mercoledì 1 settembre 2010

La morte (nona parte)

401. LE MORTI DEI FILOSOFI
(da http://www.filosofico.net/frasifamose.htm)

TALETE: affogato
ANASSIMENE: soffocato
ANASSIMANDRO: sorseggiando una "Apeiron" Soda
PITAGORA: dava i numeri
ERACLITO: ridotto a frammenti (si dice anche che fu visto scorrere
via...)
PARMENIDE: schiacciato da un'enorme sfera
ZENONE DI ELEA: massacrato da Achille a colpi di guscio di tartaruga
in testa
DEMOCRITO: atomizzato
EMPEDOCLE: "mbeh? non avete mai visto scomporsi quattro elementi?"
GORGIA: "non è vero!"
SOCRATE: "siete sicuri di aver finito il thé?"
PLATONE: radioattività (si espose all'iperuranio)
ARISTOTELE: morte naturale
EPICURO: di piacere
ARCHIMEDE: affogato nella vasca da bagno
GLI STOICI: conflagrati dal primo all'ultimo
DIOGENE DI SINOPE: al canile
EPITTETO: fu una morte da manuale
PIRRONE: "e chi t'ha detto che son morto?"
PLOTINO: "tutto è uno, in due eravamo decisamente troppi"
AGOSTINO DI IPPONA: "confesso di non sentirmi troppo bene"
PIETRO LOMBARDO: ultima sentenza: condannato a morte
ANSELMO DA AOSTA: tumore (la famosa "prova oncologica")
GUGLIELMO DA OCKHAM: radendosi
ROSCELLINO: era solo un nome
BURIDANO: da vero asino
MACHIAVELLI: fece una morte principesca
TOMMASO CAMPANELLA: di insolazione
TELESIO: indebito passaggio dal troppo caldo al troppo freddo
FRANCESCO BACONE: sacrificato ad un idolo
CARTESIO: ha smesso di pensare
PASCAL: per una scommessa persa
GEULINCX: gli si ruppe l'orologio
MALEBRANCHE: per una causa occasionale
TORRICELLI: svuotato
GALILEI: l'hanno ucciso colpendolo... e pare abbia affermato: "eppur
si muore"
NEWTON: mela avvelenata
SPINOZA: non poteva andare diversamente
LEIBNIZ: ha fatto la miglior morte possibile
HUME: per contagio, anche se ci era abituato
LA METTRIE: non cambiò l'olio sulla macchina
KANT: imperativo categorico
SCHELLING: con un colpo di pistola
HEGEL: fenomenologia di uno spirito
LEOPARDI: naufragato
SCHOPENHAUER: volontariamente
KIERKEGAARD: s'era stufato di esistere
FEUERBACH: di fame
NIETZSCHE: "me ne vado, ma ritornerò"
MARX: pena capitale
BOUTROUX: in contingenze poco chiare
HUSSERL: omicidio preter-intenzionale
SPENGLER: tramontato
SIMMEL: che tragedia!
HEIDEGGER: sentiero interrotto
WITTGENSTEIN: mal-tractatus
GENTILE: non era più attuale
EINSTEIN: giocando a dadi con Dio
SARTRE: di nausea
CAMUS: di peste
FOUCAULT: è morto l'uomo e lui con esso
GADAMER: era solo un'interpretazione
MARCUSE: si sdoppiò in due dimensioni
POPPER: è stato falsificato
KUHN: la sua esistenza era solo un paradigma
BLOCH: era un caso senza speranza
HANS JONAS: comportamento irresponsabile
DERRIDA: decostruito
SEVERINO: non è mai nato, perciò non può nemmeno morire
ANTONIO NEGRI: travolto da una moltitudine
VATTIMO: era un po' che si sentiva debole
RICOEUR: ha intrapreso una 'via lunga', ma non abbastanza


402. Tempo fa conobbi una guardia forestale, gran brava persona,
onesta, buona, di gran cuore. Purtroppo, poco dopo morì incornata da
un cervo. Spero almeno che sia finita in Gran Paradiso. (Mauroemme)

403. Da sempre gli uomini muoiono, di tanto in tanto, e i vermi li
mangiano, ma non per amore. (Da 'Come vi piace') (William Shakespeare)

