martedì 17 maggio 2011

I DEEP PURPLE raccontati da un fan

MEMORABILIA

conobbi i Deep Purple all' incirca nel 1972 grazie a mio fratello maggiore che aveva la cassetta di " MACHINE HEADS " quindi da " quasi " sempre , è un gruppo che ho seguito fino allo scioglimento del 1976 salvo riprenderlo alcune occasione , vedi la reunion di perfect strangers etc

praticamente son cresciuto con ( anche ) la loro musica quindi potrei scrivere anche una specie di loro storia vista da un loro fan , poi pero' girando su' internet ho trovato un bel post che centra perfettamente l' obbiettivo e mi fa' risparmiare un bel po' di tempo e per questo lo replico qui o meglio poco piu' sotto

rimane da dire che amo sia i Deep Purple di Gillan, Blackmoore, Lord,Paice sia quelli di Blackmoore, Coverdale, HUghes etc e pure quelli senza Blackmoore e con Bolin etc e che uno qualsiasi dei loro album ( almeno fino al 1976 ) vale oro e merita di essere ascoltato per intero.
____________________________________________________________________

I " Deep Purple "

(post preso da un forum sul web congratulazioni all' autore originale )

Voce: Rod Evans (fino al 1969), Ian Gillan (dal 1969 al 1973, dal 1984 al 1990 e dal 1993), David Coverdale (dal 1973 al 1975), Joe Lynn Turner (dal 1990 al 1993)

Kitarra: Ritchie Blackmore (fino al 1975 e dal 1984 al 1993), Tommy Bolin (1975), Steve Morse (dal 1993)

Tastiere: Jon Lord (fino al 2001), Don Airey (dal 2001)

Basso: Nick Simper (fino al 1969), Roger Glover (dal 1969 al 1973 e dal 1984), Glenn Hughes (dal 1973 al 1975)

Batteria: Ian Paice

I Deep Purple nascono ufficialmente nel 1968 dall'unione tra 2 amici, il kitarrista Ritchie Blackmore e il tastierista Jon Lord, entrambi appassionati d musica rock e classica; a completare l'ensemble arrivano il bassista Nick Simper e, dagli M15, il cantante Rod Evans e il batterista Ian Paice. Nello stesso anno la band incide il proprio debutto discografico, intitolato "Shades of Deep Purple"; le sonorità qui presenti si dimostrano palesemente influenzate dal rock britannico anni '60 (Beatles su tutti) nn presentando nessuna sostanziale innovazione; x tale motivo l'album viene completamente ignorato in Inghilterra, ciononostante il singolo "Hush" riscuote 1 inaspettato successo negli Stati Uniti, dove entra nella top ten delle vendite. L'anno successivo è la volta d "The book of Taliesyn" ke si rivela 1 vero e proprio flop in termini d vendite, essendo anke qualitativamene inferiore all'esordio; ecco xkè Blackmore, mastermind dei Purple, corregge il tiro e sempre nel '69 fornisce le giuste coordinate musicali x il 3° lavoro della band, intitolato semplicemente "Deep Purple". Sebbene il gruppo vivakki sempre nell'anonimato in madrepatria, negli States conquista 1a discreta notorietà; ecco xkè, sempre in quell'anno, i Purple ottengono d fare da supporters ai Cream d Eric Clapton in alcune date nella terra a stelle e striscie; l'esperienza xò si risolve in poke esibizioni, dato ke l'entourage dei Cream mal sopportava l'atteggiamento d Blackmore sul palco ke a loro dire "scimmiottava" Clapton (o forse lo umiliava? Troppo bravo? Mah...).



Ritchie Blackmore, storico axeman dell'hard rock

Tornati in Inghilterra, x i Deep Purple è tempo d bilanci. C si rende conto ke Evans e Simper sono troppo inferiori rispetto al resto della band: ecco ke quindi, nel luglio del 1969, il vocalist ed il bassista vengono liquidati. Comincia la ricerca dei sostituti; dopo poco tempo, ecco spuntare i nomi dei 2 nuovi arrivati: Ian Gillan e Roger Glover, entrambi provenienti dagli Episode Six. Signori, tenete bene a mente questa formazione: Ian Gillan alla voce, Ritchie Blackmore alla kitarra, Jon Lord all'organo Hammond, Roger Glover al basso e Ian Paice alla batteria; vi dico questo xkè questa sarà la formazione ke sconvolgerà d lì a poco la storia della musica. Ma andiamo con ordine...



