel Achard)

24. Lo spettacolo non mi e' piaciuto affatto, ma ho preso atto delle
condizioni avverse. Il sipario era aperto.

25. Cara Kathryn Murray, quando mio padre andava in teatro con mia
madre, aveva l'abitudine di cantare in coro insieme agli attori.
Durante uno spettacolo, mia madre disse: "Sam, se vuoi cantare perché
non sali sul palcoscenico?". "No, Minnie," rispose lui "non lo farei
mai senza essere pagato". Dopo trent'anni di questa partecipazione
vocale da spettatore, una sera disse a mia madre: "Sai, Minnie, sono
trent'anni che canto in coro e nessuno mi ha ancora pagato". "Beh,"
disse lei "non sono una donna ricca, grazie a te, ma se chiudi la
bocca ti paghero' io!". (Groucho Marx, "Le lettere di Groucho Marx")

26. L'attore fa la prima donna perché si sente l'ultimo degli uomini.
(Fulvio Fiori)

27. Dietro le quinte... ci sono le seste. (Fulvio Fiori)

28. Scena chiave cerca scena serratura per apertura secondo atto.
(Fulvio Fiori)

29. Panico in platea: scena muta prende la parola! (Fulvio Fiori)

30. Dramma umano: scena madre rimane orfana dei suoi attori. (Fulvio
Fiori)

31. Attricetta ottiene una particina in un'operetta. (Fulvio Fiori)

32. Colpo di scena manca il bersaglio. (Fulvio Fiori)

33. Si spacciava per commediografo, ma era solo un commediante.
(Fulvio Fiori)

34. Non sono cattolico, ma sono contento che Dio esista. Visto che è
onnipresente ho sempre la certezza che ci sia almeno uno spettatore ai
miei spettacoli. (Riccardo Piferi)

35. La mia entrata in teatro e' molto bella perché ci sono 150 trombe
che squillano alla mia destra e 150 squillo che trombano alla mia
sinistra. (Riccardo Cassini)

36. Io gli attori li amo finche' se ne stanno in palcoscenico, che e'
il loro posto. (Marsha Mason, ballerina in "Goodbye, amore mio!")

37. Il mio primo impresario non mi vendeva, mi dava di resto. (Giorgio
Panariello)

38. Un vecchio attore diceva: "Quelli che hanno la tosse, non vanno
mai dal dottore. Vanno sempre al teatro o al cinema".

39. Pochi sanno che il celeberrimo Vittorio (clap clap clap) prima di
venire in Italia, abitava in un'altra nazione sotto il nome di V.
Liquidman, ed anche lì fece strage di cuori e spettatori. Una volta
stabilitosi in Italia, il suo cognome divenne Gassman, proprio perché
aveva cambiato Stato.

40. Soprattutto all'inizio della carriera, tre serate al mese erano
vitali. Ti permettevano di dimostrare ai genitori che stavi lavorando
e riuscivi a pagarti, col ricavato di ogni singolo show, il pieno di
gasolio per arrivare fino al locale dove dovevi esibirti. Anche se poi
i soldi non bastavano per il ritorno. Per fare il pieno allora ti
dovevi vendere la macchina. (Ezio Greggio)


lista redatta dal DrZap l' unico e il solo - http://www.drzap.it/