mercoledì 18 maggio 2011

opere d'arte

ci sono opere d'arte che non appartengono al mondo dell pittura, della scultura etc ma a quello della musica, musiche che con le loro melodie e testi evocano figure e realta' immaginarie trasportandoci cosi in un mondo che non esiste, mondi che pur non esistendo nel momento dell' ascolto di esse da parte dell' amatore del genere si materializzano nella mente donandoci momenti di pura estasi

una di queste opere è:

FIRTH OF FIFTH dei GENESIS ( estratta dall' album del 1973 " selling England by the pound ")

stupenda nella parte iniziale al piano , evocativa nel testo cantato da una persona con una vocalita' unica , magnificente nell' assolo di chitarra /organo/piano etc in poche parole stupenda in ogni sua parte

ma sentiamola



live con Peter alla voce

Genesis - Firth of Fifth

live con Phil alla voce


testo

The path is clear
Though no eyes can see
The course laid down long before.
And so with gods and men
The sheep remain inside their pen,
Though many times they’ve seen the way to leave.

He rides majestic
Past homes of men
Who care not or gaze with joy,
To see reflected there
The trees, the sky, the lily fair,
The scene of death is lying just below.

The mountain cuts off the town from view,
Like a cancer growth is removed by skill.
Let it be revealed.
A waterfall, his madrigal.
An inland sea, his symphony.

Undinal songs
Urge the sailors on
Till lured by sirens’ cry.

Now as the river dissolves in sea,
So neptune has claimed another soul.
And so with gods and men
The sheep remain inside their pen,
Until the shepherd leads his flock away.

The sands of time were eroded by
The river of constant change.
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traduzione in Italiano

Firth of Fifth ( * )

Traduzione di Armando Gallo

Il cammino è chiaro
Sebbene nessun occhio può vedere
Il corso tracciato molto tempo fa.
E così con dei e uomini
Le pecore rimangono nel loro recinto,
Sebbene molte volte hanno visto il modo di andarsene.
Cavalca maestoso
Passa case di uomini
Che non fanno caso oppure fissano con gioia,
Per vedere là riflessi
Gli alberi, il cielo, i bei lillà,
La scena di morte si stende appena sotto.
La montagna taglia fuori la città dalla vista,
Come un cancro rimosso da perizia.
Lascialo che si riveli.
Una cascata, suo madrigale.
Un mare interno, la sua sinfonia.
Canzoni di ninfe.
Urgono i navigatori
Finché vengono adescati dal grido delle sirene.
Ora mentre il fiume si dissolve in mare,
Così Nettuno ha rivendicato un’altra anima.
E così con dei e uomini
Le pecore rimangono dentro il loro recinto,
Finché il pastore guiderà il suo gregge lontano.
Le sabbie del tempo erose dal
Fiume di costante cambiamento.


NOTE: ( * ) firth of fifth

1 - Titolo intraducibile nato da un gioco di parole con Firth of Forth che è un fiume scozzese. Forth di pronuncia come come fourth che significa “quarto”. Da qui il Fifth del titolo che significa “quinto”.

2 - Undinal non esiste, come parola, ma Peter Gabriel amava creare le "sue" parole: in ogni caso, undine è una specie di sirena, ma della cultura mitologica nordica.


per ottenere una copia dell sopra descritta opera non bisogna fare un granchè di sforzi, siano essi economici che mentali o fisici basta comprare il disco che la contiene , disco che a dirla tutta merita per intero l' ascolto pieno com'è di rare gemme musicali dalla belleza unica forse oggi un po' retro' ma comunque immortali
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il parere di Angio' di pallevizze grande dicitore , critico e saputello del posto

.... Ehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh! .. ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh! ************* si puo' risentire?... anzi fa 'na cosa lascimi tutto l'aggeggio li' che sona col disco di dentro , te lo rirendo piu' in la'' OSA CREDI ?, ti sa' fatia ?, è dai . o ti do' un po di roba della mia , sentirai te, altro che paradiso, e con la Mi roba e vai anco piu su', to! E UN CI CREDI ? e TO! oh la pigli o no ? che pesa sai , ooooooooooooh !, . ora vattene pero' che tu m'hai belle che gia stufato , boja de' come rompi i coglioni ci sorti di vi? mazza quando ti ci metti sei peso di nulla. allora o te ne vai ?...... guarda che chiamo a " COSO (*) " è !*( quest-ultima parte detta con tono veramente tra il minaccioso e l- impaurito )

descrizione del attimo dopo

Angio' mi da' un pintone BENEVOLO che mi ritrovo in macchina seduto gia pronto per partire , cosi' non mi resta che mettere in moto e andarmene , un si sa' mai chiamasse davvero a " COSO "
( *) nota

a " COSO " non si sa' bene chi sia, nessuna l'ha mai veramente visto dice pero' Angio' che è meglio non vederlo tanto è brutto e cattivo eppoi , dice sempre Angio' anche se con un colpo solo potrebbe sistemarci per bene mandandoci a letto per una settimana forzata in attesa della guarigione a " COSO " viaggia sempre in compagnia di un'altro di cui pero' Angio' non fa' mai il nome . pare che quest'altro sia davvero terribile e per questo ormai tutti lo chiamano l' innominabile a diretta richiesta sul chi fosse il compagno di a " COSO " ANGIO va su tutte le furie , butta tutti fuori di casa con lo schioppo e altre male maniere poi ci si rinchiude a 30 mandate e spenge tutte le luci meno quelle della torretta piu' alta dove accende oltre che la luce una 50ina di candele votive questo solo fatto ha creato attorno ad a " COSO " una leggenda oscura rendendolo uno spauracchio di cui tutti hanno timore e che nessuno vuol vedere neanche per curiosita' fosse solo per un minuto