Lo storico mark II. Da sinistra a destra: Ian Gillan, Ritchie Blackmore, Jon Lord, Ian Paice e Roger Glover.
Messo a punto il nuovo assetto, Lord convince gli altri a tenere 1 concerto sperimentale, riarrangiando alcuni pezzi della band con l'accompagnamento d 1'orkestra sinfonica (e con buona pace d Blackmore, nn certo entusiasta...); tale prova, discreta ed innovativa, viene immortalata sul disco "Concerto for group and orchestra", edito alla fine del '69. Ma è ora d tornare in studio; ora i Purple possono vantare 2 armi in +: l'incredibile potenza vocale d Gillan (x me la + grande voce d sempre) e le capacità compositive d Glover; dopo poki mesi d gestazione, ecco ke vede la luce 1 nuovo album in studio, intitolato emblematicamente "In rock". Il disco esplode con l'effetto d 1a bomba atomica nel panorama musicale; dimenticatevi i Deep Purple degli esordi, qui troviamo 1a band ke suona rock'n'roll ad altissimo voltaggio come nessuno aveva mai osato fare 1ª. L'Inghilterra si accorge improvvisamente della band, ke sciocca tutti con incredibili composizioni come "Speed king", "Bloodsucker" e "Child in time" dove Gillan mostra a tutti il suo valore; in realtà è tutta la band a suonare alla grande e "In rock" passa subito alla storia come capolavoro dell'hard rock.



La copertina d "In rock"

X i Purple è l'inizio dell'escalation al successo, le date dei tour si moltiplicano in maniera vertiginosa, la fama cresce e in tutto questo cominciano anke i primi dissidi tra i vari componenti della band; difficile tenere a bada 5 geni d questo calibro ma x il momento tutto si risolve in infuocate sfide sul palco, dove i Profondo Porpora costituiranno la loro vera essenza.

Esaurito il successo d "In rock", la band torna non senza difficoltà in studio x procedere alle registrazioni del nuovo album, ben consapevole ke bissare lo strepitoso successo del lavoro precedente sarebbe stata impresa ardua; sebbene Blackmore e soci siano alquanto provati dall'estenuante tour appena tenuto, viene fuori "Fireball". Difficile descrivere con precisione 1 disco del genere, dove diversi generi musicali come country e blues vengono a confronto in 1'inedita commistione; nn mancano le bordate in puro stile Purple, vedesi a tal proposito la title-track d'apertura, gli episodi migliori vengono xò da "No one came" e soprattutto da "Fools", strepitoso brano con 1 stacco centrale in cui Blackmore si diletta col violoncello... Cioè no, è sempre la sua fida Stratocaster ke xò suona come 1 violoncello (magie da geni...). Sebbene sia 1 grande lavoro, "Fireball" delude in termini d vendite, considerato soprattutto ke il pubblico si aspettava a tal punto la stessa devastante potenza d "In rock"; lo stesso Ritchie si dikiarerà + volte insoddisfatto dell'alkimia musicale del disco. A mettere a tacere i malcontenti giungono xò le solite grandi prestazioni nei concerti, dove xò nn mancano alcune tensioni; l'episodio + noto al riguardo sicuramente è il fastidio ke Blackmore provava nel vedere Gillan ke pestava sui tamburi durante i suoi assoli... Ciononostante, la popolarità dei Purple aumenta ancora e l'hard rock è pienamente nelle loro mani. Ma è nel 1972 ke la band raggiunge l'apice della propria carriera: ecco ke infatti viene dato alla stampe "Machine head" ke si attesterà come l'album + venduto nella storia dei Profondo Porpora; il disco, oltre ad avere il merito d riprendere le coordinate musicali d "In rock" e d essere stato registrato in condizioni assolutamente pietose (la band si ritrovò ad incidere in 1 albergo abbandonato...), contiene capolavori immortali della musica rock come "Highway star", "Space truckin'", "Lazy" ed ovviamente "Smoke on the water", probabilmente il riff + noto d tutti i tempi (ed anke 1 dei + facili da suonare... Quando la genialità risiede nella semplicità, maestro Blackmore!). "Machine head" diviene in breve 1 classico dei classici e xmetterà alla band d intraprendere 1a maestosa tourneè in giro x il mondo. Alla fine delle date americane la band si trova xò a fronteggiare diversi problemi: Lord è stremato, Blackmore dà forfeit e costringe la band ad arrestare il tour, in tutto questo inoltre continuano i dissapori del kitarrista con Gillan. Le acque si calmano e i Purple volano in Giappone x continuare i concerti ed è in quel d Osaka e Tokyo ke la band markierà a fuoco la storia della musica con 1a serie d prestazioni stellari, immortalate nell'incredibile live "Made in Japan", probabilmente il + grande live d tutti i tempi. In 3 giorni il gruppo propone i grandi classici del proprio repertorio ("Highway star", "Child in time", "Smoke on the water", "Strange kind of woman", "The mule", "Lazy", "Space truckin'", "Black night, "Speed king", "Lucille") stravolti da straordinarie improvvisazioni ke li rendono unici e inimitabili: ascoltatevi la prestazione d Gillan su "Child in time", l'assolo d batteria d Paice su "The mule" o il macello ke combina Blackmore su "Space truckin'" se volete farvi 1'idea sulla bravura musicale.