404. Il privilegio dei morti: non moriranno più. (Gabriele D'Annunzio)

405. La vita si può prolungare con la medicina, ma la morte si
impadronirà anche del medico. (William Shakespeare)

406. Lo sanno tutti che razza di egoisti sono i morti. (Curzio
Malaparte)

407. E poi morire non e' niente, e' finire di nascere. (Cyrano di
Bergerac)

408. Sono sempre ossessionato dal pensiero della morte: v'e' una vita
nell'aldila'? E se c'e', mi potranno cambiare un biglietto da
cinquanta. (da 'Citarsi addosso') (Woody Allen)

409. Un anziano, sul suo letto di morte, ha improvvisamente il
desiderio di un un ultimo biscotto del quale sente il profumo salire
dalla cucina. Raccogliendo le ormai scarsissime forze si toglie la
maschera ad ossigeno, stacca la flebo e rotola penosamente giù dal
letto. Strusciando sui gomiti raggiunge la scala interna, lungo la
quale si lascia lentamente andare con un respiro sempre più flebile.
Ormai prossimo all'incoscienza, cianotico e stremato si trascina in
cucina. Con l'ultimo anelito, si aggrappa alla spalliera della sedia
ed allunga una mano verso la teglia di biscotti fumanti appena
sfornati. Con la mano tremante ne raggiunge uno proprio nel momento in
cui la moglie, con uno schiaffo sulla mano, gli toglie di sotto
l'agognato tesoro e gli dice: "Non si tocca, sono per il funerale!"

410. Mi disturba la morte, è vero. Credo che sia un errore del
padreterno. Io non mi ritengo per niente indispensabile, ma immaginare
il mondo senza di me... che farete da soli? (Vittorio Gassman)

411. Morire significa partecipare individualmente all'infinito
collettivo universale. (Mauroemme)

412. Se un giorno sarai chiamato come DJ ai funerali di un cinese
morto annegato, non suonare la canzone "Yellow Submarine" dei Beatles.
(DJ Urgel Bourgie)

413. Se la fama giunge solo dopo la morte, che aspetti. (Marziale)

414. La morte sa essere anche buffona se le gira. (Luigi Pirandello)

415. La morte e' come la coglioneria; se uno e' morto non lo sa
mica...

416. La morte è la forma più blanda della vita. (Gerhart Hauptmann)

417. "Vorresti essere sepolto o cremato?". "Non ha importanza. Fammi
una sorpresa!"

418. Alberto Tomba ha già un piede dentro di se'. Ivano Fossati è
pronto ad accoglierlo.

419. La salute e' tutto nella vita. Quando c'e' la salute si affronta
meglio anche il proprio funerale. (Flavio Oreglio)

420. Nessuno è morto finché non è sepolto. Sylvester Stallone (Frank
Leone) in "Sorvegliato speciale")

421. Quando muoio mi faccio cromare.

422. Un morto ammazzato... ha la sua vita privata? (Scirio)

423. Che coincidenza! Gli americani oggi vanno alle urne. (Gello
Ramello)

424. Oggi è la festa dei morti! Festeggiamo! Lanciamo i mortaretti !
(Zio Tibia)(Mauroemme)

425. Un tale entra alla Funeraria Bertelli srl e dice con tristezza:
"Desidero che organizziate il funerale di mia moglie". Al che
l'incaricato risponde: "Ma non è possibile. Ricordo che abbiamo
tumulato vostra moglie più di dieci anni fa" E il cliente,
singhiozzando: "Si, ma poi mi sono risposato". L'incaricato gli dà una
pacca sulla spalla e dice: "Ah, felicitazioni...". (Mauroemme)

426. Cartello in un cimitero: Questo cimitero il lunedi rimane chiuso
per riposo settimanale.

427. Non faranno favoritismi, i vermi. (Anonimo)

428. "Lo sapevi che è morto Berto?". "Berto? Ma non mi dire,
poveretto, e di cosa è morto?". "Cirrosi". "Azz... beveva così
tanto?". "Eh, si'. Pensa che lo hanno cremato due settimane fa, e sta
ancora ardendo". (Mauroemme)

429. Ma le Imprese Funerarie quando muoiono due gemelli fanno le casse
stereo? (Erfonsinghelberg)

430. Zio: "Ehi, quel cadavere lo fa apposta a fare il morto!". Tibia:
"Si', secondo me, ci marcia!". (Scirio)

431. La morte è come prendere una multa... speri sempre di farla
franca. (Roberta Flematti)

432. In punto di morte mi consolerà il pensiero di aver meritato il
paradiso di cani, insetti e piante più di quello di cristiani,
buddisti e musulmani. (Pasquale Cacchio)

433. Sapere affrontare la morte è importante almeno quanto affrontare
la vita. (James Tiberius Kirk in "Star Trek")

434. Volete che si dica bene di voi? Fate il morto. (Alfred Bougeard)

435. Chissà se dopo la morte andremo nello stesso posto dove eravamo
prima di essere concepiti. (Mauroemme)

436. Una leggenda narra che i carri funebri sono equipaggiati di uno
speciale cambio che possiede una marcia ridotta, usata per stare al
passo durante il corteo. Il curioso rapporto avrebbe il singolare nome
di "marcia funebre".

