giovedì 6 gennaio 2011

CARAVAGGIO - cenni ulteriori

Michelangelo Merisi detto Caravaggio (Caravaggio o Milano, 1571 – Porto Ercole, 18 luglio 1610)

fu un pittore italiano

Nacque da Fermo Merisi (architetto di Francesco Sforza) e da Lucia Aratori. Le notizie della sua infanzia sono molto scarse; non si sa neppure con certezza se nacque a Caravaggio, città dalla quale avrebbe preso poi il nome d'arte, oppure a Milano. Sicuramente ebbe una buona educazione ed a cinque anni risulta vivesse appunto a Caravaggio, probabilmente per sfuggire alla peste, anche se il padre - nel 1577 - muore di questa malattia. A tredici anni, 1584, entra nella bottega di Simone Peterzano (pittore di un certo successo all'epoca) che lavora a Milano.

Nel 1590 muore anche la madre ed allora il giovane Merisi decide di trasferirsi a Roma (attorno al 1592). I primi tempi sono duri e mortificanti. Lo storico dell'epoca Bellori lo descrive già ammalato di malaria (fatto che condizionerà il suo sistema nervoso per tutta la vita). Frequenta prima la bottega di Lorenzo Siciliano (mediocre pittore dell'epoca), poi per alcuni mesi Giuseppe Cesari detto il Cavalier d'Arpino da cui, come dice il Bellori: "fu applicato a dipinger fiori e frutti sì bene contraffatti, che da lui vennero a frequentarsi a quella maggior vaghezza che oggi tanto diletta". Quei fiori e frutti in realtà rappresentano l'inizio di quel genere pittorico che verrà definito "Natura morta". Successivamente incontra il cardinal Francesco Del Monte (1595) che apprezza la sua pittura e acquista alcuni suoi quadri; entra al suo servizio e vi rimane per circa tre anni.

Riceve la prima commissione per due grandi tele per la cappella Contarelli di Roma (1599). Da qui Caravaggio cominciò a farsi conoscere ed a ricevere altre commissioni; anche se alcune sue opere vennero rifiutate perché ritenute indecorose.

Col crescere della sua fama artistica, il pittore divenne famoso anche per il suo carattere ribelle e rissoso ed ebbe anche problemi con la legge tanto che nel 1606 uccise un uomo e dovette scappare da Roma per trascorrere gli ultimi anni come un fuggiasco, prima a Napoli, poi a Malta e poi in Sicilia.

Il 14 luglio 1608 Caravaggio fu investito della carica di Cavaliere di Malta, ma anche qui ebbe dei problemi; infatti fu arrestato perché litigò con un altro cavaliere; ma riuscì ad evadere ed a rifugiarsi in Sicilia.

I maltesi continuarono a cercarlo infatti egli dovette scappare di città in città fino a tornare a Napoli. Qui nel 1609 subì un aggressione, forse da parte dei cavalieri di Malta, e venne gravemente ferito al volto.

Nel 1610 si imbarcò per andare in Toscana dove avrebbe atteso la grazia ma qui fu scambiato per un altro latitante ed imprigionato; quando fu rilasciato (disperato per aver perso tutti i suoi effetti personali, soprattutto le sue "terre" con le quali componeva i suoi meravigliosi colori) si precipitò sulla spiaggia tentando invano di raggiungere la nave, ma quell'enorme fatica sotto il sole cocente gli provocò una febbre altissima che in breve tempo, a Porto Ercole, lo uccise all'età di 38 anni : era il 18 luglio 1610. Tredici giorni dopo, il 31 luglio la grazia papale veniva emanata, ma ormai non serviva più.

Attività artistica
Tra le opere giovanili del Caravaggio molte raffigurano ragazzi seducenti solitamente intenti a suonare uno strumento (tradizionale accompagnamento all'amore) mangiare un frutto (simbolo dell'appagamento dei sensi.

Nelle prime opere del Caravaggio si trovano spesso splendidi particolari di nature morte, ma una sola è la composizione completa che sia pervenuta, “Canestra di frutta”.

Il pittore non dipinse molti ritratti e di quei pochi ne restano soltanto quattro o cinque (l'unico ritratto femminile, quello di una cortigiana, andò distrutto a Berlino durante la Seconda Guerra Mondiale).

Tra il 1602 ed il 1606 Caravaggio dipinse per alcune chiese romane cinque importanti pale d'altare, di cui tre furono rifiutate o rimosse perché ritenute rappresentazioni disdicevoli e poco decorose del soggetto sacro.
Molti quadri di Caravaggio raffigurano santi, i tre più rappresentati sono San Francesco, San Girolamo e San Giovanni Battista.
San Francesco appare di solito come una figura ascetica in preghiera, San Girolamo come un vecchio intento a scrivere e San Giovanni come un giovane, praticamente nudo, nel deserto.

Cena in Emmaus, 1602, National Gallery di Londra
Davide con la testa di Golia, 1610, Roma Galleria Borghese.
I bari, 1594, Kimbell Art Museum di Fort Worth.
Riposo durante la fuga in Egitto, 1594, Roma, Galleria Doria Pamphilij.
Bacchino malato, 1593, Galleria Borghese, Roma.
Bacco Firenze, Galleria degli Uffizi

Scheda tratta da :Wikipedia, l'enciclopedia libera

Opere


Fanciullo con canestro di frutta (1593 – 1594)
Bacchino malato (1593 – 1594)
Buona ventura (1593 – 1594)
I bari (1594)
San Francesco in estasi (1594 – 1595)
Maddalena penitente (1594 – 1595)
Concerto (1595)
Suonatore di liuto (1595 – 1596)
Ragazzo morso da un ramarro (1595 – 1596)
Riposo durante la fuga in Egitto (1595 – 1596)
Bacco (1596 – 1597)
Buona ventura (1596 – 1597)
Santa Caterina d'Alessandria (1597)
Canestra di frutta (1597 – 1598)
Davide e Golia (1597 – 1598)
Medusa (1598)
Giuditta e Oloferne (1599)
Narciso (1599)
Vocazione di san Matteo (1599 – 1600)
Martirio di san Matteo (1600 – 1601)
Conversione di san Paolo (1600 – 1601)
Crocefissione di san Pietro (1600 – 1601)
Incredulità di san Tommaso (1600 – 1601)
Cena in Emmaus (1601)
San Matteo e l'angelo (1602)
Cattura di Cristo (1602)
Amor Vincit Omnia (1602 – 1603)
San Giovanni Battista (1602)
Deposizione (1602 – 1604)
Incoronazione di spine (1603)
Sacrificio di Isacco (1603 – 1604)
Morte della Vergine (1604)
Madonna dei Pellegrini (1604 – 1606)
Madonna dei Palafrenieri (1605 – 1606)
San Francesco in meditazione (1605)
Sacra famiglia con San Giovanni Battista (1605 - 1606)
San Gerolamo (1605 – 1606)
San Francesco in preghiera (1605 – 1606)
Davide con la testa di Golia (1605 – 1606)
Cena in Emmaus (1606)
Madonna del Rosario (1607)
Davide con la testa di Golia (1607)
Sette opere di Misericordia (1607)
Flagellazione di Cristo (1607 – 1608)
Ritratto di Alof de Wignacourt (1608)
Ritratto di fra Antonio Martelli, Cavaliere di Malta (1608 – 1609)
Decollazione di san Giovanni Battista (1608)
Seppellimento di santa Lucia (1608 – 1609)
Resurrezione di Lazzaro (1609)
Negazione di san Pietro (1609 – 1610)
Martirio di sant'Orsola (1609 – 1610)



fonte - il web