I Deep Purple nn tokkeranno mai + questi pikki in tutta la loro carriera ed il successo è fragoroso; anke troppo. Le gelosie all'interno della band sono oramai insostenibili, Blackmore e Gillan sono 2 galli nello stesso pollaio, Glover vorrebbe scrivere d +, Lord vuole cambiare coordinate musicali. Il tutto viene tenuto insieme finkè si può ma la prova ke i Purple si stanno sfaldando arriva col nuovo disco "Who do we think we are", edito nel 1973; sebbene contenga "Woman from Tokyo", l'album mette a nudo 1 calo d compositività ke di lì a poco sfocierà nel peggiore dei modi: Gillan e Glover decidono infatti d lasciare il gruppo, per la gioia d Blackmore e lo sconforto dei fans.

Da qui comincia 1'altra pagina nella storia dei Deep Purple, mentre Ritchie e Jon si danno da fare nella ricerca d 2 degni sostituti. Blackmore ha 1 kiodo fisso ke si kiama Paul Rodgers, grande voce dei Free e dei Bad Company ma, incassato il "no" del cantante, si vede costretto a guardare altrove. Mette 1 annuncio su Melody Maker ke viene letto da David Coverdale, commesso d'abbigliamento con la passione x il rock; il buon David registra 1 piccolo demo e lo spedisce alla casa discografica dei Purple, dopo poki giorni è Blackmore in xsona a contattarlo x proporgli 1'audizione: detto fatto, Coverdale è il nuovo cantante dei Deep Purple. Ma parallelamente a Ritchie si era mosso Lord, il quale aveva scritturato il bassista-cantante dei Trapeze, Glenn Hughes. Questa è la morale, la band si ritrova adesso con 1 nuovo bassista ma anke con 2 nuovi cantanti con voci abbastanza diverse fra loro, Hughes ha 1a timbrica + vicina a quella d Gillan mentre Coverdale ha la verve d 1 vero bluesman ma è quello ke Blackmore desiderava. Il nuovo disco dei Deep Purple, "Burn", conferma il tutto: grande hard rock ma con venature blues, dove tuttavia Hughes viene decisamente relegato a 2ª voce; ciò nn toglie ke il disco sia ottimo, con perle del calibro d "Mistreated" e soprattutto della title track, immenso capolavoro da molti considerato il pezzo + bello mai scritto dalla band.



1a delle prime foto ufficiali del mark III. Da sinistra a destra: Lord, Hughes, Coverdale, Paice e Blackmore



I Profondo Porpora sono + vivi ke mai a quanto sembra, in tourneè Coverdale e Hughes danno vita a grandi xformance, oltre ovviamente ai soliti Lord e Blackmore. Tuttavia se Ritchie pensava d essersi finalmente liberato d Gillan, ora si ritrova "fra i piedi" 1 Glenn Hughes ke vuole dire la sua in fatto d songwriting. Ecco infatti ke l'album successivo, "Stormbringer", presenta 1a decisa sterzata verso certo funk, genere amato dal bassista (ed odiato dal kitarrista...); inammisibile convivere con quest'ambiente x Blackmore ke prende la storica decisione alla fine del 1974 d lasciare i Deep Purple. Questa notizia è scioccante x i fans della band inglese ke vedono il mastermind del gruppo andarsene e con lui tutto quello ke d buono avevano ancora i Porpora. Ritchie d lì a poco fonderà i Rainbow ma questa è 1'altra storia...