437. Quando morirò voglio essere cremato, e la polvere che sia sparsa
nel centro commerciale del mio paese. Almeno così sono sicuro che mia
moglie e mia figlia mi verranno a trovare almeno due volte al giorno.
(Mauroemme)

438. "Tu ci credi all'aldilà?". "No. Ma neanche tanto all'aldiqua".
(Altan)

439. Un amico che aveva un'agenzia di pompe funebri da dieci anni e'
fallito, poveretto!! E si' che lavorava veramente molto bene! In dieci
anni mai un cliente che sia tornato per lamentarsi... (Scirio)

440. Tre cadaveri arrivano all'obitorio, tutti con un grande sorriso
in faccia. Il medico legale chiama il poliziotto che era di guardia
per informarlo dei fatti. Il medico inizia: "Il primo corpo è di un
francese di 72 anni. E' morto per un attacco di cuore mentre era con
la sua amante. Per questo sorride". "Il secondo corpo è di un
Irlandese di 25 anni d'età. Ha vinto mille Euro alla lotteria e se li
è spesi tutti in whisky. E' morto da avvelenamento da alcool, ecco
perché sorride". A questo punto l'agente chiede, "Che mi dice del
terzo corpo?". "Ah," fa il medico, "Questo è il più strano. Antonio
Caputo, italiano residente a Milano, 30 anni, colpito da un fulmine".
"E allora perché sta sorridendo?" domanda l'agente. "Pensava gli
stessero facendo una fotografia". (Slartibartfast)

441. E' meglio morire svuotandosi che riempendosi, e meglio di fame
che d'indigestione. (Guido Ceronetti)

442. Ferma opposizione del sindacato delle pompe funebri alla ricerca
nel campo della pillola anti-invecchiamento. Si teme che molti
lavoratori finiscano in cassa, integrazione. (Mauroemme)

443. Vorrei morire in giorno di pioggia, per avere l'illusione che
qualcuno pianga per me.

444. Non seppellitemi in una bara d'amianto: è cancerogeno. (Maurizio
Sangalli)

445. C'e' vita dopo la morte ? Sì, ma e' meglio prenotare!

446. In un piccolo cimitero di campagna tutti i giorni alle tre
precise arriva una lussuosa auto con autista; e ne scende un piccolo
uomo ben vestito, che si reca sulla tomba di un certo Pasquale, e per
una buona mezzora piange disperatamente. "Pasquale mio, perché dovevi
andartene così giovane. Povero Pasquale, magari fossi morto io al
posto tuo". Un giorno, una donna del posto assai curiosa attacca
discorso con lui. "Mi scusi se sono indiscreta, ma potrei chiederle
chi era questo Pasquale che lei piange tanto? Un figlio forse? Oppure
un fratello?". "No signora, ma la sua morte mi ha causato ugualmente
un immenso dolore. Pasquale era il primo marito della mia attuale
moglie". (Bilbo Baggins)

447. Coraggiosa proposta di Calderoli... Pena di morte per i kamikaze.

448. Il becchino si sposa: in abito rigorosamente nero, con la sposa
accanto parte in auto (nera) con le classiche bare attaccate al
paraurti posteriore. La sera, dopo cena, lei lo aspetta semisdraiata
su letto, in un negligé che sembra una nuvola. Lui si prepara in bagno
ed esce impeccabile: pigiama nero con i risvolti oro, viso
impassibile, passo bilanciato; si avvicina alla moglie e dice:
"Signora, vuol baciarlo prima di metterlo dentro?". (tinmartin)

449. "Scusateci per i lavori in corso. Stiamo cercando di rendere
questo cimitero un luogo piu' vivibile". (cartello posto all'ingresso
del cimitero di Ribera qualche anno fa)

450. Dopo tanti anni di sofferenze, da ieri mio zio riposa in pace. E'
morta la zia. (Mauroemme)

un ringraziamento al DrZap grande sostenitore/catalogatoe/raccoglitore etc etc di brazeletti, detti etc