Ora quindi sono Lord e Hughes ad avere in mano le redini del gioco; è lo stesso bassista a reclutare il nuovo axeman della band, Tommy Bolin. Ecco "Come taste the band" e il funk diventa predominante x lo scontento d tutti; nn ke l'album sia brutto sia ben kiaro ma l'identità dei Deep Purple è oramai svanita: le varie gelosie ardono il gruppo dall'interno, il tempo d qualke concerto e la band, consumata dai continui litigi, si scioglie ufficialmente nel 1976. Coverdale fonderà i Whitesnake portando con sè Lord e Paice, Bolin morirà d overdose e Hughes intraprenderà la carriera solista alternandola a collaborazioni varie. Storia finita? Neanke x sogno...

Lo scioglimento dei Deep Purple dà l'avvio ad 1'intensa attività speculativa ke vede l'uscita d numerosi album live registrati in varie epoke; tra questi vale la pena segnalare "Made in Europe", ke raccoglie il meglio della tourneè d "Stormbringer, il doppio "In concert", contenente 2 esibizioni registrate x la BBC nel '70 e nel 72, e "Live in London", registrato nel 1973 in 1a delle date del tour d "Burn". Tutto questo materiale nn fa altro ke aumentare il rimpianto dei fans destinato xò a nn durare; dopo 8 anni dalla scioglimento, 1a notizia clamorosa scuote il mondo del rock: Gillan, Blackmore, Lord, Glover e Paice ricostituiscono i Deep Purple, x la gioia incontenibile d tutti gli appassionati. Lo storico "mark II" torna a far parlare d sè e lo fa alla grande con 1 grande disco, "Perfect strangers", ottimo album ke dimostra ancora 1a volta la classe immensa d questi musicisti; il lavoro della 2ª vita della band contiene pezzi come "Knocking at your backdoor", "A gypsy's kiss" e la stessa title-track ke diventeranno subito dei classici del repertorio.



"Perfect strangers", l'album della rinascita

Sebbene Blackmore e compagni nn siano + quelli degli anni '70 il valore rimane indiscusso e l'immenso successo del tour è lì a dimostarlo; sulla scia vengono pubblicati nel 1987 "The house of blue light" e, l'anno successivo, il live "Nobody's perfect" il cui valore effettivo viene xò in parte offuscato da 1 altro grandissimo live edito nello stesso anno, "Scandinavian nights", registrato nel 1970. Il successo continua, i fans sono entusiasti... Tutto risolto? Purtroppo no xkè viene d nuovo fuori la profonda incompatibilità tra Blackmore e Gillan ke dimostrano ancora 1a volta d nn sopportarsi. Ecco ke quindi il singer è d nuovo fuori dal gruppo e Ritchie è prontissimo a proporre il suo sostituto: Joe Lynn Turner, già suo fedele compagno d'avventura nei Rainbow e sempre odiato dai fans dei Profondo Porpora. Con questo stato d cose, la band torna in studio ed incide "Slaves and masters", ke con Turner nel ruolo d frontman dovrebbe rappresentare il nuovo corso del gruppo; l'esperienza xò si rivela a dir poco disastrosa, a cominciare dalla qualità del disco fino ad arrivare allo scontento del pubblico ai concerti.



1a foto dello sfortunato mark V. Da sinistra a destra: Glover, Lord, Blackmore, Turner, Paice

Il cantante nn si integra affatto nell'universo Porpora e viene cacciato a pedate (si fa x dire); Lord, Glover e Paice impongono a Blackmore il ritorno d Gillan. In 1 clima a dir poco surreale, la band registra l'ottimo "The battle rages on", tanto x dimostare ke i veri Deep Purple sono quelli del mark II; ma Ritchie oramai è segnato nel profondo dalla presa d posizione dei sui compagni d'avventura e, complici gli ennesimi dissidi con Gillan, decide d lasciare il gruppo nel bel mezzo della tourneè d supporto all'album. I Purple decidono xò d continuare e reclutano nientepopodimenoke Joe Satriani a sostituzione d Ritchie; grazie al nuovo innesto i fans accorrono a frotte ai concerti nei quali il grande Joe sprizza classe da tutti i pori. Blackmore si vede costretto xò, x obblighi contrattuali, a partecipare ad alcune date della band come quella a Birmingham ke verrà incisa sul disco intitolato "Come hell or high water", 1 live scialbo dove Ritchie si limita in maniera palese a fare la presenza.

Terminato il tour, scattano immediate le trattative x convincere Satriani a rimanere in pianta stabile nel gruppo ma tutto sfuma; ecco ke quindi comincia la ricerca d 1 degno sostituto d Blackmore e dopo varie selezioni, spunta 1 nome: Steve Morse, grande kitarrista ex Kansas e membro fondatore dei Dixie Dregs, sicuramente 1 degli axeman + quotati degli ultimi 15 anni.



Il grande Steve Morse

Il nuovo arrivato si integra immediatamente nella band ke dà alla luce nel 1995 "Perpendicular", ennesima grande prova in xfetto stile Purple con songs stupende quali "Ted the mechanic" e "Sometimes I feel like screaming". Il tour d supporto è 1 vero successo e il "Live at the Olympia '96" fotografa alla xfezione lo stato d grazie dei Purple, con 1 Morse immenso ke davvero nn fa rimpiangere il sempre meno rimpianto Blackmore; il nuovo kitarrista riesce a dar vita a xformances d'altri tempi, districandosi in favolosi duetti con Gillan e Lord (nn come c riusciva Ritchie, xò...). "A.band.on", uscito 2 anni dopo, conferma la ritrovata verve della band, immortalata x l'ennesima volta nello stupendo live "Total abandon Australia '99". L'anno successivo è quello del grande concerto celebrativo "Live at the Royal Albert Hall" x festeggiare i 30 anni d attività dei Deep Purple; accompagnata da 1'orkestra sinfonica (esattamente come 30 anni 1ª), la band offre 1a prestazione + ke dignitosa, conclusa dal tripudio finale d "Smoke on the water" con il duetto tra Gillan e Ronnie James Dio, altra leggenda vivente del panorama hard rock. Tutto sembra procedere x il meglio ma nel 2001 giunge 1 nuovo intoppo; Lord aveva già dimostrato in + d 1'occasione d nn saper reggere + i ritmi del gruppo e, dopo 1 infortunio, decide d dimettersi dai Purple x dedicarsi all'altra sua grande passione, la musica classica; lo storico tastierista tuttavia continuerà a scrivere x la band. C vogliono 2 anni affinkè venga fuori il nome del sostituto: è Don Airey il nuovo "Hammondista", già al fianco d Blackmore nei Rainbow (ma non solo).

Da qui in poi si arriva praticamente ai giorni nostri... "Bananas" è del 2003, sempre sulle stesse coordinate, quindi l'ultima fatica, intitolata eblematicamente "Rapture of the deep", dove si fa fatica a credere d aver a ke fare con degli ultracinquantenni; sopra le righe, come sempre, Gillan e Morse, oltre ad 1 soprendente Glover.

É stata 1a faticaccia me ce l'ho fatta. Nonostante ciò, nn ho descritto in maniera accurata nemmeno 5 anni d carriera dei Deep Purple; probabilmente, c sarebbero volute almeno 1a decina d pagine, tuttavia credo ke la mia modesta recensione sia 1 buon punto d partenza x tutti coloro ke volessero avventurarsi nel mondo Porpora. Tutto questo tralasciando ciò ke ha fatto Ritchie Blackmore con i Rainbow, David Coverdale con i Whitesnake e le attività solostike degli altri membri.

I Deep Purple sono ormai 1a leggenda vivente del mondo della musica, 1a band ke ha saputo rivoluzionare il rock come poki, ke nonostante siano passati 40 anni dagli esordi continua a fare musica fottutamente buona ed ad estasiare le platee come nessuno saprebbe fare dopo 4 decenni d attività, ke ha visto tra le sue fila tutti musicisti d caratura immensa ke a loro volta hanno scritto pagine memorabili del rock e del metal. Questa è storia della musica signori miei, ke vi piaccia o no, nn fosse altro x la penetrazione nell'immaginario collettivo ke ha avuto "Smoke on the water"... Difficilmente credo ke sia mai esistito e ke mai esisterà 1 collettivo del genere. Via i pregiudizi e nn xdete l'occasione d aver a ke fare con le leggende della musica...

fonte - vai
_________________________________________________